"La città natale di Pier Pasolo Pasolini"
A Casarsa ci si viene di solito per due motivi: per assaggiare il vino (è un importante centro agricolo) e per conoscere Pier Paolo Pasolini: qui si trova la casa materna (anche se lo scrittore nacque a Bologna nel 1922) ed qui fu sepolto (nel cimitero a sinistra dell'ingresso si trova la tomba progettata dall'architetto friulano Gino Valle e su cui ancora oggi qualcuno posa una rosa), dopo la tragica morte avvenuta nel 1975. Oltre al Centro Studi dedicato allo scrittore, Casarsa è una cittadina che merita una passeggiata, anche solo per ammirare alcuni splendidi edifici e cortili ristrutturati secondo l'edilizia tradizionale. Sulla piazza centrale, oltrepassato il monumento a tutti i caduti, si trova la singolare Chiesa Arcipretale di S. Croce e B.V. del Rosario con il suo doppio campanile. Poco più fuori, invece, si trova il Capitello votivo del Borc di Sora, una curiosa struttura votiva sostenuta da quattro colonne con all'interno un altare e sul tetto una campana. Attraversando la strada statale, invece, con una breve passeggiata si raggiunge la splendida chiesetta di Santa Croce e San Rocco. Situata in un tranquillo spazio verde, questa chiesa è importante perché vi si celebrarono i funerali di Pasolini e al suo interno custodisce una lapide che ricorda l'invasione turca del 1499 a Casarsa (evento che ispirò "I turcs tal Friul" dello stesso Pasolini). Di fronte alla chiesetta si può ammirare l'edificio che oggi ospita la biblioteca e che presenta uno stravagante stile gotico veneziano, mentre ritornando sulla statale non si può fare a meno di notare il municipio, realizzato in stile moderno da Gino Valle.
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