E' la moschea che spicca su tutte le altre: affacciandovi dal Ponte Vecchio sarà impossibile non notarla, sia di giorno sia di notte, quando viene splendidamente illuminata.
Vi si accede da un portale chiuso sulla Kujundziluk e, appena varcata la soglia, a spiccare è la tradizionale fontana delle abluzioni rituali (sadravan): questa è particolarmente interessante perché si tratta ancora di quella originaria, risalente al 1781. Sul lato opposto della moschea si apre l'antica medresa, che oggi è occupata da negozi di souvenir.
La moschea invece risale al 1618 e conserva decorazioni e colori autentici. Durante la guerra fu danneggiata soprattutto la cupola e il minareto che oggi però sono stati perfettamente ricostruiti.
La moschea è visitabile e, per chi non soffre di vertigini, è possibile salire anche sul minareto.
L'edificio (e in particolare la medresa) può essere ammirato anche uscendo e girando a sinistra sulla piazzetta dove viene allestito un mercato. Affacciandosi al muretto di protezione, questo è anche un ottimo luogo per ammirare uno scorcio del Ponte Vecchio e delle acque della Neretva.
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