Torino
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Piercing e Basilica in Piazza Corpus Domini

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Stefano Mascarello

Sacro&Profano a Torino

La piccola Piazza Corpus Domini sorge nel quartiere del Quadrilatero Romano, a ridosso del Municipio, a pochi passi dalla centralissima via Garibaldi. In questi pochi metri quadrati troviamo uno dei tanti mix di sacro e profano che caratterizzano Torino.
Il sacro è la piccola ma bellissima Basilica del Corpus Domini, chiesa in stile barocco, eretta in ricordo del miracolo eucaristico che, secondo le testimonianze avvenne in quel luogo nel 1453: un mulo che trasportava gli oggetti rubati in una chiesa di Exilles, in val di Susa, inciampò e, rompendo il sacco in cui v’era la refurtiva, fece fuoriuscire un’ostia consacrata che si librò in volo, illuminando il cielo. Sacra è anche la Piccola Casa della Divina Provvidenza, ricovero per malati fondato da San Giuseppe Cottolengo nel 1828, divenuto negli anni un’istituzione in città per l’assistenza ai bisognosi, la cui prima sede storica è in via Palazzo di città, la via che unisce questa Piazza con l’antistante Piazza Palazzo di città.
Ora veniamo al profano: nel palazzo di fronte alla basilica, se guardate bene, troverete un elemento incongruo e a suo modo provocatorio: si tratta del “piercing” fatto a un palazzo settecentesco, opera d’arte moderna dell’architetto Corrado Levi. Dal 1996 quest’opera è diventata uno dei simboli della Torino alternativa, giovane e innovativa che vuole togliersi di dosso quell’immagine di città grigia e noiosa che forse fu del passato, ma non rispecchia in alcun modo il presente e, si spera, il futuro.
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