Questo ponte, che altro non è che il prolungamento di corso Vittorio Emanuele II (direzione piazza Crimea), ha una storia parecchio travagliata alle spalle.
In precedenza, nello stesso punto, ce n'era uno completamente in ferro, che il più delle volte era chiuso per ristrutturazioni, migliorie, senza contare qualche piccolo incidente causato dal crollo di qualche ponteggio. Alla fine, dopo varie discussioni tra i governanti ed i cittadini, venne bandito un concorso per cercare la migliore soluzione da attuare.
Da parte dei canottieri del Po giunse una sola richiesta, quella che il ponte avesse una sola campata come quello in ferro che doveva essere sostituito, per fare in modo che gli spettatori potessero seguire al meglio le loro gare dalla riva senza piloni nella visuale.
Ma .. c'è sempre un ma nelle storie migliori.
Durante l’inaugurazione sia il Re che la stampa locale ebbero da ridire sulla troppa linearità della struttura. In pratica il ponte era considerato un semplice prolungamento di corso Vittorio Emanuele II e non piaceva a nessuno in quanto poco "coreografico" per la città.
Fu allora che venne presa la decisione di inserire 4 gruppi statuari da posizionare ai 4 angoli della struttura. Ritroviamo così le rappresentazioni statuari del Valore, della Pietà, dell’Arte e dell’Industria.
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