Scarica la app di minube
E vivi i tuoi viaggi
Download
Dove vuoi andare?
Ti piace Afganistan?
Dillo a tutto il mondo!
Accedi con Google Plus

Cosa vedere a Afghanistan

59 Collaboratori

27 cose da fare a Afganistan

Moschee di Mazar i Sharif
Moschea azzurra di Mazar i Sharif
(1)
La moschea azzurra Mazar-i Sharif, che significa Nobile Sepolcro, si trova nella provincia di Balkh. Per darvi alcune nozioni di cultura generale, posso dire che Mazar è capoluogo della provincia di Balkh, la terza città più grande dell'Afghanistan. Nonostante i 19 anni di guerre, questo rimane uno dei monumenti più belli ed è inoltre considerato un tesoro patrimoniale del Paese. Due sono le cose che mi hanno maggiormente colpito, la prima è il riferimento al "Nobile Sepolcro", chiamato così per il grande santuario(che vedete nella foto),con un tetto di colore azzurro; l'altra è la lingua ufficiale, il Dari, (conosciuta localmente come farsi) ovvero il nome che gli Afghani danno alla lingua persiana. Il Dari e il Pashtu (parlato dal 60% della popolazione) sono le due lingue ufficiali dell'Afghanistan. Nella città Mazar-i Sharif numerosi sono i luoghi di interesse archeologico.. Possiamo ammirare una grade piazza in cui si celebra l'arrivo del nuovo anno, con la tradizione chiamata Jenda Bala che letteralmente significa "issare la bandiera". In molti sostengono che in questo luogo ci sia la tomba di Ali Ibn Abi Talib, cugino e genero del profeta dell'Islam Maometto. E' conosciuta come "Moschea Azzurra" o "Tomba di Alì". In questo luogo potrete perdervi tra i mille colori e le numerose piastrelle decorative che aspettano di essere illuminate dal sole. E' tutto uno spettacolo! E' qui che ci troviamo io, i miei compagni e le forze della Nato, lottando per la pace e cercando di costruire un mondo migliore.
Cittadelle di Herat
La Cittadella di Ekhtiyaruddin a Herat
(3)
Questa meraviglia la potete trovare nella città di Herat. E' del 1304 dopo Cristo e la terminò Kart Malik Fakhruddin. E' una cittadella e prese il suo nome da un altro governatore molto conosciuto chiamato Kart. Si sono fatte strada storie di lotte, sofferenze, sacrifici e questo è il caso della cittadella di Ekhtiyaruddin. Questa è la sua storia: la cittadella è stata il cuore dell'impero Timurí durante 100 anni ( dal 1405 al 1506). Quando l' impero ha iniziato a disintegrarsi, è stata danneggiata continuamente da Uzbechi e Persi. Intorno al secolo XIX la cittadella è stata protetta dai contendenti al trono di Kabul fino a che un Emiro chiamato Abdur Rahman propose un'alleanza nel 1881. Nel 1929 il governatore di Herat, Habibullah II (Bacha Saqao), si sedette nel trono di Kabul durante 9 mesi. Racconta la storia che proprio Genghis Khan e Tamerlane lottarono fra le loro mura. Come vedete è una storia piena di guerre che oggi nell'attualità continuano. Per questo motivo ci sono truppe dell'esercito per mantenere sicurezza e calma.
Monumenti Storici di Herat
Nostro Signore Gesù Cristo
Il monumento, o per meglio dire la persona che ingloba tutto in quello in cui crediamo e quello in cui non crediamo, le nostre speranze, le nostre paure, il nostro ora e il nostro domani, è Gesù. Lodato e criticato ma sempre amato, è dal mio punto di vista e soprattutto qui in Afghanistan, un monumento al quale c'afferriamo giornalmente, al quale dirigiamo le nostre preghiere ed al quale parliamo. È il Cristo della cappella della Base aerea di Herat, un Cristo che mi parla tutti i giorni e mi dà qualcosa che si chiama Fede, per seguire e continuare con la nostra missione. Sono tempi difficili nei quali convivono il non-senso e la speranza di un mondo migliore. Un monumento eterno, una figura infinita che si estende a tutti i nostri cuori, credenti o no. È un angolo creato con Amore, (quello che è necessario esprimere a tutti) e lo dedico a tutti i miei compagni militari con cui lotto per la speranza e la pace.
Città di Kabul
Kabul
(1)
Vi racconto qualcosa di Kabul, la capitale e la città più grande dell'Afghanistan, con i suoi 3 milioni di abitanti e centro strategico situato in una stretta valle circondata dal fiume Kabul. Ovviamente si tratta di una città che vive in conflitto dal 1979 e di conseguenza l'economia è rimasta particolarmente limitata. I settori più importanti sono la coltivazione dello zucchero, la fabbricazione di mobili e l'industria tessile. Ma si tratta anche di un paese che ha più di 3000 anni di storia e quindi ricco di cose da scoprire. Tuttavia nel 1996 il potere è caduto nelle mani dei Talebani e così sono ricominciati gli scontri armati e solo nel 2003, dopo che i Talebani sono stati sconfitti dagli Stati Uniti, è iniziato un lento recupero della città.
Città di Herat
Herat
Herat, tutta un’esperienza, tutta una cultura, tutta un’altra storia. Si trova in Afghanistan, ad ovest, nella valle del Hari Rud, nel deserto de Karakum, con circa 290.000 abitanti, di diverse etnie: tayik o farsi (la maggioranza), pastoni, uzbechi e azari, con la lingua persiana in comune. La cosa più bella della città sono gli edifici in malta che, secondo fonti storiche, vennero fatti costruire da Alessandro Magno. Nell’antichità era nota come la Perla di Jorasan. Passeggiando per le sue strade s'incontra di tutto: donne con il burka, senza volto e comunque molto espressive, con sorrisi d’amicizia e solidarietà, e uomini tristi e impauriti per una guerra che non finisce mai, malati, deboli e impotenti. E poi mani amiche, quelle dei soldati, che vogliono stringere la pace. Bella e grande…ma ancora sotto l’ombra del terrorismo.
Rovine di Herat
I Minareti di Musallah
(1)
Parliamo di un periodo compreso tra il 1417 e il 1438. Queste bellissime rovine si trovano a Herat (Afganistan) e sono composte da 6 minareti e due sale a volta. Il mausoleo di Gawhar Shad possiede una splendida cupola e allo stesso tempo un bel giardino. Anticamente il Mausoleo era un luogo di culto (di tipo funerario e religioso) costruito da Gawhar Shad, ma disgraziatamente le guerre e i conflitti armati si sono incaricati del deterioramento e distruzione della gran parte di loro. Come vi dico nel 1863, le cime di tutti i minareti vennero distrutti dai fuochi dei conflitti armati. 2 dei 4 minareti furono distrutti da un terremoto nel 1932, e solo ora riescono a sopravvivere, ma con difficoltà. La devastazione era così grande che la Società per la conservazione del Patrimonio Culturale di Afganistan pensò nel 2001 di costruire un muro che recintasse la zona del Mausoleo e la scuola Shad Gawhar Sultán Husain, di restaurare i minareti restanti e di riforestare il giardino del Mausoleo. Nel complesso vi sono solo 5 minareti, ma che vengono sorretti da cavi. Vale proprio la pena di visitare questo luogo, perché è uno dei posti più incantevoli di Herat.
Mercatini di Herat
Mercatino di Herat
Quella afgana è senza dubbio una delle culture più affascinanti che abbia conosciuto, e una delle più dure. Dura a causa della guerra, dura per la situazione che stanno vivendo molte donne e bambini, che però devono continuare a vivere alla giornata con la speranza di un miglioramento per tutti. Uno dei modi per sopravvivere a Herat è costituito dai suoi famosi mercatini, nei quali ci sono tre prodotti superstar molto richiesti dai turisti: i burka, i lapislazzuli e i tappeti. Sapevate che, insieme al Cile, l'Afghanistan è il maggior produttore di lapislazzuli al mondo? Ebbene sì, e vi dirò anche che qui si può ottenere per un prezzo modico. Come in ogni mercato che si rispetti si può anzi si deve contrattare, altrimenti si pagherà quattro volte tanto il prezzo finale. I tappeti, prodotto al top credo in ogni mercato afgano, sono piuttosto belli. In qualsiasi strada di Herat potete imbattervi in una bancarella o un negozio dove vendono queste cose a un prezzo abbastanza accessibile. Herat è un mondo a parte, che vale la pena conoscere.
Scogliera di Ghowr
Palmares, Alajuela
(1)
Importatore di materiali, gruppo El Compadre di Palmares Tutto per la fabbricazione di mobili con i migliori prezzi della Regione! 2452-0819
Siti Archeologici di Ghowr
The Minaret and archaeological remains of Jam
Questo sito ha un enorme minareto, con dimensioni molto più grandi di quelle abituali, questo minareto faceva parte di una moschea da cui non rimane nulla, ma la dimensione del minareto è l'elemento che spicca: è molto più grande di quello che dovrebbe avere una regolare moschea. Fondamentalmente si tratta di una torre in mattoni enorme che sembra sia stato costruita in vari pezzi: è divisa in sezioni e ognuna ha diverse decorazioni, quali a esempio fiori e cerchi. Queste decorazioni sono distribuite in tutte le sezioni che compongono questa costruzione . Attorno alla torre si trovano le rovine di alcuni edifici, i resti di un palazzo, un vecchio cimitero ebraico, un forno per la ceramica e tutto intorno ci sono alcuni resti di fortificazioni. Tutto questo è immerso in un incantevole paesaggio naturale che ne risalta la bellezza.
Siti Archeologici di Kabul
Rovine archeologiche della Valle Bamiyan
Soprattutto per le colossali dimensioni delle sue statue. Qui si trovavano due enormi statue di Buddha, distrutte dal regime talebano nel 2001, il cui corpo è scolpito nella roccia, mentre gli elementi del corpo sono fatti con un mix di fango, paglia e stucco. In alcune sezioni si trovano resti di pittura, per una maestosa espressione religiosa che, purtroppo. Non si trova in ottimo stato di conservazione. È in atto un processo di ricostruzione delle statue patrocinato dall'UNESCO.
Di interesse culturale di Herat
Donne e bambini afgani
"Vogliamo vivere da esseri umani": è una delle frasi che più ho sentito mentro ero in Afghanistan e fa soffrire ascoltarla perché ti rendi conto che non esagerano, perché si tratta della lora loro realtà, della loro inesorabile quotidianità. Quanta belleza nascosta dietro un burca, cuanto lacrime che scorrono lì sotto, senza poter esprimere a voce alta che satanno male e che hanno fame. E perché tutto ció? Per la grande malattia che devasta molti Paesi: la guerra. La gente afgana ha perso la sua cultura, i suoi diritti, compresi quello di viivere, di ricevere un'educazione e di lavorare. Da due generazioni sono analfabeta, dato che non hanno potuto instaurare un efficente sistema educativo per colpa della guerra e del regime repressivo che ha vietato alle bambine di andare a scuola. Vogliono indottrinare i bambini (poveri illusi) solo con l'islam politico per fargli il lavaggio del cervello e convertirli in estremisti? L'Islam è un'altra cosa: è una cultura meravigliosa, è vita, non un libro per ammazzare. Le donne afgane hanno DAVVERO bisogno d'educazione e di libertà d'espressione. L'educazione, la cultura e l'informazione le nobilita ed è il gran segreto per il progresso di questo Paese è che le donne possono portare lo sviluppo e la pace, perché sono le uniche in grado di cambiare la società. I bambini e le bambine non saranno mai responsabili se non hanno accesso all'informazione e all'educaqzione. Mi si rompe il cuore al pensiero che uno di questi bambini (a cui davamo da magiare), in futuro, non tra molti anni ma solo tra 7 o 8, possa diventare un assassino, fin dall'inizio ingannato e disposto ad essere immacolato. Ripeto: le donne sono l'asse centrale per lo sviluppo dell' Afghanistan, per il presente e il futuro di questi bambini, con quei profondi e innocenti sguardi (di una bellezza unica) che non dovrebbero essere mai corrotti. Per questo lavorano le truppe che si trovano lì, per un mondo libero, per un sorriso costante e una speranza chiamata libertá.
Posti insoliti di Qala-Nau
Qual-i-Naw
Qal-i-Naw è una cittadina afghana capoluogo della provincia di Badghis situata nel nord-ovest del paese, non molto lontano dal Turkmenistan. Popolata in gran parte da tajiki, è nota per la produzione del pistacchio. Posto surreale per un occidentale, la nostra "passeggiata" per la via principale ha suscitato grande interesse da parte dei locali. Vi si arriva da un aeroporto piccolissimo e anch'esso surreale (non proprio pulitissimo direi..), dove un commerciante del posto ci ha offerto dell'ottimo pane locale accompagnato da carne di montone. Non male! Da vedere solo se accompagnati da autoctoni,quando sarà finita la guerra. Non rifiutate mai l'ospitalità della gente, non intrattenetevi per nessun motivo con donne del luogo (che saranno le prime ad evitarvi comunque), abbiate rispetto delle loro usanze e tradizioni, comunque molto suggestive.
Villaggi di Qalat-e Gilzay
Di interesse turistico di Tarin Kawt
Città di Tarin Kawt
(3)
Musei di Tarin Kawt
Scogliera di Anar Darreh
(1)
Di interesse turistico di Tarin Kawt
(1)