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Punta de Teno

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Ultratrail

Introduzione: La nostra intenzione è di fare un ultratrail 150 kms, in partenza da Punta de Teno, che si trova nel nord-ovest di Tenerife, e raggiungere Igueste de San Andres a Santa Cruz de Tenerife. Questo itinerario ci porterà attraverso diversi comuni dell"isola, la modalità "no stop" e l"autosufficienza. Il livello più alto da raggiungere si trova a 3550 metri sul livello del mare a La Rambleta - Vulcano Teide. Come arrivare: Si parte da Santa Cruz de Tenerife verso il nord-ovest dell"isola, prendendo l"autostrada TF 5 al comune di Los Realejos, chilometro 39. Fine detta autostrada e inizia la superstrada circolazione TF 5, precedentemente catalogato come C 820. lasciamo la Guancha e arrivato al Comune di Icod, dove ci colleghiamo con TF 42. dopo aver attraversato Garachico e Caleta de Interián arrivati ​​a Los Silos, dopo aver percorso 60 km. da Santa Cruz. Continuiamo a Buenavista del Norte, ci colleghiamo con la TF 445 e raggiunto la Punta de Teno. Itinerario: (. 22:39 h) Partenza dalla spiaggia di Punta Teno prendere la strada asfaltata, classificato come TF 445. Al culmine della Cooperativa Agricola Luz Teno salì il sentiero a destra, PR. TF 51, al Mirador de Las Cuevas, a seguito di una vecchia conduttura esistente. Qui la nebbia è molto fitta e non ci permette di vedere nulla. Siamo andati attraverso la montagna Le parti, chiudere il recinto per entrare, si raggiunge una strada concreta e arrivati ​​a Barranco de Las Cuevas. Abbiamo raggiunto il sentiero a sinistra del burrone e attraversato El Cercado. Met Mountain scherma e continuare a Los Bailaderos. Di fronte alla piazza salire la strada asfaltata e proseguire lungo il percorso di PR. TF 51; all"incrocio successivo girare a sinistra e si diresse verso la vetta Baracan. Alla nostra sinistra vediamo le luci di Los Carrizales. Cresteamos per alcuni chilometri e sono arrivati ​​al Mirador de Baracan. Ci siamo diretti a chilometro 12 della strada TF 436 e salire il sentiero di pietra che si trova a questo punto. Siamo passati attraverso il valico del cancello e continuare a salire fino a un borgo abbandonato chiamato Casas de La Cumbre. Ci muoviamo verso i captanieblas e prosegue lungo il vertice Bolico; El Cruce in Saltadero svoltare a sinistra, prendere una pista forestale a destra e si diresse verso la strada asfaltata fino al Gala della Croce. Giriamo a sinistra e arriviamo a un incrocio dove continua la PR. TF 51. Svolta a sinistra e scendere agli stagni Erjos. Ci uniamo la TF 82, al chilometro 16. Girare a sinistra e diretti al bar Abreu, sul bordo della strada. (03:55 h.) Si prosegue verso la piazza, svoltare a destra in prossimità della chiesa, prendere la strada di Don Antonio Dorta Curbelo e salire giochi Down. Questo tratto è asfalto. Non Proseguiamo lungo la strada sterrata sulla destra, baluardo di pietre, ma girare a sinistra e proseguire sull"asfalto. Siamo al chilometro 19, circa il tour. A 300 metri si prende un sentiero che sale a destra. Abbiamo incontrato alcuni edifici in pietra, forse un nuovo albergo rurale o ostello. Abbiamo attraversato la Rotonda di Pino Loro, che si trova al chilometro 14 della TF 373, spostare verso il letto parti Caserío e proseguire parti Franquis. Abbiamo preso la strada di Pino Loro, connettersi con la rete di sentieri, che è ben segnalato, in seguito al PR. TF 43,2; arriviamo a una recinzione metallica, girare a sinistra sulla strada sterrata e percorse il sentiero a destra. Vergara attraversare il canale, abbiamo passato il Camino de Los Riegos, nero Llano strada e proseguire lungo il PR. TF 43,2; il diritto di lasciare la montagna di La Cruz e proseguire lungo la strada sterrata. Alla nostra sinistra El Chinyero. Riprendiamo il percorso circolare Chinyero in su. Troviamo anche alla nostra sinistra una stazione meteorologica. Siamo venuti a una sezione della circolare Chinyero, accanto a un albero di pino enorme, che collega al chilometro 15 della TF 38. Siamo a Mountain Boca Cangrejo. (06:06 h.) Siamo situati a 1484 metri sul livello del mare e abbiamo percorso 27 km. Salimmo al Pinar de Chio e continuare fino a raggiungere il Mirador de Samara, a solo un chilometro 8 della strada TF 38. El Mirador de Samara è il sentiero n ° 13 del Parco Nazionale del Teide. Lasciamo il centro del gazebo, accanto a un palo informazioni, e prendiamo il sentiero n ° 32 - Abeque. Siamo entrati Parco Nazionale del Teide e ci muoviamo per 5 km lungo questa strada di ghiaia, con vista mozzafiato di La Gomera, El Hierro e La Palma. Ci uniamo il Sentiero n ° 9, un centinaio di metri sotto il buco, e saliamo. Al bivio successivo si prosegue lungo il sentiero sulla destra. Qui inizia una lunga, interminabile ed esigente salita. Pico Viejo costeggiava il diritto, non seguire il sentiero n ° 23 che porta al Rifugio Herreros, e proseguire fino al Mirador de Pico Viejo. Da qui si raggiunge La Rambleta, situato a 3550 metri di altitudine, dove il controllo degli accessi Pico del Teide. Siamo al chilometro 47 del percorso. Si prosegue lungo il sentiero n ° 11 verso il Mirador de La Fortaleza. Ci uniamo il percorso n ° 7 fino a White Mountain, attraverso Altavista rifugio, situato a 3260 metri di altitudine. Al culmine della montagna Los Tomillos andare giù per il sentiero n ° 6 di collegamento con il Sentiero # 1, che raggiunge il centro visitatori di El Portillo. (17:09 h.) Sono circa 59 chilometri del percorso, che si trova nella N 28 ° 34,007 18.234"- "016º posizione W, ad un"altitudine di 1980 metri. Proseguiamo il percorso attraversando la strada TF 21 e prendere il sentiero # 2 - Arenas Negras. Saliamo da quel Percorso # 2, facendo molta attenzione a non entrare in aree di alveari. Si prosegue su per la montagna Cerrillar e prima di completare la salita, si entra in un collegamento aperto di recente sentiero a sinistra, vicino al secondo segnale di pericolo Api. Questa strada porta al sentiero n ° 8 - The Edge, che termina di fronte alla spietata esistente tra la Montagna e Montagna Enmedio Abreu, circa. Ci siamo rivolti a sinistra e si diresse verso il sentiero n ° 8, nei pressi chilometro 39 della TF 24. In movimento margine sinistro in Corral del Niño (2240 ​​m), che si trova a 400 metri di distanza vicino alla montagna di Carnage. Giunti a questo punto si prosegue lungo la strada sterrata verso Monte Limón, il sentiero n ° 21, che collegherà con il sentiero n ° 34. Presto abbiamo iniziato la discesa, lasciando la montagna Limón sulla nostra destra, tra una verde giovane pineta. Possiamo anche vedere la sagoma del Teide e il Massiccio de Tigaiga - Campeches. Abbiamo passato le informazioni segnavia finale e continuare giù tra ghiaia e aghi di pino secchi. Siamo arrivati ​​ad un bivio in cui abbiamo trovato un marcatore con la leggenda di Cold Cumbrita. Girare a destra sulla strada sterrata e dopo una lunga strada connesse con il passaggio di Cuevitas di Limon. Il nostro GPS ci mette a 1775 metri sul livello del mare, la maggior parte del viaggio in pista forestale. In questa posizione si gira a destra lungo una pista sassosa, dove dobbiamo stare attenti con le ginocchia e le caviglie. Presto abbiamo raggiunto un nuovo crocevia di piste forestali, chiamati Pasada del Fraile. Cala la notte e ci amare. Proseguiamo dritti, attraversando la recinzione metallica, seguendo la segnalazione strada giusta. Sulla strada di non scendere, parallelamente alla gola Chimoche, i vecchi boschi Arrastradero. Siamo arrivati ​​al rifugio Chimoche, circondato da eucalipti luogo di sosta per gli escursionisti. Qui troverete un cartello che dice limite Vecinal Sfruttando riguardante gli aghi di pino, legno e altre risorse rurali. Giriamo a destra e seguiamo gli organi Forest Road, che porta alla Portillo del Topo. Non prendiamo la pista che scende alla zona ricreativa di La Caldera. Siamo entrati nel percorso PR. TF 35 che porta a Topo Portillo più di 5,5 km di viaggio. Tra l"altro, altalena continua, passano attraverso un legno recinti sul bordo di una scogliera nella zona di Roque del Topo. Più tardi troviamo diversi punti di vista naturale. Il sentiero è stretto in alcuni punti, per cui le stringhe sono stati installati lungo la parete, come misura precauzionale. Abbiamo attraversare la Via della Candelaria, che sale dal rifugio di Pedro Gil e continua a Mirador de La Crucita, al chilometro 30,1 della TF 24. Uno dei messaggi di informazione hanno localizzatore di emergenza con codice PR035016 e le coordinate geografiche: 28,3487 LAT - LON -16,4943; questi dati servono per aiutare squadre di emergenza in caso di dover intervenire nella zona. Una volta a Portillo del Topo colleghiamo con il GR 131, che sale dalla Casa dell"Acqua, il Camino El Topo. Per la nostra Riserva Naturale Integrale Pinoleris sinistra. Si prosegue lungo il sentiero sulla destra, seguendo il GR 131, dove troviamo una pericolosità da frana di segnalazione per 2,2 km. Siamo situati a 1576 metri sul livello del mare e continuare a salire in zig-zag. Anche se non bloccare la strada, si noti che ci sono state diverse frane in alcune sezioni della pista. Dopo un lungo tratto arriviamo a una scalinata di pietra, costruito per colmare il muro, quindi dovremmo andare verso il basso e il backup del lato opposto; i passaggi sono di tronchi e pietre. Siamo al capo del Barranco dell"inferno. Siamo al chilometro 75 di circa viaggio. Abbiamo camminato lungo un lungo tratto recintato con alberi fino a raggiungere un pannello informativo con una fotografia dell"ambiente, in cui i rilievi più importanti sono le seguenti: Pico del Teide, Roque Scale, Topo Lomo e Orotava Valley. Ci impegniamo una discesa moderata per raggiungere Los Picachos, dove un cartello avverte di distacchi di pericolo in un tratto di 50 metri. Abbiamo attraversato una strada sterrata, dove si trova un informazione successiva GR 131 e scendere lungo un percorso con diversi alberi caduti a seguito di eventi meteorologici avversi negli anni precedenti. Se continuiamo la strada forestale a destra porta al 26,2 chilometri TF 24, accanto a un captaniebla, presso i punti di vista e Chimague Chipeque; questo percorso può servire come punto di estrazione in caso di difficoltà. Continuiamo giù per le scale di tronchi e di fronte a un bivio; entriamo nel comune di Santa Ursula. Siamo nella zona protetta di La Resbala. Seguiamo il percorso parallelo alla pista Lomo Nero; in un breve tratto si attraversa la pista e scendiamo a sinistra, seguendo la segnalazione esistente. Alla nostra destra segue il sentiero nel bosco. Presto si raggiunge un pianoro con helechas e giovani pini, dove un balcone con vista sulla valle e le scogliere. Secondo il nostro GPS, il Mirador de Chipeque è vicino alla nostra posizione sulla verticale. Torniamo a scendere a zig-zag e attraversare un burrone. (02:39 h.) A sinistra sorge il Camino de Candelaria, che proviene da Sant"Orsola, attraversa il nostro percorso e continua a salire. Queste tracce trasversali possono essere utilizzati come i percorsi alternativi, se necessario, di evacuare rapidamente se situazioni impreviste. Siamo nella Riserva Naturale Speciale di Las Palomas. Proseguiamo lungo Risco Atravesado. Il percorso segue da un ampio recinto di legno parallele alla foresta monitorare il torrillas. A questo punto lasciamo la GR 131 e seguire la pista di cui sopra, all"interno della Riserva Naturale Speciale di Las Palomas, tra le helechas e le comunità rupícolas che hanno colonizzato la parte più scura della strada. Presto abbiamo raggiunto il luogo conosciuto come Piedra del Cuervo. Entriamo nel comune di La Victoria. Siamo passati attraverso un colore rossastro di massima, dove la coperta Morra e continuare a Firewall El Gaitero. Met Crossing angolo e prendere per Punta de La Pista. Pino lascia Bogie alla nostra destra e arrivato a Area di Las Canales. Noi continuiamo a entrare nel comune di La Matanza de Acentejo. Tennis connettersi con El Rayo. Siamo nel Paesaggio di Las Lagunetas Naturale Protetta. Presto si entra nel comune di El Sauzal. Raggiungiamo un crocevia di quattro percorsi, dove giriamo a sinistra sulla pista sorgente fredda, iniziando una lunga discesa. Abbiamo già entrati nel comune di Tacoronte. Abbiamo trascorso attraversando il Calderetas, Traccia Cruz de Funes e proseguiamo in discesa verso Lomo La Jara Recreation Area, seguendo la traccia sorgente fredda. Siamo andati giù al Heritage Information Center Agua García Foresta; alla nostra sinistra, il Sentiero dei Guardiani centenari con una foresta di piastrelle enormi. Seguiamo Fuentillas Street, girare a sinistra e noi forniremo acqua per il getto esistente lì. (05:36 h.) Siamo al chilometro 97 del percorso. Ci uniamo Cecilio Marrero Avenue, svoltare a destra sulla strada TF 237 e si diresse verso il Barranco de Las Lajas, El Ortigal e Cruz Chica. Al bivio successivo si attraversa l"autostrada TF 5 per il passaggio dell"aria di metallo. Girare a destra per la strada TF 152 e proseguire fino a raggiungere l"incrocio con la discesa di El Portezuelo. Abbiamo preso il Camino percorso locale El Portezuelo e diretti verso una zona vicino pulpito. Siamo scesi e diretti a Tegueste, lungo Calle El Lomo, alla Chiesa di San Marcos. Palo attraversare il ponte e prendere la Calle El Caidero. Salimmo al serbatoio di regolazione di acqua potabile e prendiamo un sentiero che sale a sinistra. La salita impegnativa porta ad una rottura nella vegetazione, dove c"è un bivio; Ci spostiamo a sinistra, come la strada a destra porta a Pedro Alvarez. Siamo entrati nel percorso PR. TF 12.2 e omettere i percorsi che si discostano dal percorso principale fino a raggiungere un bivio; girare a sinistra e si diresse verso il Firewall El Lance. Girare a destra, proseguire lungo la strada sterrata e diretti verso la recinzione. Continuiamo a 400 metri lungo l"asfalto TF 143. Presto troviamo un percorso con gradini di pietra, che sale a sinistra, accanto a un segnavia palo. Si prosegue lungo il sentiero principale fino a raggiungere una recinzione metallica, lungo la strada che porta a Los Batanes. Il sentiero a sinistra porta alle scuderie di Don Benito, Bajamar e Punta del Hidalgo Tegueste. Il nostro percorso prosegue a sinistra di quel recinto, cadendo, seguendo la strada TF 143. Siamo entrati nel percorso del edera. Camminiamo 3 km per raggiungere una staccionata in legno che chiude il percorso verso il basso dalla Cruz del Carmen PR ,. TF 10. Svolta a sinistra e si scende ad un nucleo di popolazione dispersa chiamato Casas del Rio. Qui troviamo molti terreni agricoli in funzione. In pochi minuti siamo andati alla strada TF 145 nei pressi di una media tensione torretta e svoltare a sinistra. Proseguiamo lungo la corsia per 400 metri per raggiungere alcuni gradini di pietra, che è l"ingresso alla pista. Da questa posizione possiamo vedere la Roque de Taborno. Presto abbiamo raggiunto un bivio che portano da Las Carboneras, chiamati Degollada delle scale, e continua fino alla frazione di Chinamada. Scendiamo questa strada e arrivati ​​a Las Carboneras; Continuiamo a Barranco de Taborno, prendendo il PR. TF 9 e salì lato opposto, sino collegamento con il TF 138 stradale; girare a sinistra e diretti verso la frazione di Taborno. Ora ci dirigiamo verso la frazione di El Fronton, Caserío Lomo Centeno e arrivati ​​al centro abitato di Afur. Abbiamo raggiunto l"asfalto della TF 136 fino alla fermata dell"autobus si trova a circa 5,3 km. Giriamo a sinistra e proseguire fino a La Cumbrecilla. Dal momento che l"alta tensione torri scesero a Taganana, entrare nel villaggio di Los Naranjos. Ci siamo diretti per il villaggio di Las Fajanetas, siamo andati a Roque Amogoje, attraversiamo la TF 134 e abbiamo completato nel Bailadero. Proseguiamo lungo la TF 123, abbiamo superato il Montes de Anaga Hostel, continuiamo a chilometro 2,5 e scendiamo al Barranco de Igueste. Abbiamo camminato lungo la strada Hoya Los Juncos e siamo arrivati ​​presso la Chiesa di San Pedro. Osservazioni: Al chilometro 142, nella parte posteriore del Anaga, soffrono esaurimento mentale a causa della mancanza di sonno, in cui i neuroni secernono una sostanza chiamata dopamina, che produce allucinazioni noi. In questa situazione siamo in grado di coordinare il nostro corpo e la mente di fare quello che vogliamo. Dobbiamo considerare questo fatto, se vogliamo fare lunghe distanze. Abbiamo preso una pausa, abbiamo recuperato e siamo finiti in Igueste de San Andrés. Sul tema: ' http://viajeros.minube.com/gerardooronoz~~number=plural' Per ulteriori informazioni sulle linee di autobus al telefono 922 531 300. Anche in' http://www.titsa.es' Santa Cruz de Tenerife su 18 Maggio 2014

Ultratrail

Introducción:
Nuestra intención es realizar una ultratrail de 150 kms, saliendo desde la Punta de Teno, situada en el noroeste de Tenerife, y llegar a Igueste de San Andrés en Santa Cruz de Tenerife. Esta ruta nos llevará por diferentes municipios de la isla, en modo “no stop” y en autosuficiencia. La cota más alta que alcanzaremos se encuentra situada a 3550 metros de altitud sobre el nivel del mar, en La Rambleta - Volcán Teide.

Como llegar:
Salimos desde Santa Cruz de Tenerife en dirección al noroeste de la isla, tomando la autopìsta TF 5, hasta el Municipio de Los Realejos, kilómetro 39. Termina la mencionada autopista y comienza la carretera de doble sentido de circulación TF 5, antiguamente catalogada como C 820. Dejamos atrás La Guancha y llegamos al Municipio de Icod de los Vinos, donde conectamos con la TF 42. Después de atravesar Garachico y la Caleta de Interián llegamos a Los Silos, tras recorrer 60 kms. desde Santa Cruz. Continuamos hasta Buenavista del Norte, enlazamos con la TF 445 y alcanzamos la Punta de Teno.

Itinerario:
(22:39 h.) Salimos desde la Playa de Punta Teno tomando la carretera asfaltada, catalogada como TF 445. A la altura de la Cooperativa Agrícola Luz Teno subimos por el sendero de la derecha, PR. TF 51, hasta el Mirador de Las Cuevas, siguiendo una antigua canalización existente. Aquí la bruma es bastante densa y no nos permite ver nada. Pasamos por la Montaña Los Partidos, cerramos la valla al entrar, alcanzamos una carretera hormigonada y llegamos al Barranco de Las Cuevas. Subimos por el sendero de la izquierda del barranco y pasamos por El Cercado. Alcanzamos Montaña El Vallado y continuamos hasta Los Bailaderos. Frente a la plaza ascendemos por la carretera asfaltada y seguimos por el sendero PR. TF 51; en el siguiente cruce giramos a la izquierda y nos encaminamos hacia la Cumbre de Baracán. A nuestra izquierda vemos las luces de Los Carrizales. Cresteamos durante algunos kilómetros y llegamos al Mirador de Baracán. Nos dirigimos al kilómetro 12 de la carretera TF 436 y ascendemos por el sendero de piedra que se encuentra en este punto. Pasamos por el cruce de La Cancela y seguimos ascendiendo hasta alcanzar un caserío abandonado, denominado Casas de La Cumbre. Avanzamos hacia los captanieblas y continuamos por la Cumbre de Bolico; en el Cruce de El Saltadero giramos a la izquierda, tomamos una pista forestal por la derecha y nos dirigimos a la carretera asfaltada que sube hacia la Cruz de Gala. Giramos a la izquierda y llegamos a un cruce por donde sigue el PR. TF 51. Giramos a la izquierda y descendemos hacia las Charcas de Erjos. Enlazamos con la carretera general TF 82, a la altura del kilómetro 16. Giramos a la izquierda y nos dirigimos hacia el Bar Abreu, situado al borde de la vía.
(03:55 h.) Continuamos hacia la plaza, giramos a la derecha cerca de la iglesia, tomamos la calle Don Antonio Dorta Curbelo y subimos hacia Los Partidos de Abajo. Este tramo es de asfalto. No continuamos por la pista de tierra de la derecha, amurada de piedras, sino que giramos a la izquierda y continuamos por el asfalto. Estamos en el kilómetro 19 del recorrido, aproximadamente. A 300 metros tomamos un sendero que sube por la derecha. Alcanzamos unas construcciones en piedra, posiblemente de un nuevo hotel rural o albergue. Cruzamos la Rotonda de Pino Loro, situada en el kilómetro 14 de la TF 373, avanzamos en dirección a la Casa Rural Caserío Los Partidos y continuamos por Los Partidos de Franquis. Tomamos el Camino de Pino Loro, enlazamos con la red de senderos, la cual se encuentra bien señalizada, siguiendo el PR. TF 43.2; llegamos a una valla metálica, giramos a la izquierda por la pista de tierra y subimos por el sendero de la derecha. Atravesamos el Canal de Vergara, pasamos por el Camino de Los Riegos, Camino del Llano Negro y continuamos por el PR. TF 43.2; a la derecha dejamos la Montaña de La Cruz y continuamos por la pista de tierra. A nuestra izquierda El Chinyero. Volvemos a tomar el Sendero Circular del Chinyero y subimos. También encontraremos a nuestra izquierda una estación meteorológica. Llegamos a un tramo de la Circular del Chinyero, junto a un enorme pino, que enlaza con el kilómetro 15 de la carretera general TF 38. Nos encontramos en Montaña Boca Cangrejo.
(06:06 h.) Nos encontramos situados a 1484 msnm y hemos recorrido 27 km. Subimos hacia el Pinar de Chío y continuamos hasta llegar al Mirador de Sámara, a la altura del kilómetro 8 de la carretera TF 38. El Mirador de Sámara es el Sendero nº 13 del Parque Nacional del Teide. Salimos por el centro del mirador, junto a un poste informativo, y tomamos el Sendero nº 32 – Abeque. Entramos en el Parque Nacional del Teide y avanzamos durante 5 kms por este camino de picón, con unas vistas impresionantes de La Gomera, El Hierro y La Palma. Enlazamos con el Sendero nº 9, una centena de metros por debajo de El Agujero, y ascendemos. En el siguiente cruce continuamos por el sendero de la derecha. Aquí empieza una larga, interminable y exigente subida. Bordeamos Pico Viejo por la derecha, no seguimos el Sendero nº 23 que nos lleva al Refugio Herreros, y continuamos hacia el Mirador de Pico Viejo. Desde aquí llegamos a La Rambleta, situada a 3550 metros de altitud, donde se encuentra el control de acceso al Pico Teide. Nos encontramos en el kilómetro 47 del recorrido. Continuamos por el Sendero nº 11, en dirección al Mirador de La Fortaleza. Enlazamos con el Sendero nº 7 que baja hacia Montaña Blanca, pasando por el Refugio de Altavista, situado a 3260 metros de altitud. A la altura de Montaña de Los Tomillos descendemos por el Sendero nº 6 hasta enlazar con el Sendero nº 1, el cual llega al Centro de Visitantes El Portillo.
(17:09 h.) Estamos en torno al kilómetro 59 del recorrido, situados en la posición N 28º 18.234´- W 016º 34.007´, a una altitud de 1980 msnm. Continuamos la ruta cruzando la carretera TF 21 y tomamos el Sendero nº 2 - Arenas Negras. Ascendemos por el citado Sendero nº 2, teniendo mucho cuidado de no adentrarnos en las zonas de colmenas. Seguimos subiendo por la Montaña del Cerrillar y antes de culminar el ascenso, nos adentramos en un sendero de enlace abierto recientemente, a la izquierda, cerca de la segunda señal de Peligro Abejas. Esta vía nos conduce hasta el Sendero nº 8 – El Filo, el cual desemboca frente a la degollada existente entre la Montaña de Enmedio y la Montaña de Abreu, aproximadamente. Giramos a la izquierda y nos dirigimos hacia el comienzo del Sendero nº 8, cerca del kilómetro 39 de la carretera general TF 24. Por su margen izquierdo avanzamos hacia el Corral del Niño (2240 msnm), el cual se encuentra a 400 metros de distancia, cerca de la Montaña de La Carnicería. Una vez alcanzado este punto continuamos por la pista de tierra en dirección a Montaña Limón, por el Sendero nº 21, donde conectaremos con el Sendero nº 34. Pronto iniciamos el descenso, dejando la Montaña Limón a nuestra derecha, entre un frondoso pinar joven. También podemos observar la silueta del Teide y el Macizo de Tigaiga – Campeches. Pasamos el cartel informativo de final de sendero y continuamos bajando entre picón y pinocha seca. Llegamos a un cruce de caminos donde encontramos un mojón con la leyenda de Cumbrita Fría.
Giramos a la derecha por la pista de tierra y después de un largo trecho conectamos con el cruce de Cuevitas de Limón. Nuestro GPS nos sitúa a 1775 metros de altitud, la mayoría del trayecto por pista forestal. En esta posición tomamos a la derecha por una pista pedregosa, donde debemos tener cuidado con rodillas y tobillos. Pronto alcanzamos un nuevo cruce de pistas forestales, denominado Pasada del Fraile. Anochece y nos abrigamos. Continuamos de frente, atravesando la valla metálica, siguiendo la señalización de sendero correcto. En camino no para de bajar, paralelo al Barranco de Chimoche, por el antiguo arrastradero de maderas. Llegamos a la Choza de Chimoche, rodeada de eucaliptos, lugar de descanso de senderistas. Aquí encontraremos un cartel que dice Límite de Aprovechamiento Vecinal, referente a la pinocha, madera y otros recursos rurales. Giramos a la derecha y seguimos el Camino Forestal Los Órganos, el cual nos lleva hasta el Portillo del Topo. No tomamos la pista que baja a la Zona Recreativa de La Caldera. Entramos en el sendero PR. TF 35 que nos lleva a Portillo del Topo a lo largo de 5,5 kms de recorrido. Por el camino, en continuo sube y baja, pasaremos por un vallado de postes de madera, al borde de un acantilado, en la zona del Roque del Topo. Posteriormente nos encontraremos varios miradores naturales. El sendero se estrecha en algunos puntos, por lo que se han instalado cuerdas a lo largo de la pared, como medida de precaución. Nos cruzaremos con el Camino de Candelaria, el cual sube desde la Choza de Pedro Gil y continua hacia el Mirador de La Crucita, en el kilómetro 30,1 de la carretera TF 24. Uno de los postes informativos tiene un localizador de emergencias con el código PR035016 y unas coordenadas geográficas: LAT 28,3487 – LON -16,4943; estos datos sirven de ayuda a los equipos de emergencias en caso de tener que intervenir en la zona. Una vez en Portillo del Topo enlazaremos con el GR 131, el cual viene subiendo desde la Casa del Agua, por el Camino El Topo. A nuestra izquierda la Reserva Natural Integral Pinoleris. Continuamos por el sendero de la derecha, siguiendo el GR 131, donde nos encontraremos una señalización de Peligro Desprendimientos durante 2,2 kms. Estamos situados a 1576 msnm y continuamos subiendo en zigzag. Aunque no bloquean el camino, se nota que ha habido varios desprendimientos en algunos tramos del sendero. Después de un largo trecho llegamos a unas escalinatas de piedra, construidas para salvar la pared existente, por lo que debemos bajar y volver a subir por la otra vertiente; los escalones son de troncos de madera y piedra. Nos encontramos en la cabecera del Barranco del infierno. Estamos en el kilómetro 75 del recorrido, aproximadamente. Avanzamos por un largo tramo vallado con maderos hasta llegar a un panel informativo, con fotografía del entorno, donde se detallan los relieves mas importantes: Pico Teide, Roque de Las Escaleras, Lomo del Topo y Valle de La Orotava. Acometemos un descenso moderado hasta llegar a Los Picachos, donde una señal nos advierte de Peligro Desprendimientos en un tramo de 50 metros. Cruzamos una pista de tierra, donde existe un poste informativo del GR 131, y descendemos por un sendero con varios árboles caídos, producto de fenómenos climatológicos adversos de años anteriores. Si continuamos la pista forestal por la derecha nos lleva hasta el kilómetro 26,2 de la TF 24, junto a un captaniebla, cerca de los miradores de Chimague y Chipeque; esta vía puede servir de punto de extracción en caso de dificultades. Continuamos bajando por unas escaleras de troncos y alcanzamos un cruce de caminos; entramos en el Término Municipal de Santa Úrsula. Nos encontramos en en el Paisaje Protegido de La Resbala. Seguimos el sendero en paralelo con la Pista del Lomo Negro; en un corto tramo volvemos a cruzar la pista y descendemos por la izquierda, siguiendo la señalización existente. A nuestra derecha sigue la pista forestal. Pronto alcanzamos una meseta con helechas y pinos jóvenes, donde existe un balcón hacia el valle y unos acantilados. Según nuestro GPS, el Mirador de Chipeque se encuentra cerca de nuestra posición, sobre la vertical. Volvemos a descender en zigzag y cruzamos un barranco.
(02:39 h.) Por la izquierda sube el Camino de Candelaria, que viene de Santa Úrsula, atraviesa nuestro sendero y continua en ascenso. Estas vías transversales las podemos usar como rutas alternativas, en caso necesario, para evacuar rápidamente si se produce algún imprevisto. Nos encontramos en la Reserva Natural Especial de Las Palomas. Continuamos por Risco Atravesado. El sendero sigue por un amplio vallado de madera, paralelo a la Pista Forestal Las Torrillas. En este punto abandonamos el GR 131 y seguimos la mencionada pista, dentro de la Reserva Natural Especial de Las Palomas, entre helechas y comunidades rupícolas que han colonizado la parte más sombría del camino. Pronto llegamos al lugar conocido como Piedra del Cuervo. Nos adentramos en el Término Municipal de La Victoria. Pasamos por una tosca rojiza, donde se encuentra la Morra Mantita y continuamos hacia el Cortafuegos de El Gaitero. Alcanzamos el Cruce de El Rincón y tomamos por Punta de La Pista. Dejamos Pino Carretón a nuestra derecha y llegamos al Área de Descanso Las Canales. Continuamos hasta entrar en el Término Municipal de La Matanza de Acentejo. Enlazamos con la Pista de El Rayo. Nos encontramos en el Paisaje Natural Protegido de Las Lagunetas. Pronto entramos en el Municipio de El Sauzal. Llegamos a un cruce de cuatro senderos, donde giramos a la izquierda por la Pista Fuente Fría, iniciando un largo descenso. Ya hemos entrado en el Municipio de Tacoronte. Pasamos el cruce de Las Calderetas, la Pista Cruz de Funes y continuamos en descenso hacia la Zona Recreativa Lomo de La Jara, siguiendo la Pista Fuente Fría. Bajamos hacia el Centro de Información Patrimonial Bosque de Agua García; a nuestra izquierda, el Sendero de Los Guardianes Centenarios con un bosque de tiles inmensos. Seguimos por la Calle Fuentillas, giramos a la izquierda y nos aprovisionaremos de agua en el chorro allí existente.
(05:36 h.) Nos encontramos en el kilómetro 97 del recorrido. Enlazamos con la Avenida Cecilio Marrero, giramos a la derecha en la carretera TF 237 y nos dirigimos hacia el Barranco de Las Lajas, El Ortigal y Cruz Chica. En el siguiente cruce cruzamos la autopista TF 5 por el paso aéreo metálico. Giramos a la derecha por la carretera TF 152 y continuamos hasta alcanzar el cruce con la bajada de El Portezuelo. Tomamos el sendero local Camino de El Portezuelo y nos dirigimos hacia una zona cercana a El Púlpito. Bajamos a Tegueste y nos dirigimos, por la Calle El Lomo, hacia la Iglesia de San Marcos. Cruzamos el Puente de Palo y tomamos la Calle El Caidero. Subimos hacia el depósito regulador de agua potable y tomamos un sendero que sube a la izquierda. La exigente subida nos lleva a un claro entre la vegetación, donde hay un cruce de caminos; avanzamos por la izquierda, ya que el camino de la derecha nos lleva a Pedro Álvarez. Entramos en el sendero PR. TF 12.2 y omitimos las veredas que se desvían del sendero principal, hasta llegar a un cruce; giramos a la izquierda y nos encaminamos hacia el Cortafuego de El Lance. Giramos a la derecha, continuamos por la pista de tierra y nos dirigimos a la valla metálica. Continuamos 400 metros por el asfalto de la TF 143. Pronto nos encontraremos un sendero, con escalones de piedra, que sube por la izquierda, junto a un poste de señalización de sendero. Continuamos por el sendero principal hasta alcanzar una valla metálica, junto a la carretera que conduce a Los Batanes. El sendero de la izquierda nos lleva a las Cuadras de Don Benito, Bajamar, Tegueste y Punta del Hidalgo. Nuestro camino continua por la izquierda de la mencionada valla, en descenso, siguiendo la carretera TF 143. Entramos en el camino de Las Yedras. Recorremos 3 kms hasta alcanzar una valla de madera que cierra el sendero que baja de la Cruz del Carmen, PR. TF 10. Giramos a la izquierda y descendemos hacia un núcleo poblacional disperso denominado Casas del Rio. Aquí encontraremos muchas tierras de cultivo en explotación. En pocos minutos salimos a la carretera TF 145, cerca de una torreta de media tensión y giramos a la izquierda. Continuamos por el arcén durante 400 metros hasta alcanzar unos escalones de piedra, que es la entrada al sendero. Desde esta posición podemos observar el Roque de Taborno. Pronto llegamos a un cruce de caminos que sube desde Las Carboneras, llamado Degollada de Las Escaleras, y sigue hacia el Caserío de Chinamada. Bajamos por este sendero y llegamos a Las Carboneras; continuamos hacia el Barranco de Taborno, tomando el PR. TF 9 y subimos por la vertiente contraria, hasta enlazar con la carretera TF 138; giramos a la izquierda y nos dirigimos al Caserío de Taborno. Ahora nos encaminamos hacia el Caserío de El Frontón, Caserío Lomo Centeno y llegamos al núcleo poblacional de Afur. Subimos por el asfalto de la TF 136 hasta la parada del bus situada en el kilómetro 5,3 aproximadamente. Giramos a la izquierda y subimos hacia La Cumbrecilla. Desde las torretas de alta tensión bajamos a Taganana, entrando por el Caserío de Los Naranjos.
Nos dirigimos hacia el Caserío Las Fajanetas, subimos al Roque Amogoje, cruzamos la TF 134 y culminamos en El Bailadero. Continuamos por la TF 123, pasamos por el Albergue Montes de Anaga, seguimos hacia el punto kilométrico 2,5 y descendemos hacia el Barranco de Igueste. Bajamos por el Camino Hoya de Los Juncos y llegamos a la Iglesia de San Pedro.

Observaciones:
A la altura del kilómetro 142, en la dorsal de Anaga, sufrimos agotamiento mental, producto de la deprivación de sueño, donde las neuronas segregan una sustancia llamada dopamina, la cual nos produce alucinaciones. En esta situación somos incapaces de coordinar nuestro cuerpo y mente para realizar lo que queremos. Debemos tener en cuenta esta circunstancia si queremos realizar distancias largas. Nos tomamos un descanso, nos recuperamos y terminamos en Igueste de San Andrés.

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Para más información sobre líneas de bus en el teléfono 922 531 300. También en ' http://www.titsa.es'

Santa Cruz de Tenerife a 18 de Mayo de 2014
Gerardo Oronoz Alonso
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