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2.110 cose da fare a Canarie

Riserve Naturali di Las Canadas del Teide
Parco Nazionale di las Cañadas del Teide
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Il Teide è la montagna più alta della Spagna, 3.718 metri di altezza, un vulcano vivo che l'Unesco ha dichiarato, nel 2007, Patrimonio Mondiale. Per visitare il Teide non c'è bisogno di un gran equipaggio, solo indumenti e scarpe comode. Poco dopo essere entrati nella Riserva Nazionale, ci sono i primi belvedere dai quali si può contemplare il famoso vulcano canario. Vale la pena godere della vista dal teleferico (se si riesce a comprare il biglietto, perché ci sono sempre delle lunghe file) tempo permettendo. Il paessaggio che si contempla è una sorta di paesaggio lunare fatto di rocce dai colori e forme impressionanti, una di quelle che ricordo è denomita "torta" dovuto alla varietà dei suoi colori, come se si trattasse di una torta. Per poter godere più a lungo di questi momenti indimenticabili e poter allungarli sino al giorno seguente, nello stesso posto, a circa 150 metri, si trova il Parador di Turismo Cañadas del Teide.
Spiagge di Las Palmas de Gran Canaria
La Spiaggia de Las Canteras
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C'è una bella passeggiata con bar, ristoranti, caffetterie etc.
1 attività
Riserve Naturali di Yaiza
Parco Nazionale Timanfaya
(121)
Meta obbligata. Così come vale davvero la pena arrivare al Parco di Timanfaya la mattina presto per non dover affrontare la fila (prima in auto e poi per salire sul bus) e godersi la Montagna del Fuoco senza la folla de visitatori. Dopo aver percorso alcuni chilometri in auto in un paesaggio surreale, in mezzo a ceneri vulcaniche e crateri, si arriva al Parco nazionale (dove c'è anche un bar, un ristorante e un negozio di souvenir, tutto progettato da Manrique) e si sale sul bus che compie un tour (la Ruta de los Vulcanos) di 50 minuti all'interno del parco, che non può essere visitato né a piedi né con mezzi propri, in quanto si tratta di uno spazio naturale dall'equilibrio molto delicato. E' un percorso molto suggestivo che permette di ammirare insoliti panorami e di vedere da vicino il fondo di alcuni crateri. Tutto ebbe origine dal 1730 al 1736: in sei anni la zona sud-occidentale dell'isola fu scossa da eruzioni vulcaniche e terremoti che cambiarono profondamente il paesaggio e la vista stessa degli abitanti dell'isola. Il centro dell'attività vulcanica fu proprio Timanfaya dove si aprirono oltre 25 crateri che ricoprirono di lava oltre 20 mila ettari, trasformando il fertile terreno in una landa desolata, che ancora oggi assomiglia a un paesaggio lunare, anche se la natura, poco alla volta, sta riemergendo dalle ceneri vulcaniche.
Riserve Naturali di Maspalomas
Dune di Maspalomas
(107)
A Maspalomas, nell'estremo sud dell'isola di Gran Canaria vicino alla frequentata Playa del Inglés, ci sono due mari: quello fatto d'acqua dell'oceano che si staglia immenso di fronte alla spiaggia, con le sue onde spumeggianti, e quello di sabbia della Riserva Naturale delle Dune di Maspalomas; un luogo straordinario e suggestivo, dove il sinuoso orizzonte del deserto modellato dal vento si fonde con quello rettilineo dell'oceano. A pochi passi dal viale lungomare che corre pochi metri sopra Playa del Inglés, una delle spiagge più conosciute e frequentate di tutta Gran Canaria, si può provare l'esperienza indimenticabile di camminare tra le dune desertiche, arrampicandosi fino alla cima di quelle più alte per godere dell'impareggiabile panorama del deserto che sembra tuffarsi in mare, dove il giallo dorato della sabbia si fonde con il blu dell'oceano e del cielo. All'intero della riserva si trova anche un stagno (Charca), dove vengono a riposare molti uccelli durante la loro lunga migrazione dall'Europa all'Africa.
Zoo di Puerto de la Cruz
Giardino zoologico del Loro
(90)
Il parco del Loro è un luogo incredibile, appartiene al Puerto de la Cruz (isole Canarie, Tenerife). Ideale per rilassarsi e divertirsi bambini e adulti con i moltissimi animali e spettacoli, che tutti possono apprezzare. Passare un giorno intero nel parco è un modo per interagire con la natura e rilassarsi.
Riserve Naturali di Tejeda
Roque Nublo
(62)
Ammirare la vastità del mare e sfiorare il cielo con un dito, tutto questo è Roque Nublo.
Grotte di Haria
Jameos Del Agua (Vulcani)
(61)
Jameos del Agua è un luogo molto particolare, generato a metà dalla potenza della natura, e a metà dall'inventiva dell'uomo: Si tratta di una vasta zona di grotte sotterranee, originata fra i 3000 e i 4500 anni fa dalla solidificazione di una colata lavica, che creò questo "buco" sotterraneo (jameos significa "vuoto") poi trasformato dall'idea dell'artista Cesar Manrique in centro culturale. Vi trovano posto infatti, un auditorium, il museo Casa de Los Volcanes, che illustra la storia vulcanologica delle isole Canarie, e uno spazio aperto con giardini che si snodano attorno a una vasca-piscina bianca con palma, una delle immagini più fotografate dell'isola. L'entrata ha un costo tra gli 8 e i 9 euro per gli adulti, a seconda se la si visita di giorno o di sera, quando apre anche il ristorante e la grotta e il laghetto vengono illuminati in maniera molto suggestiva.
Riserve Naturali di Yaiza
Los Hervideros
(58)
Pecorrendo la strada che da El Golfo porta a La Hoya, a metà strada fra il Charco de los Clicos e le saline di Janubio, si trova Los Hervideros, ovvero alcune grotte attraversate dal mare. Si tratta di un frammento di costa a falesia: le spaccature e le gallerie (veri tubi vulcanici sotterranei), attraverso il mare penetra con violenza riemergendo all'improvviso con montagne di spuma bianca, sono state formate dal raffreddamento e dalla solidificazione della lava. Una tappa obbligatoria, sia perché le grotte sono molto suggestive sia per il paesaggio che si staglia alle spalle delle grotte e che occupa tutto il litorale: distese di lava a perdita d'occhio. Uno spettacolo sorprendende della natura.
Isole di La Graciosa
Islas Graciosa
(18)
L'isola è abitata da 600 persone ed è un'oasi di pace. Nelle giornate di vento assomiglia ad una sorta di villaggio marocchino. Appena sbarcati (si prende il traghetto da Orzola, nell'estremo nord di Lanzarote, la traversata dura 20 minuti e in alcuni tratti il mare è molto mosso), ci si accorge subito di essere stati catapultati in un altro mondo. L'unico villaggio è quello vicino al molo, Caleta del Sebo. Il resto dell'isola è formato da terre brulle che si possono percorrere a piedi, in bici (sul molo ci sono numerosi noleggiatori) o in land rover. Non esistono strade asfaltate e non sono molti i turisti che arrivano fino qui. Ma ne vale davvero la pena.
Lagune di Yaiza
El charco de los Clicos
(55)
L'isola di Lanzarote è nota anche per alcune pietre verdi semipreziose, che qui chiamano "olivine", con cui gli artigiani locali realizzano gioielli. Su questa spiaggia, in mezzo alla lava, se ne possono trovare molte, ma quello che caratterizza questo posto è la cosiddetta Laguna Verde o Charco Los Clicos. Si tratta di una piccola laguna, le cui acque filtrano dal mare, che si è formata ai piedi della scogliera vulcanica, in seguito alla formazione di un cratere eroso dal mare, durante le eruzioni vulcaniche del 1700. La laguna è profonda circa otto metri e ha un colore smeraldo intenso che risalta ancora di più all'interno della spiaggia lavica nera. Un vero spettacolo della natura!
Scogliera di Los Gigantes
Acantilado de los Gigantes
(47)
La scogliera de "Los Gigantes" è un luogo meraviglioso, dove non si sa se comincia o finisce l'isola. Le sue rocce maestose che hanno sopportato il trascorrere del tempo lo rendono implacabile, alzandolo sul mare con forme così perfette che sembrano tagliate a mano dal miglior scultore. E' un'opera d'arte della natura che degna di essere vista.
Spiagge di Playa Blanca
Playa del Papagayo
(56)
Questa è sicuramente la spiaggia più famosa di Lanzarote. Si trova nel sud dell'isola, 5 chilometri dopo aver oltrepassato la cittadina di Playa Blanca. Per raggiungerla è necessario percorrere uno sterrato di qualche chilometro ed entrare nell'omonima riserva protetta; l'accesso con l'automobile è a pagamento, ma farlo a piedi o con qualche altro mezzo risulta difficile, c'è da camminare parecchio e non ci sono mezzi pubblici, l'unica alternativa può essere la bici. Papagayo è racchiusa tra due piccoli promontori, su uno dei due è presente un piccolo ristorante da cui ammirare una bella vista sull'oceano circostante e sulla vicina Fuerteventura. Il mare è cristallino e trasparente, piuttosto freddo però anche in ottobre, considerato uno dei mesi migliori dell'anno come temperatura del mare.
Spiagge di Famara
Spiaggia di Famara
(38)
Famara possiede una fama decisamente meritata come spiaggia adatta al surf, probabilmente la più accessibile, dove si possa praticare il surf, di tutta l'Isola di Lanzarote. Se il tempo non facilita il surf (cioè, che non ci sia troppo vento), ha anche il vantaqgio di essere la spiaggia più grande dell'Isola, nonché una delle più belle. Ciò che forse non è molto conosciuto, è che Famara può offrire ai visitatori dei tramonti da favola, con riflessi del sole calante sulle onde, e che semplicemente stregano la macchina fotografica (e anche gli occhi, non c'è che dire)
Riserve Naturali di Corralejo
Parco Naturale Corralejo
A Fuerteventura un luogo di grande impatto visivo sono le famose dune di Corralejo. Qui le dune del deserto finiscono sulla spiaggia e si vanno a bagnare nelle acque blu dell'oceano Atlantico. In questo parco non è difficile incontrare uccelli e rettili. Un luogo incantato dove il deserto si sposa con il mare
Villaggi di Puerto de la Cruz
Puerto de la Cruz
(38)
Il Municipio di Puerto de la Cruz deve il suo nome all'enorme importanza rivestita dal porto per il commercio e l'esportazione dei prodotti delle fertili terre di Orotava, quali zucchero, cereali, vino, etc. A causa di ciò fu dichiarato "chiave dell'isola" da parte di Felipe IV. Il primo porto fu costruito nel 1506, nella zona dove attualmente si trova la spiaggia Jardín, ed è conosciuto come Porto Vecchio. L'attuale porto si trova nei pressi della Batteria di Santa Barbara, di fronte alla Casa de la Aduana. Fu il principale porto e centro commerciale di tutta l'isola sino al XVIII secolo, allorché tutte le maggiori attività furono trasferite alla capitale Santa Cruz de Tenerife. Da lì in poi questo porto è stato relegato a porto da pesca minore, nel quale attraccano anche alcune imbarcazioni turistiche; di fronte al porto sorge la scultura in omaggio alla donna pescatrice.
Laghi di Puerto de la Cruz
Lago Martianez
(55)
Questo parco ricrea una copia del Complesso Turistico Costa Martinez di Puerto de la Cruz. E' stato disegnato da Cesar Manrique, ed ha una surficie di 22.000 mtri quadrati, nel quale si può trovare: piscina con acqua di mare, jacuzzi di acqua termale, zone di giochi per bambini, palestre, ludoteche, bar, ristorante, caffetteria e una piccola spiaggia. All'interno del complesso si trova anche un giardino botanico chiamato "Palmetum", costruito nella collina di El Lanzareto, dove un tempo si trovava una discarica. Occupa 12 ettari ed è specializato in palme (ce ne sono più di 300 specie diverse, suddivise in sezioni) da tutto il mondo. Si trova in una zona di espansione della città Los Llanos, con l'Auditorio, il Centro de Feste e Congressi di Santa Cruz, il Castello di San Juan.
Belvedere di Haria
Mirador del Rio
(37)
Se non fosse stato per il vento che mi portava via sarei rimasta sulla terrazza più a lungo!
Di interesse culturale di Santa Cruz de Tenerife
Auditorio di Tenerife
(52)
L'auditorio di Tenerife è un impressionante edificio creato per concerti e altri eventi culturali. All'esterno ha un aspetto moderno e rompe con lo stile tradizionale, ricorda all' Hemisferic di Valencia e successivamente mi hanno detto che lo ha disegnato Calatrava. Consiglio di visitarlo anche perché si trova in una zona molto gradevole.