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Cosa vedere a Lanzarote

470 Collaboratori
  • All'aperto
    38 posti
  • Spiagge
    47 posti
  • Musei
    15 posti
  • Divertimento
    13 posti
  • Monumenti
    9 posti
  • Paseggiate
    15 posti
Attività a Lanzarote
GetYourGuide
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25,95
GetYourGuide
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Il più visitato a Lanzarote
Riserve Naturali di Yaiza
Parco Nazionale Timanfaya
(117)
Grotte di Haria
Jameos Del Agua (Vulcani)
(61)
Riserve Naturali di Yaiza
Los Hervideros
(56)
Isole di La Graciosa
Islas Graciosa
(18)
Spiagge di Famara
Spiaggia di Famara
(37)
Spiagge di Playa Blanca
Playa del Papagayo
(54)
Belvedere di Haria
Mirador del Rio
Cantine di La Geria
La Geria
(28)
Musei di Teguise
Fondazione César Manrique
(3)
Spiagge di Playa Blanca
Playa Blanca
(22)
1 attività
Giardini di Guatiza
Giardino di Cactus
Spiagge di El Golfo
Spiaggia di El Golfo
(21)
Spiagge di La Graciosa
Spiaggia Las Conchas
(16)
Riserve Naturali di Yaiza
Saline di Janubio
(16)
Spiagge di Famara
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Spiagge di Famara
Spiaggia di Famara
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Spiagge di Playa Blanca
Playa del Papagayo
(54)
Spiagge di Playa Blanca
Playa Blanca
(22)
1 attività
Spiagge di El Golfo
Spiaggia di El Golfo
(21)
Spiagge di La Graciosa
Spiaggia Las Conchas
(16)
Spiagge di Famara
(2)
Spiagge di Playa Blanca
(13)
Spiagge di Arrecife
Spiaggia del Reducto
(10)
Spiagge di La Graciosa
Creek of Sebo
(11)
Spiagge di Puerto del Carmen
(9)
Spiagge di La Graciosa
Beach La Cocina
(3)
Spiagge di Puerto del Carmen
(4)
Spiagge di Haria
(1)
Spiagge di Teguise
(2)
Spiagge di Teguise
(1)
Spiagge di Teguise
(6)
Spiagge di La Graciosa
(3)
Spiagge di La Graciosa
(2)
Spiagge di Playa Blanca
(5)
Spiagge di Haria
Riserve Naturali di Yaiza
Parco Nazionale Timanfaya
(117)
Riserve Naturali di Yaiza
Los Hervideros
(56)
Riserve Naturali di Yaiza
Saline di Janubio
(16)
Riserve Naturali di Tias
Riserve Naturali di Teguise
Isole di La Graciosa
Islas Graciosa
(18)
Isole di Teguise
(6)
Isole di Haria
Isole di Teguise
Isole di Yaiza
(2)
Isole di Yaiza
(1)
Isole di Famara
Isole di Macher
Isole di Playa Blanca
Belvedere di Haria
Mirador del Rio
Belvedere di Haria
(2)
Belvedere di Haria
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Belvedere di Haria
Belvedere di Puerto del Carmen
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Belvedere di Teguise
Musei di Teguise
Fondazione César Manrique
(3)
Musei di Teguise
(9)
Musei di Teguise
(2)
Musei di Teguise
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Musei di La Geria
Musei di Teguise
(1)
Musei di Arrecife
(3)
Musei di Arrecife
Musei di Haria
(6)
Musei di San Bartolomé
Musei di Yaiza
(2)
Musei di Tinajo

188 cose da fare a Lanzarote

Riserve Naturali di Yaiza
Parco Nazionale Timanfaya
(117)
Meta obbligata. Così come vale davvero la pena arrivare al Parco di Timanfaya la mattina presto per non dover affrontare la fila (prima in auto e poi per salire sul bus) e godersi la Montagna del Fuoco senza la folla de visitatori. Dopo aver percorso alcuni chilometri in auto in un paesaggio surreale, in mezzo a ceneri vulcaniche e crateri, si arriva al Parco nazionale (dove c'è anche un bar, un ristorante e un negozio di souvenir, tutto progettato da Manrique) e si sale sul bus che compie un tour (la Ruta de los Vulcanos) di 50 minuti all'interno del parco, che non può essere visitato né a piedi né con mezzi propri, in quanto si tratta di uno spazio naturale dall'equilibrio molto delicato. E' un percorso molto suggestivo che permette di ammirare insoliti panorami e di vedere da vicino il fondo di alcuni crateri. Tutto ebbe origine dal 1730 al 1736: in sei anni la zona sud-occidentale dell'isola fu scossa da eruzioni vulcaniche e terremoti che cambiarono profondamente il paesaggio e la vista stessa degli abitanti dell'isola. Il centro dell'attività vulcanica fu proprio Timanfaya dove si aprirono oltre 25 crateri che ricoprirono di lava oltre 20 mila ettari, trasformando il fertile terreno in una landa desolata, che ancora oggi assomiglia a un paesaggio lunare, anche se la natura, poco alla volta, sta riemergendo dalle ceneri vulcaniche.
Grotte di Haria
Jameos Del Agua (Vulcani)
(61)
Jameos del Agua è un luogo molto particolare, generato a metà dalla potenza della natura, e a metà dall'inventiva dell'uomo: Si tratta di una vasta zona di grotte sotterranee, originata fra i 3000 e i 4500 anni fa dalla solidificazione di una colata lavica, che creò questo "buco" sotterraneo (jameos significa "vuoto") poi trasformato dall'idea dell'artista Cesar Manrique in centro culturale. Vi trovano posto infatti, un auditorium, il museo Casa de Los Volcanes, che illustra la storia vulcanologica delle isole Canarie, e uno spazio aperto con giardini che si snodano attorno a una vasca-piscina bianca con palma, una delle immagini più fotografate dell'isola. L'entrata ha un costo tra gli 8 e i 9 euro per gli adulti, a seconda se la si visita di giorno o di sera, quando apre anche il ristorante e la grotta e il laghetto vengono illuminati in maniera molto suggestiva.
Riserve Naturali di Yaiza
Los Hervideros
(56)
Pecorrendo la strada che da El Golfo porta a La Hoya, a metà strada fra il Charco de los Clicos e le saline di Janubio, si trova Los Hervideros, ovvero alcune grotte attraversate dal mare. Si tratta di un frammento di costa a falesia: le spaccature e le gallerie (veri tubi vulcanici sotterranei), attraverso il mare penetra con violenza riemergendo all'improvviso con montagne di spuma bianca, sono state formate dal raffreddamento e dalla solidificazione della lava. Una tappa obbligatoria, sia perché le grotte sono molto suggestive sia per il paesaggio che si staglia alle spalle delle grotte e che occupa tutto il litorale: distese di lava a perdita d'occhio. Uno spettacolo sorprendende della natura.
Isole di La Graciosa
Islas Graciosa
(18)
L'isola è abitata da 600 persone ed è un'oasi di pace. Nelle giornate di vento assomiglia ad una sorta di villaggio marocchino. Appena sbarcati (si prende il traghetto da Orzola, nell'estremo nord di Lanzarote, la traversata dura 20 minuti e in alcuni tratti il mare è molto mosso), ci si accorge subito di essere stati catapultati in un altro mondo. L'unico villaggio è quello vicino al molo, Caleta del Sebo. Il resto dell'isola è formato da terre brulle che si possono percorrere a piedi, in bici (sul molo ci sono numerosi noleggiatori) o in land rover. Non esistono strade asfaltate e non sono molti i turisti che arrivano fino qui. Ma ne vale davvero la pena.
Spiagge di Famara
Spiaggia di Famara
(37)
Famara possiede una fama decisamente meritata come spiaggia adatta al surf, probabilmente la più accessibile, dove si possa praticare il surf, di tutta l'Isola di Lanzarote. Se il tempo non facilita il surf (cioè, che non ci sia troppo vento), ha anche il vantaqgio di essere la spiaggia più grande dell'Isola, nonché una delle più belle. Ciò che forse non è molto conosciuto, è che Famara può offrire ai visitatori dei tramonti da favola, con riflessi del sole calante sulle onde, e che semplicemente stregano la macchina fotografica (e anche gli occhi, non c'è che dire)
Lagune di Yaiza
El charco de los Clicos
L'isola di Lanzarote è nota anche per alcune pietre verdi semipreziose, che qui chiamano "olivine", con cui gli artigiani locali realizzano gioielli. Su questa spiaggia, in mezzo alla lava, se ne possono trovare molte, ma quello che caratterizza questo posto è la cosiddetta Laguna Verde o Charco Los Clicos. Si tratta di una piccola laguna, le cui acque filtrano dal mare, che si è formata ai piedi della scogliera vulcanica, in seguito alla formazione di un cratere eroso dal mare, durante le eruzioni vulcaniche del 1700. La laguna è profonda circa otto metri e ha un colore smeraldo intenso che risalta ancora di più all'interno della spiaggia lavica nera. Un vero spettacolo della natura!
Spiagge di Playa Blanca
Playa del Papagayo
(54)
Questa è sicuramente la spiaggia più famosa di Lanzarote. Si trova nel sud dell'isola, 5 chilometri dopo aver oltrepassato la cittadina di Playa Blanca. Per raggiungerla è necessario percorrere uno sterrato di qualche chilometro ed entrare nell'omonima riserva protetta; l'accesso con l'automobile è a pagamento, ma farlo a piedi o con qualche altro mezzo risulta difficile, c'è da camminare parecchio e non ci sono mezzi pubblici, l'unica alternativa può essere la bici. Papagayo è racchiusa tra due piccoli promontori, su uno dei due è presente un piccolo ristorante da cui ammirare una bella vista sull'oceano circostante e sulla vicina Fuerteventura. Il mare è cristallino e trasparente, piuttosto freddo però anche in ottobre, considerato uno dei mesi migliori dell'anno come temperatura del mare.
Belvedere di Haria
Mirador del Rio
Se non fosse stato per il vento che mi portava via sarei rimasta sulla terrazza più a lungo!
Cantine di La Geria
La Geria
(28)
La Geria è uno dei luoghi più insoliti della splendida isola di Lanzarote. Distese di coltivazioni di viti rampicanti, riparate dal vento da muretti di sassi, sopra le nere ceneri vulcaniche. Un paesaggio affascinante come la storia che ha determinato la sua nascita e che rappresenta la vittoria della tenacia dei contadini dell'isola contro l'ostilità della natura: nel 1700 l'eruzione del vulcano Timanfaya ricoprì di lava quasi tutta l'isola, fino al mare, mandando in rovina tutti i suoi abitanti, che però non si arresero. E cercarono di sfruttare la catastrofe naturale a loro vantaggio, inventandosi un nuovo e ingegnoso sistema di coltivazione. Nelle ceneri vulcaniche i contadini realizzarono una serie di cavità, a volte anche a diversi metri di profondità, per raggiungere in questo modo il livello del suolo antecedente l'eruzione. Le piante vengono poi protette dal vento, che soffia quasi sempre e molto forte sull'isola, grazie ad alcuni muretti di pietra semicircolari, chiamati "zocos". Si tratta quindi di una sorta di "insabbiamento naturale", visto che le coltivazioni vengono coperte con le ceneri vulcaniche ("rofe"), che permettono il passaggio dell'umidità durante la notte e impediscono l'evaporazione durante il giorno. Anche senza bisogno di irrigazione, si possono così coltivari diversi ortaggi, come pomodori, patate, aglio e mais, ma soprattutto piante di fico e di vite (da cui proviene il famoso malvasia). Percorrete questo paesaggio in auto (si trova nel centro dell'isola, tra Mozaga e Yaiza): non ve lo dimenticherete più!
Grotte di Haria
La Cueva de los Verdes - Grotta de los Verdes
(40)
In alcuni tratti, per riuscire a procedere, bisogna piegarsi fino a 90°. Ma per il resto il percorso è davvero adatto a tutti, tanto più che si può realizzare soltanto in gruppi accompagnati da una guida. Questa grotta è, in sostanza, una cavità lunga un chilometro e rappresenta la parte più spettacolare di un tubo lavico lungo circa 8 chilometri. Sorge nel luogo in cui un'atica colata lavica si gettò nll'oceano. Tutto questo accadeva circa 5 mila anni fa, ma dal paesaggio che sorge intorno si riesce bene a capire come soltanto recentemente la seppur scarna vegetazione abbia ricominciato a prendere possesso del terreno, ricoperto soltanto dalla lava per secoli. Il gioco di luci e l'illuminazione suggestiva con cui è stata valorizzata l'ennesina creazione dell'artista locale César Manrique contribuisce a rendere questa esperienza davvero interessante. In alcuni periodi dell'anno, nella sala più ampia di questa incredibile grotta si realizzano anche concerti di musica classica.
Musei di Teguise
Fondazione César Manrique
(3)
Se vai a Lanzarote e non sai chi sia César Manrique, non preoccuparti. Alla fine lo imparerai. In realtà finirai con l'essere affascinato dalla sua enorme presenza e per l'innumerevole varietà di opere, distribuite in lungo e in largo sull'isola. Nella Fondazione, che era la casa dell'artista, si può fare un percorso attraverso la sua storia e conoscere qualcosa di più sulla sua vita e sul suo pensiero, e anche vedere i prototipi di alcune delle sue opere più note. Un'esperienza molto interessante.
Spiagge di Playa Blanca
Playa Blanca
(22)
Durante la mia visita a Lanzarote ho soggiornato in questo paese all'estremità sud dell'isola, che ho apprezzato per via della sua tranquillità e dell'urbanizzazione a misura d'uomo, fatta di casette bianche che si armonizzano bene con il paesaggio, le straordinarie montagne nere e i paesaggi lunari di Lanzarote. Si tratta di una destinazione turistica abbastanza frequentata, più adatta però alle famiglie che alle comitive di giovani in cerca di divertimenti notturni. Oltre al centro pedonale con negozi e qualche locale, infatti, l'unica vera attrattiva è la bella Playa Dorada, una lunga spiaggia di sabbia dorata con il suo bel lungomare, sempre molto frequentata. Playa Blanca è anche il porto di attracco e di partenza per i traghetti di linea che in 20 minuti di traversata raggiungono la vicina Fuerteventura.
1 attività
Giardini di Guatiza
Giardino di Cactus
Integrare architettura e paesaggio attraverso la creazione artistica si può. E lo dimostra questa ennesima invenzione (l'ultima in ordine di tempo ad essere inaugurata, nel 1990) di César Manrique. L'artista acquista un terreno nei pressi dell'antica miniera d sabbia vulcanica di Guatiza, dove c'è anche un antico mulino che viene restaurato, e vi crea un giardino con le piante tipiche dell'isola: i cactus (1500 le varietà ospitate). Si presenta come una struttura circolare, a gradoni, dove sono esposte le varietà di cactus. Il tutto è circondato da un alto muro, cosicché il visitatore può contare sull'effetto sorpresa appena varca la soglia della struttura.
Spiagge di El Golfo
Spiaggia di El Golfo
(21)
Piccola località ai piedi del Parco del Timanfaya, che da il nome all'omonimo laghetto di acqua salata che offre uno spettacolo inconsueto: Le sue acque sono infatti di colore verde, fenomeno dovuto ad un particolare tipo di alga che vi prolifera. Lo spettacolo che si gode da qua, tra le montagne nere, la terra rossa, il laghetto verde e il mare azzurro... Insomma è incredibile, come lo è tutta l'isola di Lanzarote.
Spiagge di La Graciosa
Spiaggia Las Conchas
(16)
Se amate le spiagge isolate (ma veramente isolate!), questo è il posto che fa per voi. Si trova sull'isola La Graciosa, nell'arcipelago delle Piccole Canarie, a nord di Lanzarote. L'isola, a parte un piccolo villaggio di pescatori, è praticamente deserta, ma conserva alcune spiagge da sogno. Quella di Las Conchas è forse la più bella. Ci si arriva a piedi (un'oretta), in bicicletta o in land rover, dopo essere sbarcati sul molo con il battello che proviene da Orzola. Un itinerario un po' lungo, ma il tempo impiegato per raggiungere la spiaggia sarà compensato dalla bellezza del luogo. E' un vero paradiso. L'acqua è di colore azzurro trasparente, anche se è necessaria prudenza nell'avvicinarsi al mare, perché c'è il rischio di venir risucchiati dall'oceano. Anche il paesaggio circostante è stupendo: sabbia bianca mista a piccole conchiglie. E sullo sfondo i tipici crateri vulcanici dell'isola.
Trekking di Yaiza
Escursione del Parco Timanfaya sul cammello
(20)
E' senza dubbio una delle cose più "turistiche" che si possa fare... però per una volta si può fare uno strappo alla regola, anche perché è davvero divertente. Per visitare un tratto del Parco nazionale di Timanfaya si può optare per una breve escursione in cammello. Ogni cammello può trasportare due persone, che vengono fatte accomodare sui seggiolini issati fra le gobbe del cammello. I gruppi sono formati da circa 6 cammelli e c'è un accompagnatore all'inizio della fila. Nonostante sia più che probabile un "incontro ravvicinato" con il proprio cammello (o con quello subito dietro al proprio), anche i più paurosi non hanno nulla da temere: ogni cammello è dotato di museruola.
Riserve Naturali di Yaiza
Saline di Janubio
(16)
La natura e il lavoro dell'uomo a volte producono paesaggi davvero spettacolari. E' il caso di queste saline. Durante il processo di evaporazione del sale, l'acqua cambia colore, passando dal violetto all'azzurro fino al bianco abbagliante. Colori che che contrastano ancora di più con il nero della lava circostante. La pesca è ancora oggi una delle principali attività dell'isola e la produzione del sale, che rifornisce le barche che pescano lungo le coste dell'Africa, è molto importante. Lo spettacolo delle saline è davvero molto suggestivo e per chi decide di girare l'isola in auto dovrebbe essere una meta obbligata: si raggiungono percorrendo la strada costiera che arriva a La Hoya.
Spiagge di Famara
(2)