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Cosa vedere a Salta

229 Collaboratori
  • Monumenti
    25 posti
  • All'aperto
    20 posti
  • Paseggiate
    9 posti
  • Musei
    8 posti
  • Shopping
    7 posti
Monumenti Storici di Salta
Basilica Minore e Convento di San Francesco
(20)
Monumenti Storici di Salta
Il Cabildo e il Museo di Storia
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Monumenti Storici di Salta
Monumento al Generale Güemes in Argentina
(12)
Monumenti Storici di Salta
Convento di San Bernardo
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Monumenti Storici di Salta
Centro culturale San Francisco
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Monumenti Storici di Salta
Convento di San Francesco
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Monumenti Storici di Salta
La Casa de Guemes
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Monumenti Storici di Salta
Museo Provinciale di Belle Arti
Monumenti Storici di Salta
Cinema Teatro
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Monumenti Storici di Salta
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Monumenti Storici di Salta
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Monumenti Storici di Salta
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Monumenti Storici di Salta
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Monumenti Storici di Salta
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Monumenti Storici di Salta
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Musei di Salta
Cento Culturale América
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Musei di Salta
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Musei di Salta
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Musei di Salta
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Musei di Salta

85 cose da fare a Salta

Cattedrali di Salta
Cattedrale di Salta
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Il tranquillo nord Salta è la più grande città nel nord-ovest dell'Argentina, mezzo milione di abitanti, e gran parte della sua importanza si deve alla ferrovia che, per la sua posizione geografica, controlla la comunicazione con la Bolivia e il Cile settentrionale, e dato che è una importante regione agricola, con mais, tabacco, cereali, canna da zucchero e soia, da Salta questi prodotti vengono esportati in tutto il mondo. Ha splendidi giardini comunali, e molti edifici coloniali ben conservati e di gran valore; c'è inoltre la basilica e la piazza maggiore porticata, un luogo perfetto per un caffè sulla terrazza durante la lettura del supplemtento della domenica del El Clarin.
Monumenti Storici di Salta
Basilica Minore e Convento di San Francesco
(20)
La Basilica Minore, costruita su un terreno donato da Hernando de Lerma nel 1582, si contraddistingue per i forti colori terracotta, oro e avorio che la ricoprono. Appartiene all'ordine francescano e fu ricostruita più volte in seguito a diversi incendi. La prima fase dei lavori fu completata nel 1625, nel 1674 fu costruita una seconda chiesa e nel 1796 venne finalmente completata. È stata dichiarata monumento storico nazionale nel 1941, assieme all'intero complesso di cui fa parte. I lavori furono diretti da un monaco spagnolo nato a Siviglia di nome Vicente Muñoz, autore anche della Chiesa di San Francisco de Buenos Aires e della magnifica cupola della Cattedrale di Cordova. Fu decorata dall'architetto italiano francescano Luis Giorgi nel 1870, quando fu eretta anche l'elegante torre della Basilica. Il suo campanile, separato dalla navata centrale, è considerato il più alto dell'America Latina con i suoi 54 metri di altezza. Questo campanile è conosciuto con il nome di "Campana della Patria", visto che è stato fatto con il bronzo fuso dei cannoni utilizzati nella battaglia di Salta. Il generale Belgrano partecipò alla messa funebre che si celebrò in questa chiesa all'inizio del XIX secolo, in memoria dei vincitori e degli sconfitti della battaglia di 1813. Nel 1926 una statua di San Francesco d'Assisi, fondatore dell'ordine religioso, è stata donata dal governo italiano. Tra i pezzi pregiati conservati nella chiesa, ricordiamo l'immagine della Madonna della Neve, un dipinto di San Francesco d'Assisi e una scultura di San Pietro di Alcantara. Nella vecchia cappella con i pavimenti originali, a sinistra dell'altare maggiore, c'è la replica del Bambino d'Aroceli, che è stata benedetta da Papa Giovanni Paolo II. C'è anche un museo in cui vengono conservate opere d'arte di grande interesse: vasi romani, lampade etrusche del 79 a.C. argenti barocchi e sculture coloniali. Si trova ad appena un isolato dalla Piazza di Salta, dalla Basilica di Salta e dall'isolato del Cabildo e del Museo.
Piazze di Salta
Plaza 9 de Julio
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Oggi vi voglio presentare la piazza principale di Salta: Plaza 9 de Julio. Questa suggestiva piazzetta circondata da vie pedonali e da negozi è il luogo ideale per concedersi una piccola pausa durante la visita della città di Salta: si può leggere, chiaccherare oppure semplicemente sedersi e godere della temperatura gradevole che il clima riserva alla città. Proprio in mezzo alla piazza e al relativo giardino si ritrova la statua al generale San Martin, eroe nazionale della indipendenza argentina....come d'altronde suggerisce la data della piazza stessa!
Belvedere di Salta
Colle di San Bernardo
(13)
Ubicato nella cima di un dorso da dove si vede tutta la città, al colle di San Bernardo vi si accede da una sinuosa e pittoresca strada colma di fiori di vari colori, primule gialle, violetta, rosa e bianche; prati molto ben curati pieni di vistosi iris e colorite petunie. Questa strada segue una Via Crucis e dopo aver percorso 10 chilometri, a piedi o con un veicolo, si arriva alla cima: 1454 metri sul livello del mare e 269 metri di altezza rispetto alla città di Salta. Lì troviamo un Cristo Redentore ed una Croce, e l'eccellente vista panoramica, magnifica non solo per quello che si vede della città, ma anche perché si vede buona parte della Valle di Lerma. È possibile accedere alla cima anche con la moderna teleferica che parte dal Parco San Martin. Una passeggiata davvero raccomandabile.
Monumenti Storici di Salta
Il Cabildo e il Museo di Storia
(14)
Di fronte alla Piazza 9 Luglio, a pochi passi dalla Cattedrale e dalla Chiesa di San Francisco, si trova uno degli emblemi di Salta, il Consiglio Comunale meglio conservato di tutta l'Argentina. Costruito nel 1780 in puro stile coloniale, l'edificio è rimasto uguale a quando fu eretto. All'interno si trovano due interessanti spazi culturali: il Museo Storico del Nord ed il Museo Coloniale e delle Belle Arti. Orari: da martedì a domenica dalle 9:30 alle 13:30; martedì-venerdí 15:30-20.30; sabato 16:30-20:30.
Musei di Salta
Museo Archeologico d'Alta Montagna
(15)
La cordillera delle Ande, per quanto spettacolare, a mio avviso, non può rivaleggiare con le cime himalayane. E non è una semplice questione di altezza inferiore. I paesaggi, nelle Ande a cavallo tra Cile e Argentina, sono addirittura più mozzafiato dei paesaggi himalayani. Ma quel che manca loro è l’aspetto culturale e umano, presente, invece, in Nepal e in Tibet, dove villaggi e monasteri raggiungono i 5000 mila metri e i sentieri sono antiche strade commerciali che legano una valle all’altra, una civiltà all'altra, un mondo all'altro. Nelle Ande, a est di Atacama e a ovest del Calafate la natura è così arida e ostile che i sentieri sono stati tracciati solo per permettere a trekkers o alpinisti di salirvi in cima. Sentieri artificiali, dunque, tracciati solo per chi della montagna fa uno sport. Sentieri che non respirano la storia e non hanno vita propria. Non è che un tempo, un tempo neanche tanto lontano, in cima a queste montagne gli indio delle vallate non ci salissero. Ma, lo facevano raramente ed esclusivamente per portarci i bambini destinati ai sacrifici. Li lavavano, li vestivano a festa, tra danze e canti e poi li accompagnavano su, li circondavano di oggetti preziosi, li calavano in un buco e li lasciavano là a morire di freddo. Un sacrificio a Dio. Il piú prezioso. Al MAAM di Salta, ovvero al Museo de Arqueologia de Alta Montaña, sono esposti tre di questi bambini. E questo semplice fatto lo rende un museo unico al mondo. I bambini sono conservati perfettamente e esposti sotto teche di vetro nella posizione esatta in cui la morte li ha colti. Una quindicenne dai lunghi capelli neri intrecciati, e, ai piedi, nudi, un paio di sandali. Che muore rannicchiata su se stessa, le braccia serrate attorno alle ginocchia. Gli archeologi, capitanati dall’inglese John Reinhard, la trovano in un buco quasi in cima al vulcano Lllullaillaco, a più di 6700 metri d’altitudine. Nello stesso buco, accanto a lei, trovano un bimbo di sette anni che muore in posizione fetale, mentre, visibilmante tenta di avvolgersi nella sua tunica. Una tunica rossa che col tempo è diventata marrone. Di lui non riesco a vedere gli occhi. Che vedo invece nella terza figura, anch’essa sotto vetro. Una tredicenne, che appare terrorizzata dalla morte. Non lo dicono solo gli occhi, ma lo dice la sua bocca spalancata in un grido muto. Gli archeologi battezzano i tre bambini. La più grande è chiamata « la Donzella ». Il piccolo lo chiamano « El Nino » e la ragazzina che sembra aver suggerito a Munch il suo grido resterà per noi « la Reina del Cerro ». La regina della montagna... Leggo che per i bambini, essere sacrificati a Dio era un onore. Li sceglievano tra i più belli, tra i più nobili e tra i più intelligenti. Gli Inca festeggiavano per giorni interi il sacrificio, poi se li portavano con loro, su per le montagne. E li lasciavano là, dentro a un buco, seminudi, forse ubriachi di chicha, forse addormentati, con tante bambole a far loro compagnia.
Di interesse culturale di Salta
Il treno delle nuvole
(7)
Il Treno delle Nuvole parte dalla stazione ferroviaria della città di Salta fino al ponte di Polvorilla viadotto ed è un tour attraverso un imponente opera di ingegneria del ventesimo secolo che cercò di superare i problemi geografici della zona. Adrenalina ed emozione sono le sensazioni e sentimenti che risvegliano le raccomandazioni di viaggio che erano senza fine, non mangiare niente prima di partire, tenere acqua a portata di mano e chiedere solo tè di coca o coca da masticare, perché l'effetto della bassa pressione dell'aria e della minor quantità di ossigeno è notevole. Il treno era perfettamente attrezzato per esso, con un riscaldamento ineccepibile, anche se in questi giorni a Salta quello che non abbiamo usato è stato il cappotto perché era molto caldo, tanto che indossavamo camicie a maniche corte, ma andare fino a San Antonio de los Cobros implica che la temperatura scende bruscamente, ci sono luoghi in cui si vede il ghiaccio e le più alte vette innevate. Il viaggio è molto lungo però i paesaggi e le foto che si possono fare ad ogni fermata per invertire o cambiare corsia lo rendono divertente, avremmo potuto aprire la finestra e c'erano gruppi musicali che cantavano e suonavano strumenti tipici e facevano qualunque cosa per mantenere tranquilli i viaggiatori, tenendo presente che il viaggia treno quasi sospeso Arrivare a San Antonio de los Cobres fu davvero una festa e sentii una sensazione molto forte quando si è così vicino al cielo e in questa immensità venne issata la nostra bandiera e cantammo l'inno nazionale. Il treno parte ogni Mercoledì, Venerdì e Domenica alle 19:05. Da Salta, ritornando alle 22.15.
Monumenti Storici di Salta
Monumento al Generale Güemes in Argentina
(12)
Sopra Avenida Uruguay, proprio dove termina il Paseo Güemes, si incontra il maestoso monumento dedicato al Generale Don Martín Miguel de Güemes, lavorato con la pietra estratta dal colle San Bernardo. Sia il progetto che la realizzazione dell'opera, appartengono allo scultore Víctor Gariño. I basso-rilievi ornamentali ed il gruppo scultoreo vennero fusi nell'Arsenale di guerra Esteban de Luca. La parte anteriore rappresenta un gruppo di gauchos disorganizzato e senza guida ed un gruppo di ufficiali che accompagnarono il generale al Gral e lo stesso generale, eroe del reggimento chiamato Los Infernales. Nella parte posteriore è stato rappresentato il sacrificio fatto da tutto il popolo in nome della patria. Il monumento venne inaugurato il 20 febbraio del 1931 dall'allora presidente della nazione, il Tenente Generale José Félix Uriburu e ogni 17 di giugno ha luogo una sfilata di gruppi di gauchos di Salta e provenienti da altre province del paese.
Monumenti Storici di Salta
Convento di San Bernardo
(7)
Degli edifici religiosi di Salta è la più antica, data fine del XVI secolo o inizio del XVII secolo e si trova nelle vie Caseros e Santa Fe. Fu costruita e consacrata a San Bernardo Abate, terzo Patrono della città. Sul portale appare un carrubo scolpito,è una gemma dell'arte coloniale Saltegno,realizzato dagli indigeni nel anno 1762,la porta apparteneva alla casa della famiglia di Bernardo Camera.Dalla metà del secolo XIX nel convento è aperto il monastero delle Carmelitane,costruito intorno a quattro chiostri con gallerie coperte,non è aperto al pubblico. Fu dichiarato Monumento storico Nazionale nel 1941.
Piazze di Salta
Plaza Guemes
(5)
C'è bisogno di trovarsi sul posto per apprezzare la vera essenza di questa festa. Chi era Gemes? Perché un intero popolo continua ad amarlo, nonostante siano passati tanti anni? Chi sono stati e chi sono i suoi gauchos? Ci siamo recati sul posto per conoscere qualcosa in più di questa storia di amore e fedeltà eterna... Per saperne di più: http: //bit.ly/M9ZSKS
Giardini di Salta
Parco San Martin
(5)
Ho visitato Salta, de verdad la linda, città che ti conquista da subito….e mi sono lasciato trasportare dal ritmo lento…dalla tranquillità del rumbo della vida. E mai come ora mi sono sentito in LatinoAmerica…mai come ora ho visto…negli incantevoli giardini e parchi sparsi per la città….uno in particolare...il più grande il più frequentato: Parque San Martin. Girovando per questo parco intitolato alla memoria del generale a cui gli argentini devono l'indipendenza si comprende a pieno il ritmo della città. Pace..bambini che giocano...adolescenti che si stuzzicano...piano piano..con calma...godendosi il tepore...
Di interesse turistico di Salta
Diga di Cabra Corral
(8)
Il percorso per visitare il complesso idroelettrico di Cabra Corral si trova lungo il sentiero delle Valli Calchaquíes: è unico nel suo genere e ha caratteristiche storiche e archeologiche peculiari. La sua bellezza lo rende un'attrazione turistica sia per il pubblico nazionale che per quello internazionale. Nel febbraio 1966 l'allora Presidente dello Stato, il Dr. Arturo Illia , inaugurò i lavori della diga e alla fine del 1967 il ponte sul fiume Guachipas era già stato terminato. Nell'autunno dell'anno successivo venne deviato il corso secolare del fiume Juramento in direzione delle montagne. Con la costruzione della Diga di Cabra Corral, gli abitanti della zona del fiume Calchaquì, quelli della zona di Guachipas e soprattutto i coloni che abitavano le zone adiacenti al fiume Juramento (quelli di Salta e di Santiago dell'Estero) smisero di aver paura delle inondazioni che puntualmente devastavano i loro raccolti e decimavano il bestiame, comportando ingenti perdite. È la seconda diga per grandezza in Argentina, nonché il principale serbatoio d'acqua del nord-ovest del paese. Cabra Corral è il luogo ideale in cui fare sport e divertirsi, fornisce acqua per irrigare 110 mila ettari di terra fertile tra Salta e Santiago del Estero. Nelle vicinanze della diga è possibile praticare tutti i tipi di sport: sport di montagna, arrampicata, bird watching, ecc. E nelle sue acque è possibile praticare vela, pesca e fare giri con il gommone. C'è anche la possibilità di svolgere attività culturali, tra cui escursioni guidate alle Grotte di Ablomé per vedere le pitture rupestri. Ci sono molti tipi di sistemazioni in cui passare la notte: un albergo a 4 stelle, che si trova sulle rive della diga, ostelli, capanne, campeggi e un eccellente ristorante. Si può arrivare da Salta dopo circa 68 chilometri, sia in auto, sia con i trasporti pubblici che partono dalla stazione degli autobus di Salta o tramite trasferimenti privati. Il sito web, il numero di telefono e l'indirizzo sono gli stessi di quelli dell'Ufficio Turistico di Salta. L'orario di apertura è: da lunedì a venerdì 8-21. Sabato, domenica e festivi: 9-20
Musei di Salta
Cento Culturale América
(1)
L'edificio di quello che oggi è l'American Cultural Center, che è di fronte alla Plaza 9 de Julio, è stato costruito nel 1913 su un terreno, un tempo di proprietà della Chiesa dei Gesuiti. È stato progettato dall' ingegnere Arturo Prins ed eseguita dagli ingegneri Correa e Cornejo; è notevole come l'architettura esterna armonizzi l'accademismo francese con l'architettura neo-rinascimentale, così come l'interno, dalla facciata alle scale che partono dalla sala principale arrivando al primo piano. Lo stile in cui è stato costruito come l'uso di colonne e profilati di ferro e di bronzo erano all'avanguardia in quel momento. I pavimenti, tipo veneziano, sono policromati e le vetrate che trovano dove si apre la scala verso i due lati furono importate da Milano. Degna di nota è la magnifica scala in marmo che conduce al piano superiore, le cui ringhiere in legno lucido mostrano due splendide lampade in bronzo a grappolo. È stato anche la sede del tradizionale Club 20 febbraio. Ha funzionato come Casa del Governo dal 1950 fino al 1987 quando gli fu data la destinazione corrente. Nel 1994 è stato dichiarato monumento storico nazionale. Il telefono e il sito web appartengono alle Informazioni Turistiche di Salta. L'indirizzo e quella del Centro Culturale.
Monumenti Storici di Salta
Centro culturale San Francisco
(2)
Il Complesso Culturale di San Francisco si posiziona ad un solo isolato da Piazza de Salta chiamata 9 luglio, è composto dalla Basilica dal Convento di San Francesco , dal Museo, dalla Biblioteca e dal Centro Archivi. Sulla facciata laterale della Basilica di San Francesco, sul lato sinistro della chiesa c' è l'ingresso all' Auditorio "Mamertus Fray Esquiú ", la cui parte anteriore dello stesso è artisticamente decorata con un rilievo murale in ceramica eseguito dalla scultrice saltegna Elsa Salfity dedicato all' oratore della costruzione che fu inaugurato il 19 febbraio del 1976, in occasione del centocinquantenario della nascita di questo servo di Dio. Il murale misura 16,43 metri quadrati, un altro dei suoi lavori è il rilievo in bronzo dello Scudo del Settimo Congresso Eucaristico Nazionale. Salta è nota per essere una delle poche città che ha mantenuto il suo stile storico originario ed un esempio di questo dettaglio è il chiostro di San Francisco, in chiaro stile coloniale, che ha perso in parte il suo stile architettonico in parte durante le riabilitazioni effettuate nel 1993 dovuto alla fretta di completare i lavori e la mancanza di un buon controllo, uno stile che si cerco' di recuperare in parte con ritocchi successivi. Il centro del chiostro è dotato di un orologio solare nel 1861. Nella via Caseros, al numero 500, troviamo il Museo del Cabildo e nella via Spagna al 500 la Basilica di Salta. L'ufficio è aperto dal Lunedi al Venerdì 9-21 pm.
Ponti di Salta
Viadotto la Polvorilla
(2)
Nel corso della storia numerosi villaggi sono diventati prosperi grazie all'industria mineraria e si sono sviluppati sulla sola base della ricchezza di minerali. È questo il caso della Miniera di Zolfo Concordia, abbandonata nel 1986 e che si trova lungo il sentiero che conduce al Viadotto La Polvorilla. Era ben collegata con il treno a Salta e ancora oggi rimangono 30 degli edifici in cui lavoravano i lavoratori e che oggi sono in rovina, pieni di buche e di pozzi che non sono nemmeno segnalati da recinti. Tutto l'insieme è veramente triste da vedere, infonde una sensazione di profonda solitudine e l'unica cosa che vale la pena ammirare è il paesaggio circostante, con le montagne rosse illuminate dal sole. Tutte queste miniere sono state chiuse per ragioni politiche e non tecniche e i paesi ad esse collegati sono sprofondati nella miseria più assoluta. Questa miniera si trova 150 metri sotto il livello della ferrovia, che in questa zona passa a circa 4144 metri sul livello del mare; a poca distanza si trova la colossale opera di ingegneria del viadotto La Polvorilla, considerato una delle opere di ingegneria ferroviaria più grandi e meravigliose del mondo, che è famoso anche come "Ponte del Treno delle Nuvole", un lavoro che ha avuto inizio nel 1929, è stato completato nel 1932 e pesa 1.600 tonnellate, e che porta i treni dalla città di Salta in Argentina fino ad Antofagasta in Cile. Si trova a 167 km dalla città di Salta. L'indirizzo e il telefono sono quelli della Segreteria del Turismo di Salta. La pagina web è quella del sito ufficiale.
Riserve Naturali di Salta
Garganta del Diablo
(4)
Ancora una meraviglia della natura lungo la strad aprovinciale 68 da Salta in direzione sud verso Cafayate. Poco dopo il villaggio di San Antonio, si trova questo effetto cinematografico creato dalla natura o meglio dagli agenti naturali. Acqua (rara a dir la verità), sole e vento sono i migliori creatori di effetti speciali esistenti in natura...sorpatutto in combinazioni con i minerali del terreno. Tantè che questa gola nella roccia rosso fuoco lascia semplicemente a bocca aperta!! Vedere per credere!!
Monumenti Storici di Salta
Convento di San Francesco
(4)
Il convento di San Francesco ha anche un claustro annesso e si trova in una posizione eccellente; è ancora abitato dai frati francescani. Un piccolo corridoio unisce il monastero alla chiesa.
Chiese di Salta
Nostra Signora del Perpetuo Soccorso e San Alfonso
(2)
Nel 1883 i padri Redentoristi arrivarono ​​nel Paese e si stabilirono nella vecchia chiesa de La Merced per controllare a cavallo le valli di Calchaquìes. Il 19 aprile 1894 venne posta la prima pietra della nuova parrocchia su quella che è attualmente via Leguizamn. A causa della continua crescita della popolazione, nel 1908 l'architetto Ziegelmeir si occupò della ricostruzione e dell'ampliazione della nuova chiesa, che venne inaugurata l'1 di Agosto del 1911 sotto la protezione di San Alfonso, fondatore della Congregazione dei Redentoristi. La parrocchia, inoltre, ha come patrona Nostra Signora del Perpetuo Soccorso. Nel 1957 venne creata la parrocchia di Nuestra Sra. Del Perpetuo Soccorso e S. Alfonso. Le grandi vetrate raffigurano scene della vita di S. Alfonso, S. Michele Arcangelo, Santa Maria Maddalena, Sant'Anna e dell'Angelo Custode. Mentre l'origine dell'immagine della Vergine è incerta: si pensa che sia stata dipinta sull'isola di Creta nel X secolo su legno di cedro con una cornice in noce, nel tipico stile piatto delle icone e con dei tratti semplici. In questa parrocchia sono conservate due copie del dipinto: quella che viene portata in processione e quella che si trova sull'altare maggiore. Il ritratto originale misura 0,60 x 0,90 e si trova a Roma. Per la festa del santo patrono viene ancora mantenuta la tradizione dei Cavalieri della Vergine, in cui si ricorda l'inaugurazione del nuovo edificio della parrocchia avvenuta nel 1911.

Cose da visitare e da fare a Salta

Ci sono sempre più turisti nazionali e internazionali che vogliono esplorare i posti da vedere a Salta. Il suo patrimonio storico, culturale e naturale è vasto. Si tratta di una zona in crescita che si sviluppa in continuazione. Iniziamo a parlare di questo viaggio particolare elencando i posti da vedere a Salta, iniziando con una visita alle Valli Calchaquíes, e in particolare a Cafayate. Per arrivarci dovrete prendere un autobus o una macchina. Il clima è mite e adatto a qualsiasi periodo dell'anno, perfetto per potersi godere tutto quello che c'è da fare a Salta. Tra le sue montagne e le sue grotte è nascosto uno dei tesori più preziosi di Salta, un insieme di pitture rupestri di inestimabile valore archeologico. Non potete andarvene senza aver provato il vino Torrontés, caratterizzato dal suo dolce aroma fruttato. Potete anche seguire la famosa via del vino, che è anche una delle migliori attività da fare a Salta oggi per tutti gli amanti del vino. La produzione di vino bianco è una delle caratteristiche della regione. Una volta arrivati in città, abbiate il coraggio di salire sul "Treno delle nuvole" per vivere un'esperienza diversa tra la terra e il cielo. Questo treno si inerpica senza paura su per le montagne, tra tunnel stretti e acquedotti a più di 4000 metri di altezza. Questa è una delle cose più interessanti da fare a Salta e una delle zone più interessanti da visitare a Salta.