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Ristoranti a Salta

39 Collaboratori
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17 posti dove mangiare a Salta

Ristoranti di Cafayate
La carreta de don Olegario
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La Carreta di Don Olegario, è un ristorante che si trova appena fuori dalla Piazza 20 febbraio, dal 1974 è di proprietà della famiglia Oyarzun, originariamente a Francisco e, dopo il suo ritiro, al figlio Martin e non è solo la storia di un ristorante, ma di una tradizione e di una famiglia impegnata per far sì che a Cafayate il loro locale diventi il preferito. La sua atmosfera familiare e l'arredamento regionale gli conferiscono calore ed uno stile molto particolare. In un angolo, il fuoco scoppiettante del camino, in inverno, rende gradevole trovarsi lì, al riparo dal freddo, a condividere i deliziosi piatti della cucina nazionale ed internazionale. I piatti tipici, preparati con prodotti regionali, si esaltano in piatti come la humita, trippa in umido, la carbonata e le autentiche empanadas di Salta, fatte con carne macinata con il coltello, capre, agnelli e conigli alla griglia oppure in umido, ed altre deliziose prelibatezze accompagnate dai migliori vini di Cafayate e da pane fatto in casa, cotto in un forno di argilla. Tra i dolci, realizzati con frutti di bosco, risaltano quelli di Cayote, il cuaresmillo, i fichi ed il miele di canna, mazamorra (una specie di pan di spagna) ed alfeñiques (strisce di zucchero cotte), senza dimenticare il gelato tradizionale, i dessert oppure il formaggio. Sull'impeccabile marciapiede in rosso ci sono i tavoli e le sedie di tela incorniciata, posizionati tra pezzi di legno coperti di fiori multicolori
Ristoranti di Salta
La Leñita
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Ristorante tipico argentino con griglia; grigliata di carne di maiale e di manzo, salame creolo, salsicce creole; stuzzichini chiamati "tritato" composto da un vassoio di diversi mezzi piatti con vari spiedini, pollo in varie specialità. Si dispone di una cantina con vari vini della zona di Mendoza invecchiati e di riserva. Un'atmosfera amichevole e rilassata, in cui si possono gustare tutti i piatti tipici come Locro, le humitas e le empanadas. Il prezzo medio per 4 persone è di circa 100 pesos (25 €). Questo ristorante si trova al centro della capitale di Salta, precisamente in via Balcarce a 300 metri dalla vecchia stazione ferroviaria, una stazione non funzionante.
Ristoranti di Salta
Restaurate Cerro San Lorenzo
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Questo ristorante si trova sulla cima di una bellissima collina di Salta in Argentina, preparano molto bene la cucina tipica indigena,provatela non vi pentirete sia per il mangiare che per il paesaggio che è bellissimo.
Ristoranti di Salta
Casa de Oro
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Stop! Smettetela di cercare altri posti in cui fare colazione a Salta: il ristorante Casa del Oro è il posto migliore per gustare le empanadas...e non è solo il migliore della città, ma è il migliore dell'intero paese! Non lasciatevi intimorire dalla facciata, ma oltrepassate la sala e dirigetevi direttamente verso il cortile. Assaggiate tutte le specialità del menù e lasciatevi tentare dalla famosa "humita".
Caffè di Salta
Rosseto
Il Caffè Rosseto si trova nella piazza principale del viale 9 de Julio, a Salta. È ideale all'ora del pranzo o del caffè, soprattutto grazie al fatto che è dotato di una grande terrazza con una magnifica vista sulla piazza principale. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo, i camerieri sono gentili e parlano un sacco di lingue diverse. La terrazza è fantastica e permette ai visitatori di godere del bel clima della città. Consigliato per trascorrere una serata magnifica senza spendere troppo.
Ristoranti di Salta
El Viejo Jack
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Com'è buona la carne! E come costa poco! La salsiccia di manzo è quella con il miglior rapporto qualità-prezzo che abbia mai mangiato in Argentina. a Buonos Aires di solito sono molto più care. Le patate erano anche ottime. Personale simpatico e servizio rapido. Ci siamo stati in piena estate argentina (a inizio gennaio) e abbiamo scoperto l'unica pecca del locale: non c'è condizionatore, ci sono solo ventilatori. Vi possiamo assicurare che a Salta fa tantissimo caldo in estate... quindi è davvero dura resistere, ma la carne è talmente buona che ne vale la pena.
Ristoranti di Salta
La Casona del Molino
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Tutti a Salta la conoscono come La Casona. E non c’è bisogno di dare l’indirizzo al taxista. Il quale vi avvertirà che non va bene, non è ancora ora di andare alla Casona perché rischia di non esserci nessuno. E non si sbaglia il taxista. Perché quando arrivo alla Casona del Molino, a mezzanotte, sono l’unica cliente. A vederlo senza clienti, il luogo non ispira granché. Ex mulino di cereali, poi ufficio postale e in seguito locanda destinata a viaggiatori di passaggio, l’edificio del XVII secolo è fatto di una serie di stanze e stanzette, di una corte interna semi all’aperto, e di un grande bancone di bar all’ingresso. Il barista sfoglia annoiato un giornale e mi saluta appena con un vaghissimo « hola ». Ho l’impressione che il posto sia chiuso o che non sia la serata giusta o che la dritta che mi ha dato Rodrigo, il venditore di strumenti musicali, sia un brutto scherzo. Ma ho fame, è tardi e non so dove andare. È il 1° maggio e tutto a Salta è chiuso o quasi. « Per la Festa del Lavoro?» chiedo al buttafuori del locale che se ne sta seduto su uno scalino di fronte all’ingresso. « Per festeggiare la panza », mi risponde il buttafuori con un sorrisetto. Poi, alla spicciolata, cominciano ad arrivare i primi clienti. Molti di loro portano con sé uno strumento. Chitarre e chitarrini, charrango con le casse armoniche fatte con la corazza degli armadilli, cuatro, maracas, tamburi, tamburelli, violini, bonghi e cabasas. Clienti e musicisti si siedono attorno ai tavoli, ordinano parrilla, empanadas, un bicchiere di vino e iniziano ad accordare gli strumenti. In pochi minuti il locale si trasforma in un luogo magico in cui il fumo delle grigliate si mescola alle voci dei cantanti, alle risa e agli applausi dei commensali. Un signore che fa di tutto per assomigliare a Rafael Alberti salta in piedi su un tavolo e declama una poesia. Un violinista accompagna i versi con piccoli assoli discreti. Poi è la volta del charrango e dei cori trasversali che si rincorrono da una stanza all’altra. Tra l’una e le due di notte il locale si riempie. Non c’è più un tavolo libero e ciononostante i clienti continuano ad entrare e si sistemano qui e là in attesa che si liberi una sedia da qualche parte. Gran parte di chi frequenta il locale si conosce e per salutarsi si abbraccia forte forte, stretto stretto. Gli uomini ai baci aggiungono grandi manate sulle spalle. Un cartello campeggia sopra il bar. Ci sta scritto che la direzione si scusa di dover interrompere la distribuzione di bevande alcoliche alle quattro della mattina. Buena onda, buena comida y buen vino...
Ristoranti di Cafayate
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