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Ristoranti a Antofagasta

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37 posti dove mangiare a Antofagasta

Ristoranti di San Pedro de Atacama
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Bar da Aperitivo di Calama
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Ristoranti di Antofagasta
OQ pub
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Vi raccomando questo locale, con un ambiente bellissimo e molto originale, con un' attenzione ottima e le bevande sono eccellenti....
Ristoranti di Antofagasta
puerto caliche Restaurant
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Abbiamo conosciuto il complesso del ristorante Puerto Caliche con due rappresentazioni di Abu Dhabi e dell' Oman, e sono rimasti colpiti dal locale, considerando la qualità delle strutture esistenti negli Emirati Arabi Uniti e Qatar. La cucina, l'attenzione del personale e del suo propietario, il Sig. Ricardo Rojas, sono di altissima livello. Congratulazioni. Jack Martinson
Ristoranti di San Pedro de Atacama
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Bar da Aperitivo di San Pedro de Atacama
El Rinçon Pintado
Il ragazzo che tiene il bar si chiama Daniel. È olandese di Amsterdam e da come è conciato ricorda il Bob Dylan di Blonde on Blonde. Se non fosse per i lunghi dreadlock che gli corrono giù dalle spalle e che lui è costretto a raccogliere visto che il fa il barista. Li occulta sotto un berrettone di lana così rasta e così sporco che probabilmente sarebbe meglio che fossero i suoi capelli a finire nel caffè piuttosto che i pelucchi di lana del berretto. Il baretto che gestisce Daniel è sulla Caracoles, la via principale di San Pedro. Ma non è un baretto che fa tendenza. Con le sue sedie di plastica e i tavolini di metallo, assomiglia piuttosto ai baretti che disdegnava Pasolini. Il fatto che lo abbia eletto a mio baretto preferito non lo si deve attribuire solo alla sua specifica bruttezza, al suo essere demodé, ma piuttosto a Daniel, fine conoscitore di musica. Dal suo stereo esce la voce indiavolata della vecchia Janis, la chitarra di Jimi Hendrix, le diversioni e i riff pirotecnici di Zappa, Jeff Beck, Clapton, la chitarra slide di Ry Cooder e il Brassens dei "Copains d'abord". Daniel, ieri sera, dopo aver chiuso il baretto al pubblico ha riscritto il manuale della storia del rock. Ad ascoltare la musica e lui che magnificava i benefici di tutta una serie di droghe "naturali" che andavano testate assolutamente tra queste valli eravamo in cinque. Io, Claudio, Alia, una francese di origine maghrebbina che tentava dicurare le consuete pene d'amore in Sudamerica, Charles, un parigino che si ingurgitava il Cile, Patagonia compresa, in dieci giorni su e giù, e Ohad, un israeliano che vagava da un anno mezzo per il Sudamerica con zaino e stampelle per via di una brutta poliomielite presa da piccolo. Il rock che metteva su Daniel con aria dottorale, sdiliquendosi nel contempo su vita, droghe, morte e miracoli dei suoi autori, scatenava chiacchiere babeliche tra i prescelti chiusi all’interno del bar. E così si passava dal senso della memoria storica a quale fosse la miglior posada di Mendoza, dalla Valle della Luna alla Shoah, da Antonin Artaud, il peyote e i Tarahumara all’idea protoromantica per cui non si può essere artisti se non si è maledetti...
Ristoranti di Calama
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Ristoranti di Calama
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Ristoranti di Calama
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Ristoranti di Calama
Ristoranti di Calama
Ristoranti di San Pedro de Atacama
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Ristoranti di San Pedro de Atacama
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Ristoranti di San Pedro de Atacama
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