Calama e la miniera di Chuquiquamata

Calama e la miniera di Chuquiquamata

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Chiara Basso
Chiara Basso scrive:

"Calama è una città particolarmente nefanda,..."

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17 Novembre 2010

Calama è una città particolarmente nefanda, piantata in mezzo a una vallata indicata sulla carta come la vallata dell'Indio Muerto. Un nome, un programma.
Le strade che quadrigliano geometricamente Calama si chiamano Avenida Sonora, Avenida Rio Grande, Avenida Rio Lobo. Dai nomi sembra quasi che il grande Cormac Mc Carthy abbia ambientato qui le sue trame sanguinarie . Calama non è un paese per vecchi.
Città di frontiera, di di puttane e minatori, di indiani e alcolizzati, Calama non induce il viaggiatore a fermarsi. Eppure una ragione per sostare una notte a Calama c’è.
Ad est, a dieci chilometri, c’è Chuquicamata, la più grande miniera del mondo a cielo aperto. Una fossa gigantesca profonda un chilometro dentro la quale si agitano migliaia di esseri umani impolverati e decine e decine di camion salgono e scendono per le sue piste circolari le quali assomigliano in tutto e per tutto ai gironi dell’Inferno dantesco concepiti da Dorè.
A Calama sostengono che la miniera è la seconda costruzione che un satellite identifica sulla terra.
Dopo la muraglia cinese, pare.
A Chuquicamata estraggono il rame.
Fu alla vista di Chuqui che il Che, nel suo romantico viaggio in motocicletta, annichilito dalle condizioni subumane in cui vivevano i minatori, decise di dedicare la propria vita al riscatto degli oppressi.
Impresa vana : La miniera c’è ancora. E coloro che la lavorano sono sempre i soliti morti di fame dei tempi del Che.
Calama è nata proprio attorno alla miniera, per alloggiare i minatori. La maggior parte delle case di Calama sono più baracche che case, ad eccezione di un luccicante mall all'americana che vende gli stessi atroci articoli esposti lungo Latorre, il corso principale.
Calama è anche la regina dei polli. Dove scorazzino i deliziosi pollastri ruspanti che offrono le decine di rosticcerie di cui è ricca la città resta un mistero. La rosticceria più curiosa e interessante è la Cocineria di Donna Carmen. Un luogo diviso a metà. Da una parte ristorante, dall'altra barbiere unisex. Il modulo risulta vincente. Il marito di Donna Carmen taglia il pelo e in seguito il cliente rasato passa a tavola...

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