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Cosa vedere a Zara

151 Collaboratori

63 cose da fare a Zara

Chiese di Zara
Chiesa di San Grisogono
Questa chiesa sorge in uno degli angoli più suggestivi e meglio conservati dell’antico centro storico. Nata sulle rovine dell’emporio romani del VI secolo, adottò l’attuale nome nel 649 quando accolse le spoglie di S. Grisogono. La chiesa attuale è di epoca romanica e fu consacrata nel 1175. La facciata ha linee semplici, movimentata solo nella parte superiore da archetti ciechi che seguono il profilo del cornicione e da una sequenza di otto nicchie semicircolari intervallate da colonnine. La parte più interessante è senza dubbio la bella abside esterna che presenta un raffinato colonnato.
Di interesse turistico di Zara
Porta Marina
Percorrendo l’antico cardo si arriva a questa porta, che conduce al porto vecchio. Fu costruita nel 1573 con elementi architettonici romani, utilizzando un arco sepolcrale eretto da Melia Anniana per il marito defunto. Nella parte superiore si trova una lapide che commemora le truppe dalmate che sconfissero gli Ottomani nella storica battaglia di Lepanto. Sulla porta si nota l’antico simbolo di Zara, il bassorilievo di S. Grisogono a cavallo. La parte esterna è impreziosita da un bassorilievo che raffigura un leone marciano.
Giardini di Zara
Giardino pubblico
È il più antico della Dalmazia il giardino pubblico che si apre sul lato orientale di Zara, subito dopo aver attraversato pochi gradini di una cancellata ottocentesca, presieduta da due copie di lampioni originali. È stato aperto nel 1829 sugli spazi demilitarizzati del bastione Grimani, che per secoli rappresentò uno dei cardini più solidi della cinta muraria realizzata tra il 1537 e il 1574. Il giardino è formato da una serie di romantici sentieri che conducono in cima a una collinetta, tra ombrose fronde. In mezzo al giardino anche un ampio caffè all’aperto. Luogo ideale per una passeggiata o una pausa rinfrescante in pieno centro storico.
Piazze di Zara
Loggia della Guardia
Facilmente riconoscibile per la rosata torre dell’orologio, l’edificio sorge nella piazza principale di Zara ed è stato costruito nel 1562, secondo i disegni dell’architetto Giangirolamo Sanmicheli in stile tardo rinascimentale, mentre la cancellata che la separa dalla piazza è del 1783. Qui ancora si riconoscono, nel basamento di pietra, le due aperture circolari da cui spuntavano i cannoni a difesa dell’edificio. In una nicchia sopra la finestra sulla sinistra, invece, c’è un busto in rilievo di un funzionario veneto con la barba lunga.
Musei di Zara
Museo Archeologico
Il museo archeologico è stato ricavato all'interno di un edificio moderno. Si distribuisce su 3 livelli. L'affascinante collezione del museo contiene molti reperti dalla preistoria ai giorni nostri che riguardano il passato di Zara e delle isole vicine. All'interno troverete anche ceramiche, armi e gioielli dell'epoca di Liburiens. Visita altamente consigliata.
Mercati di Zara
Mercato di Zadar
In molte città della regione della Dalmazia ci sono i mercati di verdura, carne, pesce e formaggi freschi. Nei mercati troverete anziane donne che vendono olio d'oliva locale. Ci sono anche alcuni stand che vendono vestiti e scarpe. I commercianti sono generosi e vi faranno assaggiare alcuni dei loro prodotti.
Di interesse culturale di Zara
Galleria della Ceramica
Questo è un posto davvero incantevole: l'accesso è gratuito e all'interno potrete comprare anche dei souvenir. Gioielli, dipinti, specchi, oggetti decorativi in ceramica: in vendita c'è un po' di tutto. Il posto è autentico ed è pronto ad accogliervi a braccia aperte con la sua piacevole musica di sottofondo. Si trova all'interno di un'ex-chiesa.
Aeroporti di Zara
Zadar airport
È un aeroporto abbastanza piccolo con alcune caffetterie all'aperto. I croati in generale sono molti cordiali e socievoli. Parlano bene inglese. Per arrivare a Zadar abbiamo preso un aereo Ryanair da Londra. Il biglietto ci è costato pochissimo. L'aeroporto si trova a 10/15 minuti dal centro della città. Nel nostro caso l'albergo che avevamo prenotato offriva un servizio navetta da e per l'aeroporto.
Riserve Naturali di Zara
Parco Nazionale Paklenica
Il Parco Nazionale di Paklenica si trova sul monte Velebit, a soli 31 km dal centro. È una riserva naturale dell'UNESCO. È famoso per le sue aree di arrampicata. Nella parte superiore c'è una piccola grotta chiamata Manita Pec. Potrete visitarla affidandovi a una guida che vi permetterà di vedere stalattiti e stalagmiti.
Di interesse turistico di Zara
Loggia cittadina
Di fronte alla Loggia della Guardia, in piazza Narodni, si trova la Loggia cittadina. L’attuale edificio è del 1565, ma poggia sulle fondamenta di una più antica del 1284. Anche la loggia cittadina, come l’altra di fronte, è opera di Giangirolamo Sanmicheli in un maturo stile rinascimentale con influenze palladiane. Ristrutturata nel dopoguerra e chiusa da ampie vetrate, oggi ospita mostre temporanee.
Strade di Zara
Kalelarga
Il suo tracciato ricalca il cardo dell’urbanistica romana e oggi è il viale principale del centro storico di Zara, la via commerciale con negozi e bar. Sicuramente durante la visita alla città chiunque si ritrova a percorrerlo più volte. Rispetto alle vie anguste del resto del centro storico, senz’altro questa strada può essere considerata un viale, anche se in realtà non ha di certo le dimensioni che normalmente si associano al concetto di viale o di corso. I portici delle moderne case degli anni ’50 sono una delle testimonianze dell’insensato bombardamento alleato del 1943-44 che cancellò finestre gotiche e campielli. Nonostante quindi il volto non sia quello originario, questo viale non ha perso il suo fascino ed è sempre pieno di gente.
Di interesse turistico di Zara
Riva Nuova
In passato questa parte della città era cinta da possenti mura difensive che furono demolite tra il 1871 e il 1874. Nel grande spazio lasciato libero l’urbanistica del tempo progettò un nuovo lungomare in cui eleganti edifici si aprivano verso il mare e sulla passeggiata più mondana della città, abbellita da aiuole, fontane e vialetti. Oltre ai grandi edifici pubblici sorsero anche i caffè e i ristoranti più esclusivi e l’hotel Bristol, uno dei più importanti della città. I bombardamenti alleati cancellarono quasi del tutto l’impronta asburgica e la situazione rimase in stallo anche durante il periodo del governo jugoslavo. Alla fine si optò per un grande parco pubblico che riempie gran parte della Riva Nuova anche oggi, a cui però in tempi recenti si sono aggiunti gli innovativi monumenti alla natura come L’organo del mare e il Saluto al Sole, che hanno reso Zara nota in tutto il mondo.
Ponti di Pag
Bridge of Pag
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Escludendo i servizi di traghetto, l'unico modo per accedere alla isola di Pag via terra in auto è attraverso il conosciuto come ponte di Pag, originariamente in croato, "Paski Most", il ponte che collega l'isola di Pag con il continente, con la terraferma. E' un ponte semplicemente spettacolare. Con circa 300 metri di lunghezza, una notevole altezza sopra le acque blu del mare Adriatico (con la giusta precauzione è il luogo ideale per il bungee jumping, se è consentito ...), e come ho letto, il ponte originale è stato costruito nel 1968, ma bisogna dire che pochi anni fa il ponte fu ricostruito a causa dei danni provocati dalla corrosione e dall'ambiente ostile in cui si trova. Difatti, è vero che il ponte sembra nuovissimo. Senza dubbio, si tratta di un'opera e di una costruzione civile molto notevole, ma ciò che rende questo angolo ancora più spettacolare è l'ambiente unico in cui si trova. Il contrasto tra le azzurrissime acque dell'Adriatico, la secchezza dell 'isola di Pag e l'opera architettonica in sé, fanno valere la pena fermarsi in questo angolo per ammirare la sua bellezza più da vicino. Quindi, se siete diretti verso l'isola di Pag, una volta superata la città di Rtina, non esitate a fermarvi in questo angolo, dove c'è un'area sul lato destro della strada, in cui è possibile parcheggiare l'auto, proprio in un piazzale in cui in estate allestiscono il tipico chiringuito di fast-food. Consiglio vivamente di dirigersi verso il lato destro di tale chiriguito, dove si può già ammirare la grandezza del ponte e scattare delle foto meravigliose. A questo punto, tutto il meglio è ancora da vedere, dato che dietro un muretto di cemento parallelo a una costruzione in metallo situata sulla destra, vi sono delle scale che scendono verso l'infinito, verso la stessa acqua, proprio sotto il ponte. State molto attenti a scendere, in quanto vi sono delle scale in cattivo stato e molto ripide, ma vi assicuro che vale davvero la pena fare quella discesa fino alle viscere di questo ponte. E' incredibile la sensazione di sedersi vicino ai gradini finali e contemplare in silenzio la grandezza di questo incredibile ponte che collega in modo così sorprendente la terraferma con la desolata e allo stesso tempo bellissima isola di Pag
Piazze di Zara
Morske Orgulje
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È stato progettato dall'architetto Nikola Basic nel 2005. L'organo del mare è uno strumento musicale che è stato costruito sul molo, sotto i gradini bianchi che fungono da canne e fanno propagare il rumore delle onde del mare. L'organo mare è davvero una visita imperdibile.
Spiagge di Pag
Dinjiška Beach
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La spiaggia di Dinjiška, si trova alla periferia del comune omonimo, in direzione del Ponte di Pag; quando già eravamo pronti ad andare via, l'isola di Pag è stato un altro fuori programma inaspettato ma gratificante nella nostra avventura per la Croazia. E' stato così, dopo aver trascorso la giornata nella città di Pag, eravamo in procinto di lasciare l'isola di Pag e di avvicinarci a Zara, ma vedendo questa solitaria spiaggia appena al lato della strada, abbiamo pensato ad un tuffo rinfrescante e così, abbiamo parcheggiato l'auto a destra sulla strada in un piccolo spazio dove entrano 3-4 vetture. E' una spiaggia super tranquilla, ci siamo fermati fino a mezzogiorno e c'era solo un'altra coppia lì disteso. E' una spiaggia di pietrine biancastre abbastanza limitate, quindi a seconda della zona, l'ingresso in acqua è più o meno buono. Ci sono altre zone di questa piccola spiaggia dove per entrare in acqua c'è un numero di rocce piuttosto elevato, ma come al solito, facendo attenzione a dove si mettono i piedi non c'è problema. E' comunque difficile farsi del male in questa zona perché l'acqua è molto trasparente ;-). Questa è una breve spiaggia, ma andando a piedi verso destra, si unisce con una specie di piccolo molo del paesino di Dinjiška, e anche lì, come in altri tanti luoghi della Croazia, vi è una sorta di muro di cemento e pietra dove le persone stendono l'asciugamano e si mettono al sole, vi è anche l'accesso con scale per scendere più comodamente in acqua. Attraversando la strada c'è un bar dove hanno cibo e bevande fredde, che può tornare utile se Lorenzo "opprime", come è solito in queste latitudini in estate. Nonostante la spiaggia fosse molto piccola, ci è piaciuta molto, soprattutto per la sua tranquillità e per la splendida vista: ciò che più colpisce è contemplare questo grande braccio di mare blu che come un canale divide la riva della spiaggia con l'altra riva, dominata da enormi masse rocciose con la caratteristica dell'aridità dell'isola di Pag. Sicuramente un luogo altamente consigliato per un tuffo rinfrescante in delle acque e in un ambiente naturale incomparabili, poco prima di abbandonare (sicuramente controvoglia) la sorprendente e sempre magica isola di Pag.
Di interesse turistico di Zara
Colonna romana
Uscendo da San Donato e costeggiando il giallo palazzo vescovile si arriva a una delle due colonne monumentali che presidiavano il tempio cittadino. Oggi è conosciuta come Colonna infame, denominazione attribuita dalla Serenissima durante il medioevo per la consuetudine di incatenare i condannati alla colonna e di esporli alla gogna pubblica. La consuetudine fu definitivamente abolita dall’Austria solo nel 1840. Ancora oggi si possono scorgere i punti in cui venivano agganciate le catene dei condannati. La colonna invece conserva un pregevole capitello corinzio.
Chiese di Zara
Chiesa ortodossa di Santa Elia
In posizione estremamente defilata alle spalle del foro, dal lato della colonna infame, si trova questa chiesa ortodossa, una delle pagine più importanti in tema di multietnicità che Zara abbia vissuto in passato. Nata come chiesa cattolica, passò al culto ortodosso nel 1578 per decisione delle autorità veneziane vista la sempre più numerosa comunità greco-ortodossa. L’esterno è molto semplice nelle proporzioni, tanto che la chiesa rischia di passare quasi inosservata. L’interno è a navata unica e conserva la tipica preziosa iconostasi ortodossa.
Di interesse turistico di Zara
Kampo Kastelo
Nella parte nord-occidentale della città, dove un tempo sorgeva il castello medievale, si trova questa vasta area nata proprio sul grande spazio reso libero dalla demolizione del vecchio castello medievale. Fu costruito nel 1234 e un secolo dopo fu scavato un ampio fossato. Con il dominio veneziano il castello venne ulteriormente rafforzato. Oggi della possente costruzione medievale rimane solo il barbacane ai piedi dell’hotel Kastel. Il fossato difensivo venne interrato per la costruzione di una grande cisterna di acqua potabile, accessibile da tre pozzi (da cui il nome della piazza a loro dedicata). In questo spazio si trovano anche il palazzo Blankini dalle linee moderniste, l’arsenale piccolo (nascosto tra le fronde degli alberi) e all’interno delle grandi mura cittadine, l’arsenale più grande. Sulla piazza dei tre pozzi si apre un giardino pubblico su cui si affaccia la chiesa della Madonna della Salute.