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Cosa vedere a Tigray

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20 cose da fare a Tigray

Chiese di Gubo
Maryam Bezuhan
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Situata sulla parete di una delle montagne vicino a Gubo, un piccolo villaggio nella regione di Gheralta, c'è la chiesa di Bezuhan Maryam risalente al IV secolo (secondo quanto mi hanno detto. Questa chiesa è quella che forse mi ha più colpito rispetto alle altre chiese scavate nella roccia che ho visitato nella provincia di Tigray. Come in altre chiese del Tigray, per accederci e visitarla si deve trovare prima il parroco del paese che ha le chiavi della porta. Quindi se il parroco è per qualche ragione fuori casa o fuori città, non si può vedere l'interno della chiesa. Dopo aver atteso un po' il parroco e dopo aver pagato 50 Birs, il parroco ha accettato di farmi vedere l'interno di questa chiesa curiosa e in disuso, resti di antichi dipinti, stampe di croci sul tetto, libri antichi in pelle... Il tutto, mentre non le pulci mi mordevano i polpacci.
Chiese di Teka Tesfai
Medhane Alem Adi Church
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Ci sono diverse chiese scavate nella roccia che fanno parte di questo gruppo monumentale, ma di certo Teka Tesfai Adi Kasho si puó considerare sicuramente come il piú affascinante e per diversi motivi. Uno di questi é rappresentato dalle varie rappresentazioni che sono riportate sui tetti o un altro é sicuramente il corridoio che circonda l'ingresso ed un altro é dato dalle sue spettacolari e grandi dimensioni che non ebbi opportunitá di vedere in maniera dettagliata perché dal momento che avevo dimenticato la dannata torcia. Studiosi del settore dicono che è la più antica e forse l'intero Tigray Etiopia e SX dalla fine del secolo XI o lasciando molto in dubbio quello che mi è stato detto circa l'antichità della chiesa di Maryam Bezuhan presto. Come al solito in queste chiese, ciascuno è di cercare la cura nel villaggio in modo da poter mostrare a voi, quindi sì, sempre a pagamento, in questo caso di 100 birr che questa chiesa certamente meritato, ma per altri sembravano eccessive. Per accedere a queste chiese Teka Tesfai resta che salire su qualsiasi autobus o camion Wukro in direzione nord (Adigrat) e dire al conducente di farci sapere, all'inizio della strada che conduce a loro, niente di più immersioni in, per magicamente cominciato a uscire con voi ragazzi che vi offrirà come guida in cambio di una punta e che porterà a loro oltre ad andare allertare ogni cura.
Posti insoliti di Adigrat
Manos Unidas Trekking Routes
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Escursioni a Gheralta, viaggiare aiutando Viaggiare da soli e liberamente presenta molti vantaggi. Uno di questi è la possibilità di cambiare i piani in qualunque momento. A me è successo quando atterrai ad Addis e scoprii che il mio zaino era rimasto a Londra. Grazie a questo piccolo contrattempo ho conosciuto Marta, una cooperatrice di Mani Unite responsabile di un progetto agricolo in Adigrat e che casualmente volava come me verso Mekelle, il che cambiò i miei piani iniziali di viaggio. Mi raccontò che il suo collega Albert, sempre di Mani Unite, stava lavorando ad un progetto insieme a Tesfa, che consiste nell'apertura di numerosi alberghi di montagna in diverse punti della regione settentrionale di Tigray, alcuni molto vicini all' Eritrea. Questi nuovi percorsi di trekking che si stanno aprendo sono situati in splendide località di montagna, alcune delle quali davvero molto isolate e remote, e servono per aiutare e sostenere finanziariamente i vari villaggi in queste valli, nel caso in cui si ripresenti una siccità estrema e in modo tale che queste persone possano godere di una fonte di ingresso alternativa. L'idea mi sembrava fenomenale, così non ci pensai due volte, ero molto interessato a visitare alcune delle famose chiese scavate nelle rocce di questa regione e le ho chiesto di inserirmi in una escursione. Mi organizzarono 4 giorni di trekking su misura, partii da Adigrat fino ad arrivare alla zona di Gheralta, da lì raggiunsi Sinkata per poi tornare ad Adigrat in autobus .. Queste escursioni comprendono guide, mulo o nel mio caso che ero solo, un facchino, cuochi e guardia armata di notte, inoltre nei pasti erano inclusi caffè e tè (acqua e bevande varie no). Ogni giorno cambiando valle, i cuochi, i facchini e la guardia cambiavano in modo tale da poter repartire gli introit nel modo più equo, cosicchè tutte le persone che collaborano si alternano a seconda delle visite. Le cuoche precedentemente hanno dovuto fare un corso di cucina per "faranjis" ad Adigrat in una scuola creata sempre da Mani Unite. Tutto si rivelò perfettamente organizzato, gli alberghi erano situati in posti meravigliosi, due di questi erano, come direi io, da paura! Il cibo quasi sempre più che buono e il personale umano! darei un dieci! Il prezzo abbastanza abbordabile per le tasche di noi occidentali e oltretutto è servito ad aiutare queste persone. Devo anche dire che queste escursioni sono abbastanza difficili, le comodità scarse, anche di solito c'è un pò d'acqua per lavarsi, ma tipo in una bacinella. Una sera è capitato che non hanno potuto portare su l'acqua, bè non fa niente .... anche se mi hanno detto che alcuni viaggiatori, direi io abbastanza stupidi, si sono infuriati per cose come queste, dimenticandosi forse che erano in posti sperduti dell' Etiopia e non in un resort dei Caraibi. Piano escursioni. 1° Giorno: Anaf (Siheta) Il giorno più difficile, ore di salita dalla periferia di Adigrat, siamo arrivati ​​in un albergo situato in cima ad una montagna, con vista a 360 gradi più che spettacolare. 2° Giorno: Guhgot. Il giorno più spettacolare: bellisime scogliere, villaggi sperduti, salite e discese incredibili e visita ad una chiesa che non poteva essere tale dato che il prete non si trovava nel villaggio. Tuttavia, questo è l'albergo che mi è piaciuto di meno, meno spettacolare e un pò trascurato. 3° Giorno: Shimbrevyti. Ore camminando nei villaggi fino a Edaga Arbi, dove c'era il mercato settimanale. Salita tremenda verso l'albergo, che si trova quasi ai bordi di una scogliera spettacolare con una vista che avrebbe messo i brividi anche a mia nonna. Per me il miglior ostello. Visitai anche la chiesa scavata che più mi è piaciuta. 4° Giorno: Sinkata. All'alba siamo scesi giù per la montagna, percorrendo 25 km fino a Sinkata. Queste escursioni rappresentano senza dubbio la mia migliore esperienza in Etiopia, completamente soddisfacente. Inoltre, questi luoghi non sono ancora molto visitati, non hanno più di un anno, e le persone qui sono molto amichevoli, niente a che vedere con le altre zone che visitai in Etiopia, dove alcune persone in certi momenti arrivano a farti arrabbiare. Se vi piace camminare in luoghi poco frequentati e davvero spettacolari, e desiderate portare aiuto nelle zone che visitate, vi consiglio al 100% di non andare nelle agenzie che non fanno altro che riempirsi le tasche, ma di scegliere alcuni sentieri con queste persone di Mani Unite/Tesfa che sono sicurissimo vi piaceranno e non ve ne pentirete.
Trekking di Addigrat
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Chiese di Wukro
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