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Cosa vedere a Faxaflói

115 Collaboratori
  • All'aperto
    9 posti
  • Monumenti
    11 posti
  • Paseggiate
    6 posti
  • Shopping
    7 posti
Attività a Faxaflói
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Le destinazioni più popolari

55 cose da fare a Faxaflói

Città di Reykjavik
Reykjavik
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Chiese di Reykjavik
Hallgrímskirkja
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Maestosa!
Trekking di Reykjavik
Landmannalaugar
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A Landmannalaugar si arriva dopo aver percorso più di 30 chilometri in mezzo al nulla, tra le terre vulcaniche. Davanti a noi c'erano montagne di diversi colori e tonalità, alcune erano persino "macchiate" dalla neve. A Landmannalaugar è possibile fare trekking seguendo i sentieri della lava, circondati da montagne e fumarole. Tornando verso il punto in cui ci eravamo accampati, ci siamo fatti un bagno nelle sorgenti all'aperto. Uno dei miei posti preferiti ....
Statue di Reykjavik
Viaggiatore del Sole
Vedere il sole da qui vale sempre la pena. Poi si può andare in un pub vicino a Laugavegur e ascoltare musica dal vivo fino all'una. E quando si fa notte in luglio potrete passeggiare per le strade deserte e scoprire posti incredibili.
Belvedere di Reykjavik
Belvedere dell'edificio Perlan
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L'edificio Perlan (la perla) è costruito sui contenitori d'acqua calda sulla collina Öskuhlið, a Reykjavik. Nel piano terra ci sono varie sale d'esposizione e un museo, mentre di sopra, nella cupola, c'è un ristorante. All'esterno e tutt'intorno alla cupola c'è il migliore belvedere di tutta Reykjavik. Già l'edificio di per sé vale la pena, soprattutto con un cielo sereno. La prima cosa che abbiamo fatt, una volta arrivati in città, è stato recarci qui a mezzogiorno, nel giorno più lungo dell'anno (21 giugno). Il sole altissimo al sud e tutta la città ai tuoi piedi, con le montagne, la baia Faxafloi...
Laghi di Reykjavik
Lago Tjörn
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Pochi luoghi al mondo possono godere di un lago urbano così ricco, non solo di vita, ma anche di posti interessanti e pieni di storia. Nello specifico sto parlando del lago Tjrnin, nel cuore della capitale dell'Islanda. Alcuni lo considerano semplicemente un lago, ma la realtà è che questo lago naturale formato da acqua fredda è l'habitat di decine di specie di uccelli, quali anatre e oche. Durante l'inverno, quando l'acqua è gelata, i pattinatori esperti di Reykjavik vengono qui a pattinare. L'acqua è mantenuta pulita dalle fonti geotermiche presenti in molte delle zone intorno al Lago. Nei dintorni del Lago si trovano alcuni dei principali punti di interesse della città, quali il moderno Palazzo Comunale, la Galleria Nazionale d'Arte, la Casa della Cultura e la sede del governo islandese. Che sia per scattare una foto o per vedere gli uccelli e dar loro da mangiare, questo bellissimo e tranquillo angolo naturale merita una vista.
Vie di Reykjavik
Laugavegur
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Si tratta della via principale di Reykiavik. E’ stato bello girare enza meta lungo questa strada, che è quella principale per lo shopping nella capitale islandese! Molto carine anche le facciate dei negozi e dei vari locali che si trovano lungo la via! Bizzarra la bicicletta ricoperta completamente di lana che si trova davanti ad una maglieria! Su questa via si trova anche il negozio Dogma, specializzato in magliette! Mio marito ne ha comprata 1, io me ne sono provata diverse, tra cui una del gruppo Radiohead, ma non è venuta in Italia con me, poiché i taglio era soprattutto maschile! Consigliato!
Cascate di Reykjavik
Cavalli islandesi
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Questa foto è stata scattata durante una tappa di un viaggio in Islanda, nei pressi di una cascata che come potete vedere è custodita da questi splendidi cavalli. Di certo è un paese splendido e ad ogni angolo si trova una foto da scattare... E' natura allo stato puro!
Sala Concerti di Reykjavik
Sala Concerti Harpa
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L'Islanda è passata rapidamente dal rappresentare un modello di paese in crisi a essere l'esempio di uno stato moderno e sviluppato. L'Harpa è uno dei primi edifici a essere stati costruiti dopo il recupero economico del paese, quindi per la gente del luogo è il simbolo della rinascita e rappresenta il coronamento di giganteschi sforzi artistici e economici. Per questo motivo gli islandesi ci tengono a difendere questo poco affascinante (almeno a prima vista) edificio di vetro, cemento e metallo, che viene definito come il rivale - in termini di dimensioni e design - dell'Opera di Sydney. Entrando si ha l'impressione di trovarsi all'interno di un gigantesco alveare. Nella parte inferiore ci sono negozi di design, caffetterie e sale espositive. Ma ciò per cui questo edificio è particolarmente famoso è il fatto che ospita magnifici spettacoli musicali e teatrali. Finirà per piacervi, perché ha un'anima trasparente e pulita come le sue pareti.
Posti insoliti di Reykjavik
Aurora boreale in Islanda
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La danza degli dei tra sole e nuvole.
Musei di Reykjavik
Museo Nazionale dell'Islanda
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Lo spazio dedicato ai bambini del Museo Nazionale d'Islanda mi è piaciuto molto. Ci sono materiali da manipolare, vestiti dell'epoca della fondazione del paese e un centro di lettura: è un posto didattico che senza dubbio fa nascere nei bambini un senso di appartenenza al paese e li lega alla propria patria. Mentre visitavo il museo ho assistito alla visita di una scolaresca accompagnata dai propri professori: i bambini erano vestiti con gli abiti dei primi coloni d'Islanda, alcuni come vichinghi e altri come pastori.
Comuni di Reykjavik
Municipio
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Nella città di Reykjavik abbiamo trovato un grande edificio che si affacciava sul lago Tjörnin. Abbiamo sceso le scale e abbiamo trovato una vera chicca: c'era una grande mappa dell'Islanda che copriva una superficie di circa 70m2 e che permette ai visitatori di farsi un'idea della superficie dello stato. È stato bellissimo ripercorrere sulla mappa tutti i viaggi che abbiamo fatto, i luoghi che abbiamo visitato, i sentieri di montagna che avevamo percorso in macchina... Questa mappa è stata realizzata in cinque anni da otto paia di mani ed è una mappa topografica in 3d. E' stata dotata anche di rotelle in modo da poter essere spostata qualora fosse necessaria in occasione della celebrazione di qualche atto ufficiale. Direi che vale la pena visitare il municipio anche solo per darle un'occhiata di qualche minuto.
Concerti di Reykjavik
Festival Airwaves
(1)
Alla fine del mese di ottobre, in concomitanza del fenomeno delle aurore boreali, si celebra il Festival Airwaves a Reykjavik. Appena arrivati in città, ci siamo diretti subito dall'hotel al bar Hresso, un caffè centrale e vivace che si trova in una delle strade principali della città e in cui vengono distribuiti i braccialetti che servono per partecipare al Festival Airwaves. Al bar Hresso potrete anche avere delle informazioni sul programma, comprare i dischi, le t-shirt, ecc. L'ambiente è bello, con buona musica, cosmopolita, moderno e alternativo. C'è dappertutto gente interessante e divertente. Appena si fa notte iniziano i concerti a cui assistono persone venute un po' da tutto il mondo: islandesi, norvegesi, svedesi, finlandesi, francesi, inglesi, ecc... persino statunitensi e canadesi! Mi sono sentito circondato da così tante nazionalità diverse. A partire da metà pomeriggio la città si anima con concerti dal vivo che si vanno ad aggiungere a quelli del programma ufficiale. Di notte è tutta una festa. È un'esperienza talmente emozionante da non poterla descrivere. Il Festival inizia con un party d'apertura che si svolge in uno dei musei della città. Per l'occasione il museo si converte in una specie di aeroporto. All'ingresso troverete nebulose, verrete accolti dal rombo dei motori degli aerei e vi troverete davanti delle hostess che vi indicheranno dove andare per assistere all'evento. Le sale del museo vengono trasformate per l'occasione in veri e propri terminal: c'è un angolo controlli, sedili su cui riposare, quotidiani gratuiti, hostess da tutte le parti che servono i pasti, bibite in miniatura come quelle che si vedono sugli aerei... Una cosa fantastica! Open bar e buona musica in tutte le aree del festival: il Tunglid, l'Organ, l'accogliente e bella sala Idno, il gran cortile coperto del Museo d'Arte di Reykjavik, ecc... È impressionante vedere come un paese così piccolo riesca a organizzare un festival così grande. Al festival partecipano varie band musicali, tutte innovative, creative e sperimentali. Per tutta la notte la gente va e viene e nessuno vuole perdersi un concerto. Grazie al bracciale si può accedere a tutti gli spazi del festival e vivere tutte le esperienze musicali. Ogni concerto non dura più di 40 minuti. Visto che la città è piccola, è facile incontrare per strada i musicisti e fermarsi a prendere qualcosa con loro in qualche bar. È una città pulita, senza inquinamento e senza traffico. Il livello di sicurezza è impressionante. Durante il festival le sale del museo rimangono aperte, ma tutti i partecipanti rispettano gli ambienti e le opere esposte. Non ci sono guardie di sicurezza perché nessuno prende le cose che non sono le proprie. Fantastico. All'alba mi è venuta un po' di fame, quindi sono andato a prendere un hot-dog in un chiosco vicino al porto. Mi è sembrato strano vedere che si potevano pagare gli hot dog con la Visa. Dicono che a volte Bill Clinton in persona sia venuto a consumare un hot dog in questo chiosco. In Islanda non è necessario cambiare i propri soldi, perché quasi tutti i locali accettano il pagamento con carte di credito, anche se l'importo da pagare è basso. Magari vi conviene cambiare giusto qualche spicciolo per lasciare la mancia o concedervi un piccolo regalo. Gli hotdog e le pizze sono ottimi e costano poco. Il porto si riempie di gente vivace a maniche corte che sembra non sentire il freddo... Ma la vera sorpresa della serata è arrivata quando, spostandoci da un locale all'altro per assistere ai concerti, ci siamo trovati davanti allo "spettacolo degli spettacoli": l'aurora boreale in piena città! Questa nebulosa che avvolge rapidamente il cielo... che spettacolo, che esperienza! L'apice del festival è di sabato, quando viene organizzata una festa nel centro termale di Blue Lagoon. Si arriva là, ci si mette il costume e ci si immerge nelle acque azzurre, calde e fumanti. Attorno c'è la neve, ma in acqua si sta benissimo. Per un attimo ho pensato che sarei stato volentieri lì per tutto il resto della vita e mi sono ripromesso che ci sarei tornato l'anno successivo. Questo è il momento ideale per fare un viaggio in Islanda: l'economia del paese è crollata e i prezzi, che di solito erano molto alti, si sono abbassati. Anche noi con i nostri euro possiamo concederci una vacanza in questa isola del Nord. Non esitate: ne vale davvero la pena!
Di interesse culturale di Reykjavik
Deserto di lava Odadharun
(1)
Il deserto di lava e sabbia dell'Odadharun è una delle regioni più impervie dell'Islanda, di origine vulcanica e caratteristica per i suoi colori scuri, dal nero al marrone al violetto. E' una zona interna che si alza fino ad una quota di 1000 metri nella quale scarseggiano i corsi d'acqua difficilmente affrontabile in un trekking, a causa del forte vento che spesso alza la sabbia e rende poco visibile la traccia dei sentieri.
Porti di Reykjavik
Porto di Reykjavik
(2)
È densa, pesante, opaca. Cresce, si diffonde, si allunga. Si trascina, vi tira, vi mette ko come un judoka. Impedisce di vedere la luce del giorno chiaramente, invade lo spazio e il tempo. C'è bisogno di vedere quando è buio? Inganna, mente, vi prende in giro. Falsifica la realtà e si traveste da giudice. Agita ombre dolci e i vostri sogni ancora caldi. Lascia degli indizi furtivi nei vostri sogni, oggetti che si muovono, oggetti animati. E' un'amante che vi seduce e vi rapisce. Una donna seducente, invidiosa del sonno che le offrite come ricompenssa. Voi, clienti fedeli, che vi buttate tra le sue braccia e che esitate a uscire di casa quando le tenebre si risvegliano. Lei occupa i vostri pensieri, le vostre palpebre pesanti, inibisce i vostri gesti. Vi conquista lentamente. Non perde mai la sua forza, non lascia mai la presa. È nera e calda e all'alba si dissolve nell'odore del caffè. Lei è la notte.
Di interesse turistico di Reykjavik
Scuola di Landakot
Questo splendido edificio, tipicamente islandese, sembra una chiesa, ma in realtà è una scuola: potrete notare il canestro che c'è nel cortile. E' l'unica scuola cattolica in Islanda, ma è indipendente dal 2005 e si trova vicino alla chiesa Landakot (unica chiesa cattolica nel paese) e al suo cimitero. Fondata nel 1896, è anche una delle più antiche scuole d'Islanda, con 160 studenti di età compresa tra 5-16 anni che provengono da 25 paesi diversi. Nel cuore di Reykjavik, questa bella scuola verde e bianca suscita curiosità. Personalmente mi ha incuriosito. Ve la volevo solamente segnalare.
Isole di Reykjavik
Westmannayer
Le Westmannayer sono un gruppo di isolette situato a sud della costa islandese. Sono caratterizzate da alte scogliere che cadono a picco sul mare, sempre freddissimo anche in pieno agosto. Sono abitate da pochi nuclei di persone e la loro risorsa principale è senza dubbio il turismo, ormai da diversi anni. Ci si giunge in traghetto da diversi porti meridionali e a largo delle coste non è raro l'avvistamento delle balene. La specie più caratteristica delle Westmannayer è la pulcinella di mare, un volatile tipico islandese che però qui è molto più facile incontrare.
Chiese di Reykjavik
Landakotskirkja
(2)
La chiesa di Landakot, originariamente chiamata Basilica-Cattedrale di Cristo Re, fu voluta da due sacerdoti francesi. Bernard Bernard e Jean-Baptiste Baudoin arrivarono in Islanda nel XIX secolo e nel 1864 costruirono una piccola cappella su un terreno acquistato a Landakot, vicino a Reykjavik. Anni dopo, venne costruita una chiesa di legno nelle vicinanze. Dopo la prima guerra mondiale, l'architetto Samuelsson disegnò il progetto di una chiesa neogotica che venne inaugurata nel 1929. A quei tempi era l'edificio più alto della città. Attualmente, anche se è stato superato in altezza, l'edificio appare ancora moderno e bello. E' l'unica chiesa cattolica del paese, quindi consiglio di visitarla. E' situata nel quartiere delle ambasciate di Reykjavik, si distingue da lontano per il suo campanile cubico.