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Cosa vedere a La Morra

36 Collaboratori

13 cose da fare a La Morra

Città di La Morra
La Morra
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“Et de Murra optima usque ad nostram Romae metropolim perduximus vina” (“E da La Morra abbiamo trasportato degli ottimi vini fino alla nostra capitale di Roma”). Aulo Irzio, legatus di Giulio Cesare, "De Bello Gallico", 50 a.C. Dall'alto dei suoi 512 metri, sulla cima di una poderosa increspatura collinare, La Morra domina da una parte quello sconfinato arco di colline vitate che vanno dal Roero astigiano all'Alta Langa, quasi montagna, che fa da spartiacque con la Liguria; dall'altra, la Valle del Po, dove all'ombra della piramide dove questo nasce, l'appuntito Monviso, si estendono Torino, Cuneo e le più vicine Bra e Saluzzo. La Morra è famosa al turista soprattutto per la produzione di vino: è uno degli 11 "Comuni del Barolo", gli unici dove si possa coltivare il vitigno Nebbiolo che diventerà, dopo quattro anni di riposo in botti di Rovere, il vino più celebre, raffinato e buono d'Italia: sua maestà il Barolo. Con le sue 227 aziende, alcune mitiche, grandi nomi che hanno scritto la Storia della produzione mondiale del vino, altre sorte più recentemente e portate avanti da giovanissimi imprenditori, con i suoi 384 ettari complessivi vitati (da cui si ricavano circa 21.800 ettolitri di vino annui, pari al 31% della ona del Barolo) e con i suoi ben 19 blasonatissimi cru di Barolo (ovvero singoli vigneti con le proprie caratteristiche particolari che daranno vini dai sentori unici ed eccezionali) è da considerarsi parte del ristretto circolo dei luoghi di produzione di eccellenze enologiche, d'Italia e del mondo. Ma non occorre essere amanti del vino per godere di una visita in questo piccolo comune piemontese: il patrimonio storico-architettonico (chiese barocche, resti medioevali, palazzi settecenteschi), la rinomata cucina a base di carne e tartufo bianco (dei sette migliori ristoranti del Piemonte, secondo le guide più rinomate, sei sono nelle Langhe e uno a La Morra), il calendario di eventi culturali ed enogastronomci che lungo tutto il corso dell'anno portano i visitatori nei vicoli medioevali e nei sentieri tra i vigneti del paese, insomma sono parecchi i motivi per venire a La Morra: qui anche l'astemio è benvenuto. Non vi ho convinti? Beh, che ne dite di: "bandiera arancione" del Touring Club Italiano, "Città del Vino" dal 1987 (ovvero dalla fondazione di questo importante consorzio) e candidatura a Patrimonio UNESCO che si sta dibattendo proprio in questi giorni. Insomma, veniteci a trovare: gli alberghi non mancano e ospitalità è il nostro secondo nome. Magari a ottobre, appena è terminata la vendemmia, quando le colline sono rosse e gialle, i cani cercano i primi tartufi, i vignaioli stappano le bottiglie dell'anno passato e cominciano a far festa. Scoprirete che, almeno per quanto riguarda vino e territorio, non aveva affatto torto Giulio Cesare!
Di interesse culturale di La Morra
Sentieri di Langa a cavallo
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Una passione che molti langaroli coltivano e si tramandano di generazione in generazione, oltre a quella per il buon vino, è l’equitazione. Sarà la natura dei dintorni che regna incontrastata e chiede di essere esplorata anche sulla sella di un cavallo, galoppando tra i filari delle vigne, sarà anche il ricordo di questi animali che furono per secoli compagni inseparabili dei contadini di Langa nelle fatiche lavorative quotidiane, fatto sta che sono molti i maneggi e le stalle in zona. Le vigne e le "causagne", in italiano "cavedagne", ovvero gli stretti passaggi tra un filare e l'altro, sono sentieri ideali per una cavalcata immersi nella natura. Lo sfondo poi, fatto di morbine colline, castelli medievali, vecchie cascine, piccoli borghi, boschi incontaminati e vigne geometriche, mozza il fiato a chi non è abituato a tanta natura, a volte selvaggia, a volte lavorata pazientemente dall'uomo. Le foto che vedete riguardano una caccia a cavallo svoltasi quest'estate (2011) nelle colline di la Morra.
Musei di La Morra
Museo dei vini d'alba R. Ratti
Il Museo dei vini d'Alba Ratti (Cuneo), ha belle sale con archi in mattoni che ospitano ora una moltitudine di oggetti appartenuti a generazioni di viticultori.Nella prima sala ci sono strumenti per la coltivazione della vite, presse di diverse tipologie ed età, imbuti, secchi Nella stanza accanto sono raccolti tutti gli strumenti di lavorazione del legno.
Chiese di La Morra
Cappella del Barolo
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Da quando gli artisti Sol LeWitt e David Tremlett l'hanno restaurata/reinventata, questa chiesetta sconsacrata immersa nel verde delle vigne di La Morra è diventata il simbolo moderno del comune di La Morra, delle Langhe circostanti e del loro prodotto più famoso, il vino Barolo. Costruita nel 1917 come riparo per i contadini che lavoravano nei vigneti che la circondano, nel 1999 è stata reinterpretata in chiave contemporanea dal duo Tremlett-LeWitt: il primo, inglese, ne ha curato gli interni, mentre LeWitt, celebre artista statunitense (e pluri-celebrato in patria e all'estero, basti pensare all'importante mostra personale dedicatagli dal Metropolitan Museum di New York nel 2007) ne ha completamente stravolto gli esterni affrescandola colle sue celeberrime coloratissime geometrie minimaliste. Immersa nel verde, circondata dallo skyline collinare patrimonio dell'UNESCO, merita sicuramente una visita se siete in zona, sia che siate amanti dell'arte moderna o delle passeggiate nella natura o di quei paesaggi "che non si possono non fotografare". A pochi km di distanza si trovano i comuni di La Morra e Barolo, raggiungibili anche a piedi attraversando colline e vigneti.
Cantine di La Morra
Cantina Mascarello Michele e Figli
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Un palazzo di metà settecento dal passato aristocratico, dimora di campagna di una famiglia nobile langarola, divenuto negli anni 40' del Novecento residenza famigliare e cantina d'invecchiamento della - a quei tempi nata da poco - Casa Vinicola Mascarello. Michele Mascarello, classe 1901, bisnonno di chi vi scrive, aveva deciso qualche anno prima, precisamente nel 1927, di compiere un azzardato e decisivo cambiamento nello stile di vita della famiglia passando dall’essere semplici contadini a viticoltori e commercianti. Da allora, in questo palazzo di Via San Martino, l'antica salita che porta all'omonima Chiesa di La Morra, non si è mai smesso di produrre vino. Anche se l'edificio, dall'alto dei suoi tre piani, da fuori appare solido e austero, l'enorme portone d'epoca riccamente intarsiato (in ogni piemontese batte un cuore "barocco" e le conseguenze, qui nelle Langhe, le trovi un po' ovunque) invita a sbirciare all'interno del palazzo: ed ecco un cortiletto che non ti aspetti, intimo, fiorito, le porte antiche, un'edera secolare che vuole nascondere i muri gialli, la scala buia a quei tempi ad uso della servitù e l'elegante scalone affrescato da Giovanni Savio (1863-1950), recentemente restaurato, che portava agli alloggi nobiliari. Si trova qui, al piano terra, la sala degustazione, dove è possibile assaporare e acquistare i vini di Langa (Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Dolcetto, Barbera...) prodotti dalla famiglia Mascarello; è uno spazio grande, dedicato all'amante del vino, che profuma di mosto, di legno e di Storia: le vecchie fotografie, gli antichi manifesti pubblicitari, le botti e le bottiglie impolverate, insomma tutto ciò che testimonia quel passato a cui chi ama il vino, e chi lo fa, non smette di mai ispirarsi. Una piccola, angusta porta del cortile che non noteresti invece conduce...sottoterra! Proprio qui infatti, qualche decina di metri sotto il livello della strada, si trovano le grandi, antiche e umide cantine, costantemente a temperatura di 12-15 gradi (garanti dagli spessi muri di mattone) che da sempre sono il luogo ideale per far invecchiare i vini: nelle grandi botti di Rovere di Slavonia, nelle barriques, riposano i vari Barolo, Barbaresco, Nebbiolo. E' qui che a Ottobre, finita la vendemmia, lavora la pigiatrice, si riempiono i tonneaux e soprattutto si pazienta che il mosto diventi prezioso vino. La cantina e la sala degustazione sono entrambe visitabili (preferibilmente su prenotazione). L'ultima settimana di Luglio la cantina Mascarello, insieme ad altre due cantine storiche di La Morra ospita "Barolo Night" (www.barolonight.com), importante evento enogastronomico: una cena preparata dagli chef dei migliori ristoranti delle Langhe, nei locali delle cantine più antiche e suggestive di La Morra, passeggiando per la Morra con jazz live come sottofondo musicale.
Chiese di La Morra
Cappella di Sol Lewitt Ceretto
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Aggirandosi per le vigne delle Langhe d'improvviso ti appare una cappella artistica coloratissima che non è mai stata consacrata, costruita nel lontano 1914 per radunare i contadini che raccoglievano uve nei campi, ma poi finita ad essere restaurata da due artisti stranieri Sol LeWitt e David Tremlett, grazie all'acquisto ad opera della famiglia di famosi viticoltori piemontesi Ceretto. E così SS. Madonna delle Grazie più che sembrare un ex cappella sembra più un luna park colorato che ti fa venire la sensazione di esser stato catapultato in una favola dei fratelli Grimm.
Monumenti Storici di La Morra
Bastioni medioevali
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Dalla piccola piazzetta dinnanzi alla Chiesa di San Martino inizia una suggestiva passeggiata lungo quella che fu l’antica cinta muraria, ovvero alte mura in pietra del fiume Tanaro e mattoni, innalzate nel XII secolo a difesa del paese. Un tempo questi bastioni erano fortificati da alcune torri, abbattute in seguito nell'800' quando non divenne più necessario difendere il borgo. La vista eccezionale che si gode da questa passeggiata permette di osservare il panorama, guardando verso Est, di tutta la bassa e alta Langa, delle colline del Roero, dei castelli sulle colline circostanti, dei vigneti della zona del Barolo; invece, guardando verso Ovest, troverete l'immensa arcata delle Alpi Cozie sovrastate dalla cima del Monviso.
Piazze di La Morra
Piazza Castello
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Piazza Castello è la piazza-belvedere di La Morra, individuabile da molto lontano per la presenza della torre campanaria che contraddistingue tanto lo skyline lamorrese. Un tempo in questa piazza si erigeva un castello, ma durante la guerra franco-spagnola (1537-1559), nel 1544, venne dato l’ordine al luogotenente del Re di Francia (a quei tempi il Piemonte era annesso alla francia) di abbattere il maniero: i ruderi vennero spianati definitivamente nel 1834 quando la famiglia Falletti,antica proprietaria del castello, concesse al Comune riqualificare l’intera area della piazza. Dominano sulla piazza due austere figure scultoree: una si tratta del busto del compositore, violinista e direttore d'orchestra Giuseppe Gabetti (torinese di nascita ma morto a la Morra nel 1862), autore della Marcia Reale, inno del Regno di Sardegna fino all'Unità italiana nonché inno nazionale italiano fino a quando, nel 1946, non fu elevato a quel rango l'attuale inno composto da Goffredo Mameli. L’altra scultura, imponente e tragica, è il Monumento al Vignaiolo d’Italia, dello scultore Antonio Vinciguerra: realizzata nel 1972, rappresenta un contadino-vignaiolo all’opera nelle quotidiane fatiche lavorative; egli volta la schiena all'alta torrecampanaria, e volge lo sguardo, come un po' tutti fanno in questo luogo, al panorama mozzafiato che "inonda" la piazza: l'intera Langa, Alta e Bassa, in tutta la sua magnificenza, da Ovest, dove si intravedono le colline del Roero, a Est, dove le colline lasciano spazio alle grandi Alpi Cozie. In mezzo, nomi famigliari al visitatore di questi luoghi del basso Piemonte: Alba, Diano, Monforte, Montelupo, i castelli di Serralunga, di Barolo, di Castiglione Falletto, la piana del fiume Tanaro (tristemente famosa dopo la tragica alluvione del 1994), tante colline, tantissimi vigneti. Un luogo dove venire per vedere il sole sorge dietro le colline per poi tramontarci dietro qualche ora dopo.
Monumenti Storici di La Morra
Torre Campanaria di La Morra
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Domanda: "Vorrei avere il miglior panorama delle Langhe sotto gli occhi per scattare foto da cartolina, vedere un tramonto da film e ribadirmi che l'Italia è un Paese straordinario, dove posso andare?" Risposta: "A La Morra, in Piazza Castello, of course!" Piazza Castello è la piazza più “alta” di La Morra, ampio spiazzo piano che si "tuffa" quasi a strapiombo nello straordinario panorama delle Langhe. Un tempo in questa piazza si erigeva un castello di proprietà della Famiglia Falletti, antichi feudatari di la Morra, ma durante la guerra franco-spagnola (1537-1559) venne dato l’ordine al luogotenente del Re di Francia di abbattere il maniero: i ruderi vennero spianati definitivamente nel 1834 quando la famiglia Falletti concesse al Comune riqualificare l’intera area della piazza. La Torre Campanaria fu costruita fra il 1709 e il 1711, sui resti dell'antico castello. Originariamente il progetto prevedeva un piano in più rispetto a quelli che si presentano oggi, ma un problema di pendenza della torre in fase di costruzione fece sì che l’ultimo riquadro venisse sostituito dalla cella contenente la campana. Alta 31 metri e a pianta quadrata, la torre è composta da cinque piani a riquadri semplici e sobri e da una cella campanaria in stile barocco. Nel basamento sono ancora visibili i cocci di pietra risalenti alla preesistente torre medioevale caduta nel 1700, una delle poche tracce dell’antico castello abbattuto. Nei week end della bella stagione si possono salire i suoi antichi gradini e, salendo a quota 543 metri s.l.m. (512 di La Morra + 31 di Torre) si può godere del panorama più bello delle Langhe, e, permettete, del Piemonte dei grandi vini.
Chiese di La Morra
Chiesa San Martino
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Chi ha mai detto che "Barocco", in Piemonte, faccia rima solo con "Torino"? A La Morra, porta delle Langhe, cuore delle colline del Barolo, sorge uno dei gioiellini barocchi più belli della "Granda" (noi la provincia di Cuneo la chiamiamo così), piccolo ma degno dei vari Juvarra, Vitozzi, Guarini &co. La Chiesa parrocchiale di San Martino è l’edificio di culto di maggiore spessore storico e artistico del comune di La Morra. I lavori di restauro sia degli esterni che degli interni sono recentemente terminati e permettono oggi al visitatore di trovarsi dinnanzi al più significativo e grandioso esempio di architettura sacra barocca delle Langhe. Progettata dall’architetto Michelangelo Garove e realizzata tra il 1684 e il 1695 presenta all’esterno una facciata sobria seppur movimentata da timpani, cornici e dalla statua raffigurante il Santo patrono. All’interno lo spazio è suddiviso da una navata unica con cappelle laterali comunicanti finemente affrescate. Di notabile fattura è la pala dell’altare maggiore, opera del pittore Gian Carlo Aliberti, realizzata nel 1715 e raffigurante “La Madonna con Bambino e i SS. Martino e Crispino martire”. Sono invece del pittore Luigi Morgari gli affreschi della maestosa volta della navata centrale, divisa in quattro fasce, ognuna delle quali narrante un episodio della vita del Santo patrono di La Morra, precisamente, a partire dalla ripartitura adiacente all’ingresso: “il miracolo di San Martino”, “San Martino vescovo”, “la morte del Santo” ed infine, sopra l’area dell’altare maggiore,” l’Assunzione di Maria Vergine”.
Monumenti Storici di La Morra
Confraternita di San Sebastiano
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Una piccola, elegante sinfonia di rosa e beige. La Chiesa di San Sebastiano, oggi sconsacrata ed usata per conferenze e mostre d’arte, venne costruita tra il 1700 e il 1708 nello stesso luogo in cui sorgeva un antico edificio religioso del quale si ha notizia fin dal 1505. La facciata suddivisa in due ordini, finemente affrescata di rosa e giallo chiaro, presenta ai lati del portale nicchie che custodivano affreschi, oggi persi; il campanile, edificato nel 1766, si caratterizza per l’eleganza delle linee slanciate e per la cella campanaria barocca a “bulbo” simile a quella della torre campanaria che si erge in piazza Castello.
Chiese di La Morra
Cappella delle Brunate
Vicino ad Alba, in un piccolo comune chiamato La Morra si trova questa piccola e coloratissima cappella mai consacrata. è un colpo d'occhio fantastico essere davanti a questa chiesa ed essere circondati dalle famose vigne delle Langhe. L'edificio è sempre aperto e ospita spesso eventi culturali e rassegne.
Villaggi di La Morra
La Morra, Cuneo
Le nuvole se ne vanno dopo un violento temporale e lasciano spazio ai colori dell'estate...
Attività a La Morra
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