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Cosa vedere a Serbia Centrale

291 Collaboratori
  • Monumenti
    34 posti
  • All'aperto
    26 posti
  • Paseggiate
    10 posti
  • Shopping
    10 posti
Il più visitato a Serbia Centrale
Castelli di Belgrado
Fortezza di Kalemegdan
(20)
Chiese di Belgrado
Tempio di San Sava
(8)
Vie di Belgrado
Knez Mihailova
(8)
Stazioni Ferroviarie di Belgrado
Stazione ferroviaria
(3)
Fiumi di Belgrado
Ponte Branko
(3)
Belvedere di Belgrado
Belvedere Kalemegdan
(4)
Chiese di Valjevo
Church Valjevo
Grotte di Valjevo
Petnica cave
(1)
Di interesse culturale di Valjevo
Valjevo
Chiese di Belgrado
Chiesa di San Marco
(3)
Discoteche di Belgrado
Barco-bar
Feste di Belgrado
Ušće Festival
(1)
Piazze di Belgrado
Piazza di Terazije
(1)
Piazze di Belgrado
Piazza della Repubblica
(1)
Di interesse turistico di Belgrado
Ex Parlamento Federale
Di interesse turistico di Belgrado
Sede della Radio Televisione Serba
Chiese di Belgrado
Tempio di San Sava
(8)
Chiese di Valjevo
Church Valjevo
Chiese di Belgrado
Chiesa di San Marco
(3)
Chiese di Belgrado
Cappella di Santa Petka
Chiese di Belgrado
Chiesa Ruzica
(2)
Chiese di Belgrado
Chiese di Belgrado
Chiese di Belgrado
Chiesa dell'Ascensione
Chiese di Belgrado
Chiesa russa
Chiese di Belgrado
Chiese di Belgrado
Chiese di Belgrado
Piazze di Belgrado
Piazza di Terazije
(1)
Piazze di Belgrado
Piazza della Repubblica
(1)
Piazze di Belgrado
Piazza Nikola Pasić
Piazze di Belgrado
Piazza Slavija
Piazze di Belgrado
Piazza Studentski
Musei di Belgrado
Mausoleo a Tito
(1)
Musei di Belgrado
Museo di Ivo Andric
Musei di Belgrado
Museo del 25 Maggio
(1)
Musei di Belgrado
Museo Nazionale
Musei di Belgrado
(2)

112 cose da fare a Serbia Centrale

Castelli di Belgrado
Fortezza di Kalemegdan
(20)
Il secondo giorno dei tre che ho trascorso a Belgrado ho visitato la fortezza di Kalemegdan, che ha duemila anni di storia. Durante molti di loro, la popolazione si è concentrata all'interno delle mura. Oggi è uno spazio enorme che comprende: case con l' impronta dell'impero austro-ungarico, la Chiesa Ortodossa Ružica (molto visitata dagli universitari prima degli esami), l'Osservatorio e il Planetario, il Museo della Marina, una zona sportiva ( tennis, basket, ecc), il Museo Militare, il Museo della caccia e la Forestale, il Monumento di gratitudine alla Francia, che lo trasforma in uno dei preferiti dagli abitanti e dai visitatori, un parco con giostre e panchine geometriche bizzarre, fontane pittoresche e sculture che ripassano la storia del paese. Opera del maestro scultore Mestrovic, il simbolo del popolo di Belgrado, si trova su una colonna neoclassica in un atteggiamneto fiero e tranquillo di un soldato che porta un messaggio di pace. Rappresenta gli sforzi dell'esercito serbo per la sua liberazione in alleanza con la marina francese nel 1918.
Chiese di Belgrado
Tempio di San Sava
(8)
Il tempio di San Sava, arcivescovo ortodosso vissuto tra il XII e il XIII secolo, è stato costruito, per custodire le spoglie del santo, sopra l'altipiano di Vracar. L'imponente edificio, terzo tempio ortodosso più grande al mondo, domina dalla sua altura tutta Belgrado. Dal pavimento alla cupola l'altezza è di 65 metri.
Vie di Belgrado
Knez Mihailova
(8)
Knez Mihajlova è una via pedonale di antica origine romana che attraversa il centro storico (stari grad) di Belgrado e arriva dalla Fortezza cittadina sino a Piazza della Repubblica. Ricca di negozi, bar e ristoranti, è il cuore commerciale della città ma ospita anche diversi edifici istituzionali come la Biblioteca, sedi accademiche e la Fontana Delijska česma.
Stazioni Ferroviarie di Belgrado
Stazione ferroviaria
(3)
Non lontano dal centro di Belgrado (proprio sotto la collina), si trova la stazione centrale da cui potrete prendere un treno per raggiungere non solo qualsiasi parte della Serbia, ma anche il Montenegro (fino a Bar), la Romania, Istanbul, Budapest e persino la Bulgaria. Da qui partono anche gli autobus diretti a a Sarajevo (1 volta al giorno) e a Mostar (2 volte al giorno). Nelle vicinanze ci sono numerosi alberghi, ristoranti, banche e uffici di cambio.
Fiumi di Belgrado
Ponte Branko
(3)
Belgrado è l'unica città attraversata per una superstrada internazionale e lo fa passando dal Ponte Gazela,quello con il maggior traffico in Serbia.Come importanza lo segue il Ponte di Branco e rappresentano per me uno dei richiami pubblicitari più accativanti della città.Uniscono Belgrado centro con Nuova Belgrado o Novi Beograd.In questa nuova città costruita nel 1959 sull'altra sponda del fiume Sabac troviamo gli edifici più caratteristici del potere comunista.Ma il tono demodé di questi e di certi hotel mal tenuti viene equilibrato con la nascita di nuovi quartieri,centri commerciali e uno splendido stadio chiamato Beogradska Arena inaugurato nel 2004.
Belvedere di Belgrado
Belvedere Kalemegdan
(4)
Beograd che è il nome della cittá di Belgrado in serbo, significa muro bianco. Per questo motivo nella grande e bianca pietra che si trova nella fortezza di KalemegdanQuindi vi è un grande occhio con il nome di Belgrado inciso in molte lingue. E verso dove guarda? Guarda ...l'Amazzonia? No, ma quasi. In realtá guarda verso il Danubio in un punto in cui il fiume si riversa, quasi divorandolo, un altro fiume quasi grande quanto lui, il Šabac. In mezzo c'è un'isola dove vive una specie di uccello che è unico al mondo. Così mi è stato detto. La mia ambizione era quella di andare a caccia di una coppia di questi favolosi uccelli per portarli in Sagna e creare una possibile colonia (in materia di caccia e la procreazione), peró non ci riuscí. Se vuoi anche per un parco dove lo zoo della città. Fino a un anno fa è stata teatro di un festival che attira il pubblico di tutti i paesi della ex Jugoslavia, il Beerfest. Ma sono stati costretti a trasferirsi a causa del numero crescente di partecipanti. E forse anche per effetto di un evento spiacevole e inspiegabile far cadere un ragazzo nella gabbia dell'orso ... Dopo questo grande occhio è andato a uno con più capacità: Il cannocchiale. Ha funzionato abbastanza bene e potrebbe fare qualche foto prima che la mia batteria della fotocamera ha detto di aver avuto abbastanza per la giornata.
Chiese di Valjevo
Church Valjevo
La Chiesa ortodossa di Valjevo, di nuova costruzione, sorge accanto al fiume Kolubara che attraversa la città. Accanto alla chiesa tutti i giorni prende vita il mercato di vestiti e di cibo. Alcuni giovani della città mi hanno raccontato che, dato il significativo aumento della città e dei suoi dintorni, la vecchia chiesa era diventata troppo piccola e decisero quindi di costruirne una nuova, molto più grande. Non solo è più grande, ma impressiona quando si arriva in città con l'autobus. Di colore bianco, con cupole ardesia e tre croci dorate la rendono speciale. Una volta dentro mi ha impressionato vedere che era "grezza", non c'era niente verniciato, c'è giusto il necessario per permettere ai credenti di fare le loro preghiere e per mettere le candele. Nonostante questo merita di essere vista.
Grotte di Valjevo
Petnica cave
(1)
Vi presento uno dei luoghi che più mi hanno colpito della mia visita alla zona centro-occidentale della Serbia, nel distretto di Kolubara. Si tratta della grotta Petnica, situata nei pressi della piccola cittadina di Petnica. È una grotta molto buia, divisa in due parti, una superiore e l'altra inferiore. È lunga circa 600 metri ed è formata da diverse sale. Si può fare l'escursione gratuitamente poichè, se si è attrezzati con le torce, non si corre il rischio di perdersi. In quella grotta sono state rinvenute le più antiche testimonianze della vita nei Balcani occidentali ed, inoltre, a seguito di numerosi scavi, sono state trovate ossa di orsi delle caverne, iene .. Ed anche armi d'epoca romana ed armi e materiali utilizzati nel Neolitico. Quando arrivi, dopo un piccolo tragitto a piedi attraverso la foresta, noterai subito che ti trovi in un posto speciale. Il giorno in cui l'ho visitata c'erano alcuni giovani che stavano facendo climbing, infatti la ripida roccia dell'entrata della grotta è l'ideale per praticarlo, ve lo consiglio. Un'altra caratteristica è il piccolo fiume che scorre sotto la grotta e che possiamo vedere all'esterno, dove prosegue il suo corso. E' una bella idea per allontanarsi dalla città di Valjevo. Si può mangiare al ristorante che si trova proprio accanto alla grotta, ad un buon prezzo. È indispensabile portare con sè un frontalino o una torcia elettrica, calzature adatte e fare attenzione al pavimento scivoloso della grotta. Non resta che divertirsi.
Di interesse culturale di Valjevo
Valjevo
Valjevo è il capoluogo del distretto Kolubara, nel centro-ovest della Serbia, a circa 90 km da Belgrado e vicino ad una zona di interesse naturalistico, le aree rurali. E' attraversata dai fiumi Kolubara e Gradac, quest'ultimo arrivò ad essere uno dei più puliti d'Europa. La città in sé non è turistica, anche se ci sono monumenti, chiese e strade che invitano a visitarla. In particolare risaltano le due chiese, la nuova e la vecchia. La nuova è impressionante e se arrivi da Belgrado subito si vede. La vecchia, molto piccola, si innalza nel centro della città, all'interno di un giardino. Pitturata e ristrutturata di recente, dentro è molto bella con le sue pareti e panche blu con dettagli in oro. Monumenti se ne possono trovare diversi. Predominano quelli di eroi della guerra, come il monumento e la tomba di un antico eroe croato della seconda guerra mondiale. Occorre sottolineare anche le vie principali di origine ottomana che danno vita alla città con numerosi bar, ristoranti e pub. In estate è sorprendente vedere l'ambiente che si forma in coincidenza con un festival culturale in agosto. Molto bella è anche zona del fiume Gradac così come la periferia della città. Nelle acque fredde del fiume è molto comune fare il bagno e la zona può risultare buona anche per fare un giro a piedi. L'ho trovata una città abbastanza attraente da visitare e, inoltre, vicina ad altri punti d' interesse.
Posti insoliti di Belgrado
Sede dell'ex Ministero della Difesa e Stato Maggiore
(2)
L’edificio è stato squarciato durante il bombardamento della Nato nel 1999 ed è stato lasciato così, a memoria perenne della stupidità di ogni guerra. Vale la pena fare un salto qui per vedere con i propri occhi gli orrori della guerra. Ancora oggi gli impressionanti ruderi sono sorvegliati dai militari. Il complesso era stato terminato nel 1963 e la costruzione voleva ricordare le profonde gole della Sutjeska, luogo eroico della lotta partigiana nel 1943.
Chiese di Belgrado
Chiesa di San Marco
(3)
Non lontano dal Parlamento Serbo si trova la Chiesa di San Marco, una chiesa di recente costruzione (1930). Questa è una chiesa ortodossa serba è realizzata in stile neo-bizantino. Ha molte cupole e archi che la rendono molto bella e davvero impressionante dall'esterno. Questa chiesa è stata fortemente danneggiata dai bombardamenti avvenuti durante la guerra, ma sono state fatte molte ristrutturazioni finanziate dalle donazioni dei fedeli.
Discoteche di Belgrado
Barco-bar
Sono le 20 e finalmente nella capitale serba non fa tanto caldo (siamo a 35° gradi). Dal centro di Belgrado partono autobus diretti verso tutte le destinazioni, ma riuscire a trovare posto è piuttosto difficile Mentre dalle casse suona Radio Danubius FM, delle gocce di sudore cadono dalle nostre teste. Non vediamo l'ora di berci una meritata birra. Ed è qui che entrano in gioco gli splavovi (chiatte): di giorno sono ristoranti che dovete assolutamente provare per assaggiare il burek (sembra un calzone pieno di carne e formaggio e piuttosto pesante) e bere yogurt. DI notte si trasformano in discoteche galleggianti. Si possono riconoscere grazie alle intense luci che illuminano le rive del Danubio. Gli splavovi sono i locali notturni più famosi di Belgrado, soprattutto in estate quando il tempo è bello e la gente viene fin qui per godersi un po' della brezza del fiume.
Feste di Belgrado
Ušće Festival
(1)
A Novi Beograd (Nuova Belgrado) si svolge ormai da sei anni il Festival della Birra (Beer Fest) nel parco di Ušće . Ogni anno, per ben 4 giorni, migliaia di persone (provenienti soprattutto dall'Ex Jugoslavia) si danno appuntamento a questo festival. Birra e musica sono una combinazione perfetta in grado di richiamare tantissimi giovani. Gruppi tradizionali di cui tutti conoscono le canzoni (si notava che io fossi straniera) e che suonano lo strumento dei Balcani per eccellenza: la trombetta. Ho conosciuto Dine, un giovane di Šabac. Mi ha offerto una birra (Češco) tipica della sua città, mentre mi raccontava di come - per colpa dei politici e della situazione economica colata a picco a causa della guerra (l'ultimo bombardamento di Belgrado è avvenuto recentemente, nel 1999) - i giovani del posto non abbiano potuto partecipare a tanti festival, come invece fanno quelli degli altri paesi. Mi ha detto inoltre che gli piacerebbe poter dimostrare che la Serbia non è una nazione così insicura come fanno credere le TV. "Voglio che la gente venga a visitare il nostro meraviglioso paese. Per me è difficile visitare altri paesi, è molto complicato ottenere un visto". Mi parla dell'esistenza di un sito http://www.Backpackers.Org.Yu/ in cui si consiglia a tutti quanti di visitare i Balcani. Abbiamo brindato assieme, augurandoci una lunga vita, živeli, salute, zdravlje. State pensando di visitare il festival l'anno prossimo? Io, fossi in voi, non ci penserei due volte.
Piazze di Belgrado
Piazza di Terazije
(1)
Anche se ha ceduto lo scettro di vero centro nevralgico a Piazza della Repubblica, l'antica e allungata piazza Terazije (da teraz, che in turco significa torre) rimane un crocevia cittadino sempre trafficatissimo. Vi si affacciano numerosi negozi e locali, eleganti palazzi e hotel, come il Moskova, il più antico della città, o come il lussuoso hotel Balkan. Il conteggio dei numeri civici del centro storico belgradese partono da questa piazza.
Piazze di Belgrado
Piazza della Repubblica
(1)
Quando un belgradese vi dice "ci vediamo in piazza, sotto la statua", intende sicuramente piazza della Repubblica, nella Stari Grad, cuore nevralgico della città. Da qui parte la via pedonale dello shopping Knez Mihajlova che porta fino alla Fortezza e al bel parco che la circonda. E' a piazza della Repubblica che hanno luogo incontri pubblici e manifestazioni qui si affacciano il Teatro e il Museo Nazionale. La famosa statua è un Monumento dedicato al Principe Mihailo III. A soli centro metri c'è l'altra piazza cittadina che in passato fu centro per antonomasia, piazza Terazije.
Di interesse turistico di Belgrado
Ex Parlamento Federale
È forse il palazzo più scenografico e imponente dell’intera città e di notte viene completamente illuminato, garantendo grande suggestione a chi passa di qui. La sua costruzione, in stile neorinascimentale e classicista, cominciò nel 1907 e proseguì fino al 1936, a dimostrazione della grande instabilità politica della città e del Paese lungo questi decenni. La maggior parte delle persone se lo ricorderanno per aver visto in televisione le immagini dei dimostranti che nel 2000 circondarono l’edificio per chiedere la fine del potere di Milosevic. Oggi il palazzo fa parte del Parlamento della Repubblica di Serbia e viene usato per le cerimonie istituzionali.
Di interesse turistico di Belgrado
Sede della Radio Televisione Serba
Le rovine della sede radiotelevisiva causate dal bombardamento Nato del 1999 sono diventate un monumento per non dimenticare: la nuova sede radiotelevisiva è stata infatti costruita a fianco di quella vecchia squarciata dalle bombe. Di fronte, su un’area verde sorge una lapide con i nomi dei 16 giornalisti che persero la vita la notte di quel tragico 23 aprile.
Palazzi di Belgrado
Palazzo della principessa Lijubica
Si trova accanto alla cattedrale ortodossa e al palazzo patriarcale e rappresenta uno dei più interessanti esempi di architettura civile del XIX secolo. Fu fatto costruire tra il 1829 e il 1831 dal principe Milos che però non vi visse mai, perché lo considerò troppo pericoloso per la sua eccessiva posizione centrale in città. Qui invece i trasferirono la moglie Ljubica e i due figli. Oggi il palazzo, circondato da un bel giardino verde, è un interessante museo in cui, su due piani, si possono ammirare arredi di chiara impronta orientale e altri di chiara ispirazione europea, che vogliono mostrare il mix di stili di una casa borghese del 1800.