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Cosa vedere a Bosnia ed Erzegovina

478 Collaboratori
  • Monumenti
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  • Paseggiate
    14 posti
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Attività a Bosnia ed Erzegovina
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(43)
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Il più visitato a Bosnia ed Erzegovina
Città di Mostar
Centro di Mostar
(8)
Monumenti Storici di Mostar
Ponte Vecchio di Mostar
(15)
Strade di Sarajevo
Centro Storico di Sarajevo
(5)
Musei di Sarajevo
Tunnel di guerra a Sarajevo
(10)
Monumenti Storici di Sarajevo
Fontana Sebilj
(10)
Strade di Sarajevo
Da Mostar a Sarajevo
(9)
Riserve Naturali di Trebinje
Alpi Dinariche
Moschee di Sarajevo
Moschea Gazi-Husrevbey
(3)
Monumenti Storici di Mostar
Pocitelj clock tower
(4)
Cascate di Ljubuški
Cascate di Kravica
(3)
Moschee di Sarajevo
Moschea Ferhadija
(2)
Strade di Trebinje
From Sarajevo to Trebinje
(2)
Cattedrali di Kotor Varos
Sveti Tripun
(1)
Monumenti Storici di Sarajevo
Morica Han
(1)
Spiagge di Kotor Varos
Kotor Beach
Monumenti Storici di Kotor Varos
Walls of Kotor
(1)
Riserve Naturali di Bihac
Supljara
(1)
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Monumenti Storici di Mostar
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(1)
Monumenti Storici di Kotor Varos
Walls of Kotor
(1)
Monumenti Storici di Blagaj
Monastero di Blagaj
Monumenti Storici di Sarajevo
Bazar-Museo Bursa Bezistan
(4)
Monumenti Storici di Sarajevo
Ponte Seher Cehaja
(1)
Monumenti Storici di Mostar
Torre dell'orologio
(1)
Monumenti Storici di Mostar
Torre di Tara
(2)
Monumenti Storici di Medjugorje
(1)
Monumenti Storici di Mostar
Monumenti Storici di Mostar
Ponte Storto (Kriva Cuprija)
(1)
Monumenti Storici di Trebinje
Il ponte vecchio (Arslanagic Most)
(1)
Monumenti Storici di Mostar
Monumenti Storici di Sarajevo
Monumenti Storici di Sarajevo
Monumenti Storici di Mostar
Moschee di Sarajevo
Moschea Gazi-Husrevbey
(3)
Moschee di Sarajevo
Moschea Ferhadija
(2)
Moschee di Mostar
Moschea di Koski Mehmed Pasa
(3)
Moschee di Mostar
Moschea Neziraga
(1)
Moschee di Mostar
Moschea Nesuhaga Vucijakovic
(1)
Moschee di Mostar
Moschee di Sarajevo
Moschee di Sarajevo
Moschee di Mostar
Moschea Karadozbeg
(1)
Moschee di Sarajevo
Moschea di Baščaršija
(1)
Moschee di Travnik
Moschea multicolore
(1)
Moschee di Mostar
Moschee di Mostar
Moschee di Sarajevo
Moschee di Sarajevo
Moschee di Sarajevo
Moschee di Sarajevo
Moschee di Sarajevo
Riserve Naturali di Trebinje
Alpi Dinariche
Riserve Naturali di Bihac
Supljara
(1)
Riserve Naturali di Tjentište
Parco Naturale Sutjeska
Riserve Naturali di Capljina
Parco Naturale Hutovo Blato
Riserve Naturali di Bihac
Vie di Mostar
Kujundziluk
(2)
Vie di Mostar
Bajatova
(1)
Vie di Sarajevo
Vicolo Kazandžiluk
(2)
Vie di Sarajevo
Sarači
(1)
Vie di Sarajevo
Ferhadija
(1)
Vie di Mostar
Brace Fejica
(1)
Vie di Sarajevo

171 cose da fare a Bosnia ed Erzegovina

Città di Mostar
Centro di Mostar
(8)
Uno dei miei viaggi più speciali è stato quello che ho fatto da Budapest in Italia, attraversando la Bosnia, la Croazia e la Slovenia. La sosta in Bosnia è stata molto importante per me, tanto Sarajevo come Mostar. Mostar è una città patrimonio UNESCO per il suo famoso ponte e perché da sempre è stato un luogo d'incontro tra tutte le comunità che formavano l'ex-Iugoslavia. In effetti, fin dall'antichità, da quando era una città dell'Impero Ottomano, aveva un carattere molto cosmopolita, era simbolo della pace e dell'intesa tra culture: per tutte queste ragioni è stato un obiettivo militare durante la guerra nei Balcani. Lo spettacolare ponte sul fiume Neretva, da sempre emblema della tolleranza, dopo essere stato distrutto, fu ricostruito ed ora rappresenta non solo la città, ma anche la concordia tra popoli, religioni e razze differenti, l'unione tra la due riviere così diverse. Ne consiglio la visita soprattutto a chi è appassionato di storia antica e moderna: un romanzo di pace e di tranquillità in questa grande città segnata dai recenti conflitti. Il colore dell'acqua è semplicemente spettacolare, una meraviglia, come il centro storico e le moschee che lo popolano. Anche la gastronomia locale, con il tipico kebab. Da Sarajevo si raggiunge Mostar in treno.
Monumenti Storici di Mostar
Ponte Vecchio di Mostar
(15)
Il Ponte di Mostar, denominato Ponte Vecchio o Sati Most è uno dei monumento storici più famosi dell'antica Yugoslavia e forma parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO. Il ponte fu costruito nel XVI secolo ed è sempre stato considerato uno dei simboli della multietnica società bosniaca. Il 9 novembre 1993, a quasi un anno dall'inizio della guerra dei Balcani, fu distrutto dalle forze armate croate. La distruzione fu un colpo fortissimo, dato che non si trattava solo della caduta di un ponte, ma della distruzione di uno dei simboli della Bosnia. Per questo motivo, dopo gli accordi di pace, iniziò la ricostruzione nel 1995. I lavori furono intrapresi con la collaborazione dell'UNESCO e di altre organizzazioni di difesa del Patrimonio dell'Umanità. La ricostruzione tardò qualche anno e si utilizzarono antichi metodi di costruzione per garantire la perfezione del lavoro. Il 23 luglio 2004 il nuovo ponte fu inaugurato, e oggi è un importante simbolo di pace e riconciliazione nazionale in Bosnia Erzegovina. È largo 4 mt. e lungo 30, ha una torre su ogni lato, la Torre Halebija e la Torre Tara, che furono originalmente aggiunte nel XVII secolo. Ogni anno migliaia di persone si recano sul posto per godere della bellezza della città e del ponte, e vedere i resti della recente guerra. Si raccomanda una visita notturna al ponte, dal momento che è illuminato benissimo e acquisisce un fascino speciale.
Strade di Sarajevo
Centro Storico di Sarajevo
(5)
Nel mio viaggio in Bosnia, mi sono fermato a Sarajevo per diverse notti, c'erano molti motivi per visitare questa città segnata dalla storia del 20 ° secolo e dai conflitti, ma anche è anche una città vivace, giovane studentesca, cosmopolita che ha ospitato le Olimpiadi invernali. La città vecchia è l'ideale per il viaggiatore, si può vagare per le strade di ciottoli, le moschee che si fondono con le chiese, basse case di legno, caffè affollati che danno un'aria di cosmopolita e calda, i tram che solcano la città , vedere con i propri occhi le cose belle e le cose brutte della storia umana, al di là del fiume Miljacka che attraversa la città. Nel mio caso sono arrivato in treno da Budapest.
Musei di Sarajevo
Tunnel di guerra a Sarajevo
(10)
Il tunnel della guerra a Sarajevo è un luogo incredibile: è la casa di una normale famiglia che durante la guerra e l'invasione di Sarajevo da parte dell'esercito jugoslavo, si offrì per la costruzione di un tunnel che sarebbe partito dai sotterranei della casa, per poi passare sotto l'aeroporto (zona neutrale controllata dall'ONU) e raggiungere infine la zona occupata e il centro della città. Il tunnel, lungo 800 metri permise ai 300.000 abitanti di Sarajevo di ricevere cibo, benzina e armi durante i 3 anni di blocco militare. Ci vollero 4 mesi per costruirlo, durante i quali decine di persone morirono mentre cercavano di arrivare alla zona libera per acquistare cibo. Grazie a questa galleria inoltre riuscirono ad essere trasportati i feriti e si riuscì ad avere un contatto telefonico per comunicare con il mondo esterno. Il museo all'interno della casa, in cui attualmente vivono ancora i proprietari, racconta la storia del tunnel.
Monumenti Storici di Sarajevo
Fontana Sebilj
(10)
Sebilj è l'emblema di Sarajevo. Si tratta di una fontana in stile moresco situata nel cuore del bellissimo centro storico della città. Il nome Sebilj deriva dall'arabo e indica in generale le fontane pubbliche che hanno forma di chiosco. Fu disegnata dall'architetto ceco Alessandro Vitek nel 1891. Assieme al municipio è uno dei monumenti più famosi e apprezzati della città. La piazza in cui si trova Sebilj è pedonale ed è circondata da splendide caffetterie e ristoranti in cui è possibile gustare piatti tipici della Bosnia. Questa fontana è il punto di incontro per la gente della città, che ama passeggiare per il centro storico: il centro, in effetti, è molto più bello della periferia, formata esclusivamente da grandi edifici grigi privi di fascino. Sebilj conferisce alla città un aspetto orientale. Anche i minareti e le moschee ci rivelano che ci troviamo a metà strada tra Oriente e Occidente. Ancora oggi la fontana è utilizzata da chi vuole rinfrescarsi e, qualche volta, qualcuno la utilizza per fare il bucato. Si tratta di una delle poche fontane rimaste in città... un tempo ce n'erano talmente tante che era praticamente impossibile non trovare da bere a Sarajevo.
Strade di Sarajevo
Da Mostar a Sarajevo
(9)
Lasciata la città di Mostar, si può raggiungere Sarajevo a 2 o 3 ore di distanza attraversando una delle più belle strade del paese. La strada passa accanto al fiume Neretva, che socia nel Mare Adriatico. Si tratta di un bel paesaggio, da cui osservare gli strati di montagne. Abbiamo trovato purtroppo un sacco di traffico che ci ha comunque consentito di valorizzare la bellezza del paesaggio. In alcuni luoghi ci si può fermare su un belvedere cha dà sulla valle. Si trovano spessi anche ristoranti lungo la strada, e vi sono alcuni campeggi lungo il fiume. Alla fine, appena prima di arrivare a Sarajevo, il fiume socia nel lago. L'acqua è molto pulita ed è un luogo dove le persone vengono a nuotare e praticare sport acquatici.
Riserve Naturali di Trebinje
Alpi Dinariche
Questa catena montuosa, chiamata Alpi Dinariche, misura quasi 700 km e si estende sulla costa adriatica, dalla Slovenia fino all'Albania. La vetta più alta è di 2.700 mt ed è un luogo molto accidentato da ricorrere in macchina, per cui i tempi di percorrenza da un posto all'altro sono abbastanza lunghi. Ci sono diversi parchi naturali in questa regione, come il Plitvice in Croazia, il Durmitor in Montenegro. Ciò che più sorprende è la vicinanza della catena montuosa con il mare e, di conseguenza, gli stupendi panorami come quello nella regione di Zadar che permette una stupenda vista di Dubrovnik. All'entrata dei parchi vengono distribuite le cartine per i trekking e l'ufficio turistico di Trebinje offre informazioni sulle escursioni da fare nella regione.
Moschee di Sarajevo
Moschea Gazi-Husrevbey
(3)
La Moschea Muslihudin è la più antica moschea con il duomo di Sarajevo. Fu costruita da Mustafa Haji Muslihudin nel 1526. La parte originale di preghiera sopravvisse alle catastrofi naturali e alla guerra, rendendo la moschea il più antico monumento religioso musulmano della città. Muslihudin aveva anche 45 negozi nel bazar e la moschea serviva come luogo di culto per i suoi dipendenti e la comunità del quartiere. L'interno della moschea è dipinta con disegni geometrici, e il minareto fu costruito dall'architetto Hajrudin, è integrato nel corpo principale della moschea. I negozi intorno sono del XIX secolo, ma la maggior parte di essi li hanno chiusi durante la guerra, e non li hanno riaperti, nonostante lavori di ristrutturazione del complesso nel 2000. La moschea si trova dall'altro lato del fiume, se si guarda al centro storico, quindi è un posto più tranquillo, con un tocco orientale, circondato da colline e da vecchie case.
Monumenti Storici di Mostar
Pocitelj clock tower
(4)
La Torre dell'Orologio (1664), in stile tardo romanico, ci ricorda anche l'influenza occidentale sui popoli islamici. La sua altezza la rende una parte importante del paesaggio di Pocitelj. Pocitelj venne costruita da Ibrahim. Secondo la leggenda, la campana di questa torre è stata portata da Creta. Nel 1917 ha smesso di funzionare ed è stata usata per scopi militari.
Di interesse culturale di Višegrad
Bridge of the Grand Vizier Mehmed Pasa Sokolovic in Visegrad
Il ponte Mehmed Pasa Sokolovis attraversa il fiume Drina nella parte est della Bosnia-Erzegovina e fu costruito alla fine del XVI secolo dall'architetto Mimar Koca Sinan (che è considerato uno dei principali architetti dell'Impero Ottomano), per ordine del Gran Visir Mehmed Pasa Sokolović, da cui il ponte prende il nome. Questa monumentale opera di ingegneria civile, caratterizzata dalla sua architettura in stile ottomano, è composta da 11 archi in muratura le cui aperture misurano tra gli 11 e i 15 metri, distribuiti lungo i suoi 179,5 metri di lunghezza; vanta una rampa di accesso sulla riva sinistra, formata da quattro archi. Questa costruzione è famosa non solo per la sua mole, la quale gli conferisce un'eleganza unica, ma anche per essere stata teatro di innumerevoli manifestazioni folkloristiche, letterarie e artistiche che hanno avuto molto successo nel corso degli anni passati. Questo posto è soprattutto una testimonianza della trasmissione e dell'adattamento delle tecniche nel corso di un lungo processo storico. Ha anche visto lo svolgersi di importanti scambi culturali tra aree di civiltà diverse. Si tratta di una rappresentazione di architettura ottomana di straordinaria ricchezza così come di ingegneria civile al suo apice classico; tale è l'importanza di questo ponte, che è considerato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Cascate di Ljubuški
Cascate di Kravica
(3)
Queste cascate nascoste nell'entroterra bosniaco sono una perla nascosta non distante dalla cittadina di Mostar e dal santuario di Medugorje. Formate dal fiume Trebizat, esse sono accessibili deviando dalla strada verso Ljubusjki. Vi si giunge dall'alto e l'imponenza dell'anfiteatro di 100 m circa per 25 m di altezza, ne è amplificata. Una passerella congiunge le due sponde della piscina naturale formata di fronte alle cascate, dove decine di turisti locali si gettano per rinfrescarsi dalla calura estiva. Un bar ed un'area campeggio gratuita la rendono la meta ideale per un pernottamento o due.
Moschee di Sarajevo
Moschea Ferhadija
(2)
All'incirca verso la metà di Ferhadija, la via pedonale del periodo asburgico, ci si imbatte in una piccola moschea, che sembra estranea a questa zona della città. In realtà a Sarajevo capita spesso di trovare vicini elementi che sembrano essere culturalmente molto distanti, ma non ci si deve lasciar ingannare dall'apparenza. La moschea fu edificata nel 1562 per volontà di un discendente di una nobile famiglia bosniaca. E' sovrastata da una grande cupola, a cui si affiancano tre cupolette più piccole che coprono il portico. Originariamente tutte le cupole erano ricoperte di acciaio, che venne fuso nel 1917 dagli austriaci per motivi bellici. L'edificio sacro è circondato da un grazioso cortile e da un piccolo cimitero, che si affaccia su una piazzetta verso la strada principale.
Strade di Trebinje
From Sarajevo to Trebinje
(2)
Partendo da Sarajevo con destinazione Dubrovnik, sulla costa croata, avevamo la possibilità di viaggiare passando per Mostar o per Trebinje. Conoscevamo già la strada per Mostar, così abbiamo deciso di provare dall'altro lato. Non bisogna avere fretta, abbiamo impiegato un pò più di tempo rispetto al lato di Mostar, in quanto è di una strada di montagna, con una sola corsia, ed inoltre la polizia ci ha fermati diverse volte. Dopo essere partiti da Sarajevo, abbiamo faticato un pò a trovarla, ma una volta in cammino, c'è una sola strada nella regione e non ti puoi perdere. Mi è piaciuto perché era un paesaggio molto verde, con pini, querce, alberi molto grandi ed antichi, ed è una regione in cui non ci sono molti turisti, quindi siamo stati trattati molto bene, con curiosità e rispetto. All'arrivo a Trebinje la città non ci colpì molto ma, dal momento che c'era ancora un pò di strada da fare per arrivare a Dubrovnik, e non volevamo passare la frontiera di notte, siamo rimasti a dormire lì. Sconsiglio di viaggiare in autobus, perché impiegheresti ancora più tempo.
Cattedrali di Kotor Varos
Sveti Tripun
(1)
La cattedrale Sveti Tripun (San Trifone) di Kotor si trova nel pieno cuore di questa città medievale fortificata, un patrimonio mondiale dell'UNESCO. Narra la storia che uno dei ricchi nobili della città ordinò la costruzione nel IX secolo, in questo luogo, di una chiesa più piccola in onore del santo, vissuto nel III secolo. San Trifone fu ucciso dai Romani e di questa chiesa vennero ritrovati dei resti dopo che un terremoto danneggiò la chiesa attuale negli anni '70. Questa splendida cattedrale fu costruita nell'anno 1166, ed è ancora in piedi, nonostante i diversi terremoti. Le decorazioni più recenti sono in stile barocco rinascimentale ed è soprattutto conosciuta per il grande tesoro che custodisce al suo interno. Questo tesoro include spade, croci, icone in rilievo, e molti oggetti in oro e argento. Si tratta di una delle più antiche cattedrali d'Europa. Gli affreschi che si trovano all'interno sono del XIV secolo e sull'altare maggiore si possono ammirare scene della vita di San Trifone, che era anche protettore di Kotor. Il giorno di San Trifone si tiene una delle più grandi giornate di festa della città e della regione di Boka. Si celebra fin dal IX secolo, data in cui furono portate le spoglie di San Trifone a Kotor.
Monumenti Storici di Sarajevo
Morica Han
(1)
Ci sono numerosi caravanserragli a Sarajevo. Uno di quelli meglio conservati è il Moriča Han. La sua storia è molto travagliata. Costruito verso la metà del 1500, serviva come luogo di ristoro e di rifornimento per i cavalli e i commercianti che dalle zone interne dei Balcani arrivavano fino a Dubrovnik. Questo caravanserraglio fu incendiato nel 1697 da Eugenio di Savonia e verso il 1800 divenne proprietà della famiglia Morič, a cui deve l'attuale denominazione. Fu anche il quartier generale di chi si oppose alle decisioni del Congresso di Berlino che consegno la Bosnia all'Austria. Dopo l'incendio del 1976, sembrava che per questo caravanserraglio non ci fossero più speranze. invece fu recuperato nel 1976 e ristrutturato su progetto degli architetti Redzic e Kurto. Vi si accede attraverso un portone chiuso da battenti di ferro. All'interno si apre un vasto cortile con alberi secolari: al piano terra un tempo c'erano le stalle e i magazzini, mentre il primo piano ospitava le stanze. Oggi lo spazio è occupato da un bel caffè con numerose e comode poltrone all'aperto. Di fronte, ricavato nelle vecchie stalle, un ampio negozio di tappeti e stoffe.
Spiagge di Kotor Varos
Kotor Beach
La spiaggia di Kotor si trova sulla costa della città di Kotor in Montenegro. Ma è sulla costa della "nuova" parte di Kotor, perchè la parte vecchia di Kotor dà sul porto, in fondo alla baia. La spiaggia lascia molto a desiderare, ma quando ci sono 35 gradi in estate in acqua è un piacere. La spiaggia si estende fino quasi al villaggio stesso, passando per una zona di recente costruzione,nella quale si sta ancora sistemando il lungomare. La spiaggia ha una zona di sabbia, ma è molto piccola e si riempie velocemente. Quindi vi consiglio di andare nelle zone di cemento che vanno bene per prendere il sole. L'acqua non mi piaceva troppo, essendo torbida e un po 'sporca. La baia di Kotor appartiene al mare Adriatico, ma l'ingresso del mare è così lungo che viene miscelato con l'acqua di fiumi e corsi d'acqua, tanto che alla fine l'acqua è molto meno salata rispetto alla costa sul mare.
Monumenti Storici di Kotor Varos
Walls of Kotor
(1)
Le mura sono di Kotor si trovano a Kotor, a Montenegro. Kotor è in fondo al fiordo più esteso del sud Europa: misura circa 30 kilometri di lunghezza. Le mura, comprese nel patrimonio dell'unesco, misurano 4,5 chilometri di lunghezza per 15 metri di altezza, e circondano la città di Kotor, oltre a una parte di montagna. Il muro percorre anche la montagna, che fa sè che invece di essere un muro circolare intorno alla città, diventa una muraglia "alla Cinese", racchiudendo una vista magnifica. Il punto più alto del muro finisce nel bastione di Sveti Ivan (di San Giovanni), magnifico belvedere e forte che consentiva di controllare perfettamente la baia e le montagne circostanti. La fortezza si trova a circa 300 metri sul livello del mare e dalla parte vecchia di Kotor. E' una piccola escursione che stanca abbastanza, ma è altamente raccomandabile. Per me è senza dubbio la cosa migliore della visita a Kotor. Costa solo 2 € scalare le mura del bastione, ma tutto dipende da quando andate. Il "biglietto" è un cartone con il prezzo e due ragazze che raccolgono le entrate. Ma quando si stancano e se ne vanno, l'entrata è ancora aperto e si può salire. Per non incontrarle è meglio andare la mattina presto o la sera tardi (dopo le 20:30, direi).
Riserve Naturali di Bihac
Supljara
(1)
Accanto al lago Milanovac, nel parco naturale dei Laghi di Plitvice, c'è la Supljara. E' una grotta alta, dove i popoli indigeni si nascondevano e si accendevano un fuoco durante la notte. La sua altezza è di 80 metri, ed essendo un luogo molto umido bisogna avere buone scarpe per poter salire. Nella parte superiore, si ha la possibilità di proseguire nel bosco, o ritornare indietro dalla parte dei laghi. Fa 10 gradi nella grotta, durante l'anno questa temperatura non cambia molto, e si arriva in estate nella parte dei laghi la temperatura arriva a 35 gradi, il cambiamento si nota subito, fa freddo! Dall'alto, si può dominare il lago Milanovac, è una visione originale e molto bella. Accanto al Supljara,c'è la Grotta Azzurra, sotto l'acqua, è la porta verso un mondo sotterraneo. Prima si poteva andare, ma da quando si è alzato il livello dell'acqua non è più possibile. Si può vedere un relitto di fronte il quale dà un tocco strano e misterioso a questo luogo.
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