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Cosa vedere a Bosnia-Erzegovina

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Attività a Bosnia-Erzegovina
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Il più visitato a Bosnia-Erzegovina
Città di Mostar
Centro di Mostar
(8)
Monumenti Storici di Mostar
Ponte Vecchio di Mostar
(15)
Strade di Sarajevo
Centro Storico di Sarajevo
(5)
Musei di Sarajevo
Tunnel di guerra a Sarajevo
(10)
Monumenti Storici di Sarajevo
Fontana Sebilj
(10)
Strade di Sarajevo
Da Mostar a Sarajevo
(9)
Moschee di Sarajevo
Moschea Gazi-Husrevbey
(3)
Monumenti Storici di Mostar
Pocitelj clock tower
(4)
Cascate di Ljubuški
Cascate di Kravica
(3)
Moschee di Sarajevo
Moschea Ferhadija
(2)
Monumenti Storici di Sarajevo
Morica Han
(1)
Riserve Naturali di Bihac
Supljara
(1)
Golfi di Mostar
Bacevici
(1)
Monumenti Storici di Blagaj
Monastero di Blagaj
Chiese di Mostar
Chiesa Francescana
(1)
Vie di Mostar
Kujundziluk
(2)
Monumenti Storici di Sarajevo
Bazar-Museo Bursa Bezistan
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Moschea di Koski Mehmed Pasa
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Monumenti Storici di Sarajevo
Ponte Seher Cehaja
(1)
Monumenti Storici di Mostar
Torre dell'orologio
(1)
Monumenti Storici di Mostar
Torre di Tara
(2)
Monumenti Storici di Medjugorje
(1)
Monumenti Storici di Mostar
Monumenti Storici di Mostar
Ponte Storto (Kriva Cuprija)
(1)
Monumenti Storici di Mostar
Monumenti Storici di Sarajevo
Monumenti Storici di Sarajevo
Monumenti Storici di Mostar
Moschee di Sarajevo
Moschea Gazi-Husrevbey
(3)
Moschee di Sarajevo
Moschea Ferhadija
(2)
Moschee di Mostar
Moschea di Koski Mehmed Pasa
(3)
Moschee di Mostar
Moschea Neziraga
(1)
Moschee di Mostar
Moschea Nesuhaga Vucijakovic
(1)
Moschee di Mostar
Moschee di Sarajevo
Moschee di Sarajevo
Moschee di Mostar
Moschea Karadozbeg
(1)
Moschee di Sarajevo
Moschea di Baščaršija
(1)
Moschee di Travnik
Moschea multicolore
(1)
Moschee di Mostar
Moschee di Mostar
Moschee di Sarajevo
Moschee di Sarajevo
Moschee di Sarajevo
Moschee di Sarajevo
Moschee di Sarajevo
Vie di Mostar
Kujundziluk
(2)
Vie di Mostar
Bajatova
(1)
Vie di Sarajevo
Vicolo Kazandžiluk
(2)
Vie di Sarajevo
Sarači
(1)
Vie di Sarajevo
Ferhadija
(1)
Vie di Mostar
Brace Fejica
(1)
Vie di Sarajevo
Chiese di Mostar
Chiesa Francescana
(1)
Chiese di Sarajevo
Cattedrale cattolica
(3)
Chiese di Sarajevo
Cattedrale ortodossa
(1)
Chiese di Sarajevo
Sinanoga Sefardita
(2)
Chiese di Sarajevo
(1)
Chiese di Sarajevo
Chiese di Sarajevo

146 cose da fare a Bosnia-Erzegovina

Città di Mostar
Centro di Mostar
(8)
Uno dei miei viaggi più speciali è stato quello che ho fatto da Budapest in Italia, attraversando la Bosnia, la Croazia e la Slovenia. La sosta in Bosnia è stata molto importante per me, tanto Sarajevo come Mostar. Mostar è una città patrimonio UNESCO per il suo famoso ponte e perché da sempre è stato un luogo d'incontro tra tutte le comunità che formavano l'ex-Iugoslavia. In effetti, fin dall'antichità, da quando era una città dell'Impero Ottomano, aveva un carattere molto cosmopolita, era simbolo della pace e dell'intesa tra culture: per tutte queste ragioni è stato un obiettivo militare durante la guerra nei Balcani. Lo spettacolare ponte sul fiume Neretva, da sempre emblema della tolleranza, dopo essere stato distrutto, fu ricostruito ed ora rappresenta non solo la città, ma anche la concordia tra popoli, religioni e razze differenti, l'unione tra la due riviere così diverse. Ne consiglio la visita soprattutto a chi è appassionato di storia antica e moderna: un romanzo di pace e di tranquillità in questa grande città segnata dai recenti conflitti. Il colore dell'acqua è semplicemente spettacolare, una meraviglia, come il centro storico e le moschee che lo popolano. Anche la gastronomia locale, con il tipico kebab. Da Sarajevo si raggiunge Mostar in treno.
Monumenti Storici di Mostar
Ponte Vecchio di Mostar
(15)
Il Ponte di Mostar, denominato Ponte Vecchio o Sati Most è uno dei monumento storici più famosi dell'antica Yugoslavia e forma parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO. Il ponte fu costruito nel XVI secolo ed è sempre stato considerato uno dei simboli della multietnica società bosniaca. Il 9 novembre 1993, a quasi un anno dall'inizio della guerra dei Balcani, fu distrutto dalle forze armate croate. La distruzione fu un colpo fortissimo, dato che non si trattava solo della caduta di un ponte, ma della distruzione di uno dei simboli della Bosnia. Per questo motivo, dopo gli accordi di pace, iniziò la ricostruzione nel 1995. I lavori furono intrapresi con la collaborazione dell'UNESCO e di altre organizzazioni di difesa del Patrimonio dell'Umanità. La ricostruzione tardò qualche anno e si utilizzarono antichi metodi di costruzione per garantire la perfezione del lavoro. Il 23 luglio 2004 il nuovo ponte fu inaugurato, e oggi è un importante simbolo di pace e riconciliazione nazionale in Bosnia Erzegovina. È largo 4 mt. e lungo 30, ha una torre su ogni lato, la Torre Halebija e la Torre Tara, che furono originalmente aggiunte nel XVII secolo. Ogni anno migliaia di persone si recano sul posto per godere della bellezza della città e del ponte, e vedere i resti della recente guerra. Si raccomanda una visita notturna al ponte, dal momento che è illuminato benissimo e acquisisce un fascino speciale.
Strade di Sarajevo
Centro Storico di Sarajevo
(5)
Nel mio viaggio in Bosnia, mi sono fermato a Sarajevo per diverse notti, c'erano molti motivi per visitare questa città segnata dalla storia del 20 ° secolo e dai conflitti, ma anche è anche una città vivace, giovane studentesca, cosmopolita che ha ospitato le Olimpiadi invernali. La città vecchia è l'ideale per il viaggiatore, si può vagare per le strade di ciottoli, le moschee che si fondono con le chiese, basse case di legno, caffè affollati che danno un'aria di cosmopolita e calda, i tram che solcano la città , vedere con i propri occhi le cose belle e le cose brutte della storia umana, al di là del fiume Miljacka che attraversa la città. Nel mio caso sono arrivato in treno da Budapest.
Musei di Sarajevo
Tunnel di guerra a Sarajevo
(10)
Il tunnel della guerra a Sarajevo è un luogo incredibile: è la casa di una normale famiglia che durante la guerra e l'invasione di Sarajevo da parte dell'esercito jugoslavo, si offrì per la costruzione di un tunnel che sarebbe partito dai sotterranei della casa, per poi passare sotto l'aeroporto (zona neutrale controllata dall'ONU) e raggiungere infine la zona occupata e il centro della città. Il tunnel, lungo 800 metri permise ai 300.000 abitanti di Sarajevo di ricevere cibo, benzina e armi durante i 3 anni di blocco militare. Ci vollero 4 mesi per costruirlo, durante i quali decine di persone morirono mentre cercavano di arrivare alla zona libera per acquistare cibo. Grazie a questa galleria inoltre riuscirono ad essere trasportati i feriti e si riuscì ad avere un contatto telefonico per comunicare con il mondo esterno. Il museo all'interno della casa, in cui attualmente vivono ancora i proprietari, racconta la storia del tunnel.
Monumenti Storici di Sarajevo
Fontana Sebilj
(10)
Sebilj è l'emblema di Sarajevo. Si tratta di una fontana in stile moresco situata nel cuore del bellissimo centro storico della città. Il nome Sebilj deriva dall'arabo e indica in generale le fontane pubbliche che hanno forma di chiosco. Fu disegnata dall'architetto ceco Alessandro Vitek nel 1891. Assieme al municipio è uno dei monumenti più famosi e apprezzati della città. La piazza in cui si trova Sebilj è pedonale ed è circondata da splendide caffetterie e ristoranti in cui è possibile gustare piatti tipici della Bosnia. Questa fontana è il punto di incontro per la gente della città, che ama passeggiare per il centro storico: il centro, in effetti, è molto più bello della periferia, formata esclusivamente da grandi edifici grigi privi di fascino. Sebilj conferisce alla città un aspetto orientale. Anche i minareti e le moschee ci rivelano che ci troviamo a metà strada tra Oriente e Occidente. Ancora oggi la fontana è utilizzata da chi vuole rinfrescarsi e, qualche volta, qualcuno la utilizza per fare il bucato. Si tratta di una delle poche fontane rimaste in città... un tempo ce n'erano talmente tante che era praticamente impossibile non trovare da bere a Sarajevo.
Strade di Sarajevo
Da Mostar a Sarajevo
(9)
Lasciata la città di Mostar, si può raggiungere Sarajevo a 2 o 3 ore di distanza attraversando una delle più belle strade del paese. La strada passa accanto al fiume Neretva, che socia nel Mare Adriatico. Si tratta di un bel paesaggio, da cui osservare gli strati di montagne. Abbiamo trovato purtroppo un sacco di traffico che ci ha comunque consentito di valorizzare la bellezza del paesaggio. In alcuni luoghi ci si può fermare su un belvedere cha dà sulla valle. Si trovano spessi anche ristoranti lungo la strada, e vi sono alcuni campeggi lungo il fiume. Alla fine, appena prima di arrivare a Sarajevo, il fiume socia nel lago. L'acqua è molto pulita ed è un luogo dove le persone vengono a nuotare e praticare sport acquatici.
Moschee di Sarajevo
Moschea Gazi-Husrevbey
(3)
La Moschea Muslihudin è la più antica moschea con il duomo di Sarajevo. Fu costruita da Mustafa Haji Muslihudin nel 1526. La parte originale di preghiera sopravvisse alle catastrofi naturali e alla guerra, rendendo la moschea il più antico monumento religioso musulmano della città. Muslihudin aveva anche 45 negozi nel bazar e la moschea serviva come luogo di culto per i suoi dipendenti e la comunità del quartiere. L'interno della moschea è dipinta con disegni geometrici, e il minareto fu costruito dall'architetto Hajrudin, è integrato nel corpo principale della moschea. I negozi intorno sono del XIX secolo, ma la maggior parte di essi li hanno chiusi durante la guerra, e non li hanno riaperti, nonostante lavori di ristrutturazione del complesso nel 2000. La moschea si trova dall'altro lato del fiume, se si guarda al centro storico, quindi è un posto più tranquillo, con un tocco orientale, circondato da colline e da vecchie case.
Monumenti Storici di Mostar
Pocitelj clock tower
(4)
La Torre dell'Orologio (1664), in stile tardo romanico, ci ricorda anche l'influenza occidentale sui popoli islamici. La sua altezza la rende una parte importante del paesaggio di Pocitelj. Pocitelj venne costruita da Ibrahim. Secondo la leggenda, la campana di questa torre è stata portata da Creta. Nel 1917 ha smesso di funzionare ed è stata usata per scopi militari.
Cascate di Ljubuški
Cascate di Kravica
(3)
Queste cascate nascoste nell'entroterra bosniaco sono una perla nascosta non distante dalla cittadina di Mostar e dal santuario di Medugorje. Formate dal fiume Trebizat, esse sono accessibili deviando dalla strada verso Ljubusjki. Vi si giunge dall'alto e l'imponenza dell'anfiteatro di 100 m circa per 25 m di altezza, ne è amplificata. Una passerella congiunge le due sponde della piscina naturale formata di fronte alle cascate, dove decine di turisti locali si gettano per rinfrescarsi dalla calura estiva. Un bar ed un'area campeggio gratuita la rendono la meta ideale per un pernottamento o due.
Moschee di Sarajevo
Moschea Ferhadija
(2)
All'incirca verso la metà di Ferhadija, la via pedonale del periodo asburgico, ci si imbatte in una piccola moschea, che sembra estranea a questa zona della città. In realtà a Sarajevo capita spesso di trovare vicini elementi che sembrano essere culturalmente molto distanti, ma non ci si deve lasciar ingannare dall'apparenza. La moschea fu edificata nel 1562 per volontà di un discendente di una nobile famiglia bosniaca. E' sovrastata da una grande cupola, a cui si affiancano tre cupolette più piccole che coprono il portico. Originariamente tutte le cupole erano ricoperte di acciaio, che venne fuso nel 1917 dagli austriaci per motivi bellici. L'edificio sacro è circondato da un grazioso cortile e da un piccolo cimitero, che si affaccia su una piazzetta verso la strada principale.
Monumenti Storici di Sarajevo
Morica Han
(1)
Ci sono numerosi caravanserragli a Sarajevo. Uno di quelli meglio conservati è il Moriča Han. La sua storia è molto travagliata. Costruito verso la metà del 1500, serviva come luogo di ristoro e di rifornimento per i cavalli e i commercianti che dalle zone interne dei Balcani arrivavano fino a Dubrovnik. Questo caravanserraglio fu incendiato nel 1697 da Eugenio di Savonia e verso il 1800 divenne proprietà della famiglia Morič, a cui deve l'attuale denominazione. Fu anche il quartier generale di chi si oppose alle decisioni del Congresso di Berlino che consegno la Bosnia all'Austria. Dopo l'incendio del 1976, sembrava che per questo caravanserraglio non ci fossero più speranze. invece fu recuperato nel 1976 e ristrutturato su progetto degli architetti Redzic e Kurto. Vi si accede attraverso un portone chiuso da battenti di ferro. All'interno si apre un vasto cortile con alberi secolari: al piano terra un tempo c'erano le stalle e i magazzini, mentre il primo piano ospitava le stanze. Oggi lo spazio è occupato da un bel caffè con numerose e comode poltrone all'aperto. Di fronte, ricavato nelle vecchie stalle, un ampio negozio di tappeti e stoffe.
Riserve Naturali di Bihac
Supljara
(1)
Accanto al lago Milanovac, nel parco naturale dei Laghi di Plitvice, c'è la Supljara. E' una grotta alta, dove i popoli indigeni si nascondevano e si accendevano un fuoco durante la notte. La sua altezza è di 80 metri, ed essendo un luogo molto umido bisogna avere buone scarpe per poter salire. Nella parte superiore, si ha la possibilità di proseguire nel bosco, o ritornare indietro dalla parte dei laghi. Fa 10 gradi nella grotta, durante l'anno questa temperatura non cambia molto, e si arriva in estate nella parte dei laghi la temperatura arriva a 35 gradi, il cambiamento si nota subito, fa freddo! Dall'alto, si può dominare il lago Milanovac, è una visione originale e molto bella. Accanto al Supljara,c'è la Grotta Azzurra, sotto l'acqua, è la porta verso un mondo sotterraneo. Prima si poteva andare, ma da quando si è alzato il livello dell'acqua non è più possibile. Si può vedere un relitto di fronte il quale dà un tocco strano e misterioso a questo luogo.
Golfi di Mostar
Bacevici
(1)
Ero alla periferia di Mostar, nel sud della Bosnia-Erzegovina. Netzo, il mio padrone di casa, lasciava la Serbia, dove ci sono pochi giovani per andare nella nuova zona croata recentemente creata dopo la guerra. É difficile giudicare la realtà bosniaca senza conoscere la storia del paese, in particolare quella recente. Una brutale guerra civile in cui le vittime negli eserciti furono minime e dove tutto è ricaduto sui cittadini comuni.
Monumenti Storici di Blagaj
Monastero di Blagaj
Blagaj è un villaggio serbo come molti altri, se non fosse per una abitazione derviscia costruita esattamente a fianco della sorgente del fiume Buna, una grotta alla base di una parete rocciosa di 50m. La visita all'interno della casa cinquecentesca è concessa soltanto a piedi scalzi e con una tovaglia arancione avvolta intorno alla vita a coprire le gambe lasciate nude sotto il ginocchio da pantaloni o gonne troppo corti. Il luogo è piacevole, soprattutto di prima mattina, quando la ressa turistica è ancora lontana a smaltire le baldorie della notte precedente in città.
Chiese di Mostar
Chiesa Francescana
(1)
Una delle prime cose che colpisce del apesaggio di Mostar sono i suoi minaresti, che spiccano in tutta la città. Il campanile della chiesa franscescana, però, quasi in una sfida nella gara di altezza, è, anche se di poco, più alto di tutti i minareti (bello vederli svettare insieme illuminati nella notte!). Costruita nel 1886, anche questa chiesa subì danni durante la guerra e poi venne ricostruita. Ulteriore testimonianza di come, fin dai tempi antichi, a Mostar convivessero tutte le confessioni religiose, è che un convento franscescano esistesse fin dal 1553. La chiesa attuale si trova sulla riva destra della Neretva e comprende anche una biblioteca.
Vie di Mostar
Kujundziluk
(2)
E' sicuramente la via più pittoresca della città. Si trova sulla sponda orientale e si può percorrerre il suo acciottolato dall'inizio alla fine, per curiosare fra le infinite botteghe degli artigiani che espongono la loro mercanzia. Kujundziluk merita essere ammirata anche dalla sponda opposta del fiume, da dove è possibile notare le sue tipiche casette di pietra (oggi quasi completamente ricostruite), alcune delle quali hanno le facciate dipinte con colori pastello. Questa strada vi conquisterà anche di notte, quando i negozi sono chiusi da massicce porte di legno scuro. All'altezza del numero 1, si può godere di uno splendido panorama sul ponte vecchio. Il nome di questa parte del vecchio quartiere commerciale (carsija) deriva dalla categoria artigianale degli orefici (kujundzija) che, a suo tempo si associarono alla corporazione di arti e mestieri (esnafi). Oltre agli orefici, a Mostar c'erano mercanti di ferrame, pellicciai, bachicoltori, orologiai, conciapelli, armaioli. Oggi la via ospita soprattutto negozi di souvenir (dalle tradizionali pashmine alle penne fatte con i vecchi proiettili, per chi ama il genere, alle magliette), ma qualche buon affare è ancora possibile.
Monumenti Storici di Sarajevo
Bazar-Museo Bursa Bezistan
(4)
Fu costruito nel 1551 dal Gran Vizir Rushem Pascià Hvrat, genero di Solimano il Magnifico. Il suo nome deriva dalla città di Bursa, in Asia minore, nota per le sue stoffe di grande qualità con cui i commercianti di Sarajevo erano spesso in contatto. Una volta infatti questo edificio sormontato da sei cupole nel quartiere turco di Baščaršija era la sede del bazar della seta, oggi ospita il museo della città. Ha una pianta rettangolare e su ogni lato si apre un'entrata ricavata in mezzo agli svariati negozi. Lungo il periodo esterno della struttura, infatti, esiste ancora un fiorente mercatino di bancarelle, in realtà perlopiù turistiche. Dopo aver ospitato mostre tempornaee, dal 2004 l'edificio è la sede del museo che racconta la storia di Sarajevo dalla preisotria al Congresso di Berlino, attraverso pannelli fotografici e un plastico che raffigura la città nel 1878.
Moschee di Mostar
Moschea di Koski Mehmed Pasa
(3)
E' la moschea che spicca su tutte le altre: affacciandovi dal Ponte Vecchio sarà impossibile non notarla, sia di giorno sia di notte, quando viene splendidamente illuminata. Vi si accede da un portale chiuso sulla Kujundziluk e, appena varcata la soglia, a spiccare è la tradizionale fontana delle abluzioni rituali (sadravan): questa è particolarmente interessante perché si tratta ancora di quella originaria, risalente al 1781. Sul lato opposto della moschea si apre l'antica medresa, che oggi è occupata da negozi di souvenir. La moschea invece risale al 1618 e conserva decorazioni e colori autentici. Durante la guerra fu danneggiata soprattutto la cupola e il minareto che oggi però sono stati perfettamente ricostruiti. La moschea è visitabile e, per chi non soffre di vertigini, è possibile salire anche sul minareto. L'edificio (e in particolare la medresa) può essere ammirato anche uscendo e girando a sinistra sulla piazzetta dove viene allestito un mercato. Affacciandosi al muretto di protezione, questo è anche un ottimo luogo per ammirare uno scorcio del Ponte Vecchio e delle acque della Neretva.