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Cosa vedere a Mauritius

234 Collaboratori
  • All'aperto
    39 posti
  • Spiagge
    13 posti
  • Monumenti
    15 posti
Attività a Mauritius
GetYourGuide
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40,26
GetYourGuide
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93,94
GetYourGuide
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GetYourGuide
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84,99
GetYourGuide
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Il più visitato a Mauritius
Isole di Tamarin
Isola Mauritius
(4)
Riserve Naturali di Chamarel
Terra dai Sette Colori
(5)
Spiagge di Central Flacq
Spiaggia di Belle Mare
(7)
Spiagge di Le Morne
Spiaggia Le Morne
(7)
Isole di Bel Air
Ile aux Cerfs
(8)
Villaggi di Cap Malheureux
Cap Malheureux
(4)
Laghi di Lago Ganga Talao
Grand Bassin Ganga Talao - Lago Sacro
(2)
Spiagge di Albion
Le Cannonier, Pointe Aux
(3)
Isole di Grand Baie
Isola Gabriel
(4)
Spiagge di Flic en Flac
Flic en Flac
(6)
Golfi di Grand Baie
Grand Baie
(4)
Isole di Bel Air
Ilot Mangenie, Mauritius.
(3)
Scogliera di Souillac
Gris Gris
(2)
Cascate di Bois Chéri
Alexandra falls
(1)
Scogliera di Souillac
The rock that cries
(1)
Spiagge di Grand Baie
Pereybere
(4)
Golfi di Port Louis
Baie du Tombeau
(2)
Isole di Tamarin
Isola Mauritius
(4)
Isole di Bel Air
Ile aux Cerfs
(8)
Isole di Grand Baie
Isola Gabriel
(4)
Isole di Bel Air
Ilot Mangenie, Mauritius.
(3)
Isole di Chemin Grenier
Sancho islet
(1)
Isole di Le Morne
Isola di Benitiers
(3)
Isole di Grand Baie
Islote de Coin de Mire
(2)
Isole di Isla Plana
(1)
Isole di Albion
Isole di Ilot Des Deux Cocos
Isola di Deux Cocos
(2)
Isole di Port Mathurin
(3)
Isole di Mahébourg
(1)
Isole di Port Mathurin
Isole di Trou d'eau Douce
(1)
Isole di Anse Jonchee
Spiagge di Central Flacq
Spiaggia di Belle Mare
(7)
Spiagge di Le Morne
Spiaggia Le Morne
(7)
Spiagge di Albion
Le Cannonier, Pointe Aux
(3)
Spiagge di Flic en Flac
Flic en Flac
(6)
Spiagge di Grand Baie
Pereybere
(4)
Spiagge di Roches Noires
Beach Bras Eau
(1)
Spiagge di Bel Ombre
Bel Ombre Beach
(2)
Spiagge di Grand Baie
Spiaggia di Mont Choisy
(2)
Spiagge di Bel Air
Spiaggia di Palmar
Spiagge di Baie du Cap
(1)
Spiagge di Le Morne
Spiagge di Bel Air
Riserve Naturali di Chamarel
Terra dai Sette Colori
(5)
Riserve Naturali di Mahébourg
Parco marino Blue Bay
(2)
Riserve Naturali di Rivière des Anguilles
La Vanille, Riserva naturale della Mascarenes
(2)
Riserve Naturali di Rivière des Anguilles
Riserva dei coccodrilli Isola Mauritius
Riserve Naturali di Grande Riviere Noire
Nuotare con i delfini in Riviere Noire
(1)
Riserve Naturali di Chamouny
The Valley of the Chamouny Colours
(1)

102 cose da fare a Mauritius

Isole di Tamarin
Isola Mauritius
(4)
La prima cosa che salta all’occhio in questo paradiso naturale fatto di spiagge bianche e acque azzurro cristalline, è la varietà dei suoi abitanti, meno della metà sono di discendenza africana mentre l’altra metà ( più del 60% ) sono di discendenza Hindù; sono due culture che apportano qualcosa di molto positivo nell’isola ( c’è anche una piccola minoranza di cinesi, circa il 3%). Molto probabilmente è l’isola più multiculturale dell’oceano indiano. Si parla inglese e francese, la sua moneta è la rupia 1€= +/- 27,05 MUR. Clima temperato e umido. Stagione calda da novembre ad aprile, più fredda da maggio ad ottobre. Dal 1681 tutti gli uccelli “Dodo” sono spariti dall’isola, nonostante siano stati il simbolo della repubblica, appaiono perfino sullo scudo. Appena iniziammo a muoverci con la macchina andando in giro per l’isola, osservammo le piantagioni di canna da zucchero, che costituiscono il 90% delle coltivazioni e il 25% delle esportazioni e che lasciano all’isola un odore dolciastro. Escursioni, gente adorabile, un posto economico e luoghi paradisiaci, natura allo stato puro, un luogo splendido. Ci si muove facilmente con i trasporti e ci sono autobus che collegano l’intera isola. I taxi sono economici, però vi consiglio di affittare una macchina se volete girare da un posto all’altro. In questo posto c’è molto da vedere, persino mangiare è economico, nella cucina si può notare molta influenza hindù, cinese, francese e creola e naturalmente vi è dell'ottimo pesce. Il piatto più popolare è il curry indio, preparato con tamarindo e mango.
Giardini di Pamplemousse
Giardino botanico Sir Seewoosagur Ramgolam
(10)
Questi bellissimi giardini si trovano nella parte nord dell’Isola. L’ingresso è libero, se invece gradite essere accompagnati, vi consiglio vivamente di affidarvi ad una delle guide (in inglese) che accompagna piccoli gruppi spiegando le tante varietà di pianta che vi si trovano: in questo modo non correte il rischio di non notare specie interessanti! I giardini botanici sono un’attrazione molto famosa delle Mauritius: potrete ammirare numerose varietà di piante, alcune molto particolari come il tronchetto della felicità, l’albero di zenzero l’albero di sangue o l’albero del Buddha (per fare alcuni esempi), rimanere impressionati dalle ninfee e palme giganti! Si possono vedere anche i cervi, provenienti dall’Isola di Giava, e la tartarughe giganti.
Riserve Naturali di Chamarel
Terra dai Sette Colori
(5)
Lo stesso giorno dell'escursione a Chamarel e sulla terra dai 7 colori, ci siamo trovati per la strada (cosa poco abituale) con gente del posto, a cui abbiamo chiesto se c'era in zona qualcosa che potessimo vedere, subito ci hanno indicato un fiume molto vicino, nel quale c'era una bella cascata dalla quale i più coraggiosi (o per qualche rupia) saltano; così che quando la temperatura si alza con il passare delle ore, decidiamo di andare a buttare un occhio (e un bagnetto di passaggio). L'acqua è molto pulita, non posso dire lo stesso del pezzo di sapone che ci offrono gentilmente, e dal quale non si può (o non si sa) scappare. Molto divertente, se sei capace di passarti questo sapone fra le mani...Detto questo, alle Mauritius la gente è molto simpatica, posto 10, cibo 9, alloggio 8 (tolgo i 2 punti per la quantita di scarafaggi che c'è), gite: 9, immersione: 6, prezzi: 7.5
Spiagge di Central Flacq
Spiaggia di Belle Mare
(7)
La spiaggia di Belle Mare , si trova nella zona est dell'isola di Mauritius nel distretto di Flacq. Si tratta di una spiaggia molto lunga con sabbia bianca e rocce nere vulcaniche che offrono uno scenario bellissimo con il contrasto del mare dai colori con diverse tonalità di azzurro, con il gioco delle maree forma delle lagune bellissime dove non è raro trovare stelle marine di ogni genere.La barriera dista qualche centinaio di metri dalla riva infatti si può raggiungere per fare dello snorkeling con delle piccole imbarcazioni. Le zone d'ombra sono caratterizzate da alberi di casuarina tipici di Mauritius. Non è servita di bar o ristoranti,ma giusto qualche furgone di ambulante che vende cibo creolo molto speziato. La spiaggia ha diversi hotel soprattutto lussuosi,con ombrelloni e sdraio fino a riva,ma è talmente grande che questo non impedisce di trovare un angolino tutto per noi e di fare delle magnifiche passeggiate.
Spiagge di Le Morne
Spiaggia Le Morne
(7)
La spiaggia di Le Morne Brabant è una delle più accoglienti, per non essere una delle più grandi dell'isola. Prima di tutto vediamo l'ambiente circostante. Dominata, come tutto l'istmo di Le Morne dalla grande montagna di Morne Brabant alta 546 metri, la spiaggia è meta del 90% dei praticanti di kitesurf e windsurf che vengono nell'isola per godere del loro sport preferito. In realtà la spiaggia è divisa in due parti. La più meridionale è preferita dagli sportivi, più selvaggia ventosa, e meno paradisiaca. La parte settentrionale, separata dal quella a sud da diversi alberghi, è quella prediletta dai bagnanti e da coloro che preferiscono più tranquillità e riposo, con i suoi tramonti fantastici. La zona non potrebbe essere più emblematica e da cartolina, nonostante la poca storia che la caratterizza. La montagna di Le Morne costituì, tra i secoli XVIII e XIX, un rifugio per gli schiavi fuggiaschi, da qui la convinzione che il folklore mauriziano è pieno di storie drammatiche su questo posto. La più tragica racconta che gli schiavi costruirono un ponte levatoio in legno che gli permetteva di raggiungere la cima e rimanere isolati se lo ritiravano. Quando la schiavitù è stata abolita nel 1835, un gruppo di mauriziani si diresse al Morne per annunciare la buona notizia ai rifugiati. Questi credettero che fosse un tentativo per catturarli di nuovo e preferirono la morte, gettandosi in mare .... La verità è che l'ambiente è estremamente magico...stare nella sabbia e guardare il tramonto e le onde che si agitano nelle barriere coralline, mentre ai nostri piedi, il mare è come una gigantesca immobile piscina ... impagabile.
Isole di Bel Air
Ile aux Cerfs
(8)
Isola paradisiaca...
Villaggi di Cap Malheureux
Cap Malheureux
(4)
Il villaggio di Cap Malheureux si trova nelle vicinanze di Grand Baye ed a circa due chilometri da Pereybere, nella costa nord dell'isola di Mauritius. Cap Malheureux significa letteralmente "il Capo sfortunato" e deve il suo nome al fatto che qui anticamente moltissime imbarcazioni fecero naufragio a causa dell'impeto delle acque battute da forti correnti. Oggi il Capo è famoso per la sua deliziosa chiesa con il tetto colorato di rosso. In questo luogo, famosissimo in tutto il mondo e simbolo dell'isola, vengono a sposarsi secondo il rito cattolico numerosissime coppie. A Cap Malheureux inoltre, c'è un piccolo, caratteristico e tranquillo villaggio di pescatori; da qui una magnifica vista sulle piccole isole al largo della costa (Ile Plate, Ile Ronde, e Coin de Mire).
Laghi di Lago Ganga Talao
Grand Bassin Ganga Talao - Lago Sacro
(2)
Il Grand Bassin è un lago di origine vulcanica e rappresenta un luogo sacro ai mauritiani di fede induista.Secondo un'antica leggenda il Lago Sacro si formò dalle gocce d'acqua cadute dal capo del dio Shiva, rapito dalla bellezza dell'isola di Mauritius, mentre volando trasportava l'acqua del fiume Gange per impedire un'inondazione. Sulle sponde del lago sorgono numerosi templi colorati ed ornati secondo la tradizione induista. Tutti gli anni ,tra febbraio e marzo, il lago è meta di un grande pellegrinaggio: In occasione della festa del Dio Shiwa giugnono fin qui migliaia di giovani vestiti di bianco per onorare il Lago Sacro e la grande statua di Shiva che sorge nelle vicinanze. Assolutamente consigliata la visita all'interno del Tempio (ricordarsi di togliere le scarpe). Per raggiungere Grand Bassin è consigliabele prendere un taxi.
Spiagge di Albion
Le Cannonier, Pointe Aux
(3)
Un angolo nella gemma dell'Indico se ti piace l'immersione! Tra i luoghi tranquilli ti consiglio l'hotel "Le Cannonier", buon cibo, buona musica jazz in diretto e un buon spettacolo notturno. Ricavato da un antico fortino del secolo XVIII conserva tutt'ora due cannoni e un antico foro in forma di fortino. Ha tre spiagge nella stessa barriera corallina ciò che ti permette immergerti in superfici di due metri o meno, passeggiando dall'hotel puoi arrivare alla spiaggia pubblica di Troux Aux Beach e mischiarti con la sua popolazione che è in maggioranza creola: un mix di africani e indiani ,le donne sono molto belle e vestono con sahariane indiane. Troverai molte feste indiane sulla spiaggia e offerte. Un giorno avvicinati in autobus a Port Luis, e non tralasciare il porto dell'isola e il suo mercato di spezie e altre cose, non ti saltano addosso. Escursioni imprescindibili: in catamarano all'Isola dei Cervi e a Chamares - la terra dei sette colori e le sue cascate...
Isole di Grand Baie
Isola Gabriel
(4)
ISOLOTTO DI GABRIEL E' stato uno dei viaggi più attesi, dato che avevamo visto molte immagini dove la natura sembrava proprio essere la regina del posto. E così fu. A volte, soprattutto quando si gira a piedi in giro per l'isolotto, mi sentivo un estraneo, un intruso nella vita dell'isolotto, un Robinson, un Darwin...; è stato il momento più vicino alla natura selvaggia che abbia vissuto in questo viaggio. E arrivarci è facile. Da Grand Baie, partono catamarani ogni giorno che fanno voli per l'isolotto, che durano un'ora e mezza. Normalmente fa parte di un tour che comprende cibi e bevande sull'isolotto, con partenza alle 9:00 e ritorno circa alle 16:00. L'isolotto di Gabriel è una piccola isola situata a circa 20 chilometri dalla costa nord delle Mauritius. Si tratta di un'isolotto pianeggiante di 42 ettari, costituiti principalmente da sabbia corallina e praterie aperte. E' piuttosto piccolo e ospita alcune specie animali endemiche, essendo dichiarata riserva naturale dalla legge dello Stato del 1983. Mentre la barca si avvicina all'isola, un piccolo pezzo di paradiso cade sulla terra e diventa un acquerello di colori impossibili. Siamo ansiosi di scendere e goderci il posto, ma dobbiamo aspettare che una barca ci porti finalmente a riva. Quando arriviamo ci ricevono e spiegano il funzionamento del pasti(che sono fondamentalmente pollo alla griglia, insalata, pesce alla griglia, riso e open bar di punch al rum e birra) e ci ricordano il nostro obbligo di rispettare la natura in ogni momento. Un tuffetto da una parte, un tuffetto dall'altra... ci godiamo le spiagge bianche e la compagnia, incoraggiati da un paio di birrette fresche fino all'ora di pranzo. Poi, dato che mi piace vivere il mio momento turista, ma mi attira di più la curiosità, ho deciso di andare in giro per l'isola, cosa che mi ci sono voluti circa 45 minuti. Sempre nelle immediate vicinanze della riva, per vedere le cose più interessanti, ho iniziato a camminare. La prima cosa che ho visto, e che copre quasi tutta la vegetazione bassa l'isola, fu una sorta di groviglio vegetale arancione chiamato "Baume de l'Ile Plate", che è endemica al posto. Non so come possano sopravvivere gli arbusti lì sotto. Per le lucertole deve essere un paradiso... Dall'alto eravamo osservati da l'uccello simbolo vivente delle Mauritius e dalla sua flotta aerea, la paille-en-queue (Fetonte lepturus). Come si può vedere, anche se il sud dell'isola è spiaggia pura, il nord è più roccioso o "corallinoso" e selvaggio... La passeggiata durò poco, appena in tempo perché stava già cominciando l'imbarco sui catamarani. Se mettiamo da parte la parte turistica del tour e lasciamo che viva il diverso e il naturale, certamente questo è un'escursione che consiglio. E 'stato uno dei tour più attesi, siccome avevamo visto molte foto dove la natura sembrava proprio essre la Regina del posto. E' che era proprio così. A volte, soprattutto quando stavo raggiungendo l'isola navigandole intorno, mi sentivo come un estraneo, un intruso nella vita dell' isola, un Robinson, un Darwin ...., è stato il momento più vicino alla natura selvaggia che ho provato in questo viaggio. E arrivarci è facile. Da Grand Baie, vari catamarani partono ogni giorno in diversi corse verso l'isola, che dura un'ora e mezza. Normalmente sono escursioni che fanno parte di un tour che comprende cibo e bevande sull'isola, con partenza alle 9:00 e ritorno circa 16:00. L' isoletta Gabriel è una piccola isola situata a circa 20 km dalla costa nord di Mauritius. Si tratta di un'isola piana con una estensione di 42 ettari, costituita principalmente da sabbia corallina e distese di praterie. E' piuttosto piccola e ha alcune specie animali endemiche, essendo stata dichiarata riserva naturale dalla legge dello Stato del 1983. Quando la barca si avvicina all'isola, una piccola parte di cielo cade a terra e diventa un ventaglio di colori di acqua impossibile. Entra la disperazione per scendere e approfittare, ma dobbiamo aspettare una barca che ci debe portare fino alla riva. Quando siamo arrivati ​​abbiamo dovuto ricevere l' informazione e la spiegazione sul procedimento per il pasto (che è fundamentalmente costituito da pollo alla griglia, insalata, pesce alla griglia e anche riso e senza limitazioni al bar per punch, rum e birra) e ci ricordano il nostro dovere di rispettare la natura in ogni momento. Alcuni bagni da un lato, alcuni bagni dall' altro .. ti godi le spiagge bianche e la compagnia, incoraggiati da una birra fredda ghiacciata fino all'ora di pranzo. Poi, come mi piace approfondire il mio tempo speciale e la mia curiosità, ho deciso di andare a fare il giro dell'isola, cosa che mi ci ha costato circa 45 minuti. Sempre nelle immediatezze della riva del mare, per vedere il più interessante, iniziai a camminare. La prima cosa che ho visto, e che copre quasi tutta la vegetazione bassa dell' isola era una sorta di groviglio vegetale arancione chiamato "Baume de l'Ile Plate", che è endemica nella zona. Non so come possano sopravvivere sotto i cespugli. Per le lucertole dovrebbe essere un paradiso .. Dall' aria ero osservata dall' uccello che ora e' il simbolo di Mauritius e della sua flotta aerea, la paille-en-queue (Phethon lepturus). Come si può vedere, mentre nel sud dell' isola e' pura spiaggia al nord è più rocciosa o "coralinosa" selvaggia .. La passeggiata termino' presto, e appena in tempo perché già si cominciva a risalire a bordo dei catamarani. Se mettiamo da parte la parte turistica del tour e lasciamo come protagonista il diverso e il naturale, certamente raccomando questo giorno che e' stato diverso e unico.
Spiagge di Flic en Flac
Flic en Flac
(6)
FLIC EN FLAC Flic en Flac era un villaggio di pescatori fino a poco tempo fa, quando diventò il secondo punto turistico più importante delle Mauritius. Ma guardate cosa è successo. Flic en Flac prende il suo nome dall'olandese "Fried Landt Flaak", che significa letteralmente "terra libera e piana". Nel corso del 1960 il paese era conosciuto solo per il suo cimitero, dove la gente dei villaggi vicini andava a seppellire i loro cari estinti. Si praticava anche un pò di caccia alle anatre e altri uccelli selvatici della regione. E niente più. A differenza di Grand Bay, che ha intrapreso uno sviluppo selvaggio del nord, Flic en Flac è stata monitorata dalle autorità. Norme rigorose sono state applicate agli edifici e ai locali commerciali. Ad esempio, per evitare la conversione di Flic en Flac in un quartiere povero, solo il 40% di un determinato appezzamento di terreno fu destinato alla costruzione. Durante gli anni '70 e '80 l'economia del paese fu orientata verso l'esportazione di zucchero e tessuti. A questo punto le autorità erano riluttanti a sviluppare l'industria del turismo e le licenze non furono facilmente concesse alle imprese internazionali che volevano aprire Hotel a 5 stelle nelle Mauritius. Le autorità di allora parlavano di "contenere" il numero di turisti che visitavano il paese. Improvvisamente la concorrenza aumentò e il prezzo dello zucchero sul mercato mondiale scese drasticamente. Di conseguenza, il governo rivalutò la sua politica e incoraggiò l'espansione del settore turistico. Secondo questa prospettiva, a molti alberghi a cinque stelle fu permesso di aprire nella regione di Flic en Flac. Quando Flic en Flac divenne popolare, i ricchi che vivevano nelle Mauritius si stabilirono in questo posto e svilupparono il settore della costruzione di bungalow dove avevano l'intenzione di alloggiare durante le loro vacanze. Durante la loro assenza li affittavano ad altri turisti e rapidamente Flic en Flac divenne noto come meta di vacanza. Il punto è che questa piccola città-resort, quasi ancora un villaggio, è un esempio di ciò che sta accadendo nel resto dell'isola in termini di speculazione. Non è ancora feroce, ma sta iniziando lentamente. In ogni caso il posto è veramente bello e accogliente e io non lo consiglio solo per dormire un paio d'ore sulla spiaggia, ma per visitare la città, che ha un paio di interessanti curiosità, come un enorme cimitero davanti alla spiaggia e un forno di zucchero tra gli alberi. Il tutto circondato e protetto dalla splendida barriera corallina...
Golfi di Grand Baie
Grand Baie
(4)
Grand Baie può essere la miglior rappresentante ed il miglior esempio della fusione culturale e razziale delle Mauritius. Abbiamo avuto l'opportunità di visitarla diverse volte. Dalla sua baia doveva partire il tour a Isla Gabriel. Dico "doveva" perché, nel giorno stabilito, è stato annullato a causa di forti venti in mare aperto, pericolosi per i catamarani che avrebbero dovuto portarci lì. Quindi siamo dovuti tornare il giorno dopo, ma ne è valsa la pena, perché il posto è veramente bello. La baia è fantastica, anche se il popolo è molto dedito al turismo, ma piuttosto integrato nel modo di vivere locale. Un'altra cosa che ci è piaciuta molto è il fatto che, sulla strada principale, "convivono" una meravigliosa chiesa cristiana, una moschea musulmana ed un'immagine che sembra emergere dal mare, a cui gli indù dedicano le loro lodi. Non c'è da stupirsi che la cittadina, ormai quasi trasformata in città turistica, sia la più grande attrazione turistica del Nord e, quasi, di tutta l'isola, anche se non presenta una densità troppo asfissiante di hotel o appartamenti, ma si possono trovare molti servizi, quali bar, ristoranti e locali notturni. Una sera siamo usciti e ci siamo integrati perfettamente in una discoteca "creola" dove ci hanno fatto sentire come dei mauriziani.Sicuramente una tappa obbligata della zona settentrionale.
Isole di Bel Air
Ilot Mangenie, Mauritius.
(3)
Questo isolotto, che è quasi unito alla Deer Island, è un enigma per me. Voglio dire, è facile da raggiungere, basta attraversare una lingua di sabbia che appare con la bassa marea. L'isola è completamente circondata da spiagge coralline e coperta di alberi e canneti. Ed ecco i due enigmi: il primo è nella sabbia della spiaggia. La riva è completamente piena di quei piccoli fori che si vedono grandi o piccole, vicino a dei piccoli cumuli di terra. Credo che siano gamberi .... Il secondo è all'interno. L'isola è disabitata presumibilmente. Allora perché è pattugliata da uomini con i cani e fucili? C'è stato un momento in cui mi sono sentito come James Bond in 007 contro in Dr. No. Non ho pensato di chiedere al momento e poi mi sono dimenticato. Ma voglio indagare per scoprire la verità! Enigmi a parte, questa piccola isola, la cui parte est guarda all'infinito Oceano Indiano è la cosa più ad oriente in cui staremo in Mauritius. Più in là, il blu infinito ... È la zone delle due isole dove si svolgono attività di parapendio e sci d'acqua, come il vento soffia più dure rispetto al resto. Se visitiamo Deer Island necessariamente visitate Mangenie ...
Scogliera di Souillac
Gris Gris
(2)
In questo luogo, molto a sud dell 'isola, si può godere di uno spettacolo affascinante quando le onde si infrangono contro le scogliere. Alcuni sostengono che il nome si riferisce alle cerimonie di magia nera praticate qui e alle rocce con l'aspetto da strega che ci sono intorno. Altri, invece, dicono che il nome deriva dal cane dell'abate di Caille chiamato Gris Gris. Leggende a parte, il posto è un mix tra giardino con gazebo e panchine, e belvedere, da cui si può ammirare una bellissima spiaggia di sabbia bianca con una vegetazione che per poco non tocca il mare. E' una zona dove l'indaco batte con forza sulle rocce e il mare sale la superficie fino ai turisti incantati. Ci sono vari posticini dove godere di buona frutta tropicale servita o di una samosa indù piccante.
Cascate di Bois Chéri
Alexandra falls
(1)
Beh, si vede che ho scelto un brutto momento per visitare questi cascate .... vi spiegherò il perché. Per arrivarci bisogna deviare dalla strada che attraversa il centro dell'isola, ed entrare nel pieno della boscaglia. C'è un parcheggio dove si può lasciare l'auto per cominciare un percorso a piedi abbastanza accessibile per tutti. Inoltre, c'è anche una bancarella di souvenir. Quindi si giunge a un belvedere da cui presumibilmente si dovrebbe vedere una cascata davvero spettacolare, ma sembra in questo periodo della visita non ci fosse un getto d'acqua molto grande, così l'unico che abbiamo potuto scorgere è stato un filo d'acqua. Anche se, certamente, dal paesaggio visto si può avere un'idea di come potrebbe essere spettacolare nel mezzo della primavera. Dal belvedere si può vedere anche la costa meridionale, con le onde che si infrangono contro la barriera corallina e il precipizio che dal centro arriva fino al mare. Un piccolo tragitto dalla cascata ci porta nella fitta foresta subtropicale. Il posto è molto tranquillo e d'estate dovrebbe essere spettacolare ...
Scogliera di Souillac
The rock that cries
(1)
La roche qui pleure Accanto a Gris Gris, lasciando l'auto nel parcheggio stesso e prendendo un piccolo sentiero a sinistra, ci si immettere in un percorso attraverso gli alberi porta a questa curiosità della natura. Si tratta di una roccia che si protende verso il mare e, apparentemente, io non l'ho visto, nei giorni di onde furiose, crea un effetto come se la roccia piangesse quando le onde si infrangono contro di essa e poi si ritirano. Per quanto ho esaminato non ho potuto vederlo. È anche un luogo molto amato dalla gente del posto, perché dicono che le forze della natura hanno scolpito nella roccia profilo del poeta delle isole Mauritius Robert Edward Hart. Quel che è certo è che, in assenza di una barriera corallina per fermare la forza delle onde l'oceano indiano ha agito come il creatore di forme contorte ed arrotondate, scultore dei magmi e scogliere, lasciando un paesaggio davvero spettacolare soprattutto al tramonto.
Spiagge di Grand Baie
Pereybere
(4)
Pur essendo molto piccola e con poca ombra, è una delle spiagge del nord di Mauritius più conosciuta e frequentata; il suo contesto è infatti molto piacevole, nelle vicinanze si trovano diverse strutture turistiche ed un paio di ristoranti direttamente sulla spiaggia, è molto frequentata anche dalla gente del posto. Sulla spiaggia c'è anche una specie di bagnino-noleggiatore di canoe, spesso passano venditori ambulanti di frutta fresca. Insomma, non è una delle più belle spiagge dell'isola, ma il mare è cristallino ed è sicuramente un luogo molto piacevole in cui passare una giornata di relax, magari degustando un'ottima aragosta a bordo spiaggia: i ristoranti di Mauritius non sono affatto cari e si mangia molto bene.
Golfi di Port Louis
Baie du Tombeau
(2)
Le spiagge di Baie du Tombeau sono tra le più belle dell'isola. Molto meno conosciute e quindi meno visitate, sono appena ad ovest dell'isola, così da offrire i tramonti più spettacolari che si possano immaginare. Non spaventi il nome, che si traduce effettivamente come Baia delle Tombe, a causa del gran numero di naufragi che si sono verificati nella zona, come quello della Compagnia delle Indie Orientali nel 1615, piuttosto ci si goda la battigia e le acque di po' più calde rispetto al resto. Si consideri che nel resto di Mauritius i complessi a 5 stelle si sono accaparrati molte delle spiagge più belle, ma tra di essi si incontra sempre un cartello che dice Public Beach e indica un tratto di spiaggia libero di cui si può godere semplicemente parcheggiando sotto gli alberi. Come ho detto prima, questa zona ha un acque più calde, e sembra esserci anche più vita marina. E questo è evidente guardando la riva, non sabbiosa come altre, ma piuttosto sassosa o meglio "corallinosa" in quanto il fondo è sostanzialmente corallo. Per noi è un po' problematico, in quanto si può tagliare, quindi vi consiglio sandali da bagno, ma per la fauna selvatica è un paradiso, come si può vedere nelle immagini. Una breve carrellata ci mostra una piccola murena, delle stelle marine, e, per favore, se tra voi c'è uno zoologo mi dica che razza di verme o serpente di mare è quela che si vede con altri simili nelle foto, perché improvvisamente il fondo si è riempito questi animaletti che si limitavano a rimanere statici e in un primo momento scambiai per corde, ma avvicinandosi un po', come potete vedere, non lo sono. In un albergo nelle vicinanze c'era un matrimonio, e la curiosità ci ha vinto, così che abbiamo assistito a un servizio fotografico di matrimonio con kilt scozzese a Mauritius ... I serpenti di mare saranno stati parenti di Nessie invitati al matrimonio??? Non lo sapremo mai. Dopodiché, seduti sulla sabbia ci siamo goduti un bel tramonto ...