Tempio di Antas

Tempio di Antas

ECCEZIONALE (4.50)
per 2 viaggiatori
martina uras
Martina Uras scrive:

"Un “melting pot” architettonico"

Ha scoperto questo posto
29 Gennaio 2011

Il tempio di Antas si trova nel Sulcis Iglesiente, una zona dove sono le miniere a “farla da padrone”. Il tempio è stato scoperto lo scorso secolo, dall'architetto Ferruccio Bareca che ha condotto i primi scavi ufficiali sul sito, riportando alla luce un tempio romano costruito sulle rovine di un tempio punico datato VI a.C. Dagli studi è emerso che i Punici edificarono il tempio per celebrare l'importanza delle miniere e allo stesso tempo per ergerlo a simbolo dell'alleanza tra i Sardi e i Cartaginesi.

Il tempio di Antas è stato ristrutturato e ricostruito in alcune sue parti tra il 1966 e il 1968. Sorge in un antico luogo di culto frequentato già ai tempi dei Protosardi, prima cioè della dominazione Cartaginese. Inizialmente, viene dedicato a Babai (il Dio dei Sardi), con i Punici il Dio diventa Sid (identificato col personaggio di Ercole dai Cartaginesi) e con i Romani Sardus Patter.
La struttura del tempio è particolare, al giorno d'oggi si direbbe che è una sorta di “melting pot” architettonico. Perché convivono nella stessa opera il carattere punico e quello romano. L'ingresso (pronaos) tipicamente romano, è formato da delle colonne lisce con capitelli ionici, precisamente 4 colonne frontali e 2 laterali, alte 8 metri. Una volta varcata la soglia ci si trova nella sala principale del tempio (cella), dove è possibile ammirare la traccia di un mosaico in bianco e nero. In fondo si trova uno spazio (adyton) che era riservato agli officianti e precluso ai fedeli, formato da due stanze con due vasche di purificazione quadrangolari inserite nel pavimento. A queste vasche poco profonde, si accedeva attraverso degli scalini di pietra abcora, visibili tutt'oggi.
Tipicamente punici i due ingressi laterali del tempio e le due vasche di purificazione inserite davanti agli ingressi della cella, così come l'orientamento a nord-est. L'edificio punico era uno spazio diviso in due locali, uno grande e uno più piccolo. Con gli scavi viene rimossa la gradinata tipica dei templi punici, di cui rimangono solo delle tracce, e ritrovati dei doni votivi che hanno permesso una ricostruzione parzialmente delle vicissitudini del tempio.

Orari: Estivo 9.30-17.30 (da Luglio a Settembre chiusura prorogata fino alle 19.30)
invernale 9.30-16.30 (chiuso lunedi)

Prezzi: 3,50€ circa

hilgamesh
Hilgamesh scrive:

"Consigliassimo"

Pubblicato tramite mobile
9 mesi, 26 giorni fa

Un vero e proprio viaggio nel tempo . Vi consiglio andare di mattina presto quando non è ancora affollato di turisti. L'atmosfera è unica . Toccare quelle colonne e restare per un attimo respirando quella aria purissima e assolutamente da sperimentare .

8 foto
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Fluminimaggiore, Fluminimaggiore

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interessante