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Cosa vedere a Fiume

109 Collaboratori

39 cose da fare a Fiume

Chiese di Fiume
St. Nicholas church
(1)
La Chiesa ortodossa di San Nicola fu costruita da Hencke nel 1787, e la strada che parte dalla torre dell'orologio e va verso il mare porta il suo nome. La facciata della Chiesa è in stile barocco dell'Europa centrale, e gran parte del progetto iniziale dell'architetto è ancora visibile, anche se la Chiesa è stata parzialmente distrutta da un terremoto. I migranti serbi, che fungevano da interpreti negli scambi commerciali tra turchi ed austriaci, costituivano la maggior parte della comunità ortodossa nella città di Rijeka (Fiume). Si dice che insistettero per ottenere il permesso di costruirla e furono così insistenti che irritarono più d'uno degli abitanti della città. La Chiesa si trova vicino al mare, è visibile a tutti e, soprattutto, ai cittadini ortodossi che, in seguito, cominciarono a costruire le loro case intorno, un pò distanti dalle mura della città, ma in una via molto commerciale, un asse essenziale, che conferiva loro un potere che i locali rifiutavano. Nella Chiesa ci sono le icone classiche, uno scrittoio barocco ed oggetti più antichi acquisiti in seguito dalla comunità ortodossa.
Monumenti Storici di Fiume
Ivan Kobler Square
La piazza Kobler Ivan si trova passare dopo la torre della città, torre di passaggio e antica porta della città, dalla quale, una volta arrivati al mare, si entrava nel Fiume medievale. Qui siete nel cuore della città vecchia. Al posto dell'attuale piazza Kobler vi era la Placa, meno estesa, un po 'più stretta, il centro della comunità della città dal Medioevo. Le illustrazioni mostrano come il centro della città vecchia, con la torre dell'orologio e il consiglio comunale nelle sue membra, così come le case di persone importanti. A nord, il castello patriziano dominato dominava il Rijeka, e ad est la chiesa principale raccglieva i fedeli. Al sud, vicino al centro portuale e commerciale, ai piedi delle mura della città, c'era il centro della vita laica. E 'dove la gente della città ascoltava gli avvertimenti del messaggero comunale, firmavano accordi,acquistavano e vendevano, all'aperto o in tende al piano terra delle case, che si possono vedere ancora oggi.
Vie di Fiume
Korzo
Il Korzo è l'arteria centrale di Fiume. E' una strada pedonale, sempre affollata, il cui nome deriva dal Corso italiano, che è anche la principale via dello shopping della città. Agli inizi del XX secolo, Korzo prende la sua forma attuale. La passeggiata principale è il luogo dove le persone si incontrano in città, e i monumenti della strada diventano i simboli della città. Sono in stile classico, moderno, secessione.. ... Le regole urbane della fine del XIX secolo e i grandi edifici pubblici danneggiarono la bellezza del Corso, ma ci sono bei palazzi di epoca pre comunista. E'una tipica passeggiata di una città costiera, che prima correva a ridosso delle mura, che sono state distrutte e sostituite da case borghesi Ogni volta c'è qualcosa di interessante nel Corso, bar, ristoranti o negozi, e in estate ci sono concerti e festival.
Monumenti Storici di Fiume
Gradski Toranj (City Tower)
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La torre della città, uno dei simboli di Rijeka (Fiume), anticamente era la tipica torre attraverso cui si entrava all'interno delle mura cittadine. Oggi domina ancora la parte centrale del Corso anche se, nel corso del tempo, le sono stati aggiunti altri edifici. La torre fu costruita nel Medioevo, probabilmente sulle fondamenta di quella che, anticamente, era la porta marittima della città. Nella parte inferiore della facciata della torre si possono vedere alcune tracce della fase barocca, con una ricca architettura plastica e le armi dell'Impero scolpite nella pietra, accanto ai rilievi degli imperatori Leopold e Carlo VI. Questi ultimi hanno sempre nutrito affetto per Rijeka, di cui amavano l'orientamento marittimo che offriva alla corte austriaca. La parte superiore della torre, nella quale, dal XVII secolo si trova l'orologio della città, è stata più volte ristrutturata, alla fine del XVII e XIX secolo. Le armi di Rijeka sono in rilievo, sotto la torre dell'orologio.
Chiese di Fiume
Assumption church
La chiesa dell'Assunzione della Vergine Maria è una cattedrale, le cui mura raccontano la storia dei secoli passati. Si trova presso l'edificio del decumano romano, all'estremità orientale delle mura della città, e vicino alla prima porta vicino sul fiume Rječina. Nel primo secolo, questo posto si considerava come le terme pubbliche della città. Durante gli scavi archeologici, sono stati scoperti nella parte occidentale, un ipocausto, cioè parte di un edificio d'epoca romana che generalmente faceva parte del Foro della cittá e con un particolare sistema di riscaldamente dell'ambiente. Alcuni di questi bagni sono poi in epoca successiva trasformati in luogo di preghiera per i primi cristiani. Il mosaico che si trova accanto al campanello indica che non vi era il foro, la piazza centrale della città, gli edifici amministrativi. Uno degli eventi più importanti della città è stato il terremoto del 1750 che distrusse gran parte della città. L'altare di San Filippo Neri è un omaggio al presente, e rappresenta la città al momento della sua distruzione.
Monumenti Storici di Fiume
(1)
Strade di Fiume
Riva
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Il deja vu è d'obbligo: la Riva di Fiume assomiglia moltissimo a quella di Trieste. Certo non c'è Piazza Unità e in generale è molto più "povera" di quella della sorella italiana, ma la conformazione è la stessa, così come i palazzi di impronta asburgica che vi si affacciano (anche se molto meno numerosi rispetto a quelli di Trieste). Una delle soluzioni più comode per visitare la città, è proprio quella di parcheggiare l'auto all'inizio della Riva e di percorrerla poi a piedi, osservando la gente che torna dal mercato, i pescatori che lanciano le lenze dal molo, le navi nel porto, le auto che scorrono veloci lungo il viale. La riva è l'accesso alla città dal mare, punto di collegamento con i quartieri che si inerpicano sulla collina.
Città di Fiume
Fiume (Rijeka)
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Adagiata sulla costa dell'Adriatico orientale, Fiume ha da sempre pagato a caro prezzo la sua invidiabile posizione geografica, perfetta per il commercio, il turismo, l'industria, sbocco sul mare dell'Europa dell'Esta. Da sempre, infatti, questa città è stata contesa e costretta a vivere situazioni ibride che non hanno giovato al suo sviluppo. Un mix di storie e di culture che si sono sovrapposte, spesso con la violenza, alle altre, senza avere la volontà di integrarsi. Un mix ancora oggi testimoniato dallo sviluppo di spazi urbani incoerenti, dotati però di innegabile suggestione e capaci di testimoniare l'evoluzione che la storia ha sull'architettura e l'arte di una città. Fiume (Rijeca in croato) è oggi la terza città della Croazia e conta oltre 140 mila abitanti. I primi nuclei abitati risalgono al periodo degli Illiri. Poi la città divenne romana con il nome di Tarsatica. Fiume, insieme a Lubiana e Trieste, era l'ultimo baluardo di difesa orientale dell'Italia, a protezione di Aquileia. Fu occupata dai Barbari, dai Bizantini, dai Franchi, quindi annessa al Patriarcato di Aquileia. Fu governata da importanti famiglie locali come quella dei Frankopan, poi passò agli Asburgo che ne mantennero il controllo fino alla fine della Prima Guerra Mondiale. Nel corso di questi secoli, Fiume divenne porto franco e cominciò a sviluppare i commerci e fu preda delle mire dei Veneziani e poi di Napoleone, passò sotto il regno ungherese e venne contesa dai croati, tanto da avere un governo provvisorio (nel 1870) nell'impossibilità di trovare una soluzione diplomatica che accontentasse entrambe le parti. La città così fu spesso luogo di scontri. All'inziio del Novecento cominciò a nascere il movimento irridentista che considerava Fiume italiana. Cominciò così la contesa della città fra l'Italia e laMonarchia dei Serbi, Croati e Sloveni (che dal 1929 diventerà Jugoslavia). Nel 1918 Fiume fu annessa all'Italia, nonostante nel Patto di Londra del 1915 la città non fosse nell'elenco delle città irredente. L'anno successivo le truppe italiane furono ritirate, ma a quel punto fu D'Annunzio a mettersi a capo di una spedizione di legionari per riprendersi la città che a lungo fu considerata una sorta di proprietà privata del poeta. Nel 1920 a Fiume fu riconosciuta l'indipendenza e fu proclamato lo Stato Libero di Fiume, che ebbe però vita breve, a causa dell'ennesima incursione di nazionalisti e fascisti. Per ristabilire l'ordine pubblico, il governo italiano nominò governatore un generale nel 1923. Mussolini firmò nel 1924 l'annessione di Fiume all'Italia. Il confine fra le due nazioni era il fiume Rjecina:la città fu artificialmente tagliata in due. Il 1941 fu l'anno dell'aggressione fascista alla Jugoslavia, mentre quattro anni dopo i partigiani respinsero gli italiani oltre il confine e si ripresero la città, non prima che essa fosse bombardata dagli Alleati. Dopo i Trattato di Pace del1947 e l'annessione definitiva della città alla Jugoslavia, la cittàsi svuotò quasi del tutto della componente culturale italiana, il centro storico fu abbandonato e furono costruiti i quartieri popolari periferici, fatti di grigi condomini, che hanno alterato ilpaesaggio costiero e che ancora oggi non si possono non notare arrivando in città. L'esperienza real-socialista si concluse nel 1991 e da quel periodo la città ha cominciato la sua rinascita, grazie anche al turismo nelle vicine località costiere o sulle isole.
Templi di Fiume
Santuario di Tersatto
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È uno dei luoghi di culto più famosi e visitati del Paese e la sua notorietà si fonda su una leggenda. Un’antica tradizione narra che la Casa della Madonna fu trasportata per fuggire agli infedeli da Nazareth a Loreto da una schiera di angeli che, stanchi del viaggio, il 10 maggio 1291 si fermarono proprio sul colle di Tersatto, ripartendo tre anni dopo alla volta dell’Adriatico occidentale. In ricordo di questo miracoloso evento, Nicola I Frankpan eresse una prima chiesa alla fine del XIII secolo. Nel 1367 il papa Urbano V donò alla comunità un’effige della Madonna che la tradizione vuole esser stata dipinta da San Luca e che ancora oggi è custodita sull’altare all’interno della chiesa, dove i fedeli si riuniscono in preghiera. La modesta chiesetta divenne infatti un più imponente santuario già nel 1453, ad opera di un altro membro della famiglia Frankopan, e poi fu poi ristrutturato e ampliato dopo il terremoto del 1629. L’interno è asimmetrico con un’unica navata laterale sinistra, mentre sulla destra si apre la porta che dà sul chiostro e che conduce alla Cappella delle candele, un semplice luogo di culto circondato da ex voto. All’interno della chiesa, l’abside è protetto da una cancellata di ferro che custodisce il sontuoso altare che al centro conserva la preziosa e venerata icona della Madonna. All’esterno, nel 2005, è stata posta una scultura di papa Giovanni Paolo II, assorto in preghiera, in ricordo della sua visita al santuario, preceduto da un bel parco con alberi secolari.
Porti di Fiume
Ponte pedonale "di vetro"
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Costruito nel 2001 e dedicato ai combattenti caduti durante la guerra 1991-1995, questo ponte ha la particolarità di avere i parapetti di vetro. Guardandolo da lontano o attraversandolo, sembra essere una semplice passerella di legno. Di notte poi, quando è illuminato, acquista un effetto ancora più suggestivo, tanto da far sembrare la struttura sospesa sull'acqua. Il ponte pedonale è lungo 48 metri ed è chiuso sull'estremità sinistra da due parallelepipedi alti nove metri. Si trova in un punto denso di significati, visto che collega le due sponde del fiume che un tempo costituiva il confine tra la parte italiana e quella slava della città.
Chiese di Fiume
Chiesa di Nostra Signora di Lourdes
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Domina piazza Zabica ed è uno dei primi edifici religiosi che si impongono allo sguardo del visitatore che arriva a Fiume percorrendo la Riva. A livello della strada si trova l’ingresso della cripta, mentre, per accedere alla chiesa vera e propria, è necessario salire lo scenografico scalone (abbellito da inserti policromi), dalla cima del quale si può godere anche di un suggestivo panorama sulla piazza, sul porto e sul mare. L’edificio è imponente e nasce da un’idea dei frati cappuccini che originariamente avevano commissionato una cappella gotica più modesta. Ma dopo l’intervento di padre Bernardin Skrivanic, miracolato a Lourdes, la chiesa divenne molto più sfarzosa, in cui si mischiano elementi gotici veneti ad altri liberty. L’interno è abbellito da vetrate e affreschi. I lavori della chiesa si conclusero nel 1929 per mancanza di fondi: non è mai stato realizzato il campanile-faro che avrebbe reso ancora più scenografica la costruzione.
Di interesse culturale di Fiume
Icici
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Questa piccola cittadina croata si affaccia sul golfo del Quarnaro, ai piedi del parco naturale di Ucka. Non distante dalla città di Fiume (Rijeka), è un luogo ideale per chi vuole concedersi qualche giornata al mare. Il piccolo porticciolo si anima di luci e colori alla sera e i numerosi ristoranti lungo la costa offrono una ampia scelta di pesce. Non distante dall'italia e facilmente raggiungibile da Trieste, è l'ideale per chi ama un pò di vita mondana ma vuole anche godere di un mare pulito e limpido. Non sono presenti spiagge di sabbia, soltanto scogliere.
Castelli di Fiume
Castello di Terstatto
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Vale la pena arrivare fin qui per la vista panoramica. Il castello infatti è una ricostruzione neo-romantica voluta da Laval Nugent von Westmeath, maresciallo di origine irlandese a servizio degli Asburgo che nel 1826 acquistò i ruderi del maniero per trasformarlo nel proprio mausoleo. Quel che rimane dell’antico castello, costruito sul colle di Tersatto per la prima volta nel 1225 dall’influente famiglia dei Frankopan, è stato inserito in una sorta di facciata neoclassica su cui campeggia la scritta Mir Junaka (la pace dell’eroe). Il mausoleo è custodito dalla statua bronzea di un animale con testa di gallo, corpo di drago e coda di serpente. Nei secoli il castello divenne la dimora degli Asburgo e fu in gran parte distrutto dal terremoto del 1750. Sorge però in una posizione panoramica fra le più belle. Come prova il fatto che questo sito fu abitato fin dalla preistoria, quando gli Illiri e poi i Romani costruirono qui un presidio militare. Durante le invasioni barbariche, grazie alla sua posizione, divenne anche il rifugio di molte famiglie in fuga. Il castello è circondato da mura merlate, su cui è possibile anche in parte salire. L’accesso avviene oltrepassando un arco gotico. Arrivati nello spazio interno, sulla sinistra si ammira lo splendido panorama sul golfo, sul fiume e sulla città, visibile in tutta la sua ampiezza anche dalla torre merlata. C’è anche un caffè con vista. L’ingresso è libero.
Piazze di Fiume
Piazza Tito
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Parte della piazza è stata realizzata direttamente sul fiume Rjecina, che un tempo divideva l'Italia dalla Jugoslavia. Luogo simbolico dell'unità della città, la piazza oggi è abbellita da fioriere e vi si svolge un frequentato mercato domenicale. Due particolari interessanti. Sul parapetto c'è la statua che ritrae il fiumano Janko Pilic Kamov, scrittore anticonformista che morì a Barcellona a soli 24 anni. Sopra un'aiuola a pochi metri di distanza, invece, si trova l'iscrizione di una parte del discorso che Tito pronuncio il 23 ottobre 1946, in occasione della sua visita a Fiume: "in questo storico luogo venne cancellato il confine che fu artificialmente imposto...".
Monumenti Storici di Fiume
Monumento alla Liberazione
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Simboleggia la liberazione della città da parte dei partigiani il 3 maggio 1945 e la caduta del confine tra Italia e Jugoslavia che tagliava la città proprio in questa zona, in corrispondenza del fiume Rjecina. Il monumento fu inaugurato nel 1955, a dieci anni dalla liberazione e fu realizzato dallo scultore Vinko Matkovic, secondo le direttive del Partito comunista. Proprio per questo il monumento è una delle più perfette realizzazioni della scultura realsocialista. E' formato da un obelisco in pietra alto 20 metri, che termina con un gruppo scultoreo rappresentante una partigiana protetta da due combattenti. La partigiana alza il braccio in segno di vittoria, allegoria della Liberazione e della nuova Jugoslavia. Alla base dell'obelisco, alcuni bassorilievi raffigurano le sofferenze patite durante il regime fascista.
Piazze di Fiume
Piazza Jadranski
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Un'altra piazza tipicamente fiumana, ovvero uno spazio aperto su cui si affacciano, senza soluzione di continuità, edifici antichi e modernissimi, costruendo uno spazio urbano spesso straniante ma di innegabile suggestione. Qui in particolare si trova il palazzo Adria (l'altra facciata dà sulla Riva) e il Grattacielo di Fiume, due edifici con una storia intensa. Sulla piazza, dalla forma ovaleggiante, si trova anche una fontana moderna e alcuni edifici commerciali. E' lo spazio che collega l'elegante Korzo ai quartieri che si trovano oltre la stazione ferroviaria.
Di interesse turistico di Fiume
Delta della Rjecina (Canale morto)
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Qui un tempo sfociava nel mare il fiume Rjecina, il cui corso fu modificato a metà Ottocento. Qui oggi trovano sistemazione soltanto alcune piccole imbarcazioni, ma il canale rimane un luogo molto suggestivo, dove la gente ama passeggiare. L’ultimo tratto del canale si affaccia su un edificio abbandonato, le cui pareti laterali sono ricoperte di graffiti, che ben si adattano all’atmosfera del luogo. Questo fiume (che fino al 1924 si chiamava Eneo) è stato per anni un luogo simbolico molto importante, visto che segnava il confine fra il Regno d’Italia e la Monarchia dei Serbi, Croati e Sloveni (dal 1929 Jugoslavia). Il canale tagliava a metà la città: la sponda destra all’Italia, quella sinistra alla Jugoslavia. Il confine fu superato per la prima volta nel 1941 dalle truppe italiane che invasero gran parte del litorale adriatico jugoslavo e che dovettero arretrare nel 1945 quando i partigiani liberarono la città dai nazi-fascisti. Un lato del “canale morto” è stato oggi trasformato in parcheggio, mentre nell’area verso il mare c’è un terminal legnami. Il canale è attraversato da un suggestivo ponte pedonale “di vetro” e a poche centinaia di metri si trova il Monumento alla Liberazione, prima di giungere a piazza Tito e alla salita che conduce al colle di Tersatto.
Piazze di Fiume
Piazza della Risoluzione fiumana
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Non si tratta di un refuso: questa piazza è dedicata all’evento del 4 ottobre 1905 quando, di fronte all’irredentismo italiano e alla nascita della Giovine Fiume, la comunità croata guidata dal politico Frano Supilo si riunì nella vicina biblioteca e votò la Risoluzione, un documento in cui si chiedeva la rottura con Budapest, l’unione alla Croazia e la creazione di uno stato indipendente degli Slavi del sud. Sulla piazza sorgono alcuni importanti edifici e monumenti. La chiesa di San Girolamo, con annesso convento, un tempo appartenuto agli agostiniani e oggi dei domenicani. L’edificio dell’ex municipio, ovvero l’antico convento che nell’Ottocento divenne sede dell’amministrazione comunale che qui si trasferì spostandosi dal vecchio edificio di piazza Kobler: oggi l’edificio ospita nuovamente il convento dei domenicani ed è anche la sede della televisione nazionale croata. E infine, sempre sulla piazza, si erge la Colonna dello Stendardo, elemento architettonico ma soprattutto simbolico su cui era eretto lo stendardo degli Asburgo: sulla colonna si trovano un bassorilievo con la figura di San Vito che tiene in una mano la palma del martirio e nell’altra un modellino della città di Fiume e un’iscrizione che impegnava gli Asburgo a garantire sicurezza e prosperità alla città.