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Cosa vedere a Souss Massa-Draâ

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367 cose da fare a Souss Massa-Draâ

Villaggi di Ait Ben Haddou
Kasbah Aït Benhaddou
La kasbah più intatta e affascinante di tutto il Marocco è senza dubbio quella di Ait-Ben-Haddou, un piccolo gioiello architettonico fatto di semplice fango e terra ma che ha creato edifici davvero spettacolari. Il luogo è davvero preso d'assalto dai gruppi turistici, ragione per cui è necessario arrivare piuttosto presto, per godere il luogo con calma e tranquillità. Una volta giunti al parcheggio, si scende verso il fiume, che è necessario guadare. Per farlo ci si rivolge ai ragazzini che vi faranno accomodare sugli asini e cautamente, si raggiunge la kasbah. Il passaggio costa circa 1 euro, andata e ritorno. Salendo per gli stretti vicoli si superano piccoli negozietti, case semplici ed affascinanti, fino a raggiungere la sommità dalla quale si ammira una vista superlativa, con le torri meralte dei palazzi che si innalzano verso il cielo, mentre il fiume separa la kasbah da un lussureggiante palmeto, con le montagne innevate a fare da sfondo. La gente è davvero gentile ed una signora ci invita a bere una tazza di te, si mette in posa per una foto e ci chiede se gentilmente possiamo spedirgliela.
Deserti di M'Hamid
Erg Chigaga
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L'Erg Chigaga è una remota regione desertica all'estremo sud del Marocco ai confini con l'Algeria. Si tratta dell'Erg che vanta le dune più alte e più suggestive di tutto il Marocco e che ha il pregio di non essere invaso dai turisti nemmeno nell'alta stagione grazie al fatto di essere un luogo raggiungibile solo tramite piste percorribili in fuoristrada e accompagnati da guide esperte, capaci di orientarsi tra immense distese di sabbia dove manca qualsiasi punto di riferimento. Da Zagora, la città all'estremo sud dal paese, raggiungibile autonomamente in macchina da Marrakech lungo magnifiche strade panoramiche, si impiegano altre 3 ore per raggiungere il deserto, due delle quali lungo interminabili piste dove si alternano vaste e aride pianure a dune, fino a raggiungere l'Erg vero e proprio: un mare di seta, dove la sabbia danza trasportata dal vento producendo quel suono leggero e ipnotico noto come il "Canto del deserto". Un luogo mistico, avvolto nel silenzio e nella pace, in cui rimanere a lungo per osservare il mutare del colore della sabbia, dorata in pieno giorno e che si accende di calde sfumature rosse al tramonto. Un pranzo in una tenda beduina ed un the nel deserto completano l'esperienza, sempre che non si decida di pernottare in un campo beduino per godere dello spettacolo della notte stellata e dell'alba nel deserto.
Strade di Ouarzazate
Atlas mountain range
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Le montagne dell'Alto Atlas si posso vedere appena fuori da Marrakech. Una cordigliera di cime innevate che impressiona tutti i viaggiatori per il suo contrasto con il clima secco del vicino deserto. Se volete godere questo bellissimo paesaggio dalla strada, le migliori opzioni sono quelle di Tizi-n-Test e quella di Tizi-n-Tichka, che uniscono rispettivamente Marrakesch con Tarudant e con Uarzazat. La valle di Ourika, la più frequentata della zona, è anch'essa uno scenario eccellente per godere la natura di questa zona del Marocco e El Ukaimeden, Asni o Imlil sono degli ottimi punti di partenza per le escursioni verso l'Alto Atlas. Anche dal villaggio di Amizmiz si possono contemplare panorami meravigliosi e si raggiunge facilmente da Marrakesch.
Deserti di Zagora
Excursion to the desert
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Zagora è l'ultimo paese del Marocco prima di raggiungere il deserto del Sahara per la via antica che portava al Mali. Un tempo era un importante avamposto commerciale e ormai è una città in decadenza formata quasi esclusivamente da alberghi e dalle agenzie che organizzano escursioni nel deserto. Il tour può essere contrattato qui, a Ouarzazate e anche da Marrakech. Se davvero si vuole arrivare al deserto consigliamo di fare una gita di 2 o più notti. Io per mancanza di tempo ho preso solo quella di una notte. Non è male, si fa il percorso in cammello, dormi in una tenda e vedi qualcosa di deserto, ma rimani con la voglia dal momento che non arrivi oltre le vicinanza di Zagora, le gite di 2 giorni ti portano più in profondità. In ogni caso, si tratta di qualcosa che bisogna fare.
Canyon di Tineghir
Gole del Todra a Ouarzazate
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Le gole del fiume Todra nella valle che porta lo stesso nome si raggiungono facilmente con un autobus pubblico o di agenzia dal paesino di Tinerhir. Durante il viaggio si può ammirare il verde della valle, con le sue case di fango e vedere la gente che lavora con le palme da dattero o con le sue capre. Arrivate sotto queste gole impressionanti, di più di 100 metri d'altezza, l'entrata è libera dato che in realtà non è altro che una strada! Ci sono delle case scavate nella pietra che sembrano molto molto piccole in paragone alla montagna che le accoglie. C'è anche un hotel, ma come nelle Gole del Dades, non è un posto molto animato ed è più consigliabile fermarsi a Tinerhir. La stagione migliore per visitarle è dopo l'inverno, quando c'è acqua, tutto è abbastanza verde e non fa ancora molto caldo. Le notti sono molto fredde, siamo in montagna, però di giorno fate attenzione col sole che a volte non si sente ma è fortissimo! Attorno alle gole, si può camminare, sempre con acqua nel caso vi allontaniate troppo, o nel palmeto a osservare la vita quotidiana della gente o ad ammirare la bellezza delle case.
Spiagge di Agadir
La Corniche
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Questa foto è stata scattata ad Agadir e dà come l'impressione che di star facendo un viaggio verso il futuro. Agadir, una città con delle belle spiagge e luci radianti, si puó considerare come una destinazione che ipnotizza. Per quanto riguarda il cibo, vi consiglio di provare il succulento tagines Aourir (20 km da Agadir, Essaouira sulla strada).
Monumenti Storici di Ouarzazate
Kasbah di Taourirt
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Nonostante Ourzazate sia famosa per il museo del cinema e per essere stata ripetutamente in passato un set cinematografico, non bisogna dimenticare che la sua kasbah, chiamata Taourit, è una delle piú grandi tra le cittá della regione. Il centro è ben ristrutturato e molto ordinato, non a caso il nome della cittá in dialetto Bereber significa "senza rumori" o "senza confusione".
Villaggi di Tafraoute
Tafraout
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Tafraout è una città nel sud del Marocco, situata in una piccola regione chiamata Atlas. E' una regione di montagne, ma piuttosto ricca, che vive di turismo, di agricoltura e riceve le rimesse degli immigrati che lavorano fuori. Ci sono un sacco di cose da fare a Tafraout, ma l'alta stagione è tra ottobre e marzo, quando le temperature scendono un po' e la gente viene a fare escursioni nei villaggi circostanti. La vita è molto economica in città, soggiorni per 5 euro, mangi per 2 o 3 euro ... C'è una mezza dozzina di alberghi, e alcuni anche più lussuosi. C'è un mercato permanente, ma la Domenica c'è il mercato più grande, con le popolazioni dei villaggi vicini. Un paio di agenzie di viaggio a Tafraout possono fornire una guida per escursioni, ed organizzano gite anche per il palmare.
Mercatini di Agadir
Suk El Had
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Il Grand Souk di Agadir è un luogo diverso da qualsiasi souk marocchino. Credo che questo sia dovuto al fatto che la città sia stata costruita integralmente dopo il terremoto del 1960. Il souk, ancora in fase di espansione, è stato costruito con strade perpendicolari e organizzato in varie zone a seconda dei prodotti venduti, cosa molto frequente nella cultura marocchina. Se si sa cosa si vuole comprare, si va direttamente nella zona apposita, senza dover girare tutto il souk. È un luogo colorato, profumato, con negozi di artigianato di prodotti berberi e abiti caftani. I prezzi possono essere anche molto convenienti se riuscite a praticare lo sport nazionale: contrattare al ribasso.
Di interesse culturale di Agadir
Agadir
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E'come Alicante ma con spiagge pulite, tranquille e il mare freddo. Tutti gli alberghi che ci sono, sono paradisiaci, con campi da golf e vista sul mare. La gente parla francese, inglese, tedesco, olandese, ma non lo spagnolo. È per andare in un hotel in stile resort e non uscire.
Villaggi di Zagora
Zagora
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Quando sono stata in Marocco sono passata dalla bellissima Marrakech dove ho trascorso tre notti. Appena arrivati in ostello siamo rimasti affascinati da una pubblicità che offriva una notte nel deserto, nelle tende beduine. In ogni parte di Marrakech potrete trovare questo tipo di offerta, dalle agenzie di viaggio a gli alberghi e ve la consiglio davvero vivamente. Siamo arrivati a Zagora con il pulmino messo a disposizione dall’agenzia e da lì ci siamo diretti nel deserto in sella ad un cammello. Abbiamo mangiato in una grande tenda, abbiamo bevuto dell’ottimo tè, abbiamo cantato intorno ad un fuoco sotto le stelle, abbiamo dormito in tende private e visto l’alba spuntare. E’ stata l’esperienza più bella fino ad adesso, credetemi!! Veramente suggestivo.
Musei di Agadir
Museo del Terremoto
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Il Museo della Memoria si trova nella parte sud-orientale dei giardini di Olhao, nel moderno centro di Agadir. Si tratta di un museo che ricorda il terribile terremoto del 1960 che distrusse l'intera città di Agadir e fece più di 18.000 morti. La città fu abbandonata e si cominciò a costruire una città moderna nelle vicinanze. Il museo ospita una grande collezione di foto, che riguardano momenti anteriori e posteriori alla ricostruzione di Agadir. L'ingresso costa 20DH, due euro, e il museo è aperto tutti i giorni fino alle cinque del pomeriggio. Durante il mese di Ramadan gli orari vengono adattati. Dopo la visita al museo potete approfittarne per fare una passeggiata nei bellissimi giardini di Olhao.
Palazzi di Ouarzazate
Ouarzazate
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Nel nostro viaggio verso il deserto, abbiamo fatto una sosta a Uarzazat o Ouarzazate, una città a sud-est del Marocco, anche conosciuta come "la porta del deserto", mentre il suo nome significa "senza rumori". La città si estende nel bel mezzo di un altopiano desertico che contrasta con i rilievi e la vegetazione dell'Alto Atlante. È vicina a queste montagne la valle del fiume Draa, ma è conosciuta perché qui sono situati alcuni dei principali studi cinematografici, gli Atlas Studios, dove sono stati girati film famosi come "L'uomo che sapeva troppo"(1956) di Alfred Hitchcock, "Lawrence d'Arabia" (1962) di David Lean, "L'Ultima Tentazione di Cristo" (1988) di Martin Scorsese, "La Mummia" (1999) di Stephen Sommers, "Il Gladiatore"(2000) di Ridley Scott, "Alexander" (2004) di Oliver Stone, tra i tanti. La verità è che si tratta di uno scenario perfetto per la diversità dei suoi paesaggi. In questa città risalta anche la Kasbah di Taourirt. Vicino agli studi cinematografici vi è un ristorante con una terrazza molto piacevole e il personale è molto gentile e simpatico. Ci sono foto con personaggi famosi che si sono recati in questo luogo.
Canyon di Ouarzazate
Gorges du Dades
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Dalla valle delle Rose, o semplicemente in autobus da Tinerhir, si giunge alle Gole del Dades. Il Dades è un fiume che è fonte di sussistenza per le popolazioni di questa regione, con poche fonti d'acqua a disposizione, a 150 km da Ouarzazate. Ci sono due gole vicino a Tinerhir, quelle del Dades e quelle del Todra. La differenza principale è che quelle del Dades scalano le rocce che lo circondano e si possono osservare dall'alto, quelle del Todra invece si possono vedere dal basso. Anche le Gole del Dades si possono ammirare dal basso, ma lo spettacolo non risulta così impressionante come dall'alto. Nel paesino sottostante vi sono ristoranti e hotel, ma risulta un po' troppo turistico come posto, tanto meglio rimanere a Tinerhir, che è una città piacevole e vivace, con influenza beduina, in quanto è alle porte del Sahara. Potete proseguire la vostra visita alla Valle delle Rose, ma occorre portare con sè abbondante acqua e cibo, dato che ci aspetta una giornata intera di cammino in una zona desertica. Una caratteristica interessante è la formazione monolitica delle "dita di scimmia", una pietra gigante con questa forma.
Villaggi di Taghazout
Taghazout
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La stessa sera in cui sono arrivato in città, mi sono arrampicato sul tetto del palazzo per vedere le stelle. Con mia grande sorpresa, ho visto una nuvola nel cielo notturno di Taghazout che ha creato uno strano alone tra gli edifici. Sono corso al piano di sotto per prendere la fotocamere, l'ho appoggiata sul davanzale e ho utilizzato l'autoscatto per fare la foto che vedete.
Fiumi di Ouarzazate
Vallee du Draa
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La valle del Draa si estende su oltre 100 km, tra Ouarzazate e le porte del deserto. Si tratta di una valle molto verde, con alberi di palma, ma una regione molto povera, in quanto ti allontani dall'acqua. Un paese desertico e rosso, ma abbastanza ricco sulle rive del fiume. Scesi dall'autobus che mi stava portando a Mahmad per poter visitare questa regione intorno alla città di Agdz. Agdz ha un campeggio e un paio di alberghi, ma già si sente l'influenza del deserto, i beduini hanno il volto coperto con un velo di colore blu scuro, le persone hanno la pelle più scura che nel nord o vicino alla costa. Si può passeggiare tra le palme, è molto piacevole perché la temperatura è inferiore a quella della strada, grazie all'ombra delle palme. Né c'è neanche molta polvere e potete riposare i vostri piedi in acqua, se volete. Ci sono molti percorsi per fare passeggiate a piedi, e sono le strade che prende la gente che va a coltivare i suoi campi, a controllare il bestiame, capre e pecore, e per tornare a casa. Sulle rive del fiume, si vedono i Ksar, questi impressionanti castelli di terra secca che servivano per difendere gli abitanti della regione.
Spiagge di Agadir
Spiaggia di Agadir
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La spiaggia di Agadir è lunga 6 Km. ed è una spiaggia di sabbia fine ed acque calme. Ciò che più richiama i turisti sono però gli oltre 300 giorni di sole all'anno, che rendono l'acqua molto più calda rispetto al resto del litorale marocchino. Ci sono molti venditori ambulanti e anche una parte di spiaggia privata, dove per 5 € si ha diritto ad una sdraio con ombrellone e dove gli ambulanti non sono ammessi. Si affittano barche e sci d'acqua e ci sono diverse attività per bambini; non ci sono onde, per gli amanti del surf si consigliano le spiagge del Nord, come Taghazout.
Spiagge di Sidi Ifni
Spiaggia di Legzira
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Sono sempre stata impressionata dalla bellezza del paesaggio montagnoso del Marocco. Ce voglia di scoprire l’uno di questi posti? Da non perdere questo sito affascinante, la spiaggia d’El Gzira. Si stai andando verso lo sud del paese a solo 10 km prima di arrivare a Sidi Ifni troverai questo posto, una spiaggia tranquillissima e un paesaggio meraviglioso, il cambio della luce che splende tutto intorno a te. I più belli momenti sono la mattina presto e al tramonto. Il cielo diventa rosso, natura ti mostra la sua bellezza, si hai la fortuna di vedere l’oceano con i suoi forti movimenti del acqua, resterai a guardare, sognare, e tutto una meraviglia. Grazie ai venti di questa zona il posto e molto cercato dai amanti dello surf che arrivano dai tanti paesi. Ce una catena di alberghi, si vuoi rimanere qui di notte sarà una buona idea. Non posso dimenticare la cena con tanta gente straniera ma non per molto tempo, una serata con racconti, incontri, amici diventati per sempre.