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Fiumi a Toledo

2 fiumi a Toledo

Fiumi di Toledo
Il Tago e Toledo
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L'ampio parcheggio gratuito di Toledo si trova nella parte più alta delle sue mura. Da questo punto possono avere delle viste mozzafiato del Tago e del ponte di Alcántara. Sono sempre stato impressionato da questo fiume che circonda la città più multiculturale della Spagna, che sembra voler abbracciare le sue mura. Anche se non così ampio e con una forza così spettacolare come i fiumi del Nord, il Tago possiede qualcosa di speciale. Può essere che sia dovuto al fatto che è condiviso tra Madrileni e abitanti della Mancia... Sulle sue sponde si può vedere nelle giornate di sole, molti di Toledo che si dedicano alla pesca, altri a fare pic-nic, o ancora altri che leggono ... Il fiume Tago incarna uno luogo per la comunicazione e il movimento, così come per rilassarsi e divertirsi. Imperdibile il panorama, sia di giorno che di notte.
Fiumi di Toledo
Paseo del Tajo (la camminata lungo il fiume)
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Una delle prospettive di Toledo che non possono mancare è senza dubbio quella dal fiume che circonda la collina del casco historico, il Tajo. Iniziamo il percorso dai giardini lungo il fiume accanto alla stazione dei bus, dove una grande ruota di mulino ad acqua è raggiungibile da un complesso di gradinate. Qua il percorso è pavimentato e punteggiato di panchine a formare un lungo viale al fondo del quale svetta in prospettiva la fortezza dell'Alcazar. Prima di lasciare i giardini della stazione dei bus, incontriamo ancora un albero recintato: è un gelso secolare (la pianta di cui si nutrono i bachi da seta) e un cartello al suo lato racconta le vicissitudini che la pianta ha sopportato in centinaia di anni. Il segmento successivo della camminata è su terra battuta, poco curato, ma conviene proseguire al lato del fiume per non trovarsi a dover attraversare l'enorme rotonda del ponte sovrastante. Solo dopo aver superato il ponte si puó risalire sul marciapiede lungo la strada, giá che questa parte di passeggiata rimane ancora del tutto abbandonata e impervia. In questo tratto è molto piú curata l'altra sponda, con una passerella di legno e un piazzale di belvedere. Risalendo invece sulla strada poco piú in alto, si arriva sino al Puente dell'Alcantara, un ponte pedonale attraverso cui raggiungere il quartiere di Santa Barbara. Proseguiamo dopo il ponte e seguiamo la strada che scende nuovamente verso il fiume. Poco piú avanti c'è una deviazione a destra solo pedonale, ben riconoscibile perché segnalata dai cartelli "Ruta del Quixote", dove proseguire la camminata. Questo segmento è tutto sopraelevato rispetto al livello del fiume, aggrappato alla roccia che scende a precipizio. La posizione permette di vedere le mura della cittá dal basso, e mano a mano che lo percorriamo possiamo scorgere il profilo della chiesa di San Miguel el Alto dentro le mura sul lato destro, mentre sulla sponda opposta del fiume compare la Ermita de la Virgen del Valle. Questo percorso termina arrivando alla Casa del Diamantista, e scendendo nuovamente al fiume, dove troviamo un "embarcadero", una sorta di molo turistico dove una chiatta trasporta i turisti sull'altra sponda. Questa parte della camminata lungo il fiume è al momento la piú curata. Totalmente pavimentata, ha anche numerose panchine e aree attrezzate. A seconda del momento della giornata, della settimana o della stagione si incontrano pescatori vecchi e giovani, coppie di sposi che girano il filmino del loro matrimonio, coppie di innamorati, famiglie attrezzatissime per il picnic, gruppi di amici, persone sole che leggono, prendono il sole o suonano la chitarra, scalatori alle prime armi che si esercitano su un tratto di parete attrezzata. Dalle panchine dell'ultima area attrezzata si scorge anche la Ermita de la Virgen de la Cabeza sulla sponda opposta. Terminato il camminamento pavimentato, la passeggiata lungo il fiume riprende su un sentiero sterrato, ma è questa la mia parte preferita. Si cammina tra gli alberi e in mezzo a grossi massi, sino ad arrivare al Puente di San Martin. Qui la vegetazione è ricca di piante di aloe e altri alberi secchi e sottili che svettano sulla pendice scoscesa di questo lato di collina. In cima le case sembrano quasi sospese nel vuoto e dietro di essere spicca il profilo del monastero di San Juan de los Reyes. Al puente di San Martin si puó risalire al casco historico con una lunga scalinata, o proseguire ancora lungo il fiume, verso la vecchia zona industriale che al momento si sta riabilitando e ospita le installazioni della universitá di Castilla-la Mancha. Per proseguire lungo il fiume si passa attraverso un paio di edifici da tipica archeologia industriale, che un tempo servivano alle fabbriche di armi della zona. La camminata qui si allontana ormai dal centro storico per terminare al Puente de la Peraleda, un maestoso ponte dalle arcate bianche che si sta ultimando proprio in questi mesi (agosto 2010).