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Cosa vedere a Posadas

78 Collaboratori

27 cose da fare a Posadas

Fiumi di Posadas
Fiume Paranà
(10)
Mentre passeggiavo per il nord della provincia di Santa Fe, mi sono ritrovato con questo fantastico paesaggio. Un tramonto infuocato, una serata piacevole, un colore che scalda l'anima. Una fantastica cartolina.
Ponti di Posadas
Roque González de Santa Cruz Internationalbridge
(10)
Questo ponte inaugurato nel 1990 avvicina ancora di più due città in due paesi uniti dal Rio Paraná, Posadas (Argentina) e Encarnación (Paraguay) e fu progettato dall'Ente binazionale Yaciretá, la diga idroelettrica ha anche preso zone della provincia di Correntes. Porta con orgoglio il nome di Roque González de Santa Cruz, un santo gesuita missionario nato ad Asuncion, in Paraguay nel 1576, che dedicò la sua vita alla fondazione delle missioni dei Gesuiti in entrambi i paesi e fu ucciso con un'ascia di pietra nel 1628. Fu beatificato nel 1934 e proclamato santo da Papa Giovanni Paolo II nel 1988. I lavori per ilin interessanti competizioni sportive. I dati sono del portale del Ministero del Turismo il cui indirizzo è Colombo 1985.
Centri Commerciali di Posadas
Posadas Plaza Shopping
(5)
Situato in questa zona centrale, c'è questo centro commerciale completo che, nonostante le sue ridotte dimensioni, vende le marche più popolari di abbigliamento e calzature di ogni genere, sia per donne che per uomini e bambini, calzature nazionali e di marche straniere. Puoi trovare di tutto: cinema, librerie specializzate in letteratura per bambini o che vendono libri di autori di fama mondiale, di medicina, salute, e degli autori simbolo della letteratura latino-americana: Julio Coratzar, Gabriel Garcia Marquez, Jorge Luis Borges, Isabel Allende, Joaquin Lavado (Quino il "papà" di Mafalda) e molti altri ancora. Camminando abbiamo trovato: importanti profumerie, "Plaza Arte" (negozio in cui era possibile comprare un po' di terra rossa all'interno di un contenitore fatto a mano", giochi e giochetti "Bambino", per la gioia dei più piccoli, automobili all'ultimo grido, bar bar, ristoranti, confetterie e un parco giochi. Il complesso si sviluppa su due piani: è curato e decorato con piante.
Mercatini di Posadas
Paseo Bosetti
(5)
Un paio di giorni prima e mentre percorrevo PiazZa 9 Luglio e dopo aver visitato la Cattedrale, ho trovato un cartello che indicava via Bosetti, che si trovava a 250 metri di distanza, e decisi di andarci. Erano le 19:00, iniziava ad imbrunire, anche se non sembrava, i 35 ° all'ombra ed il 30% di umidità, hanno trasformato il mio desiderio in un'avventura calda. Lì ho scoperto che il terreno che occupa era stato donato dalla famiglia Bosetti per aprire un mercato comunale. Oggi lo scopo originale è cambiato ed è diventato uno "spazio per unire le attività culturali e ricreative, cercando l'armonia degli elementi, invitando a riconoscere l'importanza fondamentale di rafforzare i valori della nostra cultura e preservare l'ambiente" come si può leggere in una delle lastre di marmo presenti sul posto e firmate dall'allora Sindaco della città, l'ingegner Carlos Rovira, nel 1997. Visitare la mostra degli Artigiani, come è anche nota, significa trovare sculture come quella di un gigantesco gaucho in metallo, opera di Geronimo Rodriguez, chiamato "Monumento al Mate", la bevanda per eccellenza dei missionari, o una grande mano di pietra che sorregge una palla. Ci sono anche murales dipinti a colori oppure in bianco e nero, sulle pareti, che cercano di ricreare la storia della città, mosaici con le leggende, "Il Sentiero Letterario" dove si espongono e si vendono libri e testi nuovi e usati, artigianato in giunco, canna, tronchi di alberi o giganteschi "Mates", sculture su richiesta, gioielli colorati, molti dei quali fatti con semi di ortaggi, scatole decorate, alcuni acquerelli, tovaglie, strade e borse dipinte, scialli, fazzoletti, amache ... siiii quelle che appese agli alberi e su cui si può fare il sacro pisolino missionario. Al centro della via, un piccolo giardino e, girandovi intorno, alcuni alberi tipici della zona e panche di legno sotto qualche salice piangente. Questa strada è collegata direttamente con il Museo di Belle Arti ed il Museo del Mate. Il telefono e il sito web sono del Ministero del Turismo di Misiones.
Di interesse culturale di Posadas
LT17 Radio provincia di Misiones
(5)
Questa stazione radio appartenente al governo della Provincia di Misiones è stata fondata il 19 giugno 1964 il suo primo direttore fu Raul Andres Ayala. La sua sede, inaugurata il 24 maggio 1991, si trova in una vecchia casa ristrutturata, dipinta con colori vivaci, con un piccolo giardino fiorito circondato da un muretto, sul quale sono dipinte le storie tipiche del posto, di case, fisarmoniche e fisarmonicisti, di musicisti ed attori che si esibivano dal vivo alla radio, ancora oggi è possibile ascoltare telenovele e concerti, così come alcune esperienze teatrali nel cortile della radio. L'inaugurazione, a cui ha partecipato l'allora Governatore della Provincia, si è tenuta il 24 maggio 1991 ed è il luogo in cui si trova la stazione radio, come si può leggere sulle targhe commemorative. Nei suoi 48 anni di carriera di successo, ha incorporato 107,3 ​​FM ed AM 620. Disponde di radio aperta per poter essere ascoltati dal vivo e anche da Twitter. Questa stazione, gestita dal governo provinciale, dedica settimanalmente alcuni spazi per la formazione a distanza dei giovani e degli adulti interessati ad aumentare il loro bagaglio educativo. Il primo antecedente di una stazione radio a Misiones venne fuori dall'opera di un immigrato francese di cognome Cormillot che si stabilì con la sua famiglia a Posadas. Anni dopo, nel 1927, installò la prima radio AM nella regione, diventando così un pioniere nell'introduzione di elementi tecnologici della comunicazione. L'importanza di una stazione radio a Misiones consiste nel fatto che, fino al 1953, era territorio nazionale e non aveva autonomia come Stato Provinciale, era composta da numerose colonie di immigrati provenienti da diversi paesi come Polonia, Russia, Ucraina, Italia, Siria, Spagna, Svezia, Svizzera, ecc. che arrivarono prima e dopo la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Misiones è un vero melting pot.
Musei di Posadas
Antica Stazione
(5)
La vecchia "General Justo José de Urquiza", "stazione ferroviaria locanda" costruita nel 1912 in classico stile inglese, come quasi tutte le stazioni ferroviarie in Argentina, nel tempo era stata dimenticata. Con il ricordo permanente di coloro che furono i suoi utenti fissi, associazioni ferroviarie, autorità provinciali e comunali ed il sostegno delle persone in generale, sono stati fatti i lavori che hanno permesso il suo recupero. Sono state restaurate le caratteristiche pareti di granito, le sue ampie gallerie coperte, le biglietterie e le lavagne, le locomotive "La Posadeña" e "La Misionerita" che possiamo vedere sui binari nel grande parco che la circonda ed alcuni pezzi che si riteneva fossero andati perduti. A partire dal 2008 è possibile vedere questa collezione nelle ampie sale dell'attuale Museo "Villa Cultural La Estación" e che fa parte di ciò che si deve conoscere nella Costanera Monsignor "Kermerer". Questo edificio è stato dichiarato, da una legge Provinciale ef ordinanza Comunale del 1996 "Patrimonio Storico Culturale", paesaggistico ed architettonico" e fa parte del patrimonio storico provinciale. Il telefono ed il sito web sono del Ministero del Turismo.
Musei di Posadas
Museo municipale di belle arti “Lucas Braulio Areco”
(3)
Essendo interessata a vedere il posto in cui gli artigiani espongono le loro opere, sono andata in via "Bosetti", per poi percorrerla, sono entrata da lì, dal piano terra del "Palazzo del Mate" per visitare questo museo in cui, nel momento in cui arrivai, non c'era nessuno e la persona che mi ha servito mi ha detto che presto ci sarebbe stata una esposizione che avrei potuto visitare. Mi ha mostrato le sale e mi ha detto di avere opere che appartenevano al museo, ma non erano quelle esposte e quelle che si potevano ammirare in quel momento. Dotata di allarmi, sicurezza, luci speciali per non danneggiare i quadri ed aria condizionata, questo museo dispone di alcune sale in cui, di solito, vengono esposte opere di artisti locali ed altre per le esposizioni permanenti. Lì puoi vedere un dipinto di Geronimo Rodriguez, "La bajada vieja", un altro molto bello, intitolato "L' Artista", ed altri dipinti davvero molto appariscenti per i suoi colori, nature morte, xilografie ed altri molto moderni. Nella "Sala Juan de Dios Mena", in cui c'è un'esposizione permanente delle statue di questo autore, quelle che mi hanno colpito realmente per la perfezione delle sue finiture, per esempio quelle di un nativo che beve il Mate, denominata "L'Amaro" o "Due Filiere" ed altre che sarebbe troppo lungo da enumerare e che sono più di 20. C'è una leggenda un pò "piccante" sul tipo di legno utilizzato per queste sculture, e che sarebbe un demone minore dei Guaranì, di nome Kurupí. Juan de Dios Mena è nato a Puerto Cabot Mena (Santa Fe) nel 1897 e morì a Rosario nel 1954, era autodidatta e realizzò numerose mostre nel Paese e, dopo la sua morte, nelle capitali d'Europa ed a New York. L'orario di apertura al pubblico è: 8-12 e 16-20, dal lunedi al venerdì.
Di interesse turistico di Posadas
Monumento El Mensú
(1)
Il circuito di Mensu inizia nella chiamata Bajada Vieja che si estende per circa 4 isolati attraverso il sinuoso e alberato viale Fleming, che scende bruscamente verso il fiume. Sul balcone, che forma una piazzola in un angolo, troviamo il monumento "Il Mensu" opera dell' artista missionario Hugo Viera, che realizzò quest'opera per sostituire un'altra, sempre sua, distrutta dalla caduti di alcuni alberi. La zona conserva ancora le vecchie case di inizio secolo scorso. La canzone del poeta Ramón Ayala lo ha reso famoso. "Qui si ricorda la storia di Posada dalla fine del secolo XIX fino alla metà del 1900. I Kapanga, i ballerini, il mate, i viali, la navigazione sul fiume Paranà, e il Mensù, simbolo del lavoro, sfruttamento e sacrificio", sono anche i versi del cartello di segnalizzazione. "Mensu" era il nome degli operai che lavoravano nei terreni dei missionari e i Kapanga erano coloro che lavoravano in condizioni infraumane. Il telefono e il sito web sono del Ministero del Turismo della Provincia di Misiones, nella via Colon 1985.
Di interesse turistico di Posadas
Diocesi di Posadas
(1)
Dopo la visita alla Cattedrale, ho continuato a camminare fino all'angolo, girai a sinistra, in via Felix de Azara ed ho trovato l'edificio della diocesi di Posadas. Parte di esso fu la casa di famiglia di Domingo Barthe, un francese nato a Parigi e morto nel 1917, che l'aveva fatto costruire agli inizi del 1900. La sua architettura eclettica è una combinazione di varie epoche e stili diversi come il neoclassico ispirato all'architettura greco-romana, alcune colonne, frontoni e volte. I balconi sono in ferro, molto elaborati, e le inferriate delle finestre in stile molto semplice. In questa casa si svolgono importanti attività a favore della comunità, qui c'è la delegazione della Caritas, Alcolisti Anonimi, riabilitazione di coloro che soffrono di dipendenza dal gioco, un Centro di riabilitazione per ciechi, ecc. che hanno giorni ed orari diversi rispetto a quelli di apertura al pubblico in generale, che sono dal lunedi al venerdì, dalle 08:00 alle 12:00. L'edificio è considerato patrimonio storico della città.
Statue di Posadas
Monumento a Giovanni Paolo II
(1)
Quest'opera in bronzo ed acciaio, che si erge in questa piccola piazza situata in uno dei luoghi più importanti di via Costanera Monsignor Kemerer, circondata da prati, arbusti e fiori, è stata commissionata nel 2006 dalla numerosa comunità polacca di Misiones a Czeslaw Dźwigaj, un famoso scultore della stessa nazionalità del Papa viaggiatore, specializzato in arte sacra e nella realizzazione di diverse rappresentazioni del Beato Giovanni Paolo II, essendo Misiones uno dei quattro posti al mondo ad avere questo onore. I dati sono del portale del Ministero del Turismo, diretto da Colombo 1985
Vie di Posadas
Lungomare Monseñor Kemerer
(6)
Siamo andati a fare una passeggiata in un giorno molto speciale, io dico speciale perché la temperatura era ideale, solo 23 gradi alle sei di pomeriggio. Ci siamo messi due cappelli di paglia, scarpe comode e siamo andati fare un giro sul lungomare, mentre ci attardavamo a guardare i pazienti pescatori con le loro canne sempre pronte, scrutavano l'acqua cercando di vedere il bagliore dei pesci che saltavano tradendo così la loro presenza riflettendo gli ultimi raggi di sole. Sentivamo il cinguettio degli uccelli che ritornavano ai loro nidi, abbiamo visto l'acqua mite e tranquilla del Paraná sul quale navigavano alcune formazioni di calamotes giovani e vecchi, persone in sella a una bicicletta, alcune barche a vela e barche che ritornavano verso la costa, molti delle quali già con le vele basse ed i ponti coperti e alcune grandi imbarcazioni in attesa di partire. Nessun tramonto è lo stesso, ognuno è unico e irripetibile, un paesaggio ideale per sognatori attenti alla natura sempre mutevole e sorprendente davanti alla quale eravamo, mentre lontano suonavano gli accordi di una chitarra "Il Paranà in Zamba" di Hernán Figueroa Reyes che recita "Braccio di luna sotto il sole, il cielo e l'acqua riunirà, figlio di vette e foreste, che il mare riceve grande e dolce . Sanguina sulle tue rive il ceibo in fiore, e la verde pampa viene a bere dal tuo corpo, dove d'estate il toro si immerge nel fango e nel miele (...)" Dati del portale del Ministero del Turismo il cui indirizzo è Colombo 1985
Statue di Posadas
Monumento Andres Guazurari
(4)
Posadas è una città situata nella provincia di Misiones (di cui è la città principale), nell'estremità nord-orientale della Repubblica Argentina. Attualmente Posadas è la città che più di tutte sta crescendo tra quelle della regione NEA ("Nordest Argentino") e fa parte dell'area metropolitana di Gran Posadas. Si chiama così in onore di José Gervasio de Posadas, un politico argentino che nel 1814 fu "Director Supremo" delle Province Unite di Rio de la Plata. Da queste parti, sia nella provincia di Misiones che in quella di Corrientes, è molto famoso un personaggio che nel resto dell'Argentina è pressoché sconosciuto. Si tratta del "Comandante Andresito", un leader militare, l'unico di origine indigena, che si guadagnò sul campo il merito di esser chiamato generale. Nacque nel 1778 e visse poco più di 40 anni. La sua carriera fu sempre seguita e supportata da José Gervasio Artigas, un leader militare Rioplatense: quest'appoggio lo aiutò a essere ripetutamente promosso e ad avere una brillante carriera con il nome di Andres Guazuzarì y Artigas. Durante le invasioni luso-brasiliane, il Capitano Andres fu a capo della resistenza argentina fino a che non cadde prigioniero dei brasiliani nel 1819. Fu mandato al carcere di Porto Alegre avvolto in un drappo di pelle, che quando si asciugava rendeva difficile respirare. Si pensa che sia morto prigioniero a Rio de Janeiro. Nella città di Posadas c'è una statua commemorativa in suo onore che è stata inaugurata nel dicembre del 2013 e la cui targa recita "Comandante Generale Andrés Guacurarí y Artigas, eroe guaranà, per il suo contributo all'emancipazione dell'America Latina e all'integrità territoriale".
Chiese di Posadas
Parrocchia di San Rocco
(6)
Tra gli anni 1920 e 1930 nel quartiere di Villa Sarita venne costruita una modesta cappella in legno, in un contesto che per il resto aveva molte case, un sacco di alberi, strade sterrate e una magnifica vista sul Paranà. Durante la notte di San Juan la cappella prese fuoco e, con essa, anche i registri parrocchiali e tutti gli archivi, ma, miracolosamente, l'immagine di San Rocco rimase intatta. In seguito si costruì un'altra chiesa, questa volta in mattoni, con tetti in lamiera e fondamenta in argilla: con l'impegno dei vicini e dei fedeli questa chiesa sopravvisse per più di 40 anni, assieme a un piccolo edificio in legno che veniva utilizzato come residenza dei sacerdoti. L'8 Dicembre 1977, nel quartiere di Aguacates, venne collocata la prima pietra di una nuova chiesa e, in quell'occasione, venne portata in processione la Vergine di Caa Cupé: venne celebrata una messa e collocata una targa. La chiesa è semplice, luminosa e ariosa, priva di ornamenti e con poche immagini. Le panche sono in legno ed è decorata con fiori e piante tipiche del luogo. Un luogo che invita al raccoglimento e alla preghiera. La festa di San Rocco si celebra il 16 agosto.
Mercati di Posadas
Mercato La Placita
(7)
Questo mercato tradizionale fondato nel 1962, senza particolari caratteristiche architettoniche, è sempre più lasciato a se stesso: ha più di 250 bancarelle sparse in tutta la sua superficie e la mia prima impressione è stata che fosse un caos. Capisco che l'edificio venne costruito quando ancora il piano urbanistico delle città rispondeva a altre caratteristiche e che all'epoca si desse maggiore importanza alla sicurezza degli abitanti più che all'estetica. Fu costruito in modo che le persone che arrivavano e partivano dal Paraguay per vendere le proprie merci avessero un luogo al coperto in cui esercitare la propria attività e non dovessero rimanere in balia delle intemperie. Una volta venivano venduti in questo luogo articoli tipici della zona: varie verdure, chipa, zuppa del Paraguay, mate, cappelli, farina di manioca, cibi pronti di tutti i tipi, canna da zucchero, tabacco, caramelle, piante medicinali, anelli, bracciali e sandali di cuoio. All'epoca questo mercato era veramente famoso, perché tutti gli abitanti della regione volevano venire a Posadas per visitare "La Placita", me incluso. Adesso quest'atmosfera si è persa... si vendono giocattoli cinesi, elettronica importata, accessori, articoli da regalo, abbigliamento, ecc, praticamente questo mercato ha perso la sua identità. È sopravvissuto alla crisi economica ed è stato dichiarato Patrimonio Storico Provinciale, un patrimonio trascurato, dove - quando piove - entra acqua... una cosa piuttosto frequente durante la stagione del mal tempo... Se siete interessati a sapere qualcosa in più sulla storia di questo posto, in giro per il mercato troverete molta gente che sarà in grado di spiegarvi perché in altri posti il patrimonio è stato recuperato e valorizzato, mentre qui quello che si è fatto è stato snaturare il posto. Si trova a "La Placita". Altri dati sono disponibili presso l'Ufficio del Turismo in via Colombo 1985.
Piazze di Posadas
Piazza 9 Luglio
(3)
Questa piazza ospita tutti gli alberi tipici delle zone missionariam: lapacho, Peteribí, jacarandà, palme, pini di diverse varietà, timbò, ecc; ci sono poi cespugli con rose, vinche, allegrie, begonie e tanti altri fiori freschi e colorati. Da molti degli alberi pendono orchidee selvatiche, che - quando sono fiorite - contribuiscono a rendere questo posto ancora più bello. Potete anche trovare "coffea arabica" (piante di caffè) e lo "stenocarpus soniatus", più conosciuto come "ruota di fuoco", con i suoi fiori rosso vivo. Questa piazza è stata ricavata lì dove una volta sorgeva il cimitero all'inizio del 1600 e fu inaugurata nel 1871. Fu per la prima volta rinnovata da Alejandro Bustillo nel 1937: a questi lavori ne seguirono altri, fino a che non si è arrivati alla piazza attuale in cui si trova una fontana con cascate, illuminazioni moderne, panche di legno, due orologi roteati da una panchina che corre lungo il perimetro della piazza. Nel centro c'è la Statua della Libertà e su una delle strade laterali ci sono diverse fontanelle con getti d'acqua. Su un altro lato ci sono invece dei chioschi che vendono giornali, caramelle, oggetti d'artigianato, ecc. Di fronte alla piazza, lungo la strada San Martin, si trova la Cattedrale di San Giuseppe e, lungo la strada Felix de Azara, c'è la Casa del Governo. La piazza è ben curata ed è un piacere per gli occhi vedere tanto verde. Il posto è ben tenuto. L'indirizzo dell'Ufficio Turistico è: Colombo 1985.
Chiese di Posadas
Chiesa Cattedrale di San José
(5)
Ne è passata di acqua sotto i ponti dalla costruzione di questa chiesa, le cui origini risalgono al 25/03/1615 e si devono alla Reducciòn de "Nostra Signora dell'Annunciazione di Itapúa"; nel 15/01/1876 fu creata la Commissione Pro Templo e, in quell'occasione, fu posta la prima pietra della chiesa in quella che è la sua posizione attuale. La chiesa fu inaugurata la prima domenica del mese di dicembre 1876 con una festa e fu messa sotto la protezione di San Giuseppe e della Madonna della Candelaria. Nel 1904, dopo aver subito notevoli danni, il governatore concesse una sovvenzione per ricostruire la chiesa in stile antico romano: fu quindi lasciata in piedi la navata centrale, ma vennero costruite due navate laterali con due torri, un parapetto che le univa e una volta sulla navata centrale. La Commissione delle celebrazioni per il centenario della Rivoluzione di Maggio donò inoltre un orologio che venne collocato su una delle torri; altre personalità si occuparono di finanziare i lavori dell'altare del Sacro Cuore, del pulpito e del rivestimento della volta. Nel 1913 i lavori vennero completati. 20 anni dopo, sotto la direzione dell'architetto Alejandro Bustillo, famoso in tutto il paese per le sue opere, vennero fatti nuovi lavori, le torri vennero aumentate in altezza e venne ripristinata la facciata. Questi lavori terminarono nel 1933 sotto la direzione dell'architetto Von Lieke. Questa cattedrale, che nell'aspetto richiama una basilica, è un mix tra lo stile romano, francese e italiano. Tutti gli ornamenti di cui era stata inizialmente dotata vennero eliminati a seguito delle decisioni del Concilio Vaticano II nel 1964: la chiesa venne quindi spogliata delle decorazioni e assunse l'aspetto semplice che oggi la contraddistingue.
Stazioni delle Corriere di Posadas
Stazione degli autobus
(3)
Dopo un lungo viaggio di 13 ore in autobus, sono arrivato a Posadas alle 07:00: lì avrei dovuto incontrare mio fratello, che vive a Posadas ma che stava tornando da Buenos Aires, il cui bus è arrivato con ben due ore di ritardo. Per questa ragione ho potuto visitare la stazione per cercare di ingannare il tempo. Dotata di un'infrastruttura più moderna e completa rispetto a quella della vecchia stazione degli autobus di Mitre e Uruguay, è stata inaugurata il 17 luglio 1998 e attualmente partono da qui oltre 650-700 autobus al giorno, numero che aumenta in corrispondenza delle vacanze di Natale, Capodanno e Pasqua. Al piano terra e al primo piano ci sono: biglietterie, Slots, uffici spedizione pacchi, Uffici del Turismo, locali commerciali, caffetterie, bar e ristoranti, edicole, tabacchini e pasticcerie, negozi di articoli sanitari per le donne, Telecentro, fermata dell'autobus, piattaforme per gli autobus nazionali, piattaforme per gli autobus internazionali, ecc.. Al secondo piano c'è la Sala d'attesa, gli uffici amministrativi e l'ufficio informazioni. Ci sono scale mobili che portano dal piano terra al secondo piano e spazi verdi con diverse palme. Siccome ero stanco e volevo fare colazione (avevo cenato velocemente la sera prima alle 21), sono andato al bar-caffetteria Local 27.
Palazzi di Posadas
Palazzo del Governo
(7)
Questo edificio si trova di fronte alla Plaza 9 de Julio, fu costruito in un terreno appartenente a uno zuccherificio di proprietà di Eladio Guesalaga. Nel 1882 l'allora governatore Don Rudecindo Roca acquistò la proprietà e diede inizio alla costruzione di un edificio che potesse essere allo stesso tempo una residenza e la sede civica dell'Ufficio Nazionale del Territorio. Fu l'ingegnere italiano Juan Col a realizzare i lavori tra il 1882 e il 1883. La casa ha uno stile semplice e alcuni elementi classici: colonne corinzie, spaziose cucine e due cortili aperti, che sono stati dettati dal clima subtropicale del luogo e che rispondono al vero stile italiano. Fregi riccamente decorati, balaustre, vasi e anfore: questi elementi ricalcano lo stile tipico del nostro paese tra la metà del XIX secolo e l'inizio del ventesimo secolo e che era conosciuto come "stile eclettico". L'edificio fu acquisito dal Governo nel 1889 e fino al 1969 è stato anche la residenza del Governatore. Aveva un accesso per i carri su via Buenos Aires: oggi questo accesso è utilizzato come parcheggio per i dipendenti. Attualmente all'interno dell'edificio hanno sede il ​​Ministero del Governo, il segretariato generale del Governo, la Sottosegreteria Legale e Tecnica, l'Archivio Generale e il Centro di Documentazione creato nel 1882, in cui è possibile trovare tutti i documenti che raccontano la storia di Misiones e Posadas, la storia dell'immigrazione, della ferrovia, delle dighe e della cultura. È stato dichiarato monumento storico provinciale nel 1969 attraverso un decreto e nel 2005 attraverso il potere esecutivo nazionale. La zona è pedonale; altri dati sono disponibili presso l'ufficio del turismo in via Colombo 1985.

Cose da visitare e da fare a Posadas

Dinamico e attraente, la città più popolosa della provincia di Misiones ha molto da offrire ai visitatori. Cosa c'è a Posadas? I luoghi da vedere a Posadas sono moltissimi ed è meglio prepararsi una lista sulle cose da vedere a Posadas.Plaza 9 de Julio è il punto di partenza dei luoghi da vedere a Posadas e il cuore della città.
Gareggia con essa a livello di
popolarità la
avenida de Costanera
lungo il fiume Paraná.
E non perdetevi il
Camino del Mensú, una delle cose da vedere a Posadas che attraversa il quartiere Bajada Vieja, il più antico della città.Il tour delle
misiones jesuíticas
è una delle cose da fare a Posadas.
Dichiarata Patrimonio dell'Umanità nel 1984, le rovine di San Ignacio
Mini sono i più noti, seguiti dalla Madonna di Loreto, Santa Ana e Santa Maria MayorCosa visitare a Posadas? Certamente il Parco Repubblica del Paraguay
a Villa Sarita, il belvedere storico della città costiera.
Altri luoghi da vedere a Posadas sono il
Museo Regional Aníbal Cambas
e l'Anfiteatro Manuel Antonio Ramírez. Costruito con tronchi di alberi secolari, un'altra delle cose da vedere a Posadas è La Aripuca, un complesso educativo ed ecologico che avvicina i visitatori alla cultura guaraní.Cerca su Minube cose da fare a Posadas! Non dimenticare che gli altri utenti che hanno visitato questa città argentina, hanno condiviso la loro esperienza e i loro racconti di viaggio, danno sempre dei consigli utilissimi su cosa fare a Posadas oggi.