MINUBE
Continua sull'app
Apri
Dove vuoi andare?
Accedi con Google Plus

Cosa vedere a Betera

20 Collaboratori

7 cose da fare a Betera

Villaggi di Betera
(7)
Chiese di Betera
Parroquia Purísima Concepción
(3)
La cittadina di Bétera la troviamo a soli 15 chilometri da Valencia ed occupa una superficie non completamente piana, ed è per l’appunto da una di queste piccole alture che vediamo spuntare il campanile di una chiesa e decidiamo di raggiungerla. Non sarà facile scoprirla, perché la città è tutta un intreccio di strade e vicoli ciechi, si sale e si scende di continuo, ma alla fine eccola, la nostra chiesa, dedicata alla Vergine Purissima della Concezione. L’edificio religioso venne costruito tra il 1686 e il 1749, rispecchiando lo stile barocco, con la facciata decorata con un orologio in ceramica dipinta e una bellissima meridiana. Durante la Guerra civile un incendiò devastò la chiesa che subì ingenti danni, ma venne ricostruita tra il 1941 e il 1946. L’antica campana gotica, una delle più antiche di Valencia conservata come un vero gioiello storico, è stata sostituita con una serie di campane che con il loro suono richiamano i fedeli alle funzioni religiose. L’ingresso principale è chiuso ed entriamo da una porticina laterale, dalle vetrate colorate che raffigurano due angeli. Il suo interno non è particolarmente luminoso, lasciamo che i nostri occhi si abituino all’oscurità ed ecco finalmente lo splendore dell’altare, ricco e decorato. Alla sinistra dell’altare maggiore troviamo la statua della Vergine circondata da numerosi angeli. Rimaniamo abbagliati dallo splendore che emana questa statua, una luce abbagliante che ci incanta, magica e solenne!
Villaggi di Betera
(2)
Castelli di Betera
Castillo Palacio de los Boíl
(4)
Ci troviamo di passaggio nella piccola cittadina di Bétera, a pochi chilometri dalla grande città di Valencia. Ci infiliamo in una delle tante stradine strette, sembrano quasi un labirinto, dalle caratteristiche case che ricordano molto quelle che si possono vedere nei paesi islamici. Sali di qui, scendi di là, ci troviamo di fronte al Castello Palazzo Boll. Non è sicuramente un castello maestoso con torrette e bastioni come ci si potrebbe aspettare, bensì un edificio piuttosto anonimo dove un restauro del 1983 gli ha conferito un aspetto piuttosto deludente, non solo per le forme ma anche per i materiali utilizzati. Le sue origini probabilmente risalgono intorno all’anno 1000, con l’ampliamento di una antica torre araba con rinforzo e recinto esagonale e bastioni grazie ai Baroni che un tempo governavano in questa cittadina. L’intero complesso venne demolito nel 1364 dopo la conquista del re Pietro IV detto il Cerimonioso. Successivamente la generosità di baroni e marchesi diede al Castello l’attuale fisionomia, un po’ gotica, con grandi spazi, porticati e dalle sembianze residenziali. Da una generazione all’altra di nobili famiglie, nel 1889 il castello divenne dimora di una scuola, con un collegio di monaci sino al 1969. Oggi il castello ospita la Biblioteca Comunale.
Rovine di Betera
(1)
Chiese di Betera
Ermita de la Divina Pastora, Calvario y Panteón de Dos Aguas
(2)
Eccoci nel centro della piccola città di Bétera, nel comune di Valencia, a pochi chilometri dal mare. Quando incontriamo un Calvario, solitamente ce lo aspettiamo in prossimità di una chiesa o di un santuario, sui pendii di colline o sommità diverse, su percorsi serpentiformi, ma qui a Bétera lo possiamo ammirare in una veste del tutto nuova, almeno per noi. L’ingresso è posto sulla omonima piazza ed entriamo in un giardino meraviglioso ben curato circondato da un recinto. Le 14 stazioni della Via Crucis sono disposte nel verde, separate una dall’altra da imponenti alberi. Ogni stazione ci ricorda molto dei piccoli altari, a base quadrata che si levano verso l’alto con quattro archi, coperta da un tetto di tegole in cotto sormontati da una sfera con una croce di metallo. Tutte le stazioni sono decorate con pannelli sullo stile settecentesco, con piastrelle in ceramica disegnate. Procediamo dritti e giungiamo in una piazza ovale, intorno alla quale sono disposte le cappelle dei Sette Dolori e delle Sette Gioie della Vergine. Al centro l’Eremo della fine del XVII secolo dedicato alla Divina Pastora. Accanto alla cappella si trova il Pantheon di Dos Aguas. Torniamo verso l’uscita, concedendoci un po’ di tempo per osservare le stazioni, così particolari ed uniche nel suo genere.
Di interesse turistico di Betera
Murales de Cerámica
(2)
Il piccolo nucleo urbano di Bétera si trova nella regione detta “Camp di Turia” nella provincia di Valencia a soli 120 metri di altitudine e a soli 23 chilometri dal mare. Ci colpisce molto la sua urbanistica, con strade strette, case tinteggiate con calce, un intreccio di sali e scendi, con scale e vicoli ciechi, tanto da farci credere di essere capitati in un paese dalle caratteristiche arabe. Camminando notiamo numerosi murales in ceramica, posti sulle facciate delle case, murales composti da piccole piastrelle decorate. La tradizione della ceramica valenciana a Bétera ha una lunga storia, tanto che i murales che possiamo ammirare risalgono alla fine del XVII secolo. Andiamo a scoprire i murales come quello dedicato a Nostra Signora del Rosario, a San Sebastiano, a San Miguel e molti altri, per arrivare a quella che un tempo era la piazza del mercato, con tre quadri enormi che rappresentano la grande festa di Bétera, l’Ofrena degli Alfàbegues, festa dedicata alla Vergine con la tradizionale offerta del basilico di enormi dimensioni dai contadini locali. Questo murales è opera del ceramista Vicente Fuentes, che con grande maestria è riuscito ad imitare lo stile elegante ed armonioso del barocco valenziano con una composizione davvero incredibile. L’imponenza di questo murales merita sicuramente una visita in questa cittadina.