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Ristoranti a Piemonte

612 Collaboratori

245 posti dove mangiare a Piemonte

Caffè di Torino
Baratti & Milano
(1)
Ferdinando Baratti ed Edoardo Milano aprirono nel 1858 un piccolo negozio in via di Dora Grossa (oggi Garibaldi) che, per lo straordinario successo dei loro prodotti, divenne una confetteria in Galleria Subalpina nel 1875 e quindi, per l’Esposizione Universale del 1911, si ampliò col Caffè sotto i portici di piazza Castello, dove tuttora si trova. Restaurato nel 2003, ha conservato la sua aurea Art Nouveau, opera dell’architetto Casanova. Le specialità della casa sono la cioccolata calda con panna e il cremino, qui ideato nel 1934: sono deliziosi piaceri che fanno perdere la cognizione del tempo, rimembrando le rime composte Guido Gozzano: ‘Io sono innamorato di tutte le signore/che mangiano le paste nelle confetterie/Signore e signorine/le dita senza guanto/scelgon la pasta. Quanto/ritornano bambine!’
Ristoranti di Torino
Roma Già Talmone
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Una delle zone più affascinanti di Torino sono gli archi di via Roma, che è una delle strade principali della città e uno dei più belli. Abbiamo voluto fermarci a riposare un po dalla lunga passeggiata e prendere un caffè in un posto speciale e vidimo attraverso il vetro il ristorante-gelateria "Roma Già Talmone". Le torte avevano un aspetto fantastico! Ordinai un " caffè latte" e mi sembrò estremamente interessante che mi servirono solo latte aggiungendo il caffè già sul tavolo, in modo che il latte prese a poco a poco il colore e mi sembrò importante e feci una sequenza di foto.
Ristoranti di Torino
Eataly Torino Lingotto
(5)
“Alti cibi per tutti” e anche “la vita è troppo breve per mangiare e bere male”: questa è la filosofia di Eataly, grande mercato del (buon) gusto, recentemente approdato anche negli USA e in Giappone, che a Torino è ospitato in quelli che furono gli stabilimenti della Carpano, la storica ditta produttrice del celebre vermouth, in zona Nizza davanti al Lingotto. 11.000 metri quadrati in cui potrete fare la spesa o mangiare direttamente in loco solo ed esclusivamente prodotti la cui qualità è certificata e protetta. Prendetevi anche due orette per visitare, mangiare e fare acquisti in questo grande museo del buon gusto a tavola. Al piano terra dell’edificio troverete i “ristorantini” della pasta (protagonista indiscussa la pasta di Graniano), della pizza (napoletana, of course), della carne della “granda” (ovvero della provincia di Cuneo, quindi solo carne di “razza piemontese”), dei formaggi, delle verdure, del pesce freschissimo, una pasticceria by Luca Montersino, un'"agrigelateria", una panetteria, il Caffè Carpano oltre ad una libreria specializzata il testi gastronomici, un’area internet point e una zona dedicata ai prodotti per la cucina. Al piano interrato sono birra e vino a farla da padroni: la prima la potrete comprare e gustare nell’annesso ristorante, mentre il vino lo si può acquistare sia sfuso (direttamente dalla botte) o in bottiglia, con una selezione delle più importanti cantine piemontesi e italiane. Inoltre, potrete perdervi inebriati negli aromi (ma forse sarebbe meglio dire “profumi”) che sprigionano i salumi e i formaggi presenti nelle tre sale di affinamento, antichi sapori in una cornice moderna quale è Eataly. Al piano superiore un piccolo museo vi racconterà la storia della ditta Carpano e del vermouth, il suo prodotto più celebre. Qualche consiglio: durante il weekend Eataly si affolla e, non prendendo prenotazioni, se si vuole mangiare senza fare troppa coda occorre evitare l’ora di punta, quindi venirci abbastanza presto (alle 19). Stesso discorso per il parcheggio, quasi introvabile in zona, specie nel fine settimana: i parcheggi a pagamento vicino alla struttura sono piuttosto cari, è consigliato pertanto posteggiare dietro il supermercato PAM in un’area in cui i clienti di Eataly hanno diritto a uno sconto sul parcheggio. Tuttavia esiste un modo per risolvere questi problemi: la metropolitana. La fermata “Spezia” è a 350 m, quella “Lingotto” a 500. Buon appetito!
Ristoranti di Torino
Caffè Al Bicerin
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Gustativi un bicerin in piazza della consolata .
Ristoranti di Torino
M** Bun
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Il fast food diventa slow, nel senso che puoi prenderti tutto il tempo che vuoi per consumare il tuo pasto: panino con hamburger, zuppe o verdure che siano. L'idea nasce da una famiglia di allevatori di bovini del torinese e propone prodotti gustosi, ingredienti del territorio con filiera corta, utilizzo di materiali riciclabili o completamente biodegradabili. La territorialità del prodotto si traduce poi nel 'naming' del locale (ovvero Ma che bun - ma che buono) e dei piatti serviti: si va infatti da un 'Gaute mach da suta' (togliti da sotto) per l'hamburger con cipolla e pancetta, al 'Prus' per la robiola alle pere. Il locale è spazioso e accogliente, arredato in modo funzionale nelle tonalità del rosso (carne); il piano inferiore, bianco e illuminato al neon, ha spazio per gruppi e famiglie; un cicalino viene consegnato al momento di pagare e avverte quando l'ordine è pronto, evitando gli assembramenti alla cassa. Un po' più caro del classico fast-food, ma almeno si mangia sano. Aperto anche presso la Galleria Vart - Corso Susa 22/E, Rivoli (TO)
Ristoranti di Torino
Gelateria Grom
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GROM: ​​quattro lettere per un'istituzione in materia di gelati e dolci. Dal 2003, anno dell'apertura del primo locale a Torino, questa gelateria ha fatto talmente successo da vantare adesso decine di succursali sparse per tutto il paese e all'estero, a Malibu, New York, Osaka , Parigi e Tokyo. La filosofia alla base di questo successo? E' molto semplice: l'utilizzo di materie prime di alta qualità ricercate in ogni angolo del paese e del pianeta; è questo il caso, a esempio, del famoso gelato al limone realizzato con limoni di Amalfi, il gelato alla nocciola realizzato a partire dalle nocciole trilobate delle Langhe, il caffè del Guatemala, la pesca di Leonforte, il pistacchio di Bronte, il cioccolato venezuelano e la mitica "crema di una volta", una crema che è proprio come l'avrebbero fatta le nostre nonne... uova, crema fresca e una grattugiatina di limoni di Amalfi. Sono sicuro che vi starete chiedendo: dov'è? Ci sono cinque gelaterie, tre delle quali si trovano al centro: - Piazza Paleocapa 1 / D, - nei pressi della stazione ferroviaria di Porta Nuova, -Via Accademia delle Scienze, 4, tra la Piazza del Castello e il Museo Egizio - Via Garibaldi 11
Caffè di Torino
Caffè Torino
(1)
I marmi pregiati, i medaglioni dipinti, il lungo bancone di legno e marmo, la sontuosa e armoniosa scala, le dorate specchiere: tutto fu concepito nel 1903 in uno stile che rimane ancora all’insegna del buon gusto. I suoi locali divennero subito cornice ideale per i personaggi della cultura del XX secolo, da Pavese a Einaudi, a De Gasperi. Ma anche dei personaggi glamour degli Anni ’50 si fermarono qui, da James Stewart ad Ava Gardner (ai tempi del suo amore per Walter Chiari), fino alla conturbante Brigitte Bardot. Gli arredi sono ancora quelli originali e le vetrine sono una gioia per gli occhi: a Natale e Pasqua soprattutto propongono delle vere opere d’arte della Pasticceria. Il simbolo è, ovviamente, il Toro: la piastra in ottone posta davanti all’ingresso -avente la forma taurina- dicono sia ben augurante: bisogna calpestarla con precisione e nonchalant, calcolando bene il passo e senza fermarsi, come un vero torinese.
Interesse Gastronomico di Torino
Gelateria La Romana
(5)
Ogni motivazione è buona per mangiare il gelato de La Romana, attività di origine riminese che insidia senza fatica il primato di vere istituzioni torinesi. Perciò, che si voglia festeggiare o consolarsi, che si debba portare il dessert a casa di qualcuno o si voglia solo far due chiacchere con gli amici, basta entrare e lasciarsi tentare dalla particolarità dei gusti offerti. La produzione avviene nel retro ed il gelato è servito sempre fresco; delle piccole lavagne poste dietro il bancone illustrano la scelta ed è facile essere indecisi tra Pesto di Pistacchio o Biscotto della Nonna (coi pezzetti di biscotto dentro), tra Yogurt Miele e Noci (con miele e noci!) e lo Zabajone di una volta (cotto sul fuoco con aggiunta di Marsala invecchiato 25 anni). Le porzioni di coni e coppette sono proporzionali al prezzo; i piccoli bicchierini di semifreddo sono sfiziosi; le torte gelato sono dei fantasiosi esempi di pasticceria; i panettoni ripieni nel periodo natalizio detengono il primato in bontà per il palato e di stupore per gli occhi.
Ristoranti di Torino
Old Wild West (Area12)
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Nei pressi dello Juventus Stadium, appena fuori dal centro commerciale Area 12, si trova la Steak House Old Wild West, facente parte di una catena con punti vendita sparsi un po' in tutta Italia. Qui si possono mangiare grossi hamburger con abbondanti porzioni di patatine fritte, spesse bistecche e golosi dessert. L'atmosfera che si respira è quella del vechio West. E' una valida alternativa ai soliti bar o bancarelle che si trovano sempre all'uscita dallo stadio.
Caffè di Torino
Gelateria Pepino
Conosciuta da tutti per il Pinguino®, il primo ricoperto su stecco al mondo brevettato nel 1939, la Gelateria Pepino inizia la propria attività nel 1884. In quell’anno l’omonimo gelataio napoletano si stabilì a Torino portando con sé la propria famiglia e la propria arte, dove aprì una bottega che divenne simbolo della grande pasticceria fredda. Un passaggio di proprietà nel 1916 diede nuovo impulso alla gelateria, che fu insignita di 4 stemmi reali e nominata "Fornitore di Real Casa”. Ancora oggi, con il passaggio generazionale alla conduzione dell’attività, la Gelateria è impegnata nella ricerca di nuove specialità. Il locale raccolto conserva sempre la grazia del passato e sedersi a uno dei suoi tavolini interni è un tuffo nella storia, tra arredi e specchi che hanno visto il passaggio di tanti golosi.
Ristoranti di Torino
Steambot
Non potevamo lasciare Torino senza mangiare una pizza! Abbiamo puntato sul ristorante Steamboat che come suggerisce il nome assomiglia a una barca con le finestre e ha un'architettura in legno. Il menu non è troppo pieno ma offre molte pizze, che possono essere facilmente condivise. Si possono anche mangiare altri piatti italiani.
Ristoranti di Torino
Spesa alla Spina
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Letteralmente potremmo tradurre così il concept del negozio. Infatti, la Spesa alla Spina, situato nella graziosa Via San Tommaso, offre di acquistare pasta, riso, grano, zucchero e tutti i tipi di prodotti, al peso, aprendo una piccola valvola che rilascia i prodotti nel sacchetto. Perfetto per risparmiare denaro, mangiare biologico e portare con sé un ricordo di Torino non troppo pesante!
Ristoranti di Torino
La Locanda del Sorriso
A Torino, numerosi ristoranti raccomandati dall'ufficio del turismo hanno deciso di offrire ai loro clienti dei menù gourmet regionali per scoprire la cucina del luogo. La Locanda del Sorriso è uno di loro. Abbiamo scelto il coniglio, gli gnocchi al formaggio di capra e una torta al cioccolato, tra gli altri piatti prelibati. Il prezzo è molto conveniente. L'ambiente e il servizio sono impeccabili, l'ideale per una serata di divertimento.
Caffè di Torino
Caffè San Carlo
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Affacciato in un angolo del ‘Salotto d’Italia’, sono due scalini e due piccole porte che permettono l’accesso a questo Caffè, capace di sorprendere ogni volta tanto è lo splendore che lo caratterizza. Inaugurato nel 1822, conserva ancora gli arredi originali. I suoi ambienti (quello grande dell’ingresso e i più raccolti sul retro) furono teatro di un esperimento nel 1823, quando vennero illuminati a gas: la prima volta per un locale pubblico in Italia. Roccaforte del Risorgimento, accolse D’Azeglio, Cavour, Lamarmora, Rattazzi e Giolitti. Tra i suoi velluti rubino Crispi convinse la Sinistra a intervenire in Africa e Gramsci ebbe l’idea di fondare “L’Ordine Nuovo”. Sotto i suoi stucchi dorati Alessandro Dumas gustò il suo primo bicerin. Tra le morbide sembianze delle statue alle pareti, l’ammiraglio Cigni e il Duca degli Abruzzi concepirono la spedizione nell’Artide del 1899 con la Stella Polare. Fecero sosta culturale anche Einaudi, Croce, De Amicis, Casorati, Gobetti, Medardo Rosso e Bontempelli.
Ristoranti di Torino
Imbianchini e Decoratori
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Ai piedi della collina torinese, la trattoria Decoratori e Imbianchini è un'oasi di relax dove pranzare e cenare in tranquillità. Nata come Cooperativa di Consumo e Mutua Assistenza della categoria da cui prende il nome, il mobilio è originale, del 1883. Sedie e tavoli in legno su cui è apparecchiato in maniera semplice ma elegante. Dotato di una sala superiore e di un giardino d'inverno dove pranzare anche nella stagione fredda o col brutto tempo, d'estate invece si può mangiare all'aperto e pare di essere distanti miglia dal traffico cittadino.
Ristoranti di Torino
Kirin
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La prima volta che mangiai in un ristorante giapponese, tornai a casa sempre più convinta che la cucina italiana non aveva rivali. Ma non ero stata al Kirin. Questo ristorante, anche per i non amanti del pesce crudo, è un must. Ha 2 sale: la prima, all'ingresso, è all'occidentale, con grandi tavolate, sedie in legno scuro e centrotavola illuminati; la seconda sala, quella più intima, è orientale, ovvero si mangia seduti sul tatami (per ovviare al problema di noi occidentali, non abituati a stare molto tempo con le gambe incrociate seduti per terra, hanno risolto il tutto facendo la sala leggermente rialzata, ed in corrispondenza dei tavoli ci sono dei "fori" in modo tale che ci si siede sì per terra, ma le gambe stanno come su una sedia). Il menù è molto vario, va dal classico sushi al sashimi, dal temaki all'ura maki, passando dalla tempura o dal ramen alle zuppe. Il personale è tutto abbigliato con abiti tipici, e le cameriere sono molto simpatiche. Una cena per due persone, con 2 primi + 2 secondi + 2 acque + 1 dolce + 1 caffè + 1 sakè + 1 piatto di frutta con crema nella saletta "tatami" è costata meno di 50 euro in totale.
Ristoranti di Torino
Bar Maison
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Un bar per colazioni abbondanti, un ristorantino per una cenetta intima o per una veloce pausa pranzo, un cocktail-bar molto glamour con aperitivi che si protraggono fino a tarda notte: tutto questo è “La Place de la Maison”, stiloso locale nel centro della città, affacciato alla romantica e simil-parigina Piazza Maria Teresa, nel cuore della Torino dedita alla movida, al rito dell’aperitivo, al ritrovo fra amici. Dal mattino alle 7:30 fino a notte, in un ambiente allegro e informale ma con "gran bei pezzi" di design, ogni momento di convivialità può essere soddisfatto alla “maison”, ma è soprattutto per l’aperitivo happy hour serale che il giovane staff del locale da il meglio di sé, con una selezione di cocktail e di vini per niente male e una marea di stuzzichini e tartine gustose. L’ideale per un buon inizio di serata torinese.
Ristoranti di Torino
Trattoria della Posta
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Poco distante dalla stazione di Sassi, da dove parte la cremagliera che porta alla Basilica di Superga, sulla collina torinese, la Trattoria della Posta occupa il piano terra di un edificio che ricorda molto i cascinali piemontesi, dalla facciata piatta in tinta crema e a un piano. Aperta ai primi dell'800, quando venne costruita la casa, era l'osteria adiacente lo stallaggio dei cavalli addetti alla consegna postale (da cui il nome). Il locale si articola in tre salette molto accoglienti e arredate all'antica, dove trovano posto tavoli per coppie ma anche per comitive. La cucina casalinga propone piatti rigorosamente piemontesi, tra cui i tajarin e gli agnolotti al sugo d'arrosto, il misto di bolliti con salsine e la finanziera (per gli amanti dei gusti particolari), bunet e pesche ripiene (in stagione), il tutto annaffiato con robusti vini regionali. Una menzione a sé meritano i formaggi, esposti nelle loro forme in un banco apposito, che vengono serviti al taglio con miele e mostarde! Ideale per la domenica a pranzo; consigliata la prenotazione.
Attività a Piemonte
Civitatis
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