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Riserve Naturali a Senegal

6 riserve naturali a Senegal

Riserve Naturali di Tambacounda
Niokolo Koba Park
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INDIMENTICABILE E' il più importante parco del Senegal e patrimonio dell'umanità dal 1981. Occupa una superficie di circa un milione di ettari. Lo attraversano tre fiumi: il Gambia e i suoi due affluenti, il Koulountou ed il Niokolokoba. Inoltre lo abitano 70 specie viventi di mammiferi, circa 370 specie di uccelli e circa 50 di pesci.Durante la stagione delle piogge (da giugno a ottobre) è chiuso. Di leoni ed elefanti ne rimangono pochi, se ne rimangono. Non ne ho visto nessuno, anche se dicono che si trovano nella zona del Monte Assirik. Giraffe non credono ve ne siano. Ma ospita un sacco di cinghiali, di questo ne sono sicura, scimmie, antilopi, cervi, galline della Guinea a iosa, scimpanzé, ecc...E un sacco di termitai. Bisogna alzarsi presto per partire alle 7 del mattino per evitare le ore più calde. Dalle undici alle tre ti parcheggiano in un camping dove c'è un bar e si può mangiare quello che preparano in loco. Quando il caldo passa il tour riprende. A quel tempo era tutto secco, ma immagino che sarà verde per il mese di novembre. E' necessario prenotare una visita guidata; lo potrete fare all'ingresso del parco. Non ti permettono di scendere dalla macchina a meno che non sia nelle zone designate. Un'esperienza indimenticabile. Si trova, più o meno, all'entrata del Parco Nazionale Niokolo Koba, vicino al fiume Gambia. Lo abbiamo trovato in una guida e non ci ha delusi. Dispone di 20 bungalow, capanne, e scarsa illuminazione. L'elargizione è alle 6-7 mattina e per poco durante la sera. Tanto è buio che si va accompagnati da una lanterna. Ho avuto due torce, una di fronte e una mano e mi sono state utili. Fate molta attenzione. Si mangia bene. Da lì si organizzeranno gite al parco e camminate lungo il fiume Gambia per vedere coccodrilli e ippopotami. Inoltre forniscono il servizio auto, se avete bisogno. E 'un posto nella giungla, circondato da animali. Mi è piaciuto. Il personale gentile. L'unica cosa che manca è la piscina.
Riserve Naturali di Saint-Louis
Parco della Lingua di Barbarie
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La lingua delle Barbarie non è un linguaggio strano che si parla in paesi lontani, è una lingua di terra e sabbia, di 600 km di lunghezza tra Nuadibú in Mauritania e Saint Louis in Sénégal, che, durante i 30 primi chilometri, separa il fiume Senegal e l'oceano Atlantico, con una fina lingua di sabbia di 300 metri di larghezza. Siamo in un parco nazionale, fra la Mauritania e il Senegal. Ci siamo stati senza passaporto, dato che per andare in Mauritania avevamo bisogno di un visto, che non volevamo pagare solo per alcune ore di spiaggia e mare. Durante tutto il percorso, abbiamo incrociato dei ragazzi che facevano un commercio illegale fra i due paesi, dato che le sigarette, l'olio e anche lo zucchero sono abbastanza più economici in Mauritania che in Senegal, i senegalesi passano i giorni facendo andate e ritorni per questa spiaggia, carichi di preziose mercanzie, che portano alla città di Saint Louis. Alla fine, ci ha fermato un poliziotto, non è stata una gran cosa, si è risolto con delle banconote e alla fine è stato molto più economico e meno complicato che chiedere un visto. Ci sono due parchi nazionali, quello di Djouj famoso per i suoi uccelli e quello della Lingua delle Barbarie.
Riserve Naturali di Mbacké
Senegalese Savannah
Il Senegal non ha una grande zona di savana anche se appartiene a un territorio chiamato Sahel che attraversa l’Africa da ovest a est. Di solito vengono organizzati dei tour a bordo di un fuoristrada, questo permette entrare nel Senegal più profondo. Non aspettatevi né selva, né boschi, come quelli che si vedono in televisione. Qui è tutto secco, abbondano le acacie e dappertutto si vedono animali che pascolano. La zona è molto caratteristica, improvvisamente ci si ritrova nel mezzo del nulla, senza case, né strade… non c’è niente. Però ogni tanto appaiono piccoli villaggi con case fatte di rami e capanne in mezzo al niente, con solo l’ombra di un baobab o cose simili. È un’altra forma di vita. Molti sono nomadi, vanno e vengono da una parte all’altra con il proprio gregge, alla ricerca di un luogo migliore. Non è difficile capitare in un villaggio e vedere al capo circondato da 7 mogli e da 10 o 12 bambini che gli scorrazzano intorno, felicissimi, ignorano che c’è un altro mondo. Fin da piccoli si dedicano ai lavori del campo, portare il gregge al pascolo e prendersi cura del villaggio. Non conoscono altro ed è abbastanza curioso vederlo. Appena appare uno straniero, soprattutto se bianco, gli si buttano addosso, non fanno altro che chiedergli regali o che giochi con loro con un pallone fatto di foglie e resina. È un altro mondo, un luogo di cui molti ignorano l’esistenza. Anche se molti dei tour offerti sono un po’ squallidi, si paga un signore affinché monti un circo in mezzo alla savana, si fa presto a sapere quali siano autentici e quali no. Non fermatevi al primo che vedete, osservate bene e dite loro chiaramente che non volete un villaggio “comprato”, che volete vedere le cose come sono e che per andare al teatro non sareste andati fin lì. Per quello che riguarda la fauna e la flora abbondano le acacie, gli arbusti e i baobab, ci sono vacche, lemuri a altri mammiferi allevati. Sono dei veri lottatori, e il luogo merita la pena, fosse anche solo per conoscere una vita diversissima.
Riserve Naturali di Mbour
Bandia wildlife park
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Si tratta di un parco naturale sulla costa del Senegal, facilmente raggiungibile da Dakar, a solo due ore (65 km, ma le strade sono poco asfaltate). Siamo arrivati ​​al parco la mattina presto perché è l' ora ideale per osservare gli animali, poiche' con il calore del giorno, preferiscono nascondersi all' ombra e proteggersi dalla luce. Abbiamo viaggiato con un grande 4x4 per 10 persone con una guida autista che sa come scovare gli animali: zebù, giraffe, tra alberi di baobab in un' area protetta di 3500 ettari. Alcuni animali sono nati qui e gli altri sono stati portati in un secondo tempo, grazie al clima non molto diverso dall' Africa orientale. Abbiamo anche visto giraffe, antilopi, ippopotami, coccodrilli e struzzi. All' uscita, potrete rilassarvi nel bar e nel ristorante con una bella decorazione africana.
Riserve Naturali di Dakar
Afzelia africana
Tra le molte belle foto che ho scattato in Africa, credo che questa sia in grado di rappresentare appieno la fugacità e la piccolezza della nostra esistenza, il poco tempo che ci è concesso di vivere, la solidità e la forza di creature viventi rispettabili quali gli alberi. Forse potrà far riflettere qualcuno.
Riserve Naturali di Saint-Louis