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Castelli a Lazio

24 castelli a Lazio

Castelli di Roma
Castel Sant'Angelo
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Roma ha una storia di circa 2600 anni, il tempo che ci vorrebbe per conoscerne ogni angolo, visitare ogni monumento e osservare tutte le pietre delle sue vie. Una delle visite da non perdere è il tour notturno ai principali monumenti, tra i quali Castel Sant'Angelo. A seconda della stagione si ha la possibilità di vederlo con più o meno gente, ma anche quando i turisti sono molti è bellissimo vedere il Tevere che scorre sotto il Ponte Sant'Angelo. Il castello fu costruito tra il 117 ed 138 d.C. per volontà dell'Imperatore Adriano, il quale voleva che divenisse il suo mausoleo. L'entrata al castello si effettua lungo il passaggio originale, lo stello attraverso cui passò il corteo funebre, che si collega ad una delle rampe medievale aggiunte quando il mausoleo si trasformò in fortezza. Attraverso la rampa si accede al patio nel quale si trova la statua dell'Arcangelo Michele inguainando una spada. Entrando pochi metri per un passaggio che portava direttamente al Vaticano si riescono a fare fotografie della Basilica di San Pietro illuminata.
1 attività
Castelli di Sermoneta
Castello Caetani a Sermoneta
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Più che come residenza, questo castello era utilizzato come fortezza difensiva. È sempre appartenuto alla famiglia Caetani, sebbene per un breve periodo fu amministrato dai Borgia. Gli unici stemmi che appaiono sono, comunque, quelli dei Caetani. Purtroppo non rimane nulla del mobilio d'epoca, dal momento che il castello fu saccheggiato dai francesi nel XVIII secolo. Sono molto belle le viste sulle montagne ed il grande patio interno; orari delle visite, solo guidate: aprile-settembre 10/11/12 e 15/16/17/18; ottobre-marzo 10/11/12 e 14/15/16; chiuso il giovedì.
Castelli di Roma
Castello di Giulio II
(2)
Un luogo magico, sulle rive di Roma che a suo tempo era il più grande porto di questa grande civiltà; qui ci sono le rovine di teatri antichi, mercati nazionali, una città che ha cercato di preservare resti conservati fino oggi della Roma antica.
Castelli di Bracciano
Il castello di Bracciano
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Da visitare
Castelli di Santa Marinella
Il Castello di Santa Severa
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Spiaggia molto suggestiva con il castello a fianco
Castelli di Nerola
Castello Orsini
Il castello Orsini è il principale luogo d'interesse storico di Nerola, un comune della provincia di Roma. Del castello, in stile romanico-medievale, si ignorano le origini probabilmente risalenti al X-XI secolo. Subì vari passaggi di proprietà durante le varie dipendenze feudali fino ad essere comprato da una società che l'ha recentemente restaurato.
Castelli di Nettuno
Torre Astura
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Una delle più belle spiagge del Lazio, ci si arriva dopo aver lasciato il proprio mezzo in un parcheggio custodito, e aver camminato per circa un chilometro.
Castelli di Gaeta
Castello Angioino-Aragonese
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Antico
Castelli di Fondi
Castello Baronale
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Simbolo della città di Fondi il Castello Baronale lega la sua storia principalmente alla famiglia Caetani e alla figura della contessa Giulia Gonzaga. Nel 1378, fu sede dell'elezione dell'antipapa Clemente VII, che valse alla città il macabro appellativo di “città di Satana”. In seguito la leggenda narra che la bellezza di Giulia Gonzaga attirò il corsaro Barbarossa, il quale tentò di rapirla per farne dono al sultano Solimano, avvertita dai suoi fedeli la contessa riuscì a fuggire attraverso i sotterranei. Situato al centro della città, il Castello Baronale, maestoso e ben curato, ospita oggi mostre, convegni ed eventi culturali. Alcune sale sono utilizzate anche per concerti e attività politiche. Il Castello è visitabile e attualmente ospita anche il Museo Civico della città di Fondi.
Castelli di Priverno
Castello di San Martino
(1)
Chiamato anch esso san martino, ormai diventato simbolo del paese e della provincia
Castelli di Castel di Tora
Castel di Tora
Castel di Tora è un comune della provincia di Rieti posto nella valle del Turano. I luoghi di maggiore interesse sono un Santuario, su un'altra collina nei pressi del borgo e il castello medievale ma in generale è l'aria da borgo antico di Castel di Tora che gli conferisce un fascino al di là dei luoghi di rilevanza storica. Su una pietra del borgo mi ha colpito un'incisione che dice questo: "ciò che serve all'uomo per vivere si può stringere nel palmo di una mano".
Castelli di Subiaco
Rocca dei Borgia
Fu proprio in questo periodo che Rodrigo Borgia fu nominato Papa col nome di Alessandro VI. Se fate attenzione, vedrete che l'orologio conta solo sei ore.
Castelli di Tivoli
Castello Theodoli
Ho visitato più volte il Castello Theodoli nella splendida cittadina di Sambuci e l'ho trovato molto interessante. Costruito tra il XIII e il XVII secolo, rappresenta oggi, un simbolo del paese. All'interno sono presenti numerose sale affrescate di notevole bellezza. Il giardino del castello è chiamato dagli abitanti del luogo "La Villa" composta da un labirinto di siepi e le quattro statue agli angoli dei vialetti che rappresentano le quattro stagioni. Fotografia di: Elena Giak
Castelli di Roma
Castello Chigi a Castel Fusano, Roma
A pochi chilometri da Roma, a Ostia, in particolare nella pineta di Castelfusano, tra fitti boschi sempreverdi costituiti in prevalenza da lecci e pini domestici, in una radura raggiungibile dopo aver superato un camping con invitanti chalet, appare un edificio un po' castello un po' fortificazione: è Villa Sacchetti Chigi. Ha un doppio nome, poiché in effetti fu fatta costruire dal cardinale Giulio Sacchetti, proprietario (beato lui) di tutta la pineta, nei primi anni del 1600. Fu poi comprata nel 1755 dalla famiglia Chigi. L'edificio si mostra compatto, poco incline alle vezzosità, una stranezza per i tempi, visto che si era in piena età barocca. Ma evidentemente, doveva essere quella che appare ancora oggi, una casa di campagna ben attrezzata contro i malintenzionati. All'interno, ci sono tra l'altro collezioni di antiche carte geografiche in sui si mostrano i toponimi di luoghi che nei secoli passati erano in mezzo alla macchia mediterranea e oggi sono un po' oppressi dai quartieri multi-palazzo. Per fortuna, la pineta non è stata toccata e noi possiamo goderne.
Castelli di Lido di Ostia
Cattedrale di Santa Aurea
Quando si arriva ad Ostia Antica, magari per andare a visitare le splendide rovine romane della vecchia città abbandonata per l'insabbiamento del porto, c'è un posto particolare, che proietta in una dimensione fatta di silenzio e tranquillità. E' il Borgo di Ostia Antica, in cui si può ammirare una cattedrale della fine del 1400, che però sorge su resti molto più lontani nel tempo, forse del IX secolo. La chiesa, che colpisce perché nella sua struttura ingloba elementi di età romana e del primo Medioevo, è dedicata a una santa semi-sconosciuta, nel senso che non si hanno su di lei notizie certe: è Santa Aurea che viveva in zona e che venne imprigionata dall'imperatore Claudio, martirizzata, incatenata, annegata in mare (per questo è diventata patrona dei marinai). Quando il suo corpo tornò a riva, fu sepolta qui, nello stesso luogo in cui fu tumulata una santa più famosa, Monica, la mamma di Sant'Agostino. L'edificio è a un'unica navata, con un grosso rosone anteriore e un pregevole soffitto di legno a capriate decorate con gigli.
Castelli di Bracciano
Il giardino di Palazzo Patrizi
Un giardino pervaso dall'amore per il passato, in cui trovare mille cespugli di rose antiche, pini secolari, vestigia etrusche e romane che appaiono e scompaiono nella vegetazione, a testimoniarne il passaggio, tutto in una ampia tenuta alle pendici dei monti della Tolfa, di proprietà della famiglia Patrizi dal Cinquecento. Oggi l'area vive una nuova veste paesaggistica, grazie all'intervento della marchesa Umberta Patrizi, appassionata di rose, ammirabili in una festa a loro dedicata ogni anno a maggio. Ma il posto, in un'atmosfera che sembra ferma nell'età di mezzo, si può apprezzare in ogni stagione su prenotazione. Così, si potrà gustare uno spazio in cui la natura sembra quasi "addomesticata" dalla mano umana, che ne ha saputo valorizzare gli elementi più incantevoli e scenografici. Le rose che si arrampicano sulle vecchie mura sapientemente restaurate, le siepi di mirti, lavande, erbe aromatiche che espandono nell'aria le loro fragranze, sotto l'occhio maestoso e attento della vecchia pineta.
Castelli di Palestrina
Il castello di San Vittorino
Per arrivare a San Vittorino Romano, lasciandoci alle spalle il casello autostradale uscita Tivoli (provenendo dall'autostrada Roma-L'Aquila), dopo pochi chilometri si entra nel territorio di questo borgo, passando direttamente sotto un arco di tufo. Un inusuale biglietto da visita per un luogo famoso soprattutto perché ospita il Santuario di Nostra Signora di Fatima ma che è un grazioso piccolo borgo con tanto di castello (tutto in formato mini, non ci sono le grandi dimensioni di Tivoli o Roma, qui) della famiglia Barberini, il cui stemma con le famose api loro caratteristica si può ben vedere accedendo alla piazza "principale" cinta da una schiera di abitazioni vecchiotte ma incantevoli, che danno su una panoramica mozzafiato sulla piana di Tevere e Aniene. Il castello ha due torri squadrate non molto alte e doveva avere anche un fossato, ora ricoperto da fitta vegetazione. Nelle facciate delle case sono inglobati fregi antichi, spesso romani. Tra i proprietari del castello (che agli inizi, XII secolo, apparteneva ai monaci della Basilica di San Paolo fuori le mura di Roma) anche un intrepido capitano di ventura. Un giro di pochi passi e si entra nella storia, quella piccola, non considerata dai libri, ma molto interessante da conoscere.
Castelli di Roccagiovine
Il castello Orsini
Arrivati nel paese di Roccagiovine, la vista spazia serena sulle colline fitte di vegetazione dei dintorni, in cui si insediarono antichi uomini del neolitico, come testimoniano le tracce archeologiche. Ma è soprattutto imboccando via della Croce che si entra nel Medioevo, o meglio nel Medioevo un po' riviistato nei secoli del Castello Orsini, che risale al XIV secolo e continua a chiamarsi così anche se è passato nelle mani di diverse famiglie, dai Borghese ai Del Gallo, i cui discendenti lo aprono in occasioni speciali, tipo matrimoni o feste di vario tipo. La struttura è massiccia, poiché si stratta di un edificio nato come struttura militare, e non mancano pezzi di età classica imglobati nelle mura, assieme a fregi e stemmi famigliari dei proprietari che lo hanno posseduto. Ma quello che colpisce e che dà origine a qualche supposizione tra gli appassionati, è proprio la presenza di quella croce e di quella via della croce: c'è chi mormora che i cavalieri templari siano passati da qui (la vegetazione e la posizione elevata del paese è idelae per chi vuole nascondersi) e che, forse, vi abbiano nascosto certi tesori, ancora da scoprire... chissà!
Attività a Lazio
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