MINUBE
Continua sull'app
Apri
Dove vuoi andare?
Accedi con Google Plus

Cosa vedere a Messina

142 Collaboratori

57 cose da fare a Messina

Isole di Messina
Isole Eolie
(7)
Dal 2000, questo arcipelago vulcanico del Mar Tirreno è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dall'UNESCO (per la ricchezza dei suoi ecosistemi e dei suoi splendidi paesaggi, conservati in alcuni luoghi e alterati dalla costruzione turistica incontrollata ). L'isola più grande è Lipari, che è il motivo per cui l'arcipelago è anche conosciuto come Isole Lipari. Le altre isole sono Vulcano, Salina, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea. Consiglio vivamente di visitare questa meraviglia della natura. Dai porti di Milazzo, Messina e Cefalù partono i traghetti ultra-veloci ogni ora e verso l'arcipelago.
Città di Messina
Messina
(14)
Messina non è solo un importante porto della Sicilia, è una bella città piena di monumenti e con una sua storia molto antica. Sono stata nel Museo Regionale di Messina dove sono stati portati tutti i reperti storici che si sono salvati dal terremoto di un secolo fa. Qualcuno è lesionato o scheggiato, altri quasi intatti ma senza il supporto, sono tantissimi e anche ben conservati. Merita senz altro una visita e il personale è molto disponibile a rispondere alle domande dei visitatori.
Cattedrali di Messina
Cattedrale di Messina
(11)
Messina è una città siciliana situata a nord-est dell’isola. Non è ben collegata alla Calabria, su un traghetto si può ammirare l’intera città per chi proviene dalla costa calabrese. Una delle sue attrazioni principali è la sua cattedrale, che è sopravvissuto al terremoto che ha devastato questa città molti anni fa e la cui caratterista è una torre con un orologio molto particolare, con i segni dello zodiaco nella sfera e che tocca le dodici del mezzogiorno, diventa uno spettacolo di vista e la sana ..... Inizia a suonare con un'orchestra meravigliosa di suoni e con ciascun suono si innesca un meccanismo che si apre verso l'alto: ci sono figure di un leone, un gallo, le immagini di santi e angeli, che marciano in un cerchio e stanno completando il loro corso e si possono ammirare dall'interno della torre della cattedrale. E 'degno di vedere e ascoltare. Da non perdere.
Belvedere di Messina
Stretto di Messina
(2)
La storia di Messina è una storia di conquista, di catastrofi e del superamento dei propri limiti. La sua posizione strategica è stata ambita da tutti i popoli che sono passati lungo questa costa nell'arco di molti secoli, lasciando ciascuno il loro segno e cercando allo stesso tempo di imporsi sui conquistatori precedenti. Se aggiungiamo i terremoti del 1783 e del 1908 e la Seconda Guerra Mondiale, nel 1943, è troppo bene.
Di interesse culturale di Messina
Madonna della Lettera
(6)
È davvero bella attraversando lo stretto.
Feste di Messina
La Vara
(9)
La vara di Messina un appuntamento che si ripete ogni anno il 15 Agosto. Un tripudio di festa che coinvolge tutta la popolazione. Originariamente la vara era completamente fatta da personaggi veri, ma dopo l’incidente della morte dell’Animella ossia la fanciulla che impersonava la Vergine Assunta in cielo è stata sostituita da bambole e personaggi finti. Anche a Palmi nel versante calabrese si svolge la stessa festa, conosciuta come Varia generalmente l'ultima domenica di Agosto, con personaggi interamente reali, ma non tutti gli anni. Assolutamente da non perdere
Belvedere di Messina
Stretto di Messina
(4)
Avvicinandosi in Volo verso l'Aeroporto dello Stretto "Tito Minniti" di Reggio Calabria sembra di sfiorare La citta' di Messina - Il panorama è davvero suggestivo e mozzafiato, spazia dalle Isole Eolie, passando quasi sullo Stromboli, alla Costa Calabra, l'impressione e come passare per una stretta insenatura.
Di interesse culturale di Messina
I giganti di Messina
(7)
Alcuni sostengono che i Giganti Mata e Grifone siano i fondatori di Messina. Le gigantesche statue di cartapesta sono alte ben 5 metri dalla testa fino alla base, sono rappresentate in sella ad un cavallo. Il popolo messinese li chiama in gergo " U giganti e a gialantissa", ossia il Gigante e la Gigantessa. Escono in sfilata nell'agosto messinese in occasione della festa della Vara. Una breve storia narra che Mata (la donna) venne rapita dal Moro " Hassan Ibn-Hammar" che la voleva in sposa, ma in un primo momento ottenne un rifiuto da parte di lei e dei genitori, preso dall'ira il moro " Hassan Ibn-Hammar" incomincio' a saccheggiare e depredare tutte le terre in cui passava. I genitori preoccupati dell'ira del moro, nascosero Mata, ma il moro riuscì a scovarla ed a rapirla. Ma non riusciva a convincere Mata ad innamorarsi poiché molto salda nella sua fede ossia al cristianesimo tanto da convincere il moro a convertirsi alla sua fede e da allora il moro Hassan Ibn-Hammar si chiamerà Grifone.
Chiese di Messina
Chiesa dei Catalani
(5)
Secondo gli storici la Chiesa era intitolata alla "SS. Annunziata del Castello a Mare" per la vicinanza dell'omonima fortezza. Oggi il tempio è in continuo restauro poiché ha subito gravi danni a causa del devastante terremoto, che in parte lo ha risparmiato, infatti lo possiamo ammirare in tutto il suo originale splendore esterno ben conservato. Da tempio pagano come stabilito dagli storici fu anche Cappella reale sotto Ludovico II° D'Aragona nel secolo XIV°. Il monumento è di tarda età normanna e i restauri proseguono sullo stile normanno al quale è stato datato e classificato dagli studiosi. Uno splendido gioiello da non perdere.
Statue di Messina
Statua di Messina
(8)
La statua di Messina è stata realizzata assieme ad altre statue per completare la dinastia borbonica nella città ai tempi di Ferdinando II°. Completamente realizzata in marmo, la statua ha subito dei danni durante il terremoto del 1908 e successivamente venne restaurata dallo scultore Finocchiaro. La statua è alta poco più di tre metri e rappresenta questa accademica figura femminile, con i simboli della cornucopia, della frutta e del timone, rappresenta per Messina la floridezza economica e commerciale. Altri due simboli importanti da tenere in considerazione sono il rotolo che commemora l'ampliamento del porto franco voluto da Ferdinando II° e il simbolo crociato che rappresenta lo stretto di Messina.
Monumenti Storici di Messina
Fontana di Orione
(6)
Per celebrare l'inaugurazione dell'acquedotto di Camaro, in piazza Duomo venne realizzato questo bellissimo monumento, una spettacolare fontana dell'Orione. Il senato Messinese conferì allo scultore Giovanni Angelo Montorsoli di realizzare il monumento. Fu dedicata ad Orione il protettore di Messina.I molti bassorilievi,meduse, cariatidi e sculture rappresentano un pò la tradizione di Messina. Le tre vasche che la compongono ricevono l'acqua da ben 44 bocche.La vasca maggiore dodecagonale ingloba altre quattro vasche i quali richiamano i quattro importanti fiumi (Nilo,Tevere Ebro e Camaro). Nel corso degli anni subì diversi restauri ed oggi la si può ammirare in tutta la sua originale bellezza.
Di interesse turistico di Messina
Le Quattro Fontane
(2)
Le Quattro Fontane si trovano su Via I Settembre, una delle vie più importanti di Messina in quanto collega la stazione al Duomo. Le fontane risalgono a due epoche diverse. Furono realizzate a un secolo di distanza (nel 1666 e nel 1717). Nonostante siano conosciute come le quattro fontane, in realtà sono solo due. Solo due sono le superstiti al terremoto del 1908. Ma anche loro furono notevolmente danneggiate dal sisma. Le altre due si trovano oggi nell'area esterna del museo cittadino. Le fontane sono state realizzate da autori diversi, nonostante il progetto fosse dell'architetto romano Giacomo Calcagni. La piazza è un ritrovo dei giovani messinesi nelle serate invernali. Ci sono molti locali dove poter prendere qualcosa da bere.
Di interesse turistico di Messina
Galleria Vittorio Emanuele
(2)
La Galleria si trova a Piazza Antonello, in pieno centro (vicino al Municipio e al Duomo). Nei dintorni della Galleria si trovano tre dei licei cittadini. Per questo qui si trovano, sempre a tutte le ore, molti studenti. Anche la sera, funge da punto di ritrovo. All'interno ci sono parecchi localini, tutti sul genere "stiloso-elegante". Fu costruita nel 1929 e il suo stile può essere definito liberty. L'architetto che la progettò è Camillo Puglisi Allegra, mentre lo scultore che si occupò delle decorazioni è il messinese Antonello Bonfiglio. La galleria è stata riconosciuta nel 2000 come sito di interesse storico-artistico.
Pub di Messina
Birroteca Mercury
(2)
La birroteca Mercury è un nuovo pub a Messina e si trova al centro su via Camiciotti (una traversa del Viale San Martino). Credo che per la città questo sia un vero fiore all'occhiello, perché difficilmente si trova un pub così spiritoso e originale. Alle pareti i quadri con il volto del frontman dei Queen e di sottofondo le sue splendide canzoni. Una chicca deliziosa: il numero del tavolo impresso su un cd. Il pub vanta inoltre un personale simpatico e goliardico con cui è piacevole scambiare qualche battuta. Qui noi abbiamo ordinato delle birre sapientemente consigliate dal personale. La scelta delle birre è davvero ampia. Ho sentito dire che i tempi di attesa sono davvero lunghi, ma la mia esperienza personale dice il contrario, e ci sono stata anche durante il periodo natalizio. Insomma: posto consigliatissimo.
Vie di Messina
Viale San Martino
(1)
Il Viale San Martino è la via principale di Messina. Congiunge la Villa Comunale, la Villa Dante (sede di eventi e concerti) a Piazza Cairoli (la Piazza principale, dopo Piazza Duomo). Il Viale è lungo 1,5 km circa ed è considerato il centro di Messina, nonché la via dello shopping cittadino. I più importanti negozi sono infatti qui ubicati: Coin, Kiko, Zara, Bottega Verde, Tally Weijl, Benetton, Sisley. E ancora: abbigliamento, calzature, intimo, farmacie, profumerie, gelaterie. Insomma,se vi trovate a Messina e volete impiegare qualche oretta a fare un po' di shopping vi basta percorrere questo viale. I messinesi sono soliti passeggiare lungo il viale il sabato o la domenica, magari fermandosi per prendere una buona granita o un gelato artigianale. Il viale è diviso in due dal binario del tram e si caratterizza per la presenza di una fila di palme lungo il suo percorso.
Musei di Messina
Museo Regionale
(1)
Struttura moderna, da non molto aperta interamente, racchiude capolavori di Caravaggio e Antonello Da Messina, oltre che a stupende icone e mosaici bizantini. È gratuito la seconda domenica del mese.
Teatri di Messina
Teatro comunale
(6)
Il teatro Vittorio Emanuele di Messina inizialmente chiamato teatro del Santa Elisabetta ha origini antichissime. Vittorio Emanuele negli anni del suo Regno fu ospite allo stesso teatro per una rassegna di opere a lui dedicate. Il Teatro V.Emanuele ospitò durante gli anni spettacoli di operette, melodrammi, prosa, lirica che esprimeva tutta la cultura dell'ottocento. Ed anche oggi una ricca rassegna di spettacoli, balletti e personaggi illustri calpestano il palco di questo bellissimo teatro.
Di interesse turistico di Messina
Murales "il Paguro e il Pescatore"
(2)
Il murales che in brevissimo tempo ha preso vita in piazza Cavallotti (vicino alla stazione degli autobus e della stazione ferroviaria) fa soffermare incuriositi ed estasiati tutti coloro che si trovano a passare per quella strada. Il murales è stato ribattezzato dalla gente del luogo "il paguro e il pescatore", ma in realtà è un'opera anonima realizzata da due talenti della street art: Antonio Anc e Poki. I due artisti hanno scelto di non attribuire un nome all'opera per lasciare la possibilità al passante di attribuire una libera e personale interpretazione alla stessa. L'opera raccoglie in sé i maggiori simboli della città: il faro, che si trova arroccato sulla vetta di un promontorio (che in realtà è un paguro) e il pesce spada. Messina è infatti storicamente legata alla pesca del pesce spada; un'arte che si tramanda di padre in figlio. La pesca del pesce spada è realizzata a bordo della cosiddetta "pescespadara", una caratteristica imbarcazione che richiama alla memoria la forma del pesce spada. Il paguro è poi cavalcato da un marinaio, che regge un contenitore con all'interno in trasparenza una sirena. Il tutto è curato nei minimi dettagli. Più ci si sofferma ad esaminarlo attentamente, più si percepiscono dettagli nuovi che si erano tralasciati. Il murales ben riproduce attraverso una visione onirico-fantastica il mondo marino e dà un'interpretazione molto azzeccata dell'identità cittadina.