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2.832 cose da fare a Madrid

Giardini di Madrid
Parco del Retiro
(1.128)
Durante uno dei nostri viaggi a Madrid, in un pomeriggio d'autunno, abbiamo seguito un percorso all'interno del parco del Retiro, entrando dalla Puerta del Ángel Caido e uscendo in Calle de Alcalá passando dalla Puerta de Alcalá. Durante il tragitto di ritorno, dopo aver visto un bellissimo tramonto all'interno del parco e una volta lasciata Puerta de Alcalá alle nostre spalle, abbiamo visto Plaza de Cibeles, la fontana del Nettuno e la stazione di Atocha. In questo tragitto l'architettura si trasforma e i monumenti e le piazze di Madrid si susseguono l'un l'altra. Al calar della sera le luci della notte rendono tutto ancora più bello e di grande impatto visivo. Il Parco del Retiro fu creato durante il regno di Felipe IV, il quale fece anche costruire un palazzo che è pervenuto parzialmente sino ai giorni nostri con il Casón e il Salón del Reino (detto anche Salón Grande). Oggi è sede del Museo dell'Esercito. Il Retiro è il parco con le caratteristiche storico-artistiche più importanti della città, con migliaia di alberi e vari tipi di giardini. I punti salienti da vedere sono il giardino di Vivaces, i giardini di Cecilio Rodríguez, i giardini dell'architetto Herrero Palacios, la Rosaleda, il Parterre Francese con il Cipresso "Calvo", il grande stagno dove si può noleggiare una barca a remi, i ruscelli e i laghi artificiali, le fontane decorative, il Palacio de Velázquez e il Palacio de Cristal, entrambi usati come sale espositive. Vi sono inoltre sale da festa, ristoranti, chioschi con tavolini per sedersi e altre attrazioni. Passeggiando per il parco, oltre a vedere molte sculture, potrete partecipare alle numerose attività sociali, musicali e culturali che vengono organizzate nei pressi dello stagno principale. Sono forme di intrattenimento adatte ai visitatori di ogni età e condizione che trasmettono una cultura peculiare a ogni angolo. Senza dubbio si tratta di un parco che accoglie a braccia aperte i suoi visitatori e il posto ideale dove cominciare una tour del centro di Madrid al calar della sera.
Vie di Madrid
Gran Via
(919)
Madrid non è nemmeno concepibile senza la Gran Vía. Essa è non solo la principale arteria stradale che taglia da est a ovest il centro della città, ma anche il vero cuore pulsante fin dagli inizi del Novecento degli affari, della cultura popolare, delle tradizioni, della storia cittadina, dei teatri. La Gran Vía inizia dalla calle Alcalá, vicino alla piazza della Cibeles, e termina in piazza di Spagna. La prima parte, tra Alcalá e la Red de San Luis, è dedicata a hotel e negozi di lusso come gioiellerie e alta moda. La seconda, fino alla piazza di Callao, è la parte più viva e brulicante del vialone, dove sorgono caffè, bar e grandi magazzini. Nella parte che arriva a piazza di Spagna infine (la Broadway madrileña) troviamo cinema, teatri, sale di ballo e ancora tanti negozi. La Gran Vía è prima di tutto una strada monumentale, dove spiccano i più significativi edifici della città. Tra questi ricordiamo il Metropolis, l'Oratorio del Caballero de Gracia, l'Edificio Telefónica, l'Edificio Madrid-Paris, l'Edificio Casa Matesanz, il Palacio de la Prensa, il Cine Callao, il Capitol, il Cine Coliseum e la Torre de Madrid. Proprio nel 2010 vengono celebrati i Cento Anni della Gran Via, con un susseguirsi di eventi, mostre, conferenze e spettacoli lungo tutto l'anno. Non c'è momento del giorno in cui non meriti passare di qui: Un caffè dopopranzo, un po' di shopping, una passeggiata al tramonto.. Un posto unico per me e per altri milioni di persone.
Monumenti Storici di Madrid
Tempio di Debod
(926)
Il tempio di Debod è un tempio reale dell'antico Egitto nel cuore di Madrid. Ha più di 2000 anni e vi è stato portato smontato in blocchi. Quando a metà del XX secolo il governo egiziano decise di costruire la diga di Assuan, comunicò all'UNESCO di voler regalare questo e altri templi, che sarebbero altrimenti stati sommersi dal nuovo corso delle acque del Nilo. La Spagna è stata una delle nazioni che ha aderito a questa offerta, e nel 1961 iniziò lo "smontaggio" del tempio di Debod. Giunse in Spagna solo nel 1970. Nel suo periodo di massimo splendore, oltre alla cappella principale (dedicata alla dea Iside) aveva due muri che lo circondavano, mentre ora restano solo i pilastri delle porte. Oggi è diventato uno dei simboli della capitale spagnola e un luogo magico per guardare il tramonto. Imperdonabile non visitarlo, e se avete tempo entrate: vi verrà spiegata la sua storia e a cosa era destinato.
Mercati di Madrid
Mercato di San Miguel
(741)
Se vi trovate nelle vicinanze di Plaza Mayor durante l'ora del pranzo (o per colazione, merenda, cena...) vi consiglio assolutamente di mangiare al mercato di San Miguel che si trova nella piazzetta omonima appena fuori da Plaza Mayor. Si tratta di mercato coperto, uno dei pochi rimasti con la copertura in ferro risalente al 1916. Al suo interno si possono trovare banchi che offrono le migliori specialità locali: ogni tipo di tapas, pesce e molluschi, dolci, pasta fatta in casa, sushi, frutta e frullati, vino locale e caffetteria. Al centro della struttura sono collocati alcuni tavolini per fermarsi a mangiare un boccone... se si ha la pazienza di aspettare un posto! Vale veramente la pena approfittare di questo mercato: la qualità dei prodotti è ottima, alcune cose sono un pò care ma la maggior parte è abbordabile (bicchiere di vino 3 o 4€, ma tapas a 1€). Ottimo anche per un piatto di ostriche "eat & go"!
Piazze di Madrid
La Puerta del Sol
(811)
La Puerta del Sol è uno dei luoghi più emblematici di Madrid, perché si trova nel centro storico della città, e del paese, dato che rappresenta il chilometro zero delle strade nazionali spagnole, oltre a essere un posto con molta storia (passata e presente). È uno dei punti di ritrovo più abituali dei giovani madrileni e in una posizione strategica per fare shopping in centro; ovviamente è nota anche per i celeberrimi festeggiamenti di Capodanno. La Puerta del Sol è una visita d'obbligo per il turista e, nonostante la confusione, molto consigliata. Durante gli ultimi anni le autorità hanno cercato, con risultati discreti, di decongestionare la zona dal traffico limitando l'accesso alla maggioranza dei veicoli. Da "Sol", come è chiamata abitualmente dai cittadini, è facile iniziare un percorso a piedi per il centro storico: Preciados, Arenal, Carmen, Mayor, a un passo dalla Gran Via, dal Barrio de las Letras, dal Paseo de la Castellana, dalla Plaza de las Cortes...
Piazze di Madrid
Plaza Mayor
(666)
La Plaza Mayor di Madrid è forse il luogo più emblematico della capitale. E non a torto. La maggior parte delle antiche città spagnole possiedono una Plaza Mayor, ma quella madrilena è particolarmente bella. Dominata da una statua equestre e dalle centinaia di turisti che si riuniscono qui, i suoi colori, il suo fascino, il suo costante movimento nonostante lo statico passaggio degli anni le donano un valore speciale agli occhi del turista. È inoltre il posto ideale per assaggiare "tapas" o prendere una birra, oltre naturalmente a un tradizionale panino di calamari fritti. Un angolo decisamente consigliabile da non perdere se visitate Madrid. La Plaza Mayor di Madrid è forse il monumento più emblematico della capitale. La maggior parte delle città antiche spagnole hanno una Plaza Mayor, ma quella di Madrid è particolarmente bella. Presieduta da una statua equestre e da centinaia di turisti che si affollano in essa, i suoi colori, la sua bellezza, il suo continuo movimento nonostante lo statico sviluppo degli anni, le conferiscono un valore speciale. Inoltre, è il posto ideale per mangiare le tapas o bere una birra, o anche per provare uno dei tradizionali panini di calamari. Un luogo assolutamente raccomandabile, che non puoi evitare di visitare.
Palazzi di Madrid
Palazzo Reale
(530)
Ogni mercoledì, da gennaio a giugno, alle 11 del mattino quattro membri della Guardia Reale, due a piedi e due a cavallo, svolgono il cambio della guardia di fronte alla Puerta del Príncipe del Palazzo Reale, vestendo un'alta uniforme simile a quella che l'esercito spagnolo usava ai tempi di Alfonso XIII. Accompagnati da un piffero e un tamburo, le guardie a cavallo restano immobili con una lancia o una sciabola e ogni 15 minuti si spostano davanti alla facciata del Palazzo Reale. In totale partecipano 27 guardie e sei cavalli, portati da El Pardo ogni mercoledì. Il cambio dura sette minuti e si svolge ogni mezz'ora per i soldati in piedi e ogni ora per i soldati a cavallo, e così via fino alle 14:00. Inoltre si svolge anche il Relevo Solemne (il Cambio Solenne) come succedeva quotidianamente ai tempi di Alfonso XII e Alfonso XIII. Si tratta di una cerimonia che si svolge da più di dieci anni il primo mercoledì di ogni mese. Partecipano più di 400 uomini e più di 100 cavalli per una durata di circa 40 minuti. Le foto allegate sono di questa manifestazione. Consiglio di andare a vederlo. Purtroppo la gente si mette in fila sin dalle prime ore del mattino ed è praticamente impossibile riuscire a trovare un posto sulle gradinate che il Municipio di Madrid mette a disposizione per l'evento. Nonostante tutto è un'attrazione turistica sia per i madrileni che per i turisti che ora non hanno più bisogno di andare a Londra, in Danimarca o ad Atene per vedere un cambio della guardia.
Stadi di Madrid
Stadio Santiago Bernabeu
(476)
Uno dei più importanti palcoscenici calcistici d'Europa e del Mondo. Per ogni tifoso o appassionato di sport che si rispetti, questo tour è una tappa obbligata se si è in visita a Madrid. Il tour comprende la panoramica dello stadio da varie altezze e posizioni, il passaggio al palco d'onore dove solitamente vengono ritirati i premi dai giocatori, fino ad arrivare alle mitiche panchine (che emozione sederci su e come sono comode!), alla zona tecnica e a poter calpestare la mitica erbetta del campo. Ancora si possono visitare gli spogliatoi dove ogni particolare è curato nei dettagli più lussuosi ( i rubinetti dei bagni sono d'oro!) e la sala stampa dove vengono rilasciate le interviste ad ogni fine gara. Una buona parte del tour è occupata dalla sala dei trofei dove, non solo si può ammirare ogni minimo trofeo di uno dei club più titolati del mondo, ma sono conservati anche oggetti di tifosi, calciatori, dirigenti (scarpette, divise, palloni (compresi quelli d'oro!), vecchi abbonamenti e tessere, etc.).Impressionante è la sala che ospita le 9 coppe campioni vinte dal club. Si può trovare sempre una mostra temporanea, solitamente dedicata ad un grande campione dei merengues. Alla fine del tour si trova l'immancabile store dove potete comprare gadget del Real Madrid e dove è possibile farsi una foto ricordo con la coppia dei campioni (anche se un po' costosa forse.. Costa 6 euro!). Lo stadio può essere visitato tutti i giorni dell'anno tranne il 25 dicembre e il 1 gennaio e quando si svolgono le partita ovviamente. Ben collegato con la metro linea 10 (fermata Santiago Bernabeu) e con vari autobus.
Giardini di Madrid
Parco El Capricho
(329)
Il Parque del Capricho si trova all'ingresso dell'Alameda de Osuna, nella zona nord est di Madrid, vicino al Parque Juan Carlos I. È il grande sconosciuto fra in parchi madrileni, nonostante sia l'unico giardino del Romanticismo della capitale. È parco molto bello e un po'isolato, con in più un limitato orario di visita (apre solo per i festivi e i fine settimana); inoltre è vietato entrare con cibo, bevande, animali da compagnia, biciclette, ecc.(l'entrata si controlla mediante tornelli). È davvero delizioso visitare questo parco, così solitario, bellissimo e fresco. C'è tantissimo verde, molto curato grazie a un esercito di giardinieri. Fra le molte specie notevoli, i miei preferiti sono gli alberi dell'amore, le cui foglie sono a forma di cuore. Il momento migliore dell'anno per visitarlo è la primavera, con i lillà in fiore, anche se l'autunno è meraviglioso, soprattutto se il giorno è coperto e c'è odore di terra umida. Il Capricho nasconde molti luoghi curiosi da scoprire: un labirinto, dei parterre, incantevoli edifici come il Palacio e il Casinó de Baile, e un imbarcadero che univa il canale costruito lungo il parco con il Casinò de Baile. Una sorpresa a ogni passo... Quali sono i miei angolini preferiti del parco? La Plaza de los Emperadores e la Ermita, dove un tempo viveva un eremita al servizio della duchessa di Osuna e da lei obbligato a lasciarsi crescere i capelli e le unghie, a portare un saio, etc. Una visita assolutamente originale e un bellissimo luogo per perdersi a Madrid.
Di interesse culturale di Madrid
Terrazza del Circolo delle Belle Arti
(292)
Sono solito portare qui gli amici in visita, per dare un'idea di com'è Madrid dall'alto. Esistono moltissime terrazze a Madrid, spesso trasformate in bar o ristoranti, che permettono delle panoramiche veramente impressionanti. In questo caso si tratta della terrazza del Circulo, che consiglio anche di visitare: Vi sono spesso esposizioni interessanti, al ridicolo prezzo di 1 euro. Chi invece non ha tempo o arriva tardi, può passare direttamente al terrazzo pagando un'entrata di 2 euro e prendendo l'ascensore fino all'ultimo piano. Qui vi può anche capitare di imbattervi in un'esposizione. Non è banale aggiungere che il momento migliore per visitare questo spazio, gradevolissimo d'estate quando vi si organizza qualche concerto, è il tramonto o la notte, quando si illuminano i palazzi della sempre straordinaria Gran Via.
Palazzi di Madrid
Palacio de Cristal
(267)
Costruito nel 1887 su progetto di Ricardo Velàzquez questo edificio in cristallo e metallo si colloca all'interno del Parco del Retiro di Madrid. Presenta una pianta a croce greca e un portico d'ingresso in metallo con ordini ionici, con una copertura in vetro incurvato dovuta alla collaborazione con Alberto de Palacio. Situato di fronte al laghetto interno al parco questo edificio fu costruito per fungere da serra per piante e fiori esotici, ed ospita oggi mostre temporanee del museo nazionale di Reina Sofia. E' un mix perfetto fra arte, natura e architettuta.
Monumenti Storici di Madrid
Porta di Alcalà
(259)
In Plaza de Independencia, attraversata dalla Calle de Alcalá e da Calle Alfonso XII e molto vicina alla famosa Plaza de Cibeles, troviamo la Puerta de Alcalá, uno dei monumenti più famosi di Madrid. È un opera di Sabatini, in stile neoclassico formata da tre archi e due porte quadrate, del 1778 (costruita in nove anni), realizzata in granito proveniente dalle montagne madrilene. Sabatini l'aveva concepita per festeggiare l'ingresso di re Carlo III nella capitale. Inoltre segnava i confini di Madrid in direzione est, e serviva per il transito, poiché era il punto di passaggio dei greggi durante la transumanza. Nel 1986, Ana Belén e Víctor Manuel incisero una canzona intitolata "La Puerta de Alcalá", che la rese famosa in tutto il mondo ispanico.
Cattedrali di Madrid
Cattedrale dell'Almudena
(176)
Non sembra vero, però Madrid non ha avuto ufficialmente una cattedrale fino al 1993, quando Giovanni Paolo II consacrò la Almudena. Il fatto è che questa chiesa fu segnata dalla sfortuna fin dall'inizio. All'epoca di Felipe II già si era pensato di costruire una cattedrale per la città e la corte, però il monarca era più interessato a terminare i lavori del monastero dell'Escorial, per cui non si curò molto del nuovo progetto. Si aggiunsero poi le lotte di potere all'interno dell'arcidiocesi di Toledo, che non vedevano di buon occhio l'idea che Madrid avesse a sua volta un'arcidiocesi. La costruzione fu quindi ritardata fino al regno di Felipe IV, che insieme alla sua sposa, Isabella di Borbone, diede nuovo impulso al progetto, donando un terreno. Sorsero tuttavia nuovi problemi, e ancora una volta non se ne fece nulla. In occasione della morte della regina Maria della Mercedes, che non poteva essere sepolta all'Escorial (non avendo tenuto figli, non era madre di re), si pensò di nuovo alla tanto anelata cattedrale per Madrid. Infine, nel 1880, si iniziò a costruirla di fronte al palazzo, ma si accorsero in fretta che una chiesa neogotica non si poteva realizzare sopra una cripta romanica. Quindi passarono anni di modifiche e cambi, e i lavori della cattedrale non terminavano, per cui il risultato finale è un "voglio ma non posso". Era atteso un evento importante per poterla inaugurare, e tutto portava a pensare che sarebbero state le nozze del principe di Asturias con Leticia Ortíz, ma purtroppo alcuni mesi prima Madrid soffrì il peggior attentato terrorista della storia, e l'evento divenne il funerale delle vittime, che si celebrò nella cattedrale.
Mercatini di Madrid
Mercato del Rastro
(156)
Il tradizionale mercato del Rastro (fra Lavapiés e La Latina) è cambiato nel corso degli anni, ma conserva ancora un sapore ineguagliabile, specialmente nelle strade vicino alla Ribera de los Curtidores, dove si trova la maggior parte delle bancarelle e dove si può trovare praticamente di tutto. Nella Plaza General Vara del Rey, nelle vie Mira el Río Alta e Mira el Río Baja, Mira al Sol, del Carnero, del Mellizo, de Carlos Arniches, del Bastero si trova il vero Rastro. Quello dei mobili e degli oggetti antichi, dei libri e degli scampoli di tela, delle straordinarie olive della Casa Jiménez che si mangiano camminando, quello delle sardine, dei peperoni e dei calamari -mangiati in piedi (non ci sono sedie) del popolare e sempre affollatissimo bar Santurce, quello delle lumache con salsa del bar Los Caracoles e quello dei personaggi che abbondano ancora da quelle parti. Potrebbero essere benissimo scappati da un romanzo di Pérez Galdós.
Musei di Madrid
Museo del Prado
(174)
Sempre quando arrivo a Madrid sento il desiderio di andare a Prado, un incontro piacevole con l’arte. Ce anche il desiderio di trovare subito Tiziano e il suo quadro “Danae”. Non e solo l’emozione di rivederlo ma sopratutto il pensiero verso il Museo Capodimonte di Napoli con la sua “Danae”, la prima variante di questa mito. La bellezza del corpo mi fa pensare a Michelangelo e la sua “Notte”, scultura che fa parte del gruppo per la tomba di Giuliano di Medici a Firenze, a Rembrant e poi a Klimt. Quanta storia, quanta bellezza!! Prado lo devi visitare più volte nel corso dei anni, ammirare la testimonianza della passione collezionistica dei sovrani spagnoli per l’arte e anche approfondire la conoscenza delle grande opere della scuola europea. Prendi il tuo tempo con tranquillità, di sicuro nascerà il desiderio di andare un altra volta, vale la pena.
Palazzi di Madrid
Palazzo di Cibeles
(165)
Ora che il Palacio de Cibeles, trasformato in Ayuntamiento e Centro de Exposiciones, è stato restaurato, è possibile non solo visitarlo all'interno (splendido) ma anche salire al punto panoramico della Torre (all'ottavo piano) e scoprire una nuova immagine della capitale. La vista è a 360°, ma vi consiglio in particolare di guardare verso Plaza de Cibeles, con Gran Vía e Sevilla come sfondo. Da lì si può vedere un'altra delle terrazze famose della zona, quella del Círculo de Bellas Artes, ed è proprio in quella direzione che cala il sole, con alcuni tramonti spettacolari. Per visitarlo è necessario acquistare un biglietto d'ingresso, che costa due euro e si può prendere tutti i giorni, per un turno di trenta minuti; se volete vedere il tramonto vi conviene quindi calcolare l'entrata nell'ora precedente al calare del sole, per essere lì nell'orario giusto. Per fare foto tenete presente che sulla terrazza è vietato l'uso di tripodi. Io ho usato una Tmron 18-270 mm con stabilizzatore d'immagine.
Stazioni Ferroviarie di Madrid
Estación atocha - Stazione ferroviaria di Atocha
(171)
Mi ricordo la prima volta che arrivai ad Atocha, durante un viaggio con la scuola, e ci portarono alla stazione solo per vedere il bel giardino tropicale che si trova al centro. È molto rilassante, con l'acqua che è quasi spumeggiante e cade dal soffitto a intervalli regolari, per mantenere il grado di umidità adatto alle piante. Mi sembrò incredibile la tranquillità di quella stazione, in confronto con gli altri grandi snodi ferroviari europei. Atocha è la stazione principale di Madrid. Oggi è divisa in tre parti: quella delle ferrovie locali suburbane, Puerta de Atocha da dove partono gli AVE (treni ad alta velocità) e quella degli altri normali treni (Atocha Renfe). Fu inaugurata nel XIX secolo, ed è cresciuta poco a poco insieme alla città. L'edificio originale si trova di fronte, ed è stato restaurato da poco. Un incendio lo distrusse parzialmente. La nuova stazione fu realizzata da Alberto de Palacio, su ispirazione di Gustave Eiffel; si può ancora vedere la struttura di ferro della serra. Adesso, per motivi di sicurezza bisogna far passare i bagagli ai raggi X, per cui vi consiglio di arrivare con un certo anticipo per non rischiare di perdere il treno.
Giardini di Madrid
Madrid Río
(141)
Bisogna riconoscere che ora Madrid ha un nuovo volto. Pur avendo dovuto sopportare molti anni di lavori in ogni dove, il risultato è spettacolare. Un chiaro esempio di questo è la zona di Madrid Rio, interamente rinnovata e già assolutamente essenziale, sia per i viaggiatori di passaggio che per i residenti. Si tratta di una zona ideale per passeggiare o per fare attività fisica (correre, pedalare in bici...). Il lungofiume nasce all'altezza del Puente de los Franceses e percorre vari chilometri fino alla zona del Matadero. Per me fu una gradita sorpresa. Ho fatto un giro in bici che non facevo da molto tempo a Madrid, nonostante il caldo afoso di quel giorno (ottime a questo proposito le numerose fontanelle del parco). Il punto di partenza del mio itinerario fu Puerta del Ángel (vicino alla famosa discoteca/sala concerti "La Riviera"), e da lì fino al Matadero (visita inclusa). In bici ci si mette circa mezzora.