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Teatri a Roma

7 teatri a Roma

Teatri di Roma
Teatro dell'Opera di Roma
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Un posto in cui passato e presente si mescolano in una magica atmosfera
Teatri di Roma
Teatro Valle Occupato
Si tratta di un teatro che è occupato dagli artisti che lì vivono e insegnano. Ogni sera si organizzano spettacoli di teatro, mostre o concerti con entrata libera, basta solo aver voglia. È un modo diverso di vivere le notti in città e di accedere all'offerta di svago di Roma.
Teatri di Roma
Teatro Sistina
Roma è da sempre uno dei punti di riferimento culturali più importanti d'Italia, quindi capita molto spesso che vie e posti della capitale siano arcinoti a tutti gli italiani. Passeggiando per la via Sistina, nelle vicinanze di Trinità dei Monti, mi ha dunque colpito ritrovarmi davanti al celebre teatro che ha ospitato tante produzioni. A Roma capita spesso.
Teatri di Roma
Teatro Brancaccio
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Il teatro Brancaccio viene considerato dalla tradizione il “Il Teatro di Roma”: in questo teatro ci sono state esibizioni di diversi artisti quali Totò, Aldo Fabrizi, Anna Magnani e Gigi Proietti oltre a musicisti di ogni genere, da Giuseppe Di Stefano ai Beatles, da Fabrizio de Andrè a Jimi Hendrix, Louis Armstrong e Adriano Celentano. Un teatro molto bello con una sala di 1300 posti, strutturata in platea e balconata, un elegante foyer dotato di un doppio bar che si offre perfettamente a ogni tipo di evento e manifestazione. Il palcoscenico è molto ampio, dotato di buca per l’orchestra, la quale permette la realizzazione di ogni tipo di allestimento. L’acustica è eccezionale. Spesso si preferisce andare al cinema a vedere un film, ma ho scoperto che anche il teatro ha il suo fascino dopo aver visto lo spettacolare musical SIDDARTHA. Ora al teatro Brancaccio andrà in scena anche un altro spettacolare musical : PRISCILLA LA REGINA DEL DESERTO. Comunque la programmazione è varia, ce ne è per tutti grandi e bambini
Teatri di Roma
Teatro Palladium
I romani che vanno a Garbatella, lo ricordano perché davanti al 'Palladium' ci si dava appuntamento per vedersi e stare insieme. E' stato anche cinema, questo enorme edificio in stile neoclassico progettato dall'ingegnere Innocenzo Sabbatini nel 1927: allora come ora il suo obiettivo è quello di richiamare gente per eventi e spettacoli. Il che, dopo vari periodi di crisi e rischio chiusura, è quello che avviene, nel Teatro Palladium, chiamato così da quando è passato in gestione alla terza università di Roma (Unitre) che vi organizza spettacoli e laboratori culturali, coinvolgendo anche gli studenti. La programmazione è intensa (teatro d'autore, voci dal mondo, musica universitaria...): da ricordare il RomaEuropaFestival. Ma quella che è particolare è l'atmosfera d'altri tempi che vi si respira, con le abitazioni tutto attorno dall'architettura popolar-sofisticata. Proprio di fronte al teatro, dandogli le spalle, all'inizio della strada rettilinea (via Edgardo Ferrati) un portone di un certo tono che reca sopra una scritta "Stabilimento Bagni": poiché è chiuso con una catena, si sbircia dentro spinti dalla curiosità. C'è un grande salone con colonne in mezzo. Questa era la 'toeletta' per chi non aveva il bagno in casa (tanti!): un avviso recita che sono in atto interventi di ristrutturazione, speriamo! Sul lato del Palladium ('vestito' di un intenso abito color vinaccia) dalla parte di via Enrico Cravero, una targa con poesia inneggiante alla Libertà, ricorda il partigiano Franco Bartolini: nel dicembre del '43 lanciò nel Cinema Garbatella (come si chiamava la struttura) volantini che inneggiavano alla Resistenza contro i nazisti.
Teatri di Roma
Teatro Argentina
Ebbene sì, qui dove ora sorge il Teatro Argentina, c'era un luogo che si chiamava Curia Pompeii, pure una struttura teatrale, nei pressi della quale fu ucciso Giulio Cesare. Per questo, l'imperatore Augusto la fece murare, ma per poco tempo, poiché la zona rimase adibita a teatro fino al V secolo dopo Cristo. Nel 1732 il duca Giuseppe Sforza Cesarini decise di modificare un palazzetto e una torre di sua proprietà per realizzare un teatro. Affidò il tutto all'architetto Girolamo Theodoli che organizzò gli interni a ferro di cavallo. In breve, l'Argentina si trasformò in uno dei migliori teatri della capitale. La particolare facciata è del 1826, progettata da Pietro Holl e realizzata da Giovanni Ersoch: in alto, tra strumenti musicali, una doppia 'Fama' e sotto la scritta che inneggia alle tre muse della tragedia, della musica e della danza. C'è anche un piccolo museo sulla storia urbana e teatrale dell'edificio, da visitare solo su prenotazione (tel. 060608), da vedere!
Teatri di Roma